Articoli messi a disposizione da Modi S.r.l. - MOG 231 | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231
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Certificazione UNI EN ISO 14001

La certificazione UNI EN ISO 14001 precisa a quali attività viene applicato il Sistema di Gestione Ambientale e in quali siti inoltre può essere certificato dell’azienda. Il certificato ha validità triennale ed è subordinato all’esito positivo delle verifiche periodiche (di norma ogni dodici mesi) eseguite dall’Organismo di certificazione abilitato.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it



31
mag

‘La mia scuola innovativa’, oggi e domani ‘Hackathon’ degli studenti

31/05/2016 – Alla progettazione delle 52 scuole innovative partecipano anche gli studenti. È stata attivata la sezione “La mia scuola innovativa” del sito dedicato al concorso di idee.   Gli studenti proporranno delle idee, rispondenti alle loro esigenze e al modo in cui vorrebbero ripensare gli spazi scolastici. Le migliori verranno premiate e pubblicate sul sito scuoleinnovative.it e saranno a disposizione dei progettisti, che potranno usarle come fonte di ispirazione.   Il concorso La mia scuola del futuro Le scuole del primo ciclo di istruzione, entro il 3 giugno alle ore 13 potranno inviare due proposte elaborate dai propri studenti aventi ad oggetto la loro idea di scuola innovativa.   L’oggetto degli elaborati dovrà riguardare l’ideazione di spazi didattici innovativi, la nuova visione di spazi comuni e di individuazione di percorsi di condivisione con il territorio.   Le scuole del secondo ciclo di istruzione..
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31
mag

Conto Termico 2.0, al via le domande per i 900 milioni di euro annui

31/05/2016 – Entra in vigore oggi, 31 maggio, il nuovo Conto termico che mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno per incentivare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per piccoli impianti.   Da oggi sarà operativo anche il nuovo Portaltermico, per le sole richieste in accesso diretto. Per facilitare l'utilizzo del portale il GSE, nella pagina web dedicata al Conto Termico 2.0, ha messo a disposizione la Guida all’utilizzo dell’applicazione web Portaltermico, rinnovata secondo il DM 16 febbraio 2016.   Nuovo conto termico: le novità   Le variazioni più significative rispetto al precedente Conto Termico riguardano la dimensione degli impianti ammissibili, che è stata aumentata (la taglia massima degli impianti passa da 1 MW a 2 MW per i sistemi a pompa di calore e da 1000 metri quadri a 2500 metri quadri per gli impianti  solari termici), e lo snellimento della..
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31
mag

Lazio: 264 milioni di euro per l’edilizia sanitaria

31/05/2016 – Oltre 264 milioni di euro, tra fondi statali e fondi regionali, per l’ammodernamento tecnologico e alla messa a norma delle strutture sanitarie del Lazio.   Queste le risorse previste dalla Regione nel Piano per l’Edilizia Sanitaria, presentato lo scorso 27 maggio dal presidente del Lazio, Nicola Zingaretti e dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.   Edilizia sanitaria in Emilia Romagna: ecco gli interventi I fondi a disposizione sono ripartiti su 6 grandi ambiti di intervento: - l’ammodernamento tecnologico, a cui viene destinato il 18,1% delle risorse (48mln); - la rete perinatale, con investimenti che riguardano i reparti ostetricia, nido, i reparti di terapia intensiva neonatale e pediatria con l’11,2% (30mln); - la rete della salute mentale (2% per 5 milioni 300mila euro); - la rete ospedaliera, a cui è destinata quasi la metà delle risorse totali (128 milioni); - il potenziamento della rete territoriale..
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31
mag

Codice Appalti, Delrio: ‘decreti attuativi entro la fine dell’estate’

31/05/2016 – Saranno pronti entro la fine dell’estate i decreti attuativi del nuovo Codice degli Appalti. Lo ha annunciato il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, in un question time al Senato.   Il Ministro ha fatto anche il punto della situazione sul criterio di aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa, sui minori rischi che si corrono quando ad andare in gara è il progetto esecutivo e sulle Commissioni di gara.   Decreti attuativi del Codice Appalti in estate Dopo la pubblicazione di sette linee guida Anac, “dieci decreti di competenza del Ministero sono già pronti  - ha comunicato Delrio - e noi rispetteremo senz'altro, per quanto riguarda le scadenze dei novanta giorni, tutte le nostre applicazioni”. Ciò significa che entro la fine dell’estate le norme saranno operative.   Nel frattempo, ha precisato il Ministro, non ci saranno vuoti normativi “perché..
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31
mag

