1 settembre 2012 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre, 2012

28
Set

INAIL – Per Grassi bronzo ai Mondiali di duathlon con una protesi INAIL

Alessandro Grassi

27 settembre 2012. Le Paralimpiadi sono finite, ma non le vittorie degli azzurri. Lo scorso week-end in Francia successo dell'atleta al suo esordio nella disciplina di corsa/ciclismo/corsa: "Sono felicissimo, ho provato un'emozione bellissima". Privo di una gamba a seguito di un incidente, gareggia grazie a un ausilio realizzato dal Centro di Vigorso di Budrio

NANCY (FRANCIA) - Non solo Paralimpiadi. Calato il sipario sui giochi di Londra, gli atleti italiani non hanno smesso di essere sotto le luci della ribalta internazionale. E' il caso di Alessandro Grassi che - lo scorso week-end, ai mondiali di duathlon di Nancy, in Francia - ha vinto una medaglia di bronzo nella categoria Tri2. Grassi, privo di parte della gamba sinistra in seguito a un incidente stradale, ha gareggiato con una protesi sportiva realizzata dal Centro INAIL di Vigorso di Budrio.

Il Duathlon è una disciplina dell'atletica che consiste nella somma di tre frazioni: una iniziale di corsa, una di ciclismo e una ulteriore, e conclusiva, di corsa (il format è simile a quello del triathlon, dove però la prima frazione è relativa al nuoto). La soddisfazione per l'Italia è stata doppia: oltre al successo di Grassi - al suo esordio nella disciplina - si affianca, infatti, anche l'altro bronzo ottenuto da Alessio Borgato nel Tri 4. Entrambi gli atleti del team paratriathlon appartengono alla società Paracycling Sudtirolnel.

"Sono molto soddisfatto - ha affermato Grassi al termine della gara - Sono felicissimo e ho provato un'emozione come mai avevo provato in tutti questi anni di ciclismo. Un bronzo al mondiale è indescrivibile. Siamo un ottimo gruppo e spero che si possa continuare a lungo". Grassi, adesso, ha avuto una convocazione in nazionale e pensa alla grande, "Ora ho bisogno di sponsor importanti per continuare al meglio e riuscire a raggiungere le qualificazioni alle paraolimpiadi di Rio 2016 - conclude - Mi faccio un in bocca al lupo da solo: credo di averne bisogno".

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28
Set

INAIL – Stop amianto: ai cittadini di Casale Monferrato il premio Testimoni di Pace

Stefano Pesce e Romana Blasotti

28 settembre 2012. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a Romana Blasotti e Bruno Pesce, in rappresentanza della popolazione del paese: "Simbolo di tutti coloro che si sono battuti affinché emergesse la verità e fosse fatta giustizia sulla vicenda tragica dell'utilizzo industriale dell'asbesto"

OVADA (ALESSANDRIA) - I cittadini di Casale Monferrato sono Testimoni di Pace. Quest'anno, in occasione della settima edizione del prestigioso premio assegnato dal comune di Ovada non è stato necessario varcare i confini italiani e andare dall'altra parte del mondo per trovare protagonisti di storie dal grande significato umano e sociale. E' bastato restare nella provincia di Alessandria, e spostarsi poco più di 70 chilometri: la distanza sufficiente per arrivare a Casale Monferrato, dove abitano Romana Blasotti, presidente dell'Associazione Famigliari vittime dell'amianto, e Bruno Pesce, cofondatore dell'Associazione e coordinatore del comitato Vertenza amianto. Sono loro, infatti, i vincitori del premio Testimone di pace 2012.

Un premio per una città che non si è mai arresa. Il riconoscimento, assegnato dal Comune di Ovada e dal centro pace Rachel Corrie, viene attribuito a chi si è distinto per attività nel campo della pace e della nonviolenza. La scelta di Romana Blasotti e di Bruno Pesce è stata fatta per l'alto valore simbolico di queste due persone che possono essere considerate simboli di un'intera comunità che - pur segnata profondamente dall'amianto, al quale è stata costretta a pagare un alto costo di vite umane - non ha mai smesso di arrendersi.

