Articoli messi a disposizione da Modi S.r.l. - MOG 231 | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231
25
Apr

Con la pubblicazione della ISO 45001:2008 cosa devono fare le Aziende certificate OHSAS 18001:2007?


Dal 12 marzo 2018 la precedente norma di riferimento sulla sicurezza la BS OHSAS 18001 è stata sostituita con l’attuale ISO 45001:2018 e quindi le aziende certificate Ohsas 18001 hanno tempo 3 anni per applicarla rivedendo il loro sistema di gestione e l'impianto documentale 
 

Per mantenere la certificazione del Sistema di Gestione Sicurezza tutte le Aziende certificate OHSAS 18001:2007 devono certificarsi ISO 45001 entro il 12/03/2021. 

Avere un sistema di gestione sicurezza permette sostanzialmente di avere:

  • una riduzione del numero di infortuni attraverso la prevenzione e il controllo dei luoghi di lavoro classificati a rischio;
  • una riduzione del rischio di incidenti gravi e delle perdite materiali derivanti da incidenti e interruzioni della produzione;
  • garanzia di un approccio sistematico e preordinato alle emergenze derivate da infortuni e incidenti;
  • controllo e mantenimento della conformità legislativa e monitoraggio della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;
  • facile integrabilità con i sistemi di gestione qualità (ISO 9001) e ambiente (ISO 14001);
  • miglioramento dell'immagine dell'Azienda nei confronti dell'opinione pubblica sempre più sensibile nei confronti delle sicurezza e della salute sul lavoro.
Inoltre porta una:


    • diminuzione dei costi in caso di infortuni, incidenti e le problematiche relative alla salute e sicurezza dei lavoratori;
    • diminuzione dei tempi di fermo e i costi di interruzione delle attività;
    • abbassamento dei costi dei premi assicurativi;
    • riduzione dei problemi di assenteismo;
    • limitato turnover dei dipendenti.

    La Società di Consulenza e Formazione MODI S.r.l. si propone come Partner per le aziende che desiderano realizzare un sistema di gestione sicurezza o per chi è certificato OHSAS 18001 e deve fare l'adeguamento normativo, contattare il numero verde 800300333.

    Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it


    24
    Apr

    Revisione delle patenti di abilitazione per l’impiego dei gas tossici


    DECRETO 20 febbraio 2018

    Revisione delle patenti di abilitazione per l'impiego dei gas tossici rilasciate o revisionate nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2013

    gazzetta(GU Serie Generale n.93 del 21-04-2018)

    IL DIRETTORE GENERALE della prevenzione sanitaria

    Visto il regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147, recante «Approvazione del regolamento speciale per l'impiego dei gas tossici» e successive modificazioni, in particolare l'art. 35; Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante «Istituzione del servizio sanitario nazionale» e successive modificazioni, in particolare, l'art. 7, comma 1, lettera c), che demanda alle Regioni l'esercizio delle funzioni amministrative concernenti i controlli sulla produzione, detenzione, commercio ed impiego dei gas tossici; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 concernente «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»; Visto l'art. 16 del richiamato decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Funzioni dei dirigenti di uffici dirigenziali generali», in particolare, il comma 1, lettera d), a tenore del quale: «adottano gli atti e i provvedimenti amministrativi ed esercitano i poteri di spesa e quelli di acquisizione delle entrate rientranti nella competenza dei propri uffici, salvo quelli delegati ai dirigenti»; Visto il decreto dirigenziale 6 febbraio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63, del 16 marzo 2017, ultimo in materia, concernente la revisione generale delle patenti di abilitazione alle operazioni relative all'impiego di gas tossici, rilasciate o revisionate nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2012; Considerato che ai sensi del suindicato regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147, l'«utilizzazione, custodia e conservazione» dei gas tossici sono subordinati al conseguimento di apposita autorizzazione rilasciata dalla preposta Autorita' competente sanitaria; Considerato che gli addetti all'impiego di gas tossici devono essere persone di accertata idoneita' fisica e morale e di riconosciuta professionalita' attestata dalla patente di abilitazione di cui al Capo VII, del summenzionato regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147, rubricato «Patente di abilitazione alle operazioni relative all'impiego di gas tossici», il cui rilascio comporta il superamento di un esame articolato in prove orali e pratiche, come previsto dal medesimo regio decreto; Tenuto conto che la patente di abilitazione alle operazioni relative all'impiego di gas tossici e' soggetta a revisione periodica quinquennale ai sensi del richiamato, art. 35, del regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147 e puo' essere revocata quando vengono meno i presupposti del suo rilascio ai sensi dell'art. 36, del medesimo regio decreto e decade se non e' rinnovata in tempo utile; Ritenuto necessario dover procedere alla revisione delle patenti di abilitazione alle operazioni relative all'impiego di gas tossici rilasciate o revisionate nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2013;