La relazione geologica deve sempre accompagnare il progetto esecutivo

31/05/2016 – Il progetto esecutivo di un’opera deve sempre essere corredato dalla relazione del geologo, anche se il bando di gara non lo prevede. È la conclusione cui è giunto il Consiglio di Stato con la sentenza 1595/2016.   Nel caso preso in esame, un Comune aveva bandito una gara per la realizzazione di una serie di impianti. Una delle imprese partecipanti era stata esclusa perché non aveva allegato all’offerta la relazione geologica nè aveva indicato il nominativo del geologo che l'avrebbe redatta.   L’impresa aveva quindi fatto ricorso sostenendo che nessuna disposizione di legge impone di indicare il nominativo del geologo fin dalla presentazione della domanda di partecipazione e che il geologo non è un progettista ma un mero esecutore, quindi l’indicazione del suo nominativo non rappresenta un elemento costitutivo dell’offerta.   I giudici non hanno accettato queste motivazioni, ma..
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30
mag

Stress lavoro correlato, Rischio sismico, SISTRI, ISO 45001


Rischio sismico, SISTRI, ISO 45001
Newsletter 31 Maggio 2016
Stress lavoro correlato, Rischio sismico, SISTRI, ISO 45001

Stress lavoro correlato, Rischio sismico, SISTRI, ISO 45001Stress lavoro correlato le buone pratiche delle aziende
Seminario Aula Magna, Facoltà di Giurisprudenza Via Carlo Montanari, 9 Verona
Stress lavoro correlato, Rischio sismico, SISTRI, ISO 45001Domande Frequenti wc chimico e PSC
Tutte le risposte alle domande più frequenti dei temi trattati dallo SPISAL ULSS20 Verona
interventi finanziabiliRischio sismico, interventi finanziabili
ORDINANZA 9 maggio 2016 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
Adeguamento antincendioRegole per le scuole Adeguamento antincendio
DECRETO 12 maggio 2016 Sicurezza antincendio per gli edifici scolastici
Norma ISO 50001 ed ai Sistemi di Gestione per l'EnergiaIntroduzione alla Norma ISO 50001 ed ai Sistemi di Gestione per l'Energia
Pubblichiamo in allegato gli atti del seminario del 18 marzo 2016.
Pratiche e consigli su come gestire l'invecchiamento sul lavoroGuida elettronica gestisci l'invecchiamento al lavoro
Pratiche e consigli su come gestire l'invecchiamento sul lavoro
SISTRI nuovo regolamentoSISTRI nuovo regolamento
DECRETO 30 marzo 2016, n. 78
Stress lavoro correlato, Rischio sismico, SISTRI, ISO 45001Bocciata ISO 45001
Lo scorso 12 maggio è stato bocciato il draft della tanto attesa ISO/DIS 45001

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mag

Stress lavoro correlato le buone pratiche delle aziende


Seminario Aula Magna, Facoltà di Giurisprudenza Via Carlo Montanari, 9 Verona

Stress lavoro correlato le buone pratiche delle aziende

Progetto CCM: piano di monitoraggio e d’intervento per l’ottimizzazione della valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato. Presentazione di buone pratiche adottate dalle aziende e rilevate nel corso del monitoraggio. Azioni di supporto all’organizzazione per prevenire le condizioni di stress e promuovere il benessere al lavoro.

