Articoli messi a disposizione da Modi S.r.l. - MOG 231 | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231
20
Lug

Salute e sicurezza sul lavoro, ministra Grillo

 

Si è insediato al Ministero della Salute, il 3 luglio 2018, il “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”

Salute e sicurezza sul lavoro, ministra Grillo

Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoroSi è insediato al Ministero della Salute, il 3 luglio 2018, il “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. 
Presieduto dal ministro della Salute Giulia Grillo, il Comitato, è composto da rappresentanti dei Ministeri della Salute, del Lavoro, dell’Interno, delle Infrastrutture e dei Trasporti e delle Regioni e Province autonome. L’INAIL Partecipa con funzione consultiva.
“Il tema della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro sarà sempre più al centro della mia attenzione - ha dichiarato il ministro Giulia Grillo nell’aprire i lavori del Comitato - anche davanti a fenomeni purtroppo sempre più frequenti anche in sanità, come le aggressioni al personale medico e non medico. Vogliamo tenere alta la guardia e puntare i riflettori su tutte le forme vecchie e nuove di mancanza di sicurezza e di tutela della salute su ogni posto di lavoro”.
La Cabina di regia si occuperà di:
  • stabilire le linee comuni delle politiche nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro
  • individuare obiettivi e programmi dell’azione pubblica di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori
  • definire la programmazione annuale in ordine ai settori prioritari di intervento dell’azione di vigilanza, i piani di attività e i progetti operativi a livello nazionale, tenendo conto delle indicazioni provenienti dai comitati regionali di coordinamento e dai programmi di azione individuati in sede comunitaria
  • programmare il coordinamento della vigilanza a livello nazionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro
  • garantire lo scambio di informazioni tra i soggetti istituzionali al fine di promuovere l’uniformità dell’applicazione della normativa vigente
  • individuare le priorità della ricerca in tema di prevenzione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.
Fonte ministero Sanità
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20
Lug

LAVORI SU IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE

 

Con la pubblicazione del d.lgs. 81/2008 e delle norme CEI 11-27, IV edizione e CEI EN 50110-1:2013, i datori di lavoro hanno accesso a tutte le disposizioni legislative e normative da mettere in atto per ridurre il rischio nei lavori sugli impianti elettrici a bassa tensione.

LAVORI SU IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE INAIL 2018

rischio elettricoIl rischio elettrico è qualcosa a cui la maggior parte dei lavoratori sono esposti solo a seguito del venir meno delle barriere di sicurezza di cui sono stati dotati in fase realizzativa gli impianti o le apparecchiature, pertanto solo a seguito di un’errata realizzazione o di incuria nell’uso. Vi sono invece lavoratori, come quelli che si occupano dell’esercizio, della manutenzione o delle verifiche dei sistemi elettrici, che hanno particolarmente a che fare con il rischio elettrico durante l’attività lavorativa. Il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.) dedica un intero “Capo” (il III del Titolo III) all’attenzione che il datore di lavoro deve dedicare alla riduzione del possibile rischio elettrico. Con la pubblicazione del d.lgs. 81/2008 e delle norme CEI 11-15 e CEI 11-27, IV Edizione, e con il recepimento della norma En 50110-1:2013, sono a disposizione dei datori di lavoro tutte le disposizioni legislative e normative da mettere in atto per ridurre il rischio nei lavori con rischio elettrico. L’Inail ha preso parte all’evoluzione della normativa e svolge attività di ricerca e di formazione sulla valutazione del rischio anche in tale campo. Il presente lavoro ha lo scopo di presentare:
• le disposizioni legislative e normative,
• esempi e procedure per la sicurezza dei lavoratori.
Il rischio elettrico è il rischio a cui la maggior parte dei lavoratori sono esposti solo a seguito del venir meno delle barriere di sicurezza di cui sono stati dotati gli impianti o le apparecchiature, pertanto solo a seguito di un’errata realizzazione o di incuria nell’uso. Altri lavoratori, invece, sono esposti a tale rischio poiché svolgono la propria attività lavorativa sugli impianti elettrici stessi, ad esempio per l’esercizio, le verifiche o la manutenzione; ulteriori lavoratori, infine, sono esposti a causa di una attività lavorativa svolta nei pressi di impianti elettrici, come ad esempio la potatura di piante o altre attività nei cantieri edili in presenza di linee elettriche aeree. Il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i. nel seguito indicato semplicemente come “d.lgs. 81/2008” o come “Testo Unico”) dedica il Capo III del Titolo III agli elementi di cui il datore di lavoro deve tener conto per ridurre il rischio di natura elettrica. Se un lavoro comporta un rischio elettrico, devono essere adottati opportuni accorgimenti e procedure di lavoro, soprattutto se tale lavoro rientra nella definizione di “lavoro sotto tensione” ai sensi dell’art. 82 del Testo Unico. non tutti i lavoratori possono eseguire un simile lavoro. Per chiarire quali sono gli obblighi di sicurezza il Testo Unico fornisce alcune indicazioni e rimanda per ulteriori particolari alle norme tecniche pertinenti. La norma tecnica internazionale che disciplina i lavori elettrici è la norma CEI En 50110-1. Le norme tecniche nazionali che disciplinano i lavori elettrici sono la norma CEI 11-27 (di cui a gennaio 2014 è stata pubblicata la IV edizione per allinearla alla norma internazionale) e la norma CEI 11-15 (specifica per i lavori in media e alta tensione).
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20
Lug