    Decreta:

    Art. 1

    1. Per i motivi in premessa ed ai sensi e per gli effetti dell'art. 35, del regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e' disposta la revisione delle patenti di abilitazione alle operazioni relative all'impiego dei gas tossici rilasciate o revisionate nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2013.

    Il presente decreto sara' inviato agli organi di controllo per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

    Roma, 20 febbraio 2018 Il direttore generale: D'Amario

    GU n.93 21 aprile 2018 Decreto 20 febbraio 2018GU n.93 21 aprile 2018 Decreto 20 febbraio 2018


    24
    Apr

    Che cosa si intende per dato sensibile e dato giudiziario secondo il DGPR 679/2016 Privacy?

     Che cosa si intende per dato sensibile e dato giudiziario secondo il DGPR 679/2016 Privacy?
    Per dato giudiziario si intendono i dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale.
    I dati sensibile invece sono quei dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.
    Contattando la segreteria organizzativa al numero verde 80030033 (gratis anche da mobile) è possibile richiedere un appuntamento per un preventivo di consulenza personalizzato.
    Non aspettate l’ultimo momento per adeguare il Vostro impianto documentale al GDPR REGOLAMENTO 2019/679 PRIVACY!
    Per la consultazione del Regolamento 679/16, slide, video, materiali, faq ecc., lo staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679/2016 by MODI S.r.l. ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it.
    24
    Apr

    Scuole Innovative, Anac blocca le 51 scuole

    MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 24/04/2018 - Nuovo intoppo per il programma Scuole Innovative. Ai vincitori del concorso di idee bandito dal Miur non potranno essere affidati i successivi livelli di progettazione. Il responso è arrivato dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che con la delibera 185/2018 ha risposto a un dubbio sollevato dalla struttura di missione di Palazzo Chigi “Italia Sicura”. Scuole Innovative, bloccata la realizzazione delle 51 scuole Il bando del Miur prevede la possibilità che i Comuni su cui sorgeranno le nuove scuole affidino ai vincitori del concorso di idee lo sviluppo dei progetti. Come segnalato da Italia Sicura e confermato dall’Anac, però, questa procedura è possibile a condizione che sia espressamente prevista dal bando, in cui devono essere indicati anche i requisiti professionali e tecnico-economici dei progettisti. Nel bando queste indicazioni non ci sono. Il risultato sarà un ulteriore.. Continua a leggere su Edilportale.com
    24
    Apr

    Anac: ‘le varianti in corso d’opera costano 1,3 miliardi di euro’

    MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 24/04/2018 – Le varianti sembrano il metodo con cui le imprese tentano di recuperare il ribasso offerto in gara. A esprimere questo sospetto è l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che ha aggiornato le informazioni registrate dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici. Secondo i dati trasmessi dalle Stazioni Appaltanti, il numero delle varianti complessivamente registrate nella Banca Dati dell’Autorità alla data del 30 maggio 2017 risulta essere pari a 614. Le varianti che superano il 10% dell’importo contrattuale sono in tutto 400. In totale, le varianti hanno portato ad un aumento dei costi pari a 1,3 miliardi di euro. Varianti e importi delle gare In termini di numeri, l’89,5% elle varianti si registra nelle gare di importo fino a 5 milioni di euro. Queste varianti non hanno però un impatto significativo sugli importi, incidendo per circa il 24%. Al contrario, nelle gare di importo.. Continua a leggere su Edilportale.com
    24
    Apr

    Cessione terreni per impianti fotovoltaici, tasse diverse per aree edificabili e agricole

    MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 24/04/2018 - L’Agenzia delle Entrate torna sul tema del trattamento fiscale dei corrispettivi percepiti a seguito della costituzione di un diritto reale di superficie su un terreno, finalizzata all’installazione di impianti di produzione di energia alternativa. Con la Circolare 6/E del 20 aprile 2018, l’Agenzia ‘supera’ la propria posizione espressa nella Circolare 36/E del 19 dicembre 2013, dopo che quest’ultima è stata smentita dalla Corte di Cassazione con la Sentenza 15333 del 4 luglio 2014 in materia di regime tributario applicabile alle plusvalenze derivanti dalla cessione del diritto di superficie su un terreno agricolo di proprietà di una persona fisica. Cessione terreni per impianti fotovoltaici, cosa ha affermato la Cassazione nel 2014 La Cassazione ha, in primo luogo, richiamato il principio generale previsto dall’articolo 9, comma 5 del TUIR, Testo Unico delle Imposizioni sui Redditi (DPR.. Continua a leggere su Edilportale.com
    24
    Apr

    Ascensori, CNA: ‘mettere in sicurezza quelli ante 1999’

    MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 24/04/2018 - Rendere obbligatorio l’adeguamento degli ascensori installati prima del 1999 alle norme di sicurezza stabilite dalla Direttiva 95/16/CE. Questa la richiesta che la CNA ha fatto al futuro Governo, ribadendo l’urgenza di garantire un’adeguata sicurezza a tutti gli impianti di elevazione. Sicurezza ascensori: le priorità d’intervento Secondo la CNA, per garantire la sicurezza degli ascensori ‘più vecchi’ è necessario garantire la presenza di dispositivi di arresto di precisione che permettano una progressiva decelerazione fino al livello di fermata. Inoltre, è importante installare sulle porte a chiusura comandata dei rivelatori di presenza umana o animale e modificare i sistemi di allarme in modo da avere un collegamento permanente bidirezionale con un servizio di intervento rapido, ai sensi della norma UNI EN 81-28. Infine, bisogna installare gli impianti di illuminazione di emergenza.. Continua a leggere su Edilportale.com
    24
    Apr

    Testo Unico Edilizia, le Regioni: ‘chiarire quali sono le zone a bassa sismicita grave;’

    MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 24/04/2018 – Le Regioni si inseriscono nel processo di revisione del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) chiedendo al Tavolo Tecnico, istituito presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, istruzioni più chiare in merito alle zone a bassa sismicità. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, infatti, nella seduta del 19 aprile, ha approvato un ordine del giorno con cui impegna il Tavolo Tecnico ad introdurre norme specifiche che eliminino l’ambiguità delle attuali regole in materia sismica. TU edilizia: la revisione passa dalle norme sismiche Con l’ordine del giorno approvato, le Regioni hanno chiesto al Governo di impegnare il Tavolo Tecnico ad eliminare l’ambiguità delle attuali regole in materia sismica in relazione ai ruoli e alle funzioni dello Stato e delle Regioni ed Enti Locali, in particolare per quanto attiene alla definizione dei criteri necessari per la puntuale individuazione delle.. Continua a leggere su Edilportale.com
    24
    Apr

    Mobilità sostenibile, la Corte Costituzionale blocca il piano

    MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 24/04/2018 – La scure dell’illegittimità costituzionale torna a colpire i finanziamenti deliberati senza consultare le Regioni. Dopo il programma “Scuole Innovative” e la ripartizione del Fondo Investimenti, è toccato al piano per la mobilità sostenibile. Come negli altri due casi, la questione è stata sollevata dalla Regione Veneto e accolta dalla Corte Costituzionale, che con la sentenza 78/2018 ha dichiarato illegittimo il comma 615 della Legge di Bilancio per il 2017 (L. 232/2016). Mobilità sostenibile, 3,7 miliardi nella Legge di Bilancio Il comma 613 della Legge di Bilancio per il 2017 ha stanziato 200 milioni di euro per l’anno 2019 e 250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2033. Si tratta, in totale, di 3,7 miliardi di euro destinati alla realizzazione di un Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, da utilizzare per il rinnovo del parco autobus dei servizi di.. Continua a leggere su Edilportale.com
    23
    Apr

    futuro della condivisione delle informazioni nell’UE

    MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

    Le norme per la protezione dei dati nelle istituzioni dell'UE, nonché i doveri del garante europeo della protezione dei dati

