Articoli messi a disposizione da Modi S.r.l. - MOG 231 | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231
24
giu

Bovini da latte, sospesa la vendita del medicinale Velactis

Comunicato del 24/06/2016 n°75

24
giu

PRIVACY – trattamento dei dati dell’interessato

L’interessato deve essere sempre informato, in forma scritta od orale, di essere oggetto del trattamento dei suoi dati personali. È richiesta tassativamente la forma scritta se il trattamento riguarda i dati “sensibili”, nel qual caso deve essere anche indicata la ragione che ne motiva il trattamento. Gli interessati hanno il diritto di ricevere l’informativa, di prestare il consenso preventivo informativo, e di avvalersi dell’Art. 7 per richiederne l’aggiornamento, l’integrazione, l’opposizione al trattamento per alcuni fini e la cancellazione dei propri dati personali.

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24
giu

Banca Dati Giugno 2016


Aggiornamento Banca Dati Portaleconsulenti

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NomeAutoreScarica
CHECK LIST DI AUTOVALUTAZIONE documentazione sulla sicurezzaULSS 9 Treviso
CHECK LIST DI AUTOVALUTAZIONE bonifica amiantoULSS 9 Treviso
CHECK LIST DI AUTOVALUTAZIONE DPIULSS 9 Treviso
CHECK LIST DI AUTOVALUTAZIONE MacchineULSS 9 Treviso
STRESS LAVORO-CORRELATO SETTORE SANITÀRegione Lombardia-CCM2013
STRESS LAVORO-CORRELATO POLIZIA MUNICIPALERegione Lombardia-CCM2013
STRESS LAVORO-CORRELATO SETTORE ISTRUZIONERegione Lombardia-CCM2013
STRESS LAVORO-CORRELATO AZIENDE MANIFATTURIERERegione Lombardia-CCM2013
STRESS LAVORO-CORRELATO SETTORE TRASPORTI TERRESTRIRegione Lombardia-CCM2013
STRESS LAVORO-CORRELATO TELECOMUNICAZIONIRegione Lombardia-CCM2013
STRESS LAVORO-CORRELATO hotel, ristoranti, cateringRegione Lombardia-CCM2013
STRESS LAVORO-CORRELATO SETTORE BANCARIORegione Lombardia-CCM2013
Relazione Annuale 2015 del PresidenteINAIL
Idoneità dell’assorbitore di energia in relazione al peso del lavoratoreINAIL
STRESS LAVORO-CORRELATO E RISCHI PSICOSOCIALI SETTORE COMMERCIOregione lombardia
La gestione del rischio clinicoMinsitero della salute
D lgs 81 Giugno 2016ministero del lavoro
Prevenzione infortuni da aghi e taglientiA.O.U. San Martino di Genova
Le piscineINAIL
Nome AutoreScarica
Check List – Verifica conformità ed adeguamento SGQ ISO 9001:2015A.I.V.A. SGSL
Valutatore immobiliare - Requisiti di conoscenza, abilità e competenzaUNI, UNI/TS, UNI/TR
Responsabilità sociale delle organizzazioniUNI
Rating di impresa e delle relative penalità e premialitàANAC
Nuovo Codice AppaltiGazzetta Ufficiale (decreto legislativo 50/2016)
IDEA ambiente 02 2016ISPRA
appalti pubblici categorie di servizi e fornitureministero dell'Ambiente e della tutela del territorio
nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edificiministero dell'Ambiente e della tutela del territorio
Come costruire un corso e-learningPortaleconsulenti

24
giu

Idoneità dell’assorbitore di energia in relazione al peso del lavoratore

Pubblicazione realizzata da INAIL Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici

Idoneità dell’assorbitore di energia in relazione al peso del lavoratore

RESPONSABILE SCIENTIFICO Luca Rossi AUTORI Luca Rossi Luigi Cortis Francesca Maria Fabiani Davide Geoffrey Svampa COLLABORATORI Carlo Ratti Calogero Vitale OPERATORE TECNICO Ivano Bevilacqua

