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Modello di organizzazione e di gestione 231
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I contenuti di un progetto e-learning


E-learning e formazione professionale

I contenuti di un progetto e-learning

E-learningL’e-learning comporta un notevole cambiamento nelle modalità di svolgimento delle attività formative,  dei  ruoli ricoperti dagli attori coinvolti e delle risorse impiegate per diffondere la conoscenza. Tali modifiche determinano numerose problematiche, ma al tempo stesso rappresentano anche delle sfide da raccogliere per arrivare alla diffusione di questa modalità di formazione, in tutti gli ambiti nei quali la sua applicazione  può creare un valore aggiunto rispetto ai sistemi finora utilizzati. Un corso on line è strutturato in moduli. Ciascun modulo ha una sua autonomia, ma deve inserirsi con coerenza nel progetto complessivo del corso. Peculiare del modulo è il rapporto fra gli obiettivi di formazione, i contenuti e le discipline, rispetto all’insegnamento tradizionale. In quest’ultimo la disciplina costituisce il contenuto dell’apprendimento. Nell’approccio modulare, invece, la disciplina è strumentale rispetto al contenuto.

Il progettista deve chiedersi come può migliorare le performance aziendali con il contenuto formativo all'interno del corso. In pratica questo strumento formativo deve identificare gli apporti concreti che può offrire al miglioramento della “catena del valore aziendale”: l'accelerazione dei processi di apprendimento, fornire una distribuzione capillare delle informazioni, trasferire metodologie di lavoro e di comportamento, far apprendere tecniche, migliorare la qualità di lavoro, rapidità di aggiornamento, ect, con l'obiettivo di una crescita d elle risorse umane dell'impresa che si rifletterà con un ritorno economico per l'impresa e vantaggio competitivo. Inoltre è importante allineare il percorso di studio personalizzato sui gap di competenze individuali L'offerta formativa deve essere la risposta al GAP di competenza rilevata attraverso valutazione condotta sui discenti. Quindi differenziare i percorsi formativi secondo le necessità formative del discente dopo aver valutato le competenze e ovviamente dopo avere inizialmente definito i profili professionali. Un prodotto per la formazione in autoapprendimento ha sicuramente dei vantaggi e svantaggi. E’ necessario che il progettista inserisca nel prodotto formativo in autoapprendimento (e-learning o CBT) tutte le facilitazioni e servizi possibili, affinché il discente senta meno la differenza con la formazione tradizionale in aula. Solo cosi la formazione in autoapprendimento può essere considerata un valido strumento di apprendimento alternativo al tradizionale.

La tecnologia messa al servizio della didattica favorisce l’adozione della metodologia più congeniale per produrre ed erogare contenuti efficaci: ne consegue che la continua evoluzione delle tecnologie influisce sul modo di fare e-learning. E-learning non è solo applicazione di nuove tecnologie per la formazione. E’ necessario un metodo di progettazione di soluzioni che consenta di compiere le scelte più adeguate per il contesto in cui queste devono essere applicate: Formazione totalmente a distanza o formazione mista? Progettazione di un percorso di studio o selezione di un repository di informazioni non strutturate? Realizzazione dei contenuti o acquisto di pacchetti (Learning Object) da società editoriali specializzate?

La tecnologia basata su Internet offre soluzioni per la gestione della conoscenza. L’ontologia consente di evidenziare relazioni tra contenuti che apparentemente sembrano indipendenti tra loro, dando un valore aggiunto a ogni informazione. In futuro saranno inoltre applicabili soluzioni di e-learning basate sul web semantico.; un’evoluzione di Internet che da semplice sistema di comunicazione e recupero di documenti diventa sistema “intelligente”, capace di comprendere il contenuto dei documenti (e quindi anche dei contenuti didattici) e di presentare, su richiesta dell’utente, solo le informazioni di cui effettivamente ha bisogno. Ontologie, domini di conoscenza, motori inferenziali, sono solo alcune delle parole chiave con cui impareremo a confrontarci nell’era del Web Semantico per una nuova evoluzione della gestione della conoscenza.

Progettare e realizzare contenuti all’interno di un percorso di apprendimento svolto in modalità e-learning è un’attività di primaria importanza poiché riguarda una delle voci generalmente più rilevanti sia dal punto di vista dei costi che da quello della qualità complessiva dell’intervento.