    futuro della condivisione delle informazioni nell'UE

    privacyL'UE ha bisogno di un approccio più intelligente alla condivisione delle informazioni per affrontare le sfide relative alla sicurezza e alla gestione delle frontiere. L'interoperabilità , il processo di consentire a banche dati UE su larga scala di comunicare e scambiare informazioni, potrebbe rivelarsi uno strumento utile, ma probabilmente avrà anche profonde conseguenze giuridiche e sociali, ha affermato oggi il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD), il suo parere sulle proposte di due regolamenti che istituiscono un quadro per l'interoperabilità tra i sistemi di informazione su larga scala dell'UE. Il parere fa seguito a un documento di riflessione pubblicato dal GEPD sull'interoperabilità il 17 novembre 2017.
    Giovanni Buttarelli, GEPD, ha dichiarato: "Le autorità competenti di tutta l'UE devono essere in grado di condividere le informazioni al fine di gestire le attuali sfide migratorie e le questioni relative al terrorismo e alla criminalità . L'interoperabilità, attuata in modo ponderato e nel pieno rispetto dei diritti fondamentali, potrebbe rivelarsi utile per facilitare questo. Tuttavia, nella loro forma attuale, le proposte della Commissione altererebbero la struttura e il funzionamento delle banche dati IT esistenti dell'UE e cambierebbero il modo in cui i principi giuridici fondamentali in questo settore sono stati tradizionalmente interpretati. Poiché le implicazioni precise di questo per i diritti e le libertà delle persone richiedono maggiore chiarezza, è necessario un ampio dibattito sul futuro dello scambio di informazioni nell'UE, la governance delle banche dati interoperabili e la salvaguardia dei diritti fondamentali . "
    L'UE gestisce numerosi database informatici su larga scala, utilizzati dalle autorità pubbliche competenti negli Stati membri per gestire le questioni relative alla migrazione, all'asilo e alla sicurezza nell'UE. L'interoperabilità potrebbe aiutare le autorità pubbliche a gestire questi problemi facilitando lo scambio di dati all'interno dei database.
    Tuttavia, le attuali proposte vanno oltre questo. Ad esempio, consentirebbero alle autorità pubbliche di accedere e utilizzare i dati archiviati nei sistemi informatici dell'UE per indagini relative a frodi sull'identità e controlli di identità e prevedere la semplificazione dell'accesso delle forze dell'ordine a banche dati che non contengono informazioni sull'applicazione della legge. Il GEPD riconosce che le autorità di contrasto hanno bisogno di accedere ai migliori strumenti possibili in modo che siano in grado di identificare rapidamente gli autori di atti terroristici e altri reati gravi. Tuttavia, osserva anche che consentire alle autorità di pubblica sicurezza di accedere di routine a informazioni non originariamente raccolte a fini di contrasto ha implicazioni per la protezione dei diritti fondamentali.
    Di particolare interesse per il GEPD è la creazione di una banca dati centralizzata contenente informazioni su milioni di cittadini non UE, compresi i loro dati biometrici. La portata del database e la natura dei dati da memorizzare al suo interno significano che una violazione dei dati potrebbe danneggiare un numero molto elevato di persone. Tenendo presente ciò, è essenziale che in qualsiasi database siano incorporate garanzie legali, tecniche e organizzative rigorose e adeguate e che venga prestata particolare attenzione alla definizione del suo scopo e delle sue condizioni d'uso.
    Sia in termini legali che tecnici, le proposte aggiungono un ulteriore livello di complessità alle banche dati esistenti e future dell'UE con implicazioni non chiare per la protezione dei dati e altri diritti e libertà fondamentali, nonché per la governance e la supervisione dei database. Tenendo conto di tali incertezze, il GEPD chiede un dibattito più ampio su tale questione prima di prendere in considerazione ulteriori passi nell'attuazione delle proposte della Commissione sull'interoperabilità.
    Le norme per la protezione dei dati nelle istituzioni dell'UE, nonché i doveri del garante europeo della protezione dei dati (GEPD), sono stabilite nel regolamento (CE) n . 45/2001 . Il GEPD è un'autorità di vigilanza indipendente relativamente nuova ma sempre più influente con la responsabilità di monitorare il trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organi dell'UE , di fornire consulenza sulle politiche e normative che riguardano la vita privata e di cooperare con autorità analoghe per garantire una protezione coerente dei dati.