stress
Interventi

stressIl rischio stress lavoro correlato: il Piano di monitoraggio e d’intervento per l’ottimizzazione della valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato Dr. Antonio Zedde, SPISAL ULSS 20 Verona - intervento (pdf 2,1Mb)

stressValutazione e gestione del rischio stress lavoro nelle piccole aziende Prof. Luigi Perbellini, Dip. di Sanità Pubblica e Medicina di Comunità, Università degli Studi di Verona - intervento (pdf 2,2Mb)

stressLa formazione continua del preposto nella gestione del personale e sistemi di recepimento del disagio in ambiente lavorativo Ing. Stefano Carolo, LIDL ITALIA S.R.L - Responsabile Ufficio Sicurezza sul Lavoro - intervento (pdf 0,7Mb)

stressAccompagnamento al cambiamento organizzativo Dr. Claudio Perbellini, Gruppo Cattolica Assicurazioni, Responsabile Servizio Prevenzione Protezione - intervento (pdf 0,6Mb)

stressLa gestione di eventi straordinari Dr. Paolo Azzolini, Fedrigoni Group, Direttore Qualità, Ambiente e Sicurezza - intervento (pdf 1,3Mb)

stressLa promozione della salute al lavoro: attenzione alla gestione di energia e resilienza - GSK Dr. Roberto Carlesso, GlaxoSmithKline SpA, Direttore EHS Shared Services Europe & North Africa - intervento (pdf 0,7Mb)

stressI cambiamenti ciclici: La partecipazione come elemento di integrazione Mauro Lippi, Bauli S.p.A. Responsabile Sistema Gestione Qualità Ambiente Sicurezza - intervento (pdf 2,1Mb)

stressLe condizioni di disagio al lavoro: le funzioni di ascolto e orientamento Dr.ssa Katia Dalle Molle, SPISAL ULSS 20, Verona - intervento (pdf 1,3Mb)

stressCondizioni di discriminazione di genere al lavoro Dr.ssa Paola Poli, Consigliera di Parità, Provincia di Verona - intervento (pdf 1,1Mb)

stressStress lavoro correlato: una patologia dei "Tempi moderni" Maurizio Azzalin, CGIL Verona - intervento (pdf 0,3Mb)


30
mag

Domande Frequenti wc chimico e PSC


Tutte le risposte alle domande più frequenti dei temi trattati dallo SPISAL ULSS20 Verona

Domande Frequenti wc chimico e PSC

temi trattati dallo SPISAL ULSS20 VeronaUltime novità
Si può installare un wc chimico in un ufficio utilizzato per poche ore settimanali?

In un piccolo ufficio in cui verrà assunto un impiegato per alcuni giorni a settimana, con orario inferiore alle 10 settimanali è obbligatoria la presenza di un bagno? Può essere sufficiente l’impiego di un wc chimico?
Il wc chimico è ammesso per situazioni temporanee, tipo cantieri edili. Se l’ufficio è stabile deve avere anche il bagno.
Rif. estratto dall’Allegato IV del D.Lgs. 81/08.
1.13.3. Gabinetti e lavabi
1.13.3.1. I lavoratori devono disporre, in prossimità dei loro posti di lavoro, dei locali di riposo, degli spogliatoi e delle docce, di gabinetti e di lavabi con acqua corrente calda, se necessario, e dotati di mezzi detergenti e per asciugarsi.
1.13.3.2. Per uomini e donne devono essere previsti gabinetti separati; quando ciò sia impossibile a causa di vincoli urbanistici o architettonici e nelle aziende che occupano lavoratori di sesso diverso in numero non superiore a dieci, è ammessa un’utilizzazione separata degli stessi.

E’ indispensabile redigere il PSC e nominare il CSE nel caso di subappalto dei lavori?

