Articoli messi a disposizione da Modi S.r.l. - MOG 231 | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231
30
set

Malattie Rare, martedì al Ministero Primo Vademecum sulle Angioplasie

Comunicato del 30/09/2016 n°104

30
set

PRIVACY – Documento Programmatico della Sicurezza

In cosa consiste e quando è necessario il Documento Programmatico della Sicurezza?
Il Documento Programmatico della Sicurezza (DPS) è uno strumento con cui ogni azienda provvede ad una valutazione del rischio per la sicurezza del trattamento dei dati personali e progetta tutte le misure necessarie alla riduzione di tale rischio. È obbligatorio per tutte le aziende che trattano i dati sensibili, con l’esclusione di chi tratti dati riguardanti lo stato di salute o malattia (senza indicazione di diagnosi) ovvero l’adesione ad organismi sindacali dei propri dipendenti, per sole finalità amministrative e contabili, e va redatto o aggiornato entro il 31 marzo di ogni anno.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it



30
set

Scia 2, Regioni: ‘ampliare la portata delle ristrutturazioni e semplificare l’agibilità’

30/09/2016 – Ampliare la portata delle ristrutturazioni pesanti, alleggerire le procedure per ottenere l’agibilità e tutelare la competenza delle Regioni in materia di titoli abilitativi. Le Regioni hanno proposto alcune integrazioni alla bozza di decreto Scia 2, che ieri ha ottenuto il via libera dalla Conferenza Unificata.   Le Regioni hanno avanzato anche una richiesta formale, ma utile a non creare dubbi: sostituire il termine “autorizzazione” con “permesso di costruire” in modo da non lasciare spazio a nessun tipo di incertezza interpretativa una volta che il decreto entrerà in vigore. Il termine autorizzazione è riportato nella tabella A allegata alla bozza. Si tratta  dello schema contenente gli interventi edilizi, la loro descrizione e il titolo edilizio da utilizzare.   Scia 2 e ristrutturazioni La bozza di decreto Scia 2 definisce restauro e risanamento conservativo pesante tutta..
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30
set

Casa Italia, Renzo Piano in Senato: ’10 prototipi per 10 milioni di case’

30/09/2016 - “Io ho un progetto, non come architetto ma come senatore a vita”, un “importante progetto di lunga durata”, “forse di due generazioni, di 50 anni per salvaguardare il patrimonio residenziale di questo paese dal sisma”. “Vorrei occuparmi di casa, il rifugio di tutti e il luogo dove si trova se stessi e non immaginabile che non sia sicuro”.  Lo ha detto l’architetto e senatore a vita, Renzo Piano, intervenendo in Senato nel corso della discussione della mozione sulla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 24 agosto e sul progetto Casa Italia, mozione approvato dall’Aula.  Serve un ‘progetto’ di lungo periodo, che deve mettere in conto la costruzione di 10 milioni di case.  “Bisogna realizzare dieci prototipi, lungo l’arco dell’Appennino e poi sceglierli. Si possono costruire in tempi brevi, abbiamo la competenza per poterlo fare”.  Secondo..
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30
set

Ferrovie dello Stato, 94 miliardi di euro di investimenti in 10 anni

30/09/2016 - Novantaquattro miliardi di euro di investimenti per rendere le Ferrovie dello Stato Italiane un’azienda di mobilità integrata globale e raddoppiare il fatturato in 10 anni. Sono questi gli obiettivi del Piano Industriale 2017-2026 di FS presentato mercoledì nella stazione di Roma Tiburtina dall’Amministratore Delegato Renato Mazzoncini, assieme alla presidente Gioia Ghezzi, alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.   Il Piano si basa su cinque pilastri strategici: integrazione fra le infrastrutture ferroviarie e stradali; sviluppo internazionale; logistica integrata; mobilità integrata; digitalizzazione. I 94 miliardi di euro sono così suddivisi: 73 miliardi per le infrastrutture, 14 per il materiale rotabile e 7 per lo sviluppo tecnologico. Più della metà delle risorse, 58 miliardi sono già disponibili (23 in..
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30
set

Piccoli Comuni, in arrivo un piano nazionale per riqualificarli

30/09/2016 – Si concretizza la possibilità, per i 5.585 piccoli Comuni italiani, di mettere in sicurezza il territorio e valorizzare i centri storici, recuperando quelli in abbandono riconvertendoli in alberghi diffusi.   Il 28 settembre scorso è stata, infatti, approvata all’unanimità dalla Camera la proposta di legge per la valorizzazione dei Comuni con meno di 5000 abitanti. Il testo, rimasto incardinato a Montecitorio per quasi tre anni, deve ora passare all’esame del Senato per l’approvazione definitiva.   Valorizzazione piccoli Comuni: le misure della legge La legge sui Piccoli Comuni, che stanzia 100 milioni di euro per il periodo che va dal 2017 al 2023, prevede un vero e proprio Piano Nazionale per la riqualificazione dei borghi con meno di 5000 abitanti.  Propone anche misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità..
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30
set