"Una storia ancora aperta". "Romana Blasotti e Bruno Pesce vengono premiati come rappresentanti e simbolo di tutti coloro che si sono battuti affinché emergesse la verità e, per quanto umanamente possibile, fosse fatta giustizia sulla vicenda tragica dell'utilizzo industriale dell'amianto - si legge nella motivazione - Una storia, purtroppo, del tutto aperta, che ha in Casale Monferrato e nell'Eternit il suo epicentro, ma che riguarda moltissime altre situazioni in Italia e nel mondo: tutti i luoghi in cui l'amianto è stato utilizzato e prodotto. Una storia aperta perché i tempi di latenza della malattia, nelle sue diverse forme, sono molto lunghi e perché non è cessata del tutto la produzione in vari Paesi né sono state fatte tutte le bonifiche necessarie".

Protagonisti del "processo del secolo". Romana Blasotti e Bruno Pesce hanno portato con le loro testimonianze elementi decisivi nel procedimento Eternit, il "processo del secolo" che ha visto la condanna in primo grado a 16 anni di reclusione dei due imputati, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, 64 anni, e il barone belga Louis de Cartier, 89 anni, ex vertici della multinazionale elvetica, accusati di disastro ambientale doloso e di omissione volontaria delle cautele antinfortunistiche. Schmidheiny e de Cartier dovranno anche pagare un ammontare di rimborsi di oltre 90 milioni di euro.

Anche l'INAIL tra le parti civili. La sentenza del giudice Casalbore ha riconosciuto anche all'INAIL una provvisionale di 15 milioni (una somma di denaro a titolo di anticipo su una successiva causa di risarcimento danni). L'Istituto aveva chiesto come parte civile 272.518.026 euro (oltre agli interessi) e una provvisionale immediatamente esecutiva di 185.579.193 euro. Di fatto, la provvisionale ammessa dalla Corte riconosce la responsabilità degli imputati: i 15 milioni, dunque, sono da intendersi come una cifra che il giudice civile non potrà, comunque, disattendere e che - sempre in separata sede civile - potrà essere ulteriormente integrata, fino all'accoglimento della richiesta originaria.

"Violenza inaccettabile contro persone innocenti". Il premio, dunque, ha scelto Romana Blasotti e Bruno Pesce come testimoni di un'intera cittadinanza che non ha mai smesso di lottare per la giustizia. "Come dimostra in modo inoppugnabile la recente sentenza del Tribunale di Torino, quel che è successo non è dipeso dalla fatalità e dall'ignoranza. Chi sapeva, e siamo ai vertici dell'imprenditoria internazionale, ha fatto il possibile per non porre fine al disastro (solo a Casale e dintorni, sinora, oltre milleottocento vittime) e far fronte alle sue responsabilità (la sentenza verrà contestata con ogni mezzo) - continua, ancora, la motivazione - Si è trattato quindi di una violenza incettabile a danno di vittime innocenti, contro cui, per molto tempo, solo pochi si sono opposti. Ad essi, attraverso le persone di Romana Blasotti e Bruno Pesce, va il premio Testimone di Pace del 2012".

La cerimonia giovedì 4 ottobre. Romana Blasotti - per colpa dell'amianto - ha perso il marito Mario, operaio all'Eternit per 18 anni. Successivamente il mesotelioma le ha portato via la sorella, il nipote, la cugina e, nel 2004, la figlia. Bruno Pesce ha dedicato, da sempre, ogni energia a chiedere giustizia e a lottare per la cittadinanza di Casale e per tutte le persone colpite nella vita e negli affetti dalla fibra killer. La premiazione si svolgerà presso il teatro Splendor di Ovada, giovedì 4 ottobre 2012, alle ore 21.00. Il coordinamento della serata sarà di Assunta Prato, docente e membro di AFeVA, e del giornalista Danilo De Biasio.

(ls)

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28
Set

INAIL – Digitalizzazione servizi, anche chat e co-browsing per favorire la transizione

Digitalizzazione

28 settembre 2012. Avviata la fase operativa che entro il primo semestre dell'anno prossimo porterà all'utilizzo esclusivo dei servizi telematici nelle comunicazioni tra l'INAIL e i datori di lavoro. Una novità all'insegna dell'innovazione e dell'efficienza, che porta a compimento il programma di informatizzazione realizzato dall'Istituto nell'ultimo decennio

ROMA - È partita oggi la fase operativa che entro i prossimi nove mesi, sulla base del cronoprogramma reso pubblico a fine luglio, porterà all'utilizzo esclusivo dei servizi telematici nelle comunicazioni tra l'INAIL e i datori di lavoro, sulla base di quanto stabilito dal Codice dell'amministrazione digitale e dalle successive disposizioni normative che prevedono la progressiva informatizzazione dei rapporti tra aziende e pubblica amministrazione, definendo il principio della "telematizzazione obbligatoria".