rischioIl peso dei lavoratori che effettuano attività in quota nei cantieri edili e che utilizzano i sistemi di arresto caduta non è sempre lo stesso. Esso può essere diverso dai 100 kg previsti nella normativa tecnica europea e questo ha determinato l’interesse del CEN/TC 160, il Comitato Tecnico che si interessa dei DPI contro le cadute dall’alto. Il problema di sicurezza è rilevante in quanto gli attuali assorbitori di energia vengono prodotti facendo riferimento alla norma UNI EN 355: 2003 - Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto - Assorbitori di energia, che prevede una massa di prova di 100 kg. Studi teorici effettuati dal Laboratorio Cantieri temporanei o mobili del DIT nell’ultimo decennio , confermati da risultati sperimentali , mostrano che un assorbitore di energia, dimensionato per una massa di 100 kg, non garantisce, a parità di caduta libera, decelerazioni sopportabili dai normali lavoratori dell’industria, quando viene abbinato ad una massa molto minore di 100 kg, per esempio di 60 kg. Si possono raggiungere infatti decelerazioni di circa 8 o 9 g, lontani dai 6 g massimi, generalmente accettati a livello internazionale. Il presente studio si propone di valutare il comportamento dell’assorbitore di energia durante la caduta frenata al variare della massa del torso. A tal fine verrà valutata la sua idoneità a limitare l’accelerazione a e la forza frenante F max . esercitata dal sistema di collegamento. Il rischio di caduta dall’alto può essere eliminato e/o ridotto attraverso l’impiego di idonei DPI (dispostivi di protezione individuale) quando non è possibile l’uso dei dispositivi di protezione collettiva. I DPI contro le cadute dall’alto hanno la funzione di salvaguardare le persone attenuando gli effetti sul corpo umano di una possibile caduta. L’elemento fondamentale che assolve a tale scopo è l’assorbitore componente del sistema progettato per dissipare l'energia cinetica sviluppata durante la caduta. La norma di prodotto UNI EN 355 fornisce le caratteristiche dimensionali e meccaniche che l’assorbitore deve possedere; in essa viene assunto che il peso del lavoratore è pari a 100 kg e non è previsto che possa variare. Nel presente studio viene considerata la possibilità che il peso del lavoratore possa essere differente e per comprendere come questa variazione possa influire sul comportamento dell’assorbitore sono state effettuate delle prove sperimentali.

rischioIdoneità dell’assorbitore di energia in relazione al peso del lavoratore

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

24
giu

Tra il 2007 e il 2015 spesi 28 miliardi di euro in efficienza energetica

24/06/2016 – L’Italia è un Paese in classe A, ma ha ancora molto da fare sul fronte della sostenibilità. È quanto emerge dal V Rapporto sull’Efficienza energetica presentato dall’Enea al Ministero dello Sviluppo Economico.   Investimenti in efficienza energetica Tra il 2007 e il 2015 le famiglie italiane hanno speso circa 28 miliardi di euro per la realizzazione di 2,5 milioni di interventi di efficientamento energetico delle proprie abitazioni. Gli investimenti hanno creato un indotto da 50mila posti di lavoro. Grazie alla riduzione dei consumi nell’importazione delle fonti fossili sono stati risparmiati 3 miliardi di euro e non sono stati emesse in atmosfera 26 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Il Rapporto evidenzia che nel 2014 la domanda di energia è calata del 3,4% rispetto all’anno precedente, attestandosi sui 151 Mtep. Il 37,1% dei consumi finali è stato assorbito dal settore civile, seguito..
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24
giu

Mobilità, verso la trasformazione digitale delle infrastrutture

24/06/2016 – La trasformazione digitale delle infrastrutture italiane è una priorità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) che sta lavorando all’individuazione di standard minimi da applicare alle reti di mobilità per renderle “intelligenti”. A dichiararlo il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio nel convegno del 22 giugno scorso ‘Smart road, veicoli connessi e mobilità del futuro’, che ha visto la partecipazione anche del coordinatore della Struttura Tecnica di Missione Ennio Cascetta. La trasformazione digitale delle infrastrutture Il Ministro Delrio ha messo in evidenza come la trasformazione digitale delle infrastrutture è in linea con gli obiettivi infrastrutturali del Paese previsti dal Allegato al DEF 2016 e dal Piano Nazionale sui Sistemi Intelligenti di Trasporto che mirano a migliorare la qualità e la sicurezza dei sistemi di mobilità. Il.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
24
giu

Acustica e spazi flessibili, i suggerimenti ai progettisti delle ‘Scuole Innovative’

24/06/2016 – Requisiti acustici e psicologia ambientale influenzano l’apprendimento, quindi se ne dovrà tener conto nella progettazione delle 52 scuole del futuro. Si è soffermata su questo e su altri temi la seconda tappa degli appuntamenti organizzati dalla Struttura di missione per l’edilizia scolastica dedicati agli approfondimenti dei temi legati al concorso di idee #scuoleinnovative. Durante l’incontro, che si è svolto a Milano, è stato spiegato il funzionamento della piattaforma concorrimi, dando ai progettisti degli spunti frutto delle ricerche in materia di comfort ambientale. Requisiti acustici degli edifici scolastici Arianna Astolfi del Politecnico di Torino si è soffermata sulla necessità di garantire una buona comprensione verbale con un limitato sforzo vocale. Per questo è importante limitare i rumori esterni e la riverberazione di quelli interni. Elementi che si ripercuotono sull’apprendimento.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
24
giu

