Articoli messi a disposizione da Modi S.r.l. - MOG 231 | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231
22
lug

Tra obblighi non delegabili del Datore di Lavoro vi è la nomina del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione – RSPP in esterno


Assunzione dell'Incarico di RSPP? Tra gli obblighi non delegabili del Datore di Lavoro vi è la nomina del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione.
L'RSPP può essere interno all’azienda o nominato esternamente se non soggetti alle limitazioni, che obbligano la nomina di un addetto interno come nelle aziende industriali a rischio incidente rilevante, nelle centrali termoelettriche, negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni, nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori, nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori e nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori. 
Per informazioni contattare il servizio Clienti 800300333 www.modiq.it.
 

22
lug

Rinnovabili non fotovoltaiche, il 30 luglio la prima scadenza

22/07/2016 - Per gli impianti già in esercizio al 30 giugno 2016 (data di entrata in vigore del DM 23 giugno 2016) è necessario presentare la domanda di accesso diretto agli incentivi entro e non oltre il 30 luglio 2016, per evitare di incorrere nel “fuori tempo”.   Infatti, per gli impianti che accedono direttamente agli incentivi, occorre inviare al GSE la richiesta entro 30 giorni dalla data di entrata in esercizio o, per gli impianti già entrati in esercizio alla data di entrata in vigore del Decreto (30 giugno 2016), entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore.   La violazione del termine di invio della domanda comporta il mancato riconoscimento degli incentivi per un periodo temporale pari a quello intercorrente fra la data di entrata in esercizio e la data della presentazione della documentazione al GSE.   In caso di “fuori tempo”, inoltre, il GSE attribuisce all’impianto una “data..
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21
lug

Nuovi reati MOG 231 – Modello Organizzativo Gestionale 231

La Società MODI S.r.l. informa che, per tutte le aziende del Veneto, si terrà un corso valido come aggiornamento per RSPP con rilascio di crediti formativi riguardo i nuovi reati ambientali introdotti dalla nuova Legge n. 68 del 22 Maggio 2015.
Con la Legge n. 68 del 22 maggio 2015 il legislatore ha voluto responsabilizzare ulteriormente le imprese. Ad oggi infatti le aziende che pongono in essere condotte criminose in ambito ambientale possono venire processate e condannate nell'ambito di un procedimento penale.
La Legge n. 68 ha in particolare esteso la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche a nuovi reati ambientali ulteriori rispetto a quelli già introdotti dal D. Lgs. n. 121 del 7 luglio 2011.
Nel dettaglio i nuovi reati presupposto 231 nel "Mondo 231" sono:
- disastro ambientale anche colposo;
- traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività;
- inquinamento ambientale anche colposo;
- associazione a delinquere e associazioni di tipo mafioso finalizzati a commettere taluno dei delitti contro l'ambiente previsti al TITOLO VI del LIBRO II Codice Penale.
In questa prospettiva di responsabilizzazione, non vanno sottovalutate le sanzioni pecuniarie e interdittive a carico dell'impresa responsabile di illecito, così come descritte dalla Legge n. 68. Si evidenzia infatti che le sanzioni pecuniarie possono arrivare sino a 1000 quote e sono ulteriormente applicabili le sanzioni interdittive di cui al D.lgs. 231/2001 (interdizione dall'esercizio dell'attività; sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell'illecito; divieto di contrattare con la pubblica amministrazione; esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l'eventuale revoca di quelli già concessi; divieto di pubblicizzare beni o servizi).

Per ricevere ulteriori informazioni contattateci al numero verde 800 300 333, visitate il nostro sito www.modiq.it o inviate una mail all'indirizzo modiconsulenzaeformazione@gmail.com




20
lug

Registro Infortuni sul Lavoro

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 15 dicembre 2014 la Legge 10 dicembre 2014, n. 183 contenente disposizioni di razionalizzazione e semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Al suo fianco, in esame preliminare, il decreto per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione.

Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 11 giugno 2015, alle ore 18.35 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi per esaminare gli ultimi 4 schemi di decreti legislativi in attuazione della Legge n. 183/2014.

Le principali modifiche che riguardano la razionalizzazione e semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sono:
·    la revisione della composizione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, al fine di semplificare e snellire le procedure di designazione dei membri;
·    la riduzione dei componenti della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, l’introduzione di una nuova procedura di ricostituzione della Commissione e un aggiornamento delle funzioni ad essa istituzionalmente attribuite;
·    la messa a disposizione al datore di lavoro, da parte dell’Inail, anche in collaborazione con le aziende sanitarie locali per il tramite del Coordinamento Tecnico delle Regioni, di strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio;
·    lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche nelle imprese o unità produttive che superano i cinque lavoratori;
·    il miglioramento del processo di acquisizione delle informazioni necessarie per il calcolo del premio assicurativo attraverso la realizzazione di un apposito servizio sul portale dell’INAIL;
·    la trasmissione all’INAIL del certificato di infortunio e di malattia professionale esclusivamente per via telematica, con conseguente esonero per il datore di lavoro;
·    la trasmissione all’autorità di pubblica sicurezza delle informazioni relative alle denunce di infortunio mortali o con prognosi superiore a trenta giorni a carico dell’INAIL, esonerando il datore di lavoro;
·    l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni, anticipando la soppressione dell’obbligo, connessa, nelle intenzioni del legislatore, alla emanazione del decreto interministeriale istitutivo del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP).

