1 giugno 2011 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for giugno, 2011

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Commento di prima lettura della Legge Regione Abruzzo n. 15/2011

Legge Regione Abruzzo 27 maggio 2011 n. 15, recante “Adozione dei modelli di organizzazione e di gestione ai sensi dell’articolo 6 del Decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della L. 29 settembre 2000, n. 300)” (B.U.R. n. 35
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Giu

Salute e privacy, le domande più frequenti

"Dalla parte del paziente. Privacy: le domande più frequenti" la nuova guida del Garante(fonte: sito del Garante Privacy)E' necessario chiedere il consenso al paziente prima di acquisire e utilizzare informazioni sulla sua salute? Da chi possono essere ritirate analisi e cartelle cliniche?Si possono installare telecamere in ospedali e luoghi di cura?Il datore di lavoro può divulgare informazioni
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Giu

Contenzioso penale sul lavoro e privacy

Il diritto alla riservatezza dei lavoratori deve essere bilanciato con la possibilità per le imprese di tutelarsi nell'ambito di eventuali procedimenti penali; L'azienda non può accedere ai file del dipendente, ma può conservarli per far valere i suoi diritti (fonte: Newsletter del Garante Privacy del 1 marzo 2011) Lo ha chiarito il Garante decidendo sul ricorso di un dipendente che chiedeva
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Giu

Ancora sull’efficace attuazione dei Modelli 231: la comunicazione del Modello

Comunicazione - il Destinatario impiega ed è soddisfatto dei mezzi per comunicare con l’Organismo di Vigilanza di Stefano Barlini, CIA, CISA, CCSA, QAR* Da questa asserzione si ricava che l’efficace attuazione di un Modello dipende rilevantemente dal sistema di comunicazione tra Organismo di Vigilanza e Destinatari, sistema che deve essere in grado di gestire i flussi di comunicazione
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Giu

Iubenda, scrivi la Privacy Policy per il tuo sito web

Anche i siti internet (compresi i blog come ComplianceAziendale.com) devono essere a norma con il d.lgs. 196/03, il c.d. Testo Unico sulla Privacy. Devono, cioè, descrivere in un'apposita pagina le modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano (c.d. Privacy Policy, vedi la Privacy Policy del Garante a titolo di esempio), anche se si
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Giu

INAIL, valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato

Strumenti e metodologia per la valutazione del rischio da stress lavoro correlato a disposizione sul portale dell'INAIL. L’INAIL - Dipartimento Medicina del Lavoro (DML) - ex ISPESL, ha realizzato un portale dedicato alla valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato, che mette a disposizione una serie di risorse e strumenti per aiutare le aziende nella valutazione e gestione del
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Giu

Chi firma le dichiarazioni fiscali?

«Il soggetto che ha sottoscritto la relazione di revisione riferito ad un anno di imposta - ancorché cessato dal suo incarico - sarà comunque obbligato a sottoscrivere anche la dichiarazione dei redditi ed IRAP, riferita alla medesima annualità, pena l'applicazione della sanzione di cui all'articolo 9, comma 5, del D.Lgs. n. 471 del 1997» (Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 62/E, 8 giugno 2011
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Giu

Ancora sull’efficace attuazione dei Modelli 231: la praticità del Modello

Praticità – il Destinatario è messo nelle condizioni di contribuire all’esercizio del Modello in maniera pratica ed efficiente.di Stefano Barlini, CIA, CISA, CCSA, QAR*Questa asserzione implica che un Modello deve essere “a misura di Destinatario”: tanto più astratte e/o complicate sono le previsioni in esso contenute, tanto maggiore sarà il rischio che esso non venga attuato.In questo senso, l’
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Giu

UNI ISO 31000:2010 e la gestione del rischio

di Mauro Del Pup, "Gestione del rischio: pubblicata la UNI ISO 31000:2010" L'introduzione alla nuova norma UNI ISO 31000:2010 riporta: "Le organizzazioni di tutti i tipi e dimensioni si trovano ad affrontare fattori ed influenze interni ed esterni che rendono incerto il raggiungimento dei propri obiettivi. Il rischio è l'effetto che questa incertezza ha sugli obiettivi dell'organizzazione."
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Giu

Responsabilità per omissioni nell’attuazione del piano di emergenza

L'omessa attuazione del piano antincendio configura la responsabilità colposa per l'incendio e la conseguente morte di una persona (Cassazione Penale, IV sezione, sentenza n. 22334 depositata il 6 giugno 2011). Ruoli e responsabilità del datore di lavoro, del dirigente, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. "La Corte dà ... atto che in data 3 giugno 2003 era stato redatto un