Con l'informatizzazione più risorse per le attività di back-office. Il programma di informatizzazione dei servizi INAIL è stato definito in accordo con le associazioni datoriali, nel rispetto di quanto disposto dal Dpcm del 22 luglio 2011, che fissa al primo luglio 2013 il termine ultimo per il passaggio all'utilizzo esclusivo dei servizi telematici, e porta a definitivo compimento l'imponente strategia di sviluppo seguita dall'INAIL nell'ultimo decennio, all'insegna della cultura dell'innovazione, della multicanalità e della sburocratizzazione. L'informatizzazione consente infatti di operare una significativa reingegnerizzazione delle attività, liberando risorse dalle funzioni di minore valore aggiunto e potenziando quelle di back-office.

Si parte con le procedure per cui la modalità online è già molto diffusa. Il percorso stabilito tiene conto della necessaria riorganizzazione cui sono chiamate le stesse imprese. Per questo, le prime tappe riguardano i servizi per i quali il ricorso a modalità informatizzate da parte delle aziende è, in generale, già ampiamente diffuso. In particolare, a partire da oggi è obbligatorio operare solo per via telematica, utilizzando gli applicativi disponibili nel "Punto cliente" sul portale dell'Istituto, per la denuncia di inizio e cessazione di attività, nei casi in cui non è obbligatoria la comunicazione unica al registro delle imprese, la denuncia di nuovo lavoro a carattere temporaneo e le denunce retributive per i contratti di somministrazione.

Aiuto in tempo reale con Contact Center e navigazione assistita. In questa fase di transizione l'aiuto all'utenza è garantito anche attraverso il Contact Center multicanale, che risponde al numero verde gratuito 803164, il servizio INAIL Risponde, disponibile nell'area contatti del portale dell'Istituto e i servizi di chat e co-browsing, un'innovativa modalità di contatto attivabile durante l'utilizzo dei servizi online nell'area "Punto Cliente", per ricevere assistenza in tempo reale e condividere il desktop del proprio computer con gli operatori del Contact Center dell'Istituto. Nella pubblica amministrazione la messaggistica istantanea si è diffusa nella logica della multicanalità, come strumento di supporto per comunicare e dialogare con l'utenza, e l'INAIL è uno dei primi enti ad aver sperimentato chat e co-browsing con un buon livello di gradimento da parte dell'utenza.

Novità importanti anche per il settore della navigazione. L'informatizzazione delle procedure riveste un significato particolare per il settore della navigazione e dovrebbe avere delle ripercussioni positive soprattutto rispetto ai tempi di erogazione delle prestazioni agli assistiti. I servizi già passati alla modalità esclusivamente telematica in questo caso sono la comunicazione della tabella di armamento, le denunce di retribuzione per le erogazioni di tutte le prestazioni, la denuncia di prima iscrizione e la denuncia di riassicurazione in corso d'anno. Per gli utenti del settore marittimo è stato attivato anche uno specifico servizio di assistenza che può essere contattato all'indirizzo helpdesk.navigazione@inail.it.

Per saperne di più:

Circolare sull'obbligo telematico: le denunce interessate alla scadenza del 28 settembre
Il cronoprogramma INAIL: telematizzazione degli adempimenti e scadenze temporali

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27
Set

Scarica le Linee Guida sulla Formazione per la Sicurezza, aggiornate a settembre 2012

Asso231, Associazione degli stakeholders del Dlgs 231/01, ha aggiornato il documento "Linee Guida sulla Formazione per la Sicurezza sul Lavoro", una guida per aiutare gli imprenditori ed i lavoratori ad adempiere a tutti gli obblighi formativi imposti dal Dlgs 81/08 e dalle altre leggi in materia di sicurezza sul lavoro. Realizzata con il supporto di FEDERFORMATORI, Portale 231 e 626 School, rappresenta l'unica guida completa sull'argomento ed è aggiornata alle ultime indicazioni della Conferenza Stato-Regioni del 25 luglio 2012.

Assieme alle "linee guida", sono disponibili 5 video commentati e 5 tabelle sinottiche, esplicativi dei contenuti degli Accordi sanciti in Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, relativi alla formazione dei Datori di Lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (ai sensi dell'art. 34 del Dlgs 81/08) e alla formazione dei Lavoratori, dei Dirigenti e dei Preposti ai sensi dell'art. 37 del Dlgs 81/08. I video, inoltre, illustrano chiaramente  le modalità ed i limiti della formazione erogata in modalità e-learning.