Lo sviluppo di contenuti è legato alla necessità di fornire ai discenti due principali tipologie di materiali:

• informazioni strutturate e selezionate in base agli obiettivi didattici (lezioni);

• supporti per la comprensione, l’approfondimento o il consolidamento (glossari, articoli, esercizi, ecc.).

I contenuti possono essere classificati a seconda del loro grado di strutturazione e del “momento in cui vengono prodotti”. In questo senso si possono individuare tre tipologie di contenuto:

• Contenuti “predefiniti”, ovvero strutturati e “chiusi” prima dell’inizio del corso:

lezioni, casi di studio applicativi, approfondimenti, simulazioni, esercizi oppure materiali di supporto quali glossari, manuali, linkografie, bibliografie, ecc. Tali materiali possono essere realizzati con formati multimediali differenti a seconda del contesto specifico. Ad esempio, le lezioni possono essere costituite da testi, da video, da mappe commentate, da interazioni, ecc.

• Contenuti “live”: essi, al contrario dei contenuti “predefiniti”, si costruiscono durante il corso. Si tratta in generale di nuovi contenuti offerti ai discenti lungo il percorso, che arricchiscono o completano lo stesso in base alle esigenze emerse durante l’attività formativa. Esempi di questa tipologia sono i seminari e le web conference erogate in modalità live” (in diretta) e archiviate sotto forma di registrazione.

L’archivio delle registrazioni costituisce un bacino di contenuti da fruire come contenuti statici, da navigare e ascoltare in qualsiasi momento. Appartengono alla stessa categoria altre tipologie di contenuti come gli audio di un podcast o i post di blog e forum nei quali il docente introduce riflessioni che completano il percorso di apprendimento.

• Contenuti “aperti”: essi si presentano in forma di spunti da elaborare, frame da integrare, semilavorati che vengono offerti ai discenti come tracce sulle quali sviluppare attività di approfondimento e di integrazione. Quest’ultima tipologia, inizialmente trascurata dal mondo dell’e-learning, sta acquistando sempre più importanza grazie a tutti gli strumenti disponibili in rete che permettono lo sviluppo collaborativo di contenuti (wiky, blog, ecc.).

Infine è interessante riflettere sull’utilità e l’opportunità di introdurre contenuti all’interno di un percorso didattico. L’affermazione può apparire provocatoria, ma non è a priori indispensabile che un percorso di e-learning contenga contenuti strutturati: è possibile, infatti, progettare un corso basato esclusivamente su attività che prevedono la collaborazione tra i discenti e l’interazione con tutor di processo e docenti, senza inserire contenuti a supporto. Se l’obiettivo, ad esempio, è quello che i discenti apprendano modalità efficienti di lavoro di gruppo, è possibile proporre un corso costituito esclusivamente di attività, i cui risultati sono poi commentati dal docente che porterà gli studenti ad estrarre e razionalizzare i modelli di comportamento più efficaci.

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Organizzato un servizio di supporto tecnico per le Aziende nostre Clienti che devono provvedere all’invio dell’ OT24

Abbiamo organizzato un servizio di supporto tecnico per le Aziende nosstre Clienti che devono provvedere all'invio dell'OT24 . Il modello è destinato alle imprese che intendono presentare istanze di riduzione del tasso medio di tariffa per interventi di prevenzione, dopo il primo biennio di attività. L'”oscillazione per prevenzione” riduce il tasso di premio applicabile all’azienda, determinando un risparmio sul premio dovuto all’Inail. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
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Ok al permesso di costruire anche in assenza di piano attuativo

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/01/2017 – Il permesso di costruire può essere rilasciato anche in mancanza di un piano attuativo nei casi in cui la zona sia già stata urbanizzata. Ad affermarlo il Consiglio di Stato (CdS) nella sentenza 3997/2016 con cui ha ritenuto illegittimo l’annullamento in autotutela di un permesso di costruire (PdC) già rilasciato per assenza di un piano particolareggiato, individuando le situazioni in presenza delle quali il PdC può essere legittimamente rilasciato anche in assenza di Piano. Permesso di costruire: casi di rilascio senza Piano attuativo Secondo il Consiglio di Stato il rilascio del PdC è legittimo se l'area del richiedente sia l'unica a non essere stata ancora edificata, pur trovandosi in una zona che, oltre che integralmente interessata da costruzioni, è anche integralmente dotata delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. In tale fattispecie.. Continua a leggere su Edilportale.com
23
Gen

Professionisti come imprese, Toscana prima Regione a equipararli”