Post-terremoto, Renzo Piano in Senato: ’10 prototipi per 10 milioni di case’

30/09/2016 - “Io ho un progetto, non come architetto ma come senatore a vita”, un “importante progetto di lunga durata”, “forse di due generazioni, di 50 anni per salvaguardare il patrimonio residenziale di questo paese dal sisma”. “Vorrei occuparmi di casa, il rifugio di tutti e il luogo dove si trova se stessi e non immaginabile che non sia sicuro”.  Lo ha detto l’architetto e senatore a vita, Renzo Piano, intervenendo in Senato nel corso della discussione della mozione sulla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 24 agosto e sul progetto Casa Italia, mozione approvato dall’Aula.  Serve un ‘progetto’ di lungo periodo, che deve mettere in conto la costruzione di 10 milioni di case.  “Bisogna realizzare dieci prototipi, lungo l’arco dell’Appennino e poi sceglierli. Si possono costruire in tempi brevi, abbiamo la competenza per poterlo fare”.  Secondo..
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30
set

Abusi edilizi, quando la multa può sostituire la demolizione

30/09/2016 – La multa alternativa alla demolizione di un manufatto abusivo è possibile solo se l’intervento è stato realizzato sulla base di un titolo abilitativo rilasciato dal Comune, ma poi annullato. Scatta invece la demolizione se il responsabile ha violato le prescrizioni dell’Amministrazione. Lo ha spiegato di recente il Consiglio di Stato con la sentenza 3559/2016. I giudici hanno chiarito che bisogna operare una distinzione a monte e capire perché un immobile è considerato abusivo.  Un conto, sostiene il CdS, è che l’opera abbia rispettato i contenuti del permesso di costruire, rilasciato dal Comune e poi annullato. In questo caso il privato che ha realizzato l’intervento pensava di agire in modo legittimo. Al momento della costruzione, infatti, tutti i lavori sono stati eseguiti secondo i permessi rilasciati e solo in un secondo momento la situazione è cambiata perché il Comune ha..
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30
set

Reverse charge, la guida dell’Ance per orientare gli edili

30/09/2016 – L’Ance fa il punto della situazione sul reverse charge, il meccanismo di inversione contabile che dal 2015 ha ampliato il suo raggio d'azione in edilizia.   Reverse charge, cosa è e come funziona Il meccanismo dell’inversione contabile prevede che il cliente versi l’Iva al posto del fornitore. Il fornitore emette una fattura senza Iva, indicando la norma che glielo consente, cioè l’articolo 17, comma 5 del Dpr 633/1972. Il cliente integra la fattura con l’aliquota Iva corrispondente alla prestazione ricevuta e la registra.   In questo modo il fornitore o prestatore d’opera riceve dal cliente solo l’importo imponibile e non deve versare l’Iva ad operazione conclusa, con un risparmio in termini di tempo e un minor rischio di evasione fiscale.   Il meccanismo, usato prevalentemente nei subappalti, dal 1° gennaio 2015 per effetto della Legge di Stabilità per il 2015 (Legge..
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29
set

Al via l’attività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro


Min.Lavoro: cir. 29/2016

Al via l’attività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

ministero del lavoroLa Direzione Generale per l’Attività Ispettiva, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la circolare n. 29 del 26 settembre 2016,  con la quale comunica l’inizio delle attività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, così come previsto nella convenzione sottoscritta il 14 settembre tra lo stesso Ispettorato del Lavoro ed il Ministero del Lavoro.

La convenzione, in attesa che vengano definiti gli ultimi provvedimenti che daranno piena autonomia all’Agenzia, consentirà all’Ispettorato di avvalersi delle strutture del Ministero per emanare le prime indicazioni volte ad uniformare tutta l’attività ispettiva esercitata dal personale ispettivo di provenienza ministeriale, INPS e INAIL.

In questa fase, l’Ispettorato si avvarrà, prevalentemente, della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del lavoro, alla quale restano comunque affidati gli ulteriori compiti concernenti, fra l’altro, il cosiddetto diritto di interpello.

Il 15 settembre si sono inoltre insediati il Consiglio di Amministrazione dell’Ispettorato – composto dal Dott. Ugo Menziani (Presidente) e dal Dott. Romolo De Camillis in rappresentanza del Ministero del Lavoro, dal Dott. Flavio Marica in rappresentanza dell’INPS e dal Dott. Agatino Cariola, in rappresentanza dell’INAIL- e il Collegio dei Revisori, che hanno iniziato a lavorare sui provvedimenti di competenza.

sicurezza_lavoro_12.pngcircolare n. 29 del 26 settembre 2016