Privacy – Che cosa è cambiato con il il Gdpr?

Che cosa è cambiato con il il Gdpr? 
Dallo scorso 25 maggio è definitivamente applicabile Il GDPR.
Il General Protection Data Regulation è un Regolamento emanato dalla Commissione Europea , e in quanto tale è direttamente applicabile in ogni suo elemento.
Per la prima volta, in Europa, è stata introdotta una disciplina organica di un diritto fondamentale come quello della protezione dei dati personali dove il GDPR mira a sistematizzare le tutele necessarie in un ampio ambito territoriale.
Si applica non solo ai titolari di trattamento con sede nella Ue ma anche a quelli che, pur avendo sede in Paesi terzi, offrono servizi o monitorano il comportamento di persone che si trovano nella Ue. Ciò comporta una efficacia che nella società digitale è decisiva.
Fonte: Intervista ad Antonello Soro del 20 Aprile 2018  
Lo staff tecnico della Società di Consulenza e Formazione MODI S.r.l. è a disposizione dei clienti e potenziali clienti, per fornire maggiori informazioni in materia di protezione dei dati personali al numero verde 800300333 gratuito anche da mobile.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
20
Lug

Ultimi posti al corso del 2 luglio 2018 organizzato da MODI SRL a Mestre! Il corso è per addetti al primo soccorso in aziende di gruppo A e B/C.

Il 2 luglio 2018 dalle 14.00 alle 18.00 MODI SRL attiva a Mestre dei corsi di formazione e aggiornamento per addetti al primo soccorso in aziende di gruppo A e B/C.
Il corso proposto in questo articolo è rivolto agli incariti che hanno già avuto una formazione complete e che a distanza di tre anni devono seguire un corso di "aggiornamento obbligatorio per addetti al primo soccorso delle aziende del gruppo A, B e C".
Mancano pochissimi giorni, gli ultimi posti sono ribassati. Gli sconti vanno fino al 20% sull'importo indicato nel modulo di registrazione!
Per scaricare il programma dei corsi o le schede di partecipazione cliccare qui. 
Per prendere visione delle recensioni dei Clienti e allievi corsi visionare pagina DICONO DI NOI.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
20
Lug

Ecobonus, le detrazioni fiscali potrebbero subire tagli pesanti

20/07/2018 – Le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici potrebbero subire pesanti tagli. Se le novità contenute in una bozza di decreto che sta circolando in queste ore saranno confermate, i rimborsi relativi ad alcuni lavori saranno nettamente inferiori rispetto al passato.   Il Ministero dello Sviluppo Economico, per attuare quanto previsto dalla legge di Bilancio 2018, da diversi mesi sta ipotizzando di ridurre alcuni limiti delle detrazioni complessive e di introdurre dei massimali specifici di costo parametrati ai metri quadri o alla potenza degli impianti installati.   La Legge di Bilancio 2018 ha già ridotto dal 65% al 50% alcuni bonus. Si tratta di quelli per l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, acquisto e posa in opera di schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a biomassa e caldaie a condensazione con..
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20
Lug

Codice Appalti, Ance e Anci: ‘si innalzi a 209mila euro la soglia per affidare i progetti’

