1 aprile 2013 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for aprile, 2013

24
Apr

Bando ISI Inail 2012 finanziamenti sicurezza lavoro, pubblicati i risultati

ROMA – Inail bando ISI 2012. Pubblicati dall’Istituto gli elenchi cronologici delle domande ricevute il 18 aprile, con in evidenza le domande ammesse al contributo.

Gli elenchi sono suddivisi in regioni e province autonome e per ognuno di essi sono presenti due liste suddivise in questo modo:

  1. “per i progetti della tipologia 1 (di cui all’allegato 1 dell’Avviso) ed i progetti della tipologia 2 relativi all’adozione di sistemi di responsabilità sociale certificati SA 8000 e a modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente (di cui all’allegato 2 dell’Avviso, tabella “parametri e punteggi”, sezione 3 lettere f e g);  – I RELATIVI FILE SONO CONTRADDISTINTI DALLA LETTERA “I”;
  2. per i progetti di tipologia 2 relativi all’adozione di modelli organizzativi (di cui all’allegato 2 dell’Avviso, tabella “parametri e punteggi”, sezione 3 lettere a-b-c-d-e). – I RELATIVI FILE SONO CONTRADDISTINTI DALLA LETTERA “M”.

Entro il 27 maggio 2013 le imprese che avranno ottenuto il finanziamento, dovranno inviare alla sede territoriale Inail di riferimento la documentazione necessaria e finale richiesta dal bando. Pena l’esclusione.

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15
Apr

Rating di legalità: hai un modello 231? Le banche ti finanziano!

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha emanato il Regolamento sul Rating di Legalità delle imprese.

Il rating di legalità è un giudizio che l’Autorità garante attribuisce all’impresa relativamente al rispetto di alcuni requisiti di, per l’appunto, legalità.

Del giudizio attribuito all’impresa che viene inserita nel rating di legalità, le Pubbliche Amministrazioni e le Banche devono tener conto in sede di concessione di finanziamenti pubblici e di accesso al credito bancario.

Il rating di legalità è un telepass per ottenere finanziamenti sia pubblici che privati. Le banche infatti, per legge, nel caso in cui omettano di tener conto del rating in sede di concessione dei finanziamenti alle imprese, saranno tenute a trasmettere alla Banca d’Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione assunta.

Il rating potrà essere assegnato alle imprese (costituite in forma individuale o collettiva) che ne facciano apposita richiesta all’AGCM (Autorità garante della concorrenza e del mercato), purché le stesse:

(i) abbiano sede operativa in territorio nazionale;

(ii) siano iscritte, alla data della richiesta, da almeno due anni al registro delle imprese;

(iii) abbiano raggiunto, nell’esercizio precedente alla richiesta, un fatturato minimo (anche riferito al gruppo di appartenenza) di due milioni di euro.

L’Autorità garante valuta l’impresa che vuole accedere al rating e in particolare verifica, attraverso autocertificazione prodotta dall’impresa stessa, che questa sia titolare di alcuni requisiti descritti nel regolamento di attuazione dell’art. 5-ter del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 come modificato dall’art. 1, comma 1-quinques del decreto legge 24 marzo 2013, n. 29, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 2013, n. 62.

Fra questi requisiti si richiede che:

a)      L’impresa, non deve essere interessata né da condanne né da misure cautelari in relazione agli illeciti amministrativi dipendenti da reato di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;

b)      nei confronti degli amministratori, del direttore generale, del direttore tecnico, del rappresentante legale, nonché dei soci persone fisiche dell’impresa (se impresa collettiva) (i) non sono state adottate misure di prevenzione, misure cautelari e non è stata pronunciata sentenza di condanna per i reati di cui al D.Lgs. 231/2001.

Il rating di base ottenuto in presenza dei requisiti minimi richiesti, potrà essere incrementato con l’attribuzione di un segno “+” qualora l’impresa soddisfi ulteriori requisiti, tra i quali, in particolare: l’adozione di una funzione organizzativa, anche in outsourcing, che espleti il controllo di conformità delle attività aziendali a diposizioni normative applicabili all’impresa o di un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Matteo Scomparin

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9
Apr

Imprenditori in Veneto e la crisi: attivo numero verde regionale

La Regione del Veneto nell’ambito del progetto “inOltre: la salute dell’imprenditore” ha attivato un punto di ascolto che risponde al numero verde 800.334.343.

Il punto di ascolto offre un sostegno psicologico agli imprenditori che operano nel Veneto per gestire l’emergenza della richiesta di aiuto e reindirizzarli alla rete di servizi presenti sul territorio.

Oltre al sostegno psicologico il servizio offre orietamento e accompagnamento gratuito alla rete dei servizi territoriali che la Sanità veneta mette a disposizione.

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