1 marzo 2013 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for marzo, 2013

26
Mar

Agenti chimici, sul canale Sicurezza Inail una nuova area tematica per conoscere i rischi

La sezione offre una panoramica su uno degli argomenti principali dell’igiene del lavoro, che investe sia l’ambito domestico sia quello produttivo, con contributi di tipo informativo e approfondimenti di carattere tecnico-scientifico sull’impiego di prodotti potenzialmente rischiosi per la salute

ROMA – Il canale Sicurezza sul lavoro del portale Inail si arricchisce di una nuova area tematica dedicata agli agenti chimici, caratterizzata da contributi di tipo informativo e approfondimenti di natura tecnico-scientifica. Il tema affrontato è uno degli argomenti principali dell’igiene del lavoro, in quanto l’impiego di sostanze, preparati, derivati e rifiuti dei prodotti chimici potenzialmente rischiosi per la salute degli utilizzatori, in ambito domestico così come nei cicli produttivi, necessita di una serie di competenze specifiche che ne rendano possibile l’utilizzo in sicurezza.

La classificazione degli agenti pericolosi. La nuova sezione comprende una parte introduttiva dedicata alla natura e alla classificazione degli agenti chimici pericolosi che possono indurre effetti dannosi più o meno gravi sull’organismo, in funzione delle specifiche proprietà chimico-fisiche e tossicologiche, delle modalità di utilizzo e della dose assorbita. La sezione delinea la tematica alla luce dell’attuale normativa, che risulta completata con gli ultimi documenti tecnici – predisposti dal comitato 9, sottogruppo “Agenti chimici”, della Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro – sui criteri e gli strumenti per la valutazione e la gestione del rischio nei luoghi di lavoro, alla luce delle ricadute del regolamento Reach, adottato dall’Unione europea per migliorare la protezione della salute e dell’ambiente dai rischi delle sostanze chimiche, e di quello Clp, che disciplina la loro classificazione ed etichettatura.

Una rassegna delle metodologie applicabili. Un altro tema di grande attualità affrontato nella nuova area tematica è quello della valutazione del rischio al quale sono esposti i lavoratori per effetto dell’utilizzo di queste sostanze, rispetto alla quale viene proposta una rassegna delle principali metodologie applicabili: da quelle modellistiche, che utilizzano algoritmi per la simulazione dell’esposizione, alle campagne di monitoraggio per la misurazione della concentrazione ambientale e dell’esposizione personale, sia per via inalatoria che attraverso la pelle, insieme a indicazioni sui limiti di riferimento che possono essere applicati.

Le misure di prevenzione e protezione. La sezione appena inaugurata nel canale Sicurezza si occupa, inoltre, delle misure di prevenzione e protezione, che nel caso del rischio chimico il Testo unico sulla sicurezza distingue tra misure di carattere generale e misure di carattere specifico. La sostituzione dell’agente pericoloso o del processo con altri che, nelle condizioni di uso, non lo sono, o lo sono in misura inferiore, resta quella più importante, ma quando ciò non è possibile occorre attuare interventi di diversa natura.

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17
Mar

Fine delle attività (e grazie a tutti)

1.200.000 visite, 2.500.000 pagine lette: grazie! Ma oggi è giunto il momento di chiudere le attività: da quando l'ho inaugurato - era il 24 marzo 2006 - molte cose personali e lavorative sono cambiate. Questo progetto, semplicemente, non fa più parte del presente. Tutt il contenuto resterà on-line, ma non sarà più aggiornato. Sono stati sette anni intensi e questa finestra sul web mi ha
17
Mar

Fine delle attività (e grazie a tutti)

1.200.000 visite, 2.500.000 pagine lette: grazie!Ma oggi è giunto il momento di chiudere le attività: da quando l'ho inaugurato - era il 24 marzo 2006 - molte cose personali e lavorative sono cambiate. Questo progetto, semplicemente, non fa più parte del presente. Tutt il contenuto resterà on-line, ma non sarà più aggiornato. Sono stati sette anni intensi e questa finestra sul web mi ha permesso di conoscere molte persone interessanti: a tutti, di nuovo, grazie. E' tempo di dedicarsi ad altri progetti. Giovanni B.
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17
Mar

Fine delle attività (e grazie a tutti)

1.200.000 visite, 2.500.000 pagine lette: grazie! Ma oggi è giunto il momento di chiudere le attività: da quando l'ho inaugurato - era il 24 marzo 2006 - molte cose personali e lavorative sono cambiate. Questo progetto, semplicemente, non fa più parte del presente. Tutt il contenuto resterà on-line, ma non sarà più aggiornato. Sono stati sette anni intensi e questa finestra sul web mi ha
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12
Mar