Cultura e creatività in Italia muovono 249,8 miliardi di euro

24/06/2016 - Un’Italia proiettata nel domani, che crede nelle sue forze e nelle sue capacità, consapevole che la sua cultura dalla radici antiche è oggi un importante volano per la crescita. Un Paese che, senza nascondere i suoi mali antichi, guarda avanti con coraggio senza dimenticare la sua storia, che coglie le opportunità della green economy e della digitalizzazione ma non dimentica la sua natura artigiana, fatta di piccole e medie imprese che traggono la loro forza dalla sapienza dei territori, dai loro saperi e dalla loro coesione. “Le cose più belle non sono perfette. Sono speciali”. Diceva Bob Marley. L’Italia non è certo un Paese perfetto, ma ha tante energie che vogliono ripartire per uscire dalla crisi. Il nostro Paese è forte se scommette su ciò che lo rende unico e desiderato nel mondo: cultura, qualità, conoscenza, innovazione, territorio e coesione sociale. Così Ermete.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
23
giu

Check List – Verifica conformità ed adeguamento SGQ ISO 9001:2015

Implementazione di sistemi di gestione qualità SGQ conformi alla nuova norma UNI ISO 9001:2015 Associazione AIVA

Check List – Verifica conformità ed adeguamento SGQ ISO 9001:2015

Check List – Verifica conformità ed adeguamento SGQ ISO 9001:2015Questa Check List è stata progettata ed elaborata da un gruppo di lavoro costituito in seno all’Associazione AIVA quale supporto all’ adeguamento ed alla implementazione di sistemi di gestione qualità SGQ conformi alla nuova norma UNI ISO 9001:2015. Trattasi della prima Check List in Italia consultabile liberamente e gratuitamente per la verifica di conformità di un SGQ ai nuovi punti norma. Questa Check List unitamente ad un flow chart di gestione consente di monitorare periodicamente lo stato di adeguamento del sistema, nel caso in cui l’organizzazione stia gestendo questo aspetto, o consente di controllare l'implementazione di un SGQ in riferimento alla nuova norma UNI ISO 9001:2015. Come già emerso in vari ambiti e convegni, alcuni dei quali hanno visto un ruolo attivo della nostra associazione, le novità e le modifiche apportate dalla nuova norma UNI ISO 9001:2015 sono notevoli ed incidono in modo sostanziale sui sistemi di gestione aziendali già implementati. La eventuale sottovalutazione di aspetti normativi specifici, oltre a non rendere il sistema di gestione aderente alle previsioni della nuova norma UNI ISO 9001:2015, rischia di evidenziare maggiormente alcuni aspetti di errata gestione aziendale che possono andare oltre una semplice non conformità. Per questo motivo è necessario iniziare ad effettuare tutte le valutazioni di impatto legate al recepimento della nuova norma, onde evitare la gestione frettolosa di alcuni aspetti gestionali ed operativi. In tale ambito, la Check List elaborata può essere uno strumento importante, utilizzato unitamente ad altri strumenti tecnici, anche per la corretta gestione dell'attività di audit nel periodo transitorio, in virtù di quanto previsto dalla Norma UNI ISO 19011:2012 La Check List seguente è utile alla verifica della conformità dei sistemi di gestione con i requisiti indicati dalla norma internazionale UNI EN ISO 9001:2015.

Check List – Verifica conformità ed adeguamento SGQ ISO 9001:2015Check List – Verifica conformità ed adeguamento SGQ ISO 9001:2015

Autori : N. Anzalone | S.F. Genovese

A.I.V.A. SGSL Associazione Italiana Valutatori e Asseveratori SGSL

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23
giu

La Formazione Sicurezza Lavoro come gestirla

Le FAQ sono tratte dal documento domande e risposte sulla sicurezza nei luoghi di lavoro REGIONE PIEMONTE

La Formazione Sicurezza Lavoro come gestirla

faqLe FAQ sono tratte dal documento domande e risposte sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le informazioni contenute nella pubblicazione sono aggiornate al mese di aprile 2016 SPORTELLO INFORMATIVO INFO.SICURI - REGIONE PIEMONTE - DIREZIONE SANITA’. Sulla formazione della sicurezza nei luoghi di lavoro esistono in giro tantissime versioni, su come gestire la formazione, che cos'è una piattaforma e-learning, come erogare la formazione in aggiornamento etc.. Queste sono alcune delle risposte proposte da INFO.SICURI - REGIONE PIEMONTE - DIREZIONE SANITA’ che noi riteniamo inetressanti per divulgare la cultura della sicurezza ed eliminare equivoci.