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it




19
lug

Valutazione del Rischio da Campi Elettromagnetici

Qual è il processo di valutazione del rischio elettromagnetico?
La valutazione del rischio si può organizzare in questo modo: censimento, cioè identificazione, determinazione del tipo di radiazione emessa e delle modalità di emissione, collocazione materiale in azienda. Individuazione di quelle eventualmente giustificabili sulla base della loro classificazione che non richiedono una valutazione del rischio approfondita. Identificazione dei compiti lavorativi che espongono gli addetti al rischio e individuazione degli addetti che ne risultano esposti. Identificazione delle aree potenzialmente soggette a divieto di accesso. Calcolo delle grandezze fisiche che risulta necessario valutare in corrispondenza degli organi bersaglio. Valutazione dell’esposizione e confronto normativo. Definizione dell'eventuale programma di azione (bonifica).
Per un sopralluogo gratuito in azienda e consulenza, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
18
lug

Beni culturali, 107 milioni di euro per le imprese creative del Sud

18/07/2016 - In arrivo 107 milioni di euro per lo sviluppo della filiera culturale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Le risorse sono state stanziate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo”- FESR 2014-2020, per creare un nuovo sistema di incentivi destinato a sostenere la creazione e lo sviluppo di micro, piccole e medie imprese nel settore dell’industria culturale-turistica e in grado di migliorare la fruizione dell’offerta culturale esistente. Le agevolazioni hanno anche l’obiettivo di supportare le imprese no profit che vogliono valorizzare le risorse culturali dei territori interessati. Il nuovo sistema di incentivi è gestito da Invitalia che, con una procedura “a sportello” (e senza click day), valuterà i business plan, erogherà i finanziamenti.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
lug

Il testo della lettera che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato in seguito ai tragici fatti di Nizza al ministro della Salute francese Marisol Touraine

Comunicato del 15/07/2016 n°86   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
lug

Modello Organizzativo 231 obbligatorio?

E' obbligatorio dotarsi di un Modello 231?
Dal punto di vista giuridico il Modello 231 non è obbligatorio e le imprese che non lo adottano non si espongono a sanzioni, poiché non esiste alcun tipo di obbligo normativo di adozione del Modello. Tuttavia, rimane la responsabilità dell’impresa (con le relative sanzioni o interdizioni) in caso di illeciti realizzati da amministratori e dipendenti nell’interesse e a vantaggio dell’impresa. Inoltre, gli amministratori di una Società condannata ai sensi del D.Lgs. 231/01 che non hanno adottato un Modello 231, possono essere esposti ad azione civile di responsabilità. Quindi qualora il Modello 231 risulti efficacemente adottato e attuato risulterebbe l’unica possibile tutela in quanto è uno strumento fornito agli enti dal legislatore per evitare l’eventuale responsabilità amministrativa.
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15
lug

Ecco la ‘Scia 2′, sarà più semplice individuare il titolo edilizio per ogni lavoro

15/07/2016 – Sta per essere pubblicato in gazzetta Ufficiale, dopo la bollinatura, il decreto “Scia 2”, che rende più facile individuare il titolo abilitativo richiesto per ogni intervento edilizio. Il testo attua la Riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015). Scia 2 Il decreto modifica il Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) definendo con precisione gli interventi soggetti a Scia, quelli che necessitano del permesso di costruire e i casi in cui è ammesso il silenzio assenso. I lavori non annoverati in questo elenco sono invece considerati di edilizia libera. Il decreto contiene anche una tabella di sintesi  in cui, in corrispondenza dell’intervento da realizzare, si può consultare l’iter amministrativo da seguire. La tabella in realtà è molto corposa, si contano 50 pagine solo per la parte dedicata all’edilizia. La tabella, ad esempio, indica in modo.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
lug

Impianti sportivi, via libera a 160 milioni di euro per mutui ai Comuni

15/07/2016 – 160 milioni di euro per mutui a tasso agevolato saranno a disposizione dei Comuni che intendono avviare interventi di costruzione, ampliamento, ristrutturazione, efficientamento energetico e messa a norma di impianti sportivi, compresa l'acquisizione di aree e immobili funzionali. Questo il fulcro del Protocollo d’intesa, firmato ieri dal Presidente dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), Piero Fassino, e dal Commissario Straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), Paolo D’Alessio, che consentirà ai Comuni di attivare mutui a tasso agevolato per incentivare la promozione dell’attività sportiva nei territori attraverso l’impiantistica di base. Mutui per impianti sportivi: il protocollo d’intesa Il protocollo siglato avrà durata biennale e proporrà alle amministrazioni (singole ma anche in Unione) 160 milioni di euro per mutui a tasso zero.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231