Amianto, al via la seconda tranche del processo agli ex manager Pirelli

Aperta al tribunale di Milano l’udienza preliminare a carico di 11 persone, tra ex componenti del cda ed ex amministratori dell’azienda di pneumatici, accusate di omicidio colposo e lesioni colpose gravi per la morte di 16 operai impiegati negli stabilimenti di viale Sarca e via Ripamonti e per altri quattro casi di lavoratori che si sono ammalati di forme tumorali

MILANO – Si è aperta oggi al tribunale di Milano l’udienza preliminare a carico di 11 ex manager della Pirelli, tra ex componenti del cda ed ex amministratori, che si sono succeduti tra il 1979 e il 1988. Tutti sono imputati per omicidio colposo, in relazione ai decessi di 16 operai che hanno lavorato tra la fine degli anni ’70 e la fine degli anni ’80 negli stabilimenti milanesi dell’azienda di pneumatici di viale Sarca e via Ripamonti, e che sono morti, secondo l’ipotesi dell’accusa, per aver respirato e essere venuti a contatto con le polveri di amianto. Agli imputati viene anche contestato il reato di lesioni colpose gravi per altri quattro casi di lavoratori che si sono ammalati di forme tumorali.

I familiari parte civile con Asl di Milano e Regione Lombardia. Quella inaugurata oggi è la seconda tranche del procedimento penale di cui è titolare il pm di Milano Maurizio Ascione, che ha già portato alla sbarra gli 11 ex manager Pirelli per altri 24 casi, tra operai morti per mesotelioma pleurico o che si sono ammalati di tumore, nel processo ancora in corso che riprenderà il prossimo 18 marzo. Nell’udienza preliminare odierna, davanti al gup Luigi Varanelli, hanno preannunciato la richiesta di costituzione di parte civile i familiari dei lavoratori, la Regione Lombardia e la Asl di Milano.

Il procedimento riprenderà il 22 aprile. La seconda tranche del processo agli ex manager della Pirelli riprenderà il 22 aprile ed è già stata fissata un’altra udienza per il giorno successivo. Il pm nel frattempo ha depositato una consulenza amministrativa sull’organigramma societario dell’azienda di pneumatici all’epoca dei fatti contestati. Gli inquirenti, inoltre, starebbero per chiudere anche una terza tranche dell’inchiesta che riguarderebbe altri due casi di operai morti e tre di lavoratori che si sono ammalati.

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5
Mar

Lavoratori stranieri, un progetto per apprendere il linguaggio della sicurezza

L’ha realizzato l’Anmil, con il sostegno del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, per sviluppare una vera cultura della prevenzione, favorire l’integrazione a livello personale e professionale, e dare concretezza ai percorsi di educazione alla cittadinanza attiva

ROMA – Insegnare la lingua italiana a partire dai concetti, dalle parole, dalle terminologie e dai ragionamenti della sicurezza. Questo l’obiettivo del progetto Cis (Cultura integrazione sicurezza), realizzato dall’Anmil e finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che si propone di realizzare percorsi e pacchetti formativi/informativi rivolti a lavoratori stranieri di piccole e medie imprese e cooperative per sviluppare una vera cultura della prevenzione e dare concretezza ai percorsi di educazione alla cittadinanza.

Il fenomeno dell’immigrazione in costante aumento. Il progetto, avviato in via sperimentale nell’area metropolitana di Roma, caratterizzata dalla presenza di lavoratori di varie etnie e Paesi, parte dalla consapevolezza che il fenomeno dell’immigrazione in Italia è in costante aumento e con esso il numero di lavoratori stranieri impiegati nelle nostre aziende, spesso in settori ad alto rischio infortunistico. Nonostante la formazione fatta sul luogo di lavoro, questi lavoratori in molti casi incontrano notevoli difficoltà anche soltanto nell’interpretazione della segnaletica della sicurezza, perché non hanno una adeguata conoscenza della lingua italiana. Partendo da questo presupposto, il progetto Cis è nato con l’intento di far coincidere due esigenze all’apparenza molto diverse fra loro, ma che possono essere soddisfatte contemporaneamente: apprendere l’italiano per integrarsi sia a livello lavorativo che personale e apprendere i concetti e il linguaggio della sicurezza sul lavoro.

Un percorso formativo di 60 ore in presenza e a distanza. L’iniziativa, che in questa prima fase ha coinvolto 40 persone, punta dunque a stabilire una connessione forte ed evidente tra l’approccio alla sicurezza e l’efficacia dei processi di integrazione e di cittadinanza attiva, e ad attribuire alla sicurezza sul lavoro il ruolo di volano per l’integrazione economica, sociale e culturale dei lavoratori stranieri, stimolando il loro protagonismo nella valutazione del rischio, nella definizione delle strategie personali di prevenzione e nella trasmissione dei valori della sicurezza agli altri lavoratori. Il percorso formativo, della durata di 60 ore, avviene in modalità “blended”, ossia mediante otto incontri in presenza di tre ore ciascuno, per un totale di 24 ore, e un percorso in autoapprendimento di 36 ore, con l’aiuto di tutor a distanza.

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