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/01/2017 – “Toscana prima regione italiana ad equiparare i liberi professioni alle imprese”. Così Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Enrico Rossi, durante il convegno “Finanziamenti Europei ed Europrogettazione per promuovere ricerca, innovazione, benessere economico-sociale e sviluppo del territorio”. I professionisti avranno quindi la possibilità di accedere sempre ai fondi comunitari e a tutti i bandi, che spesso sono strutturati in modo tale da consentire solo la partecipazione delle imprese. Non si tratta dell’unica novità annunciata. Simoncini ha infatti anticipato la nascita dell'osservatorio delle professioni intellettuali. Toscana: professionisti e bandi di gara con fondi europei Entro un mese sarà approvata la modifica alle linee guida dei bandi per la concessione di agevolazione alle imprese. In questo modo la Regione si adeguerà a quanto previsto dalla.. Continua a leggere su Edilportale.com
23
Gen

Le ex fabbriche diventano location glam

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/01/2017 - Erano fabbriche che negli anni del boom economico rivestivano un ruolo centrale nella vita collettiva delle città. Poi la smaterializzazione del lavoro e la crisi le hanno trasformate in spazi di degrado e abbandono, scheletri vuoti e elementi di disturbo per il tessuto urbano. Grazie all’arte sono diventati luoghi glamour. Artisti, stilisti e fondazioni culturali le hanno fatte rinascere con mostre ed eventi. Complici gli ampi spazi disponibili e le linee metropolitane e minimali delle architetture, che rendono questi edifici la cornice ideale per le attività artistiche e culturali. Dove prima abbondavano le fabbriche, ora nascono altrettanti musei e laboratori artistici. Non è quindi un caso che molti di essi siano a Milano, città che grazie alla cultura e al design sta riqualificando intere aree urbane prima trascurate. Ma anche altrove ci sono casi di riconversione alla cultura. Vediamone alcuni. Fondazione.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Gen

Termovalvole, la proroga al 30 giugno 2017 in Lombardia non vale

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/01/2017 – La proroga al 30 giugno 2017 relativa all'obbligo di installazione dei contabilizzatori di calore, disposta dal Decreto Milleproroghe, non ha effetto in Lombardia in quanto proveniente da legge statale e non da legge regionale che modifichi la precedente in vigore. Termovalvole: nessuna proroga in Lombardia A stabilirlo la Regione Lombardia che, in un comunicato, precisa che l'eventuale proroga della scadenza per l'installazione dei dispositivi per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore può essere disposta solo con legge regionale. Il termine per l’adeguamento rimane al 31 dicembre 2016 perché previsto dall'art.9 della LR 24/2006 (relativo all'obbligo di installazione) e dell’art. 9 della LR 5/2013 (relativo alla decorrenza delle sanzioni). Proroga termovalvole: le contestazioni di Assoedilizia Assoedilizia contesta fermamente tale interpretazione, precisando: “è.. Continua a leggere su Edilportale.com
20
Gen

Il ministro Lorenzin risponde a De Luca

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231Comunicato del 20/01/2017 n°13
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Messaggio di cordoglio del Ministro della Salute tedesco all’Italia

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231Comunicato del 20/01/2017 n°12
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Gen

Abolito registro infortuni – per consulenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e docenze contattare MODI SRL a Venezia

 
La disposizione prevista nell’articolo 21, comma 4, del D.Lgs. 151/2015 è quella nella quale viene indicato che è abolito l’obbligo di tenuta del registro degli infortuni. ” A decorrere dal novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, è abolito l’obbligo di tenuta del registro infortuni.”
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
 
20
Gen

Autorizzazione paesaggistica semplificata verso il traguardo

20/01/2017 - Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto che definisce gli interventi per cui l’autorizzazione paesaggistica non è richiesta e i casi in cui è sufficiente un procedimento semplificato. Scarica il testo entrato in CdM. Il testo ha accolto i suggerimenti depositati a settembre nel parere del Consiglio di Stato e le modifiche chieste a ottobre dalle Commissioni parlamentari. Autorizzazione paesaggistica semplificata Il decreto individua, nell’allegato A, i piccoli interventi che, anche se realizzati su beni vincolati, sono esclusi dall’autorizzazione paesaggistica. Tra questi ci sono ad esempio i lavori, che non comportano modifiche sostanziali, volti a migliorare l’efficienza energetica e il consolidamento statico e le opere indispensabili per il superamento delle barriere architettoniche. Nell’Allegato B ci sono invece gli interventi.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231