I video possono essere scaricati dal Canale TV di Asso231 su YouTube;
dal sito di Asso231 possono, invece, essere scaricate gratuitamente le 5 tabelle sinottiche e le "Linea Guida sulla Formazione obbligatoria in tema di sicurezza sul lavoro"

27
Set

INAIL – Agenti chimici pericolosi: istruzioni per l’uso

agenti chimici pericolosi

25 settembre 2012. L'INAIL ha realizzato due opuscoli per sostenere i formatori in azienda nella promozione di un momento di confronto coi lavoratori sui temi del rischio legato a queste sostanze. I prodotti offrono una disamina dei diversi regolamenti europei e una sintesi delle principali misure di sicurezza e igiene da applicare nei comparti produttivi

ROMA - Aiutare chi si occupa della formazione in azienda nella promozione di un momento di confronto coi lavoratori sui temi del rischio chimico: è questo l'obiettivo alla base dei nuovi opuscoli informativi realizzati dall'INAIL "Agenti chimici: Istruzioni ad uso dei lavoratori" e "Sostanze chimiche: istruzioni per l'uso". I due prodotti, diffusi insieme come prodotto unico, saranno distribuiti gratuitamente nell'ambito della prossima manifestazione "Ambiente e Lavoro" di Modena, l'11 e il 12 ottobre prossimi, ai partecipanti al convegno Reach 2012 e, a breve, saranno scaricabili gratuitamente da questo portale. La versione cartacea può essere richiesta all'INAIL, seguendo le indicazioni presenti nel sito. Si tratta di un argomento di grande attualità, sia perché contemplato dal recente accordo Stato/Regioni sia a seguito delle modifiche dei criteri di classificazione di sostanze e preparati (simboli di pericolo, pittogrammi, avvertenze, etc).

I riferimenti al Testo unico sulla sicurezza. L'opuscolo "Agenti chimici pericolosi: istruzioni ad uso dei lavoratori", contiene una semplice sintesi dei regolamenti emanati in materia dall'Unione europea - Reach, Clp e Ue n.453/2010 - e fa riferimento al titolo IX, capo I, del Testo Unico sulla sicurezza (dlgs 81/08 e seguenti modifiche e/o integrazioni), là dove si "determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza che derivano, o possono derivare, dagli effetti di agenti chimici presenti sul luogo di lavoro o come risultato di ogni attività lavorativa che comporti la presenza di agenti chimici".

Un alto livello di approfondimento. Il volume si articola in vari moduli formativi, ciascuno dei quali rappresenta un capitolo, relativi rispettivamente alla diffusione del rischio chimico, alle sostanze pericolose nei luoghi di lavoro, al regolamento Reach e alla circolazione di sostanze chimiche in Unione europea, al Regolamento Clp e alla scheda dati di sicurezza (Sds). Ogni singolo tema è trattato in modo da permettere al formatore di affrontare la tematica nella sua completezza e non è necessariamente legato agli altri. Il linguaggio scelto è semplice e divulgativo, ma il livello di approfondimento dei temi rende l'opuscolo adatto anche alle categorie più preparate.

Manipolazione, stoccaggio e dismissione: ecco cosa fare. Il secondo volume, "Sostanze chimiche: istruzioni per l'uso", è rivolto ai lavoratori dei diversi comparti produttivi e riguarda le corrette modalità di gestione degli agenti chimici. Sotto forma di brevi istruzioni viene fornita una sintesi delle principali misure di sicurezza e igiene da applicare (per esempio, nella manipolazione, nello stoccaggio e nella dismissione degli agenti chimici pericolosi, nella gestione dei DPI e nella sorveglianza sanitaria). Ogni istruzione, ancora, è accompagnata da una piccola frase di commento che cerca di sintetizzare in modo efficace e chiaro le motivazioni per cui è necessario rispettare un corretto comportamento.

