Articoli messi a disposizione da Modi S.r.l. - MOG 231 | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231
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Le principali funzioni di un responsabile del servizio prevenzione e protezione “RSPP”


Ogni RSPP deve integrare le proprie attività con quelle del datore di lavoro e dell’RLS, oltre che del medico competente, qualora previsto. 

Il ruolo di RSPP può essere affidato ad una persona esterna all’azienda che dovrà rispondere ad alcuni requisiti minimi stabiliti dall’art. 32 del D. Lgs. 81/08.

Il team esperto in salute e sicurezza di MODI SRL, grazie al lavoro di squadra e alle competenze multidisciplinari propone consulenze personalizzate.

I  nostri consulenti sono qualificati e hanno un approccio di tipo pratico per individuare le misure di prevenzione e protezione da attuare.

Il Consulente MODI lavorerà facendo particolare attenzione alle altre norme sui Sistemi di Gestione già applicati dall'Organizzazione Cliente come per esempio il Sistema di Qualità, ambiente, sicurezza, Risk Management, Sicurezza dei dati informatici, ecc).

La Clientela di MODI S.r.l. può contare anche su un puntuale aggiornamento del BLOG, dei profili social TWITTER, FACEBOOK, LINKEDIN, GOOGLE+, sull’invio di comunicazioni di aggiornamento sugli adempimenti di legge e sulle opportunità di finanziamenti pubblici, oltre all’organizzazione di seminari gratuiti in materia di SSLL, Sistemi di Gestione, adempimenti privacy ecc.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.



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Giu

Edilportale Tour, oltre 10.000 professionisti nell’edizione 2017

23/06/2017 - 22 tappe in 2 mesi e mezzo, 18.000 km percorsi, 184 relatori, 27 aziende partner, 350 Ordini professionali provinciali, 20 Università, 94 patrocini, ma soprattutto 10.000 tecnici iscritti alle tappe, 15.000 CFP assegnati e oltre 1.000.000 di contatti web.   Sono i numeri di Edilportale Tour 2017, la mostra-convegno dedicata alla ristrutturazione, riqualificazione energetica, adeguamento antisismico e BIM, che si è conclusa alcuni giorni fa.   A Edilportale Tour 2017 hanno collaborato 27 aziende, in primis Velux, Logical Soft e Roofingreen; poi Rossato Group, Indalo Piscine, Mapei, Silvadec, Faraone, Centrometal, Tecnova Group, Knauf Insulation, Garbelotto, Rockfon, Ottimax, Tile of Spain, CAM 2, HP, MattONE, Aluvetro, Danfoss, Castellani case in legno, Ideal Standard, Eco-Artigiano, Nurith, UNICMI, heroal, Aster Holzbau, Italcementi, LG Electronics Italia, Vese.   Gli argomenti di Edilportale Tour 2017 Molteplici e interessanti i temi affrontati..
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Giu

In arrivo un concorso di progettazione per gli asili

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/06/2017 – In arrivo 150 milioni di euro per la realizzazione di nuovi Poli per l’infanzia che saranno prossimamente oggetto di un concorso di progettazione. Lo scorso 21 giugno, infatti, il Ministero dell’Istruzione (Miur), nel corso della riunione dell’Osservatorio sull’Edilizia scolastica, ha posto le basi per la costruzione dei nuovi asili per bimbi da 0 a 6 anni, previsti del Dlgs 65/2017, attuativo della Buona Scuola, attraverso un investimento Inail da 150 milioni di euro nel triennio 2018/2020. Poli per l’infanzia: verso la realizzazione Il Dlgs 65/2017, con la realizzazione di Poli per l’infanzia, intende potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutte le bambine e dei bambini fino a 6 anni. I poli, infatti, si dovranno organizzare in un unico plesso o in edifici vicini e dovranno essere progettati immaginando uno stesso percorso educativo in considerazione.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Giu

Finestre per tetti piani, una scelta verso il risparmio energetico

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23122/06/2017 – Negli ultimi anni l’opinione pubblica e le politiche comunitarie hanno puntato sempre di più all'efficienza energetica nel settore delle costruzioni, soprattutto in quello residenziale. La Commissione Europea, infatti, ha dato impulso a politiche e misure sempre più efficaci in questo settore come dimostra la Direttiva 2010/31/CE che l’Italia ha recepito con i nuovi decreti entrati in vigore il 1° ottobre 2015 che stabiliscono, ad esempio, i requisiti minimi di chiusure opache e chiusure trasparenti (serramenti) in caso di interventi di nuova costruzione o riqualificazione energetica. Risparmio energetico: il ruolo dei serramenti Nel bilancio energetico di un edificio, il 10-20% delle dispersioni è dovuto alle superfici trasparenti. Ovviamente la soluzione per ridurre le dispersioni termiche non è quella di eliminare le finestre dagli immobili, che anzi sono fondamentali per migliorare.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Giu