20/07/2018 - Sbloccare le opere utili per il Paese attraverso la modifica del Codice Appalti. È questo l’obiettivo del documento predisposto dall’Associazione nazionale dei costruttori edili - ANCE, e dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani - ANCI, presentato ieri a Roma. Costruttori e Amministratori locali chiedono di semplificare le norme e le procedure “che costituiscono un freno per il rilancio delle infrastrutture e di tutte le opere piccole e medie di cui il Paese ha bisogno per tornare a crescere”; per questo hanno deciso di lavorare a un progetto organico di revisione della normativa sugli appalti. ANCE: 270 cantieri bloccati per 21 miliardi di euro “Che il sistema dei lavori pubblici in Italia abbia gravi problemi di funzionamento - spiegano - lo si evince chiaramente anche dal lavoro di ricognizione Ance che sta facendo in questi mesi con il sito sbloccacantieri”. Finora.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
20
Lug

FIDEC, una ‘fiera di relazioni’ per la filiera dell’edilizia

20/07/2018 - Si chiama FIDEC - Forum Italiano delle Costruzioni, il primo appuntamento nazionale che riunirà la filiera delle costruzioni: architetti, ingegneri, geometri, professionisti del settore e imprese della manifattura per l’edilizia. Un progetto ambizioso che supera il concetto di fiera espositiva a favore di quello di fiera di relazioni, dove condividere temi e problematiche reali affrontate da imprese e professionisti nel lavoro quotidiano, incontrare direttamente i protagonisti del cambiamento e allacciare o rinnovare relazioni di business. L’evento è promosso da ANCE, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, e da Agorà, in collaborazione con Edilportale, e si svolgerà mercoledì 21 novembre 2018 al Palazzo del Ghiaccio di Milano. Secondo gli organizzatori, è fondamentale che i differenti attori del settore possano beneficiare dell’esperienza positiva di chi è già ripartito,.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
20
Lug

Soppalco, quale titolo abilitativo bisogna richiedere

20/07/2018 – Che titolo abilitativo è necessario per la realizzazione di un soppalco? Il Consiglio di Stato ha cercato di chiarire i dubbi che possono sorgere prima di iniziare i lavori. Con la sentenza 4166/2018 ha spiegato che dipende dalle caratteristiche con cui è costruito. Dalle dimensioni del soppalco si può evincere l’utilizzo cui è destinato e se è in grado di determinare un aumento della superficie utile dell’immobile in cui si trova. Soppalco, il caso I giudici si sono pronunciati sul caso di un’impresa che aveva realizzato un soppalco in un appartamento di sua proprietà. Dal momento che, dopo il sopralluogo da parte di tecnici comunali erano emerse delle difformità dai titoli edilizi abilitativi, l’impresa aveva presentato istanza di concessione in sanatoria per la realizzazione del soppalco e una richiesta di cambio di destinazione d'uso con opere. Il Comune aveva.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
20
Lug

Bonus ristrutturazioni, quando ne fruisce il familiare convivente

20/07/2018 – In quali casi la detrazione relativa alle spese per gli interventi di ristrutturazione spetta anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile? A rispondere l’Agenzia delle Entrate tramite la posta di Fisco Oggi. Bonus ristrutturazioni: le condizioni affinché ne benefici il convivente L’Agenzia ha ricordato che la detrazione spetta anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile sul quale vengono effettuati i lavori, a condizione che abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati. A tal fine, per familiari si intendono: il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Non è richiesto, inoltre, che l’immobile oggetto dell’intervento sia adibito ad abitazione principale del proprietario o del familiare convivente e che, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
20
Lug

Codice Appalti, Ance e Anci: ‘si innalzi a 221mila euro la soglia per affidare i progetti’

20/07/2018 - Sbloccare le opere utili per il Paese attraverso la modifica del Codice Appalti. È questo l’obiettivo del documento predisposto dall’Associazione nazionale dei costruttori edili - ANCE, e dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani - ANCI, presentato ieri a Roma. Costruttori e Amministratori locali chiedono di semplificare le norme e le procedure “che costituiscono un freno per il rilancio delle infrastrutture e di tutte le opere piccole e medie di cui il Paese ha bisogno per tornare a crescere”; per questo hanno deciso di lavorare a un progetto organico di revisione della normativa sugli appalti. ANCE: 270 cantieri bloccati per 21 miliardi di euro “Che il sistema dei lavori pubblici in Italia abbia gravi problemi di funzionamento - spiegano - lo si evince chiaramente anche dal lavoro di ricognizione Ance che sta facendo in questi mesi con il sito sbloccacantieri”. Finora.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231