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26
Set

INAIL – Incidenti alcol-correlati, a Trento controlli sul lavoro con l’etilometro

Divieto alcol

26 settembre 2012. Li prevede una convenzione triennale firmata dalla direzione provinciale dell'INAIL con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e la polizia stradale, con l'obiettivo di rafforzare l'applicazione della legge quadro in materia di alcol e raccogliere dati accurati sull'incidenza del fenomeno

TRENTO - Prevenire gli infortuni sul lavoro alcol-correlati intensificando i controlli con etilometro sulle strade ed estendendoli anche ai luoghi di lavoro, a partire da quelli più a rischio. Lo prevede una convenzione di durata triennale, unica nel suo genere a livello nazionale, firmata ieri a Trento tra l'INAIL, l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e la polizia stradale. L'obiettivo è di rafforzare l'applicazione della legge quadro 125 del 30 marzo 2001 in materia di alcol e di raccogliere dati accurati che consentano di mettere a fuoco la correlazione tra l'abuso di sostanze alcoliche e gli infortuni sul lavoro.

Un progetto sugli infortuni su strada lo spunto per la nuova iniziativa. "L'iniziativa è stata promossa dall'INAIL di Trento - spiega il direttore provinciale dell'Istituto, Fabio Lo Faro - prendendo spunto da una precedente collaborazione con la polizia sugli infortuni stradali in itinere e in occasione di lavoro, che ha coinvolto in particolare i conducenti professionali di automezzi. In seguito a questa esperienza, infatti, abbiamo valutato che potesse essere utile estendere i controlli agli ambienti di lavoro attraverso l'azienda sanitaria, che nell'ambito della sua più ampia missione di tutela della salute è responsabile anche della vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro".

Dall'Istituto due apparecchi per la misurazione del tasso alcolemico. L'INAIL, in particolare, acquisterà due etilometri che metterà a disposizione in comodato d'uso alla polizia stradale e all'Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Uopsal) del dipartimento di Prevenzione dell'azienda sanitaria. L'acquisto dei due nuovi apparecchi per la misurazione del tasso alcolemico è particolarmente significativo se si considera che, secondo dati dell'Automobil Club Italia presentati nel 2010, in tutta Italia gli etilometri in dotazione alle polizie locali sono soltanto 186, pari a una media di 1,7 a provincia, e 16 province ne sono completamente sprovviste.

Previsti programmi di trattamento per la disassuefazione. "Abbiamo pensato di andare oltre le tradizionali campagne di informazione e sensibilizzazione, promuovendo azioni concrete che ci permetteranno di raggiungere contemporaneamente una serie di obiettivi", precisa Lo Faro motivando la scelta compiuta dall'Istituto. L'innovativo progetto avviato in provincia di Trento punta, in particolare, ad accrescere la visibilità dei controlli sul tasso alcolemico, sia sulle strade sia negli ambienti di lavoro, per amplificarne le finalità preventive. Il monitoraggio dell'esito dei controlli, inoltre, consentirà di acquisire e diffondere conoscenze utili per una puntuale azione preventiva e per valutare l'opportunità di ulteriori azioni positive integrate. "Ai lavoratori coinvolti nei controlli - aggiunge Lo Faro - saranno distribuiti dei materiali informativi sugli incidenti alcol-correlati. Quelli che risulteranno essere in stato di ebbrezza, inoltre, saranno invitati a presentarsi presso i servizi di alcologia per una consulenza, con la possibilità di partecipare a programmi di trattamento per la disassuefazione".

I comportamenti a rischio superiori al dato medio italiano. Secondo l'ultima relazione del ministro della Salute al Parlamento, in Trentino, nonostante gli indicatori sul consumo di bevande alcoliche risultino essere in linea con la media nazionale, tutti gli indicatori relativi ai comportamenti a rischio sono statisticamente superiori al dato medio italiano. "Per l'Istituto Superiore di Sanità una percentuale compresa tra il 4 e il 20% di tutti gli incidenti che si verificano sui luoghi di lavoro è alcol-correlata - aggiunge il direttore provinciale dell'INAIL - Il problema è che il dato reale si colloca all'interno di una forbice molto ampia, che in quanto tale non ha alcuna utilità, mentre per promuovere azioni di prevenzione efficaci è importante disporre di una stima più precisa del fenomeno. Il progetto che abbiamo avviato insieme alla polizia stradale e all'azienda sanitaria ci permetterà di ottenerla".

Per molte professioni il divieto di assunzione è assoluto. I controlli con l'etilometro potranno interessare tutti gli ambienti di lavoro, ma ad avere la priorità saranno le professioni più a rischio, per le quali è previsto il divieto assoluto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, ai sensi dell'articolo 15 della legge quadro del 2001. A definirle nel dettaglio è l'accordo della Conferenza permanente Stato-Regioni del 16 marzo 2006. L'elenco si articola in 14 punti e comprende, per esempio, le mansioni sanitarie svolte in strutture pubbliche e private da medici specialisti e infermieri, i lavori che comportano l'obbligo della dotazione del porto d'armi, le attività di insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado e quelle di trasporto su gomma, ferro e acqua.