E’ indispensabile secondo voi redigere il PSC e nominare le varie figure richieste dal d.lgs 81/08 e s.m.i. tra cui il CSE nella particolare seguente situazione:
Noi siamo l'azienda affidataria, i lavori verrebbero svolti da un nostro subappaltatore, ma noi di fatto non partecipiamo attivamente in cantiere con nessuna lavorazione. L'eventuale subappaltatore potrebbe avvalersi di eventuali autonomi.
In particolare il CSE verrebbe nominato in ogni caso dal Committente.
Il quesito trova risposta nei contenuti di cui agli artt. 90 e 97 del D. Lgs. 81/08, che come è noto a valenza nazionale.
Partendo dalla premessa che l'argomento di cui trattasi deve rientrare nel campo di applicazione del capo I^ del titolo IV, che per valutazione tecnico-professionale, effettuata secondo le modalità di cui all'allegato XVII°, si intende quella definita dall'art. 89 c. 1 lett. "l" e che per lavoratore autonomo si intende la persona fisica che contribuisce alla realizzazione dell'opera SENZA VINCOLO DI SUB-ORDINE, si evidenzia che:
Il committente (o resp. dei lavori) nel caso in cui già dalla fase progettuale sia prevista la presenza in cantiere di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, designa il CSP (che per obbligo redige il PSC e il Fascicolo) ed il CSE. Il committente designa altresì il CSE in caso di intervento durante l'esecuzione dei lavori di una seconda impresa esecutrice a fronte dell'unica prevista in origine. Sono ovvi gli obblighi di cui all'art. 99 (notifica);
Il committente (o resp. dei lavori), in relazione ai lavori da affidare, verifica l'idoneità tecnico-professionale dell'impresa affidataria, valutandone (oltre ai requisiti di cui all'allegato XVII°) il possesso di capacità organizzative, NONCHE' disponibilità di forza lavoro, di macchine e attrezzature; il committente effettua la medesima verifica anche nei confronti delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi;
l'impresa affidataria effettua la verifica di cui sopra nei confronti delle imprese sub-appaltatrici (art. 97 c. 2).
Per quanto sopra, e nello specifico del quesito:
La vostra impresa (affidataria) può non essere esecutrice, ma deve rispondere ai requisiti tecnico-professionali come sopra riportati; deve redigere il POS in quanto nello stesso valuterà tutti i rischi delle lavorazioni affidate, ai fini di permettere ai sub-appaltatori di redigere i propri POS congruenti con il primo (artt. 96 c. 1 lett. "g" e 97 c. 3 lett. "b")
Le imprese esecutrici (rispondenti ai predetti requisiti) potranno avvalersi di lavoratori autonomi (imprese individuali senza dipendenti).

FAQ dello SPISAL ULSS20 Verona


30
mag

Rischio sismico, interventi finanziabili


ORDINANZA 9 maggio 2016 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Rischio sismico, interventi finanziabili

Rischio sismico, interventi finanziabiliAttuazione dell'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. (Ordinanza n. 344). (16A03859) (GU Serie Generale n.118 del 21-5-2016).

Il rischio sismico è stato definito, dalla maggior parte dei propositi governativi, come le conseguenze di un potenziale danno economico, sociale ed ambientale derivante da eventi sismici pericolosi che possono occorrere su un certo territorio in un dato periodo di tempo. Esso utilizza i risultati dell'analisi del pericolo sismico, includendovi le probabilità di occorrenza dell'evento sismico. Assieme al rischio idrogeologico e al rischio vulcanico costituisce uno dei maggiori rischi ambientali connessi alle attività umane.

La presente ordinanza disciplina i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico, previsti dall'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, relativamente all'annualita' 2015. Gli allegati 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 costituiscono parte integrante della presente ordinanza. Aspetti di maggior dettaglio concernenti le procedure, la modulistica e gli strumenti informatici necessari alla gestione locale e complessiva degli interventi previsti nella presente ordinanza potranno essere specificati in appositi decreti del Capo del Dipartimento della protezione civile. Il Piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico che ha messo a disposizione 965 milioni di euro alle Regioni per una politica pluriennale di interventi per la mitigazione del rischio su edifici pubblici ed anche privati. Il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri ripartisce i contributi tra le regioni sulla base dell'indice medio di rischio sismico elaborato secondo i criteri riportati nell'allegato 2, a partire dai parametri di pericolosita' e rischio sismico determinati dal medesimo dipartimento e dai centri di competenza di cui alla direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 24 febbraio 2004.

Nel caso di interventi su strutture o infrastrutture di proprietà pubblica o nel caso di interventi su edifici privati sono considerati prioritari:

  • gli edifici strategici
  • gli aggregati strutturali e le unità strutturali interferenti
  • le opere infrastrutturali individuate dall’analisi della Condizione limite per l’emergenza approvata
  • edifici prospicienti una via di fuga prevista nel piano di emergenza provinciale o comunale per il rischio sismico o vulcanico
  • opere appartenenti all’infrastruttura a servizio della via di fuga o ancora l’interferenza con essa

Rischio sismico, interventi finanziabiliORDINANZA 9 maggio 2016