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Modello di organizzazione e di gestione 231

Glossario – Modello Organizzativo 231

231 MOG MODELLO VENETO MESTRE VENEZIA CONSULENZA

TERMINE DEFINIZIONE
Attività Sensibili Attività svolte da una Società nel cui ambito sussiste il rischio potenziale di commissione di Reati.
Codice Etico Codice di comportamento che una Società adotta nello svolgimento delle sue attività e del proprio business , assumendo come principi ispiratori, leggi, normative dei paesi di riferimento e norme interne, in un quadro di valori etici di correttezza , riservatezza e nel rispetto delle normative sulla concorrenza , per la tutela dell’ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori.
Linee Guida Linee Guida definite da Confindustria per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 approvate in data 7 marzo 2002 ed aggiornate al Marzo 2014.
Organismo di Vigilanza (OdV) Struttura preposta alla valutazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato e delle relative procedure/protocolli, al controllo dell’efficace funzionamento e dell’osservanza nonché dell‘aggiornamento e della diffusione a tutti gli interessati delle norme aziendali.
Procedura o Protocollo Documento di attuazione del Modello di Organizzazione e Gestione approvato dall’Organismo di Vigilanza. Può sancire regole e principi di carattere generale (norme di comportamento, sanzioni disciplinari, principi di controllo interno, formazione del Personale) oppure riguardare specifiche aree a rischio (descrizione del processo, reati potenziali associabili, elementi di controllo applicabili, regole specifiche di comportamento, flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza).
Sistema Disciplinare Sistema che regola le condotte legate ai possibili casi di violazione del Modello, le sanzioni astrattamente comminabili, il procedimento di irrogazione ed applicazione.
Soggetti Apicali Soggetti che rivestono funzione di rappresentanza, di amministrazione e di direzione di una Società o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto la gestione ed il controllo della stessa .
Interesse e vantaggio Il concetto di interesse caratterizza in senso marcatamente soggettivo la condotta delittuosa della persona fisica e si accontenta di una verifica ex ante, mentre quello di vantaggio – che può essere tratto dall’ente anche quando la persona fisica non abbia agito nel suo interesse – va sempre valutato ex post sulla base degli effetti concretamente derivanti dalla realizzazione dell’illecito.
Risk Assessment Il Risk Assessment o Valutazione del rischio può essere definito come processo di stima dei fattori di rischio associati a specifiche attività di una organizzazione.
Esso comprende le attività di: a) identificazione delle attività/processi; b) individuazione delle minacce e dei fattori di rischio; c) valutazione ed attribuzione del livello di rischio; d) classificazione delle attività in base al rischio potenziale.