Nelle costruzioni alcol off limits sopra i due metri. "L'elenco - aggiunge Lo Faro - include anche il settore edilizio, che è particolarmente rilevante per l'INAIL a causa dell'elevata incidenza infortunistica che lo caratterizza. Per tutte le mansioni che prevedono attività in quota, oltre i due metri di altezza scatta infatti il divieto al consumo di alcol. Spesso, però, gli stessi lavoratori non sono al corrente di queste norme e dei rischi che corrono violandole, oppure non considerano il bere sul lavoro come un problema, anche quando lo è davvero". In questo senso il progetto appena avviato in provincia di Trento promette di diffondere maggiormente la cultura della sicurezza sul territorio, aiutando i lavoratori a prendere consapevolezza dei propri comportamenti a rischio e mettendo loro a disposizione gli strumenti per correggerli. Il tutto con un approccio che privilegia le misure preventive rispetto a quelle repressive.

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26
Set

D.lgs 231/01: si amplia l’operatività degli artt. 24-ter e 25-quinquies

dell'avv. Maurizio Arena

«Il d.d.l. 1969-D, definitivamente approvato il 19 settembre e in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, interviene su alcune fattispecie di reato-presupposto di cui al d.lg. 231/2001.

Nel ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale (c.d. Convenzione di Lanzarote), opera infatti alcune modifiche al codice penale che impattano sull'ambito di operatività degli artt. 24-ter e 25-quinquies del d.lg. 231/2001.
Innanzitutto all'articolo 416 c.p. (associazione per delinquere) è aggiunto, in fine, il seguente comma:
Se l'associazione è diretta a commettere taluno dei delitti previsti dagli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies, 609-bis, quando il fatto è commesso in danno di un minore di anni diciotto, 609-quater, 609-quinquies, 609-octies, quando il fatto è commesso in danno di un minore di anni diciotto, e 609-undecies, si applica la reclusione da quattro a otto anni nei casi previsti dal primo comma e la reclusione da due a sei anni nei casi previsti dal secondo comma.
..."

Leggi tutto l'articolo "Convenzione di Lanzarote e d.lg. 231/2001" sul sito ReatiSocietari.it

25
Set

La responsabilità penale delle persone giuridiche in Albania

Ripropongo, di seguito, alcuni passaggi dell'intervento di Ersi Bozheku alla Conferenza Internazionale "Lo sviluppo delle scienze penalistiche alle soglie del nuovo millennio" (Tirana, 20-21 aprile 2012). La relazione è pubblicata integralmente dalla rivista "Diritto Penale Contemporaneo".

«... la responsabilità penale degli enti trova un riscontro già nell'articolo 45 del codice penale del 1995, il quale prevede la responsabilità delle persone giuridiche per reati realizzati in nome o a vantaggio degli stessi. Al comma 2 viene tuttavia precisato che la disposizione non può trovare applicazione, riservando al legislatore il dovere di disciplinare con apposita legge le regole attinenti alla pena, all'esecuzione, ai reati cui la disciplina può essere applicata, le disposizioni di natura processuale ecc.

E cosi è stato: il 14.06.2007 è stata emanata la legge nr. 9754 che disciplina proprio la "responsabilità penale delle persone giuridiche" in Albania. Si tratta di una legge dai contenuti molto scarsi; pochissime norme, appena 30 disposizioni, sia di diritto processuali che sostanziale, mentre per lo più si rinvia alle disposizioni dei due codici.
Con riferimento ai criteri di responsabilità viene riprodotto il testo dell'articolo 45 del codice penale: la responsabilità penale scatta in relazione a qualsiasi reati realizzato in nome o a vantaggio della persona giuridica.
Immediatamente, i primi commentatori hanno posto la domanda: ma come può un soggetto apicale ovvero un dipendente realizzare un reato in nome dell'ente? Caso mai si può parlare di una responsabilità anche della persona giuridica con riferimento ad ipotesi di reato realizzate da una persona fisica mentre svolge la propria attività per conto dell'ente e nell'ambito, nonché nei limiti, del mandato espressamente conferitogli. ...