La Sicilia adotta i moduli unici per l’edilizia

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/06/2017 – La Sicilia ha recepito i modelli unificati e standardizzati per l’edilizia. Con la delibera 237/2017, approvata il 14 giugno scorso, la Regione si è adeguata in tempo a quanto deciso con l’accordo del 4 maggio 2017, sancito in Conferenza Unificata tra Governo, Regioni ed Enti Locali. I moduli rispecchiano il processo di semplificazione iniziato con la riforma Madia (Legge 124/2015) e con i Decreti “Scia 1” (D.lgs. 126/2016) e Scia 2 (Dlgs 222/2016) che hanno riscritto il panorama dei titoli abilitativi. Le nuove norme hanno imposto alle Regioni di adeguare i moduli unici alla normativa interna entro il 20 giugno e ai Comuni di pubblicare i moduli unici entro il 30 giugno. Il cambiamento della disciplina dei titoli abilitativi e una serie di impugnative da parte della Corte Costituzionale, si legge in una nota alla delibera, hanno reso necessarie delle modifiche alla LR 16/2016, con cui è stato recepito.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Giu

Società di ingegneria nel mercato privato, le polemiche non si placano

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/06/2017 – Liberi professionisti e società di ingegneria tornano a scontrarsi sulla possibilità di lavorare nel settore privato. Al centro della discordia c’è, come al solito, il disegno di legge “Concorrenza”, al momento allo studio delle Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera, ma che sta infiammando le polemiche dal 2015. RPT: ‘inaccettabile affronto alla libera professione’ La Rete delle Professioni Tecniche (RPT) e i Presidenti delle Casse di Previdenza dei professionisti tecnici hanno inviato ai presidenti delle Commissioni una lettera per esprimere “profonda preoccupazione sullo svolgimento dell’attività professionale in forma associata nei servizi di ingegneria e architettura”. Secondo RPT, le Commissioni conoscono la natura della norma dato che “avevano provveduto a correggerne gli evidenti profili di incostituzionalità, caratteristiche poi.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Giu

Incendio Grenfell Tower, CNI: ‘materiali e impianti inadeguati’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/06/2017 - “Col passare dei giorni appare sempre più evidente come la tragedia di Londra sia da attribuire alla tipologia dei pannelli utilizzati per la ristrutturazione della facciata nonché, come innesco, ad una problematica  connessa all’adeguatezza dell’impianto elettrico e degli elettrodomestici allo stesso collegati”. “La pannellatura esterna messa in opera per la ristrutturazione prevedeva l’utilizzo di materiali facilmente combustibili, in particolare isolanti come il polistirolo, unitamente ad un rivestimento in alluminio, che hanno determinato un facile innesco dell’incendio”. “Inoltre, la veloce diffusione dello stesso è stata sicuramente accelerata dalla camera d’aria all’interno del pannello, che ha permesso la propagazione verticale dell’incendio. Verosimilmente anche lo spazio esistente tra la parete esterna ed il rivestimento ha favorito l’effetto.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Giu

Quello che l’e-learning può fare

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Scritto da Daniela Pellegrini Redazione www.elearningspecialist.it

Quello che l’e-learning può fare....

E-learningRiceviamo e pubblichiamo un interessante articolo di Daniela Pellegrini Esperto progettazione didattica, gare, R&S | Blogger elearningspecialist.it https://www.linkedin.com/in/pellegrinidaniela/