RLS

Considerando che la normativa prevede l'aggiornamento di 4 ore degli RLS a partire da 15 lavoratori, le aziende che occupano meno di 15 lavoratori hanno obbligo di aggiornamento? Occorre fare riferimento alla contrattazione collettiva nazionale che disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico degli RLS, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.

ASPP

Nel caso di una laurea magistrale in ingegneria civile ottenuta nell’anno 2009 (che abilita al ruolo di ASPP), il quinquennio previsto per l’aggiornamento in quanto ASPP è da considerarsi a partire dall’anno 2009 (data della laurea)? Il corso per formatori della sicurezza (32 ore), si può considerare come aggiornamento ASPP? Il corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza in cantiere in fase di progettazione ed esecuzione (40 ore) può essere considerato aggiornamento ASPP? 1) Si, è da considerarsi a partire dall’anno di laurea. 2) Dipende dal progetto formativo e dal soggetto formatore (se abilitato o meno), ma potrebbe valere come aggiornamento RSPP. 3) Anche in questo caso dipende dal progetto formativo, ma occorre tenere conto che di regola l'aggiornamento coordinatori riguarda temi riguardanti l'edilizia e, in questo caso, potrebbe essere affine solamente ad un RSPP che si voglia aggiornare nell'ambito del macrosettore ATECO 3.

Corsi e-learning

I corsi e-learning sono riconosciuti dall’ASL competente ai controlli? Se sì, è necessario verificare alcuni requisiti? La modalità e-learning è prevista dalla norma limitatamente ad alcuni percorsi formativi in materia di salute e sicurezza del lavoro. Ad esempio è possibile effettuare in e-learning la formazione generale del lavoratore, mentre non è ammessa tale modalità per la formazione specifica (accordo 221 - del 21/12/2011) ugualmente obbligatoria.

Formatore

Un formatore consulente e un DdL possono organizzare un corso di formazione rivolto ai lavoratori e ai preposti con relativo aggiornamento, informando preventivamente l'organismo paritetico? E’possibile farlo anche ai RLS e ai lavoratori rischio incendio BASSO? La formazione per lavoratori e preposti è disciplinata dall'accordo 221/2011 che non richiede requisiti particolari per i soggetti formatori, mentre è invece richiesto il possesso dei requisiti del DI 6/3/2013 per il docente. Per i RLS occorre far riferimento agli accordi interconfederali e agli organismi paritetici nel settore di attività dei discenti. Per il rischio incendio basso il DM 10/3/1998 non richiede requisiti particolari per i soggetti formatori.

RSPP Esterno

Un RSPP esterno, per cui non DdL, può frequentare i corsi di formazione on-line per i Moduli B? Un RSPP esterno non può frequentare i corsi on-line per i Moduli B, ma potrebbe utilizzare tale modalità formativa per gli aggiornamenti.

Modelli attestati

Quale modello di attestato, tra quelli riportati in allegato alla DGR 17/06/2013 n. 22-5962 (allegati 8 e 9), è più adatto per attestare l'aggiornamento della formazione dei lavoratori? E' opportuno che sia comunque indicato il settore ATECO? Nessuno dei due modelli è adatto ad attestare l'aggiornamento, anche se possono essere utilizzati come modello grafico. E' comunque opportuno che l'attestato, redatto nella forma che si preferisce, riporti in sintesi gli argomenti trattati nel corso e il riferimento normativo relativo all'aggiornamento (art. 37 D.Lgs 81/08 e Accordo Stato-Regioni).

Codici ATECO

Nel caso della formazione dei lavoratori secondo Accordo Stato-Regioni, se in un'azienda con codice ATECO corrispondente a rischio basso la mansione del dipendente in formazione di per se invece rientra nel rischio alto, sull'attestato che codice ATECO 2007 deve essere inserito? Vale il principio dell'effettività e il lavoratore deve essere formato in relazione al settore ATECO corrispondente alla reale attività da lui svolta. Di conseguenza l'attestato riporterà il codice del settore ATECO relativo al corso erogato.

Lezioni di recupero

Un DdL di una azienda operante in un settore a rischio medio organizza la formazione specifica dei propri lavoratori dividendo le 8 ore di durata in due giornate da 4 ore. Alla seconda giornata alcuni lavoratori non partecipano per motivi sopravvenuti. E' possibile organizzare una terza giornata da 4 ore, in cui siano trattati gli stessi argomenti della seconda giornata, a cui fare partecipare i lavoratori che hanno effettuato l'assenza, oppure detti soggetti devono ripartire da capo la formazione specifica? Sì, è possibile prevedere una lezione di recupero.

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