Altro aspetto problematico che si riscontra con riferimento alla disciplina albanese riguarda il criterio d'imputazione soggettiva.
Anche l'interpretazione di questo requisito è problematica, posto che la legge albanese nulla disciplina a riguardo. Se in Italia, ben o male, il legislatore prevede a riguardo i c.d. modelli organizzativi e di controllo efficaci a prevenire e reprimere le condotte illecite all'interno dell'ente, la legge albanese rappresenta un vulnus sul punto.»

24
Set

Internal Audit e GRC 2012

Roma, 11 ottobre 2012 - Global Networking Strategies presenta INTERNAL AUDIT & GRC 2012, la conferenza annuale di riferimento per i responsabili internal audit, governance, risk e compliance. La giornata sarà occasione per riflettere insieme a key players del mercato sulle problematiche più attuali affrontate quotidianamente dalle funzioni di internal audit e risk management per le imprese del mercato italiano, in un quadro di conformità alla normativa e governance d'impresa.

Il programma della giornata è il seguente:
MODELLI ORGANIZZATIVI E DI GESTIONE A SOSTEGNO DELLA PERFORMANCE
. Lo Stato della Giurisprudenza sull’Organismo di Vigilanza 231
. La Costruzione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo Efficace e di un Sistema di Controllo Integrato

REPORTING E MISURAZIONE
. Come Misurare la Performance della Funzione di Internal Audit
. Il Ruolo dell’Organismo di Vigilanza e la Pianificazione delle Attività Strategiche

INTERNAL AUDIT ROUNDTABLE
. Il Ruolo dell’Internal Audit nei Progetti di Trasformazione del Business

RISK CONTROL AND PREVENTION
. Creare Coordinamento, Sinergie e Flussi Informativi tra ODV, altri Organi con Funzioni di Controllo e Funzioni Preposte al Controllo Interno Aziendale: il Caso Astaldi
. Il Ruolo e gli Strumenti dell’Internal Audit nella Valutazione del Sistema di Controllo Interno aziendale
. Il Ruolo dell'Internal Audit nei Gruppi Societari: Profili Generali e Criticità Operative
. L’evoluzione del Sistema dei Controlli: dall’Ispettorato all’Internal Auditing
. Benchmarking sull‘Organizzazione di una Governance Efficace: Criteri ed Approcci

Info, costi e modalità di iscrizione sul sito di Global Networking Strategies.

24
Set

Basilea: una guida da Banca d’Italia per non perdersi

Segnalo, sul sito di Banca d'Italia, il documento di ricerca "Il labirinto dei risk-weighted assets di Basilea: una guida per non perdersi", di Francesco Cannata, Simone Casellina, Gregorio Guidi.

«Vari studi hanno messo in dubbio l'affidabilità degli attivi ponderati a rischio (risk-weigted assets, RWA), calcolati dalle banche ai fini di vigilanza prudenziale. Le forti differenze riscontrate a livello internazionale sono interpretate come il segnale di una eccessiva soggettività nell'attuale regolamentazione della misurazione del rischio e dei requisiti prudenziali. Il lavoro mette in luce l'opportunità di trovare delle metriche appropriate per confrontare la rischiosità delle banche negli accordi internazionali di vigilanza (Basilea 2 e Basilea 3).
Il rapporto tra gli RWA e le attività totali, che viene comunemente usato, costituisce un valido punto di partenza; quando l'analisi diventa più complessa, tuttavia, tale strumento deve essere integrato con altri indicatori. Si propone pertanto una metodologia di analisi volta a identificare le principali determinanti delle differenze tra gli RWA calcolati dai singoli intermediari, concentrandosi sul rischio di credito. Utilizzando i dati sulle banche italiane (per l'insufficiente grado di dettaglio delle informazioni disponibili attraverso il 3° Pilastro), si mostra che un'ampia porzione di tali differenze è spiegata dal modello di business degli intermediari e dall'utilizzo di diverse metodologie di calcolo dei requisiti prudenziali. Si propone, infine, uno schema di rappresentazione dei dati che, ove incluso nelle informative di 3° Pilastro pubblicate dalle banche, consentirebbe di applicare la metodologia proposta agli intermediari di diversi paesi, agevolando la comparabilità delle metriche prudenziali.»

Scarica il documento "Il labirinto dei risk-weighted assets di Basilea: una guida per non perdersi" (pdf, 41 pagine, 557 kB).