Quello che l’e-learning può fare… Sulla falsariga di una famosa canzone di Max Gazzè vogliamo riepilogare tutte le possibilità che oggi l’e-learning ci propone per la formazione. Teniamo subito conto che lo scenario in cui si muove la formazione online è quello della società liquida, iperconnessa, social e fortemente basata sull’informazione. In questo scenario le competenze digitali sono diventate strategiche per interagire e sfruttare pienamente le possibilità offerte dal web in generale. Il percorso stradale, i commenti di un ristorante, i pagamenti online, tutta la nostra vita oggi è semplificata dall’uso della tecnologia. Per questo le competenze digitali della popolazione si son evolute rapidamente. Questo uso massiccio del mondo digitale ha dunque cambiamo le abitudini, ma ha anche innalzato le aspettative rispetto alla comunicazione digitale. Con questi presupposti la proposta di e-learning che deve confrontarsi con utenti ormai esperti, deve per forza evolvere i propri strumenti. Ecco dunque, quello che l’e-learning può fare…L’e-learning può fare …. #apprendere con il video-learning La fruizione di contenuti video è divenuta sempre più comune in e-learning, soprattutto per coinvolgere sempre di più il partecipante, promuovere l’attenzione e l’interesse, ma anche semplificare la descrizione di casi, situazioni e scene prima solamente commentate con testo, audio e immagini. Il video è utilizzato in e-learning per: - promozione del corso (cosiddetti “learning spot”); - visualizzare contenuti animati integrati alla pagina html5 (evoluzione della “pagina flash”); - testimonianze e video lezioni (riprese dell’esperto); - video casi, presentazione di situazioni e casi aziendali; - video umoristici e/ o cartoon utilizzabili come casi, apertura, riepilogo o motivazione; - webinar registrati. Indubbiamente il video è uno strumento didattico ricco e gradito daipartecipanti, ma va sicuramente integrato ad altri strumenti o reso interattivo per coinvolgere maggiormente il partecipante. • L’e-learning può fare …. #giocare per imparare Ormai è ampiamente diffuso l’approccio didattico che punta all’ibridazione tra video-gioco e strumenti educativi per creare e realizzare il massimo coinvolgimento/engagement del partecipante, e sviluppare attraverso la forte interattività progetti formativi orientati alla sperimentazione di comportamenti (seppure simulati). Ingredienti fondamentali della gamification sono: sfida, competizione, scenario e premi (punteggi, status, badge); • L’e-learning può fare …. #usare i dispositivimobili Le statistiche delle piattaforme e-learning raccontano di una quota percentuale in crescita nell’uso dei dispositivi mobili per la formazione. Ciò racconta come per l’utente non ci sia distinzione nell’uso del corso da pc o da smartphone o tablet. Per questo i produttori di corsi devono adeguare i loro strumenti didattici per essere “responsive” cioè adattare il contenuto alla fruizione da mobile (senza eccessivi scrolling, o esigenza di zoom). Progettare in modo responsive richiede un elevato livello di consapevolezza nel trattamento dei contenuti, sono solo tecnicamente, ma sul piano didattico per costruire esperienze di apprendimento brevi, interattive e significative. La fruizione mobile richiede inoltre un significativo ragionamento sulla sostenibilità del corso in diverse tipologie di connessione (wi-fi o connessione dati). • L’e-learning può fare …. #evolvere il tracciamento xAPI è una novità recente ma con un futuro dirompente. Promette di rompere le barriere dei classici LMS, poiché: -    accoglie informazioni da diverse fonti (anche al di fuori della piattaforma); -    interpreta in senso lato ciò che si considera esperienza di apprendimento (es. aula, lettura, esercizi, ecc.) fornendo un quadro globale dell’azione formativa svolta dalla persona; L’aspetto più interessante è che lo standard xAPI non parte da una rigida descrizione di come l’oggetto corso deve registrare le informazioni, ma attribuisce a ogni singolo strumento formativo (indipendentemente dalla localizzazione e dalla natura dell’oggetto digitale) di codificare l’esperienza in un formato stabilito. L’oggetto acquisisce i dati per poi comunicarli in modo stabilito al software aggregatore dei dati (Learning Record Store). Il ruolo della piattaforma e-learning (LMS classico) diventa quello non più l’ambiente unico e privilegiato di fruizione, ma ne costituisce un “aggregatore/codificatore” dell’esperienza. • L’e-learning può fare …. #imparare dagli altri, usare il social learning In un settore dove improvvisamente irrompe il modello del 70:20:10 e sconvolge i piani degli enti formativi, la dimensione dell’apprendimento informale (al di fuori dei percorsi formativi classici), ma anche l’importanza del social learning assumono una rilevanza essenziale. Oggi il networking (il far parte contemporaneamente di diverse comunità di pratiche e/o di interesse), l’identità digitale e il personal branding e social linking, facilitato l’accesso a informazioni specifiche e condivise, ma anche la possibilità di relazionarsi con una molteplicità eterogenea di soggetti in relazione alle proprie esigenze, rendendo l’apprendimento informale ancora più interessante. Per questo l’e-learning deve porsi sempre di più la sfida di costruire delle community sui corsi per valorizzare all’interno dei canali istituzionali anche la dimensione sociale e realizzare un dialogo costante tra il social e il corso per alimentare dalla user genereted content, strumenti di micro e rapid learning che sostengono ed arricchiscono il percorso formale di formazione. • L’e-learning può fare …. #immergere nella realtà aumentata e realtà virtuale Utilizzare modelli didattici immersivi rispetto a procedure e situazioni, permette di coinvolgere attivamente il soggetto in un percorso realistico seppure simulato, scoprendo attivamente i significati connessi alla realtà che vive quotidianamente.  Sono varie le applicazioni di questo tipo di prodotti, che tuttavia non hanno ancora raggiunto una diffusione massiva negli utilizzatori, e richiedono elevate competenze progettuali, realizzative e di budget. • L’e-learning può fare …. #adattare i percorsi formativi Realizzare percorsi di studio personalizzati significa adeguare la sequenza didattica in base ai punti di forza o debolezza dimostrati nell’assessment preliminare. Differenziare il percorso di studio implica naturalmente una progettazione adeguata, che atomizza le unità didattiche, ne svincola le propedeuticità e le rende autonome e complete. Realizzare un percorso di studio personalizzato significa: - progettare un’architettura didattica unificata tra test di valutazione e percorso formativo, - considerare le diverse combinazioni possibili e la loro validità didattica e durata, - garantire un percorso minimo valido, trasversale e confrontabile, - gestire la proposta formativa in un pacchetto scorm differente per ciascun partecipante. • L’e-learning può fare …. #promuovere l’esperienza Si parla oggi di learning experience sulla falsariga della user experience. Ciò significa, di fatto, porre attenzione non solo al contenuto con il quale il partecipante entra in contatto, ma più in generale con tutta l’esperienza della persona nell’interazione con gli strumenti, le persone, i colleghi, i punteggi e il processo didattico in generale. Un’esperienza didattica efficace deriva, infatti, dalla corretta interazione del partecipante con il sistema formativo: cioè senza problemi di comunicazione, criticità tecnologiche o ritardi.Un’esperienza didattica efficace deriva da una interazione positiva con il sistema, gli strumenti, i contenuti, le regole, il ritmo di studioe le persone. Tanti sono gli spunti di riflessione attuali, tante sono le sfide del settore e-learning… La cosa più interessante è che risulta superata la fase in cui la tecnologia limitava le possibilità didattiche, perciò oggi la tecnologia ritorna a essere lo strumento per realizzare i prodotti formati più adatti alle esigenze e bisogni dei partecipanti.

E-learning_5.pngQuello che l’e-learning può fare

 
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Contratto per il ruolo di “Responsabile del Servizo Prevenzione Protezione – RSPP”

Il ruolo di Responsabile del Servizo Prevenzione Protezione può essere affidato ad una persona esterna all’azienda che dovrà rispondere ad alcuni requisiti minimi stabiliti dall’art. 32 del D. Lgs. 81/08.
Ogni RSPP deve integrare le proprie attività con quelle del datore di lavoro e dell’RLS, oltre che del medico competente, qualora previsto. Il team esperto in salute e sicurezza di MODI SRL, grazie al lavoro di squadra e alle competenze multidisciplinari propone consulenze personalizzate.
I  nostri consulenti sono qualificati e hanno un approccio di tipo pratico per individuare le misure di prevenzione e protezione da attuare. Il Consulente MODI lavorerà facendo particolare attenzione alle altre norme sui Sistemi di Gestione già applicati dall'Organizzazione Cliente come per esempio il Sistema di Qualità, ambiente, sicurezza, Risk Management, Sicurezza dei dati informatici, ecc). La Clientela di MODI S.r.l. può contare anche su un puntuale aggiornamento del BLOG, dei profili social TWITTER, FACEBOOK, LINKEDIN, GOOGLE+, sull’invio di comunicazioni di aggiornamento sugli adempimenti di legge e sulle opportunità di finanziamenti pubblici, oltre all’organizzazione di seminari gratuiti in materia di SSLL, Sistemi di Gestione, adempimenti privacy ecc.
 Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.
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SICUREZZA E STUPIDITÀ POSSONO ANDARE D’ACCORDO

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Video Con i ragazzi del progetto alternanza scuola-lavoro

SICUREZZA E STUPIDITÀ POSSONO ANDARE D'ACCORDO Con i ragazzi del progetto alternanza scuola-lavoro, promuove tre parole chiave: #sicurezza - #attenzione e #buonsenso