1 giugno 2015 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for giugno, 2015

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Valutazione del rischio amianto, Lista di controllo, Manuale per i formatori professionali

FORMAZIONE DEGLI OPERATORI Programma unico regionale per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni FORMAZIONE DEGLI OPERATORI
valutazione del rischio amianto Manuale per la valutazione del rischio amianto ISPRA, ARPA Piemonte, ARPA Liguria, ARPA Basilicata, ARPA Puglia ed ARPA Sardegna, con un significat ...
Lista di controllo, Manuale per i formatori professionali, Individuazione dei pericoli Pubblicazioni nuove e rielaborate SUVAPRO Lista di controllo, Manuale per i formatori professionali, Individuazione dei pericoli
sicurezza e salute sul lavoro Indagine ESENER 2 sulla sicurezza e salute sul lavoro Dall'indagine ESENER 2, sono state consultate quasi 50 000 imprese in tutta Europa
Interpelli sicurezza lavoro Interpelli sicurezza lavoro 24 giugno 2015 Segnaletica stradale, docente formatore, imprese familiari, formazione e valutazione dei rischi...
Banca Dati Rumore INAIL Banca Dati Rumore INAIL, CFS di Avellino Abbassiamo il rumore nei cantieri edili con oltre 200 schede macchine e attrezzature

Valutazione del rischio amianto, Lista di controllo, Manuale per i formatori professionali


scadenze cloud   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
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Programma unico regionale per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni

Programma unico regionale per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni

Regione Campania

Programma unico regionale per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterniCon Decreto Dirigenziale n. 93 del 23.06.2015 -Dipartimento 52 della Salute e delle Risorse Naturali - D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - è stato approvato il bando per l'accreditamento dei soggetti da abilitare alla formazione nell'ambito del Programma unico regionale per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni.

Il decreto Modello domanda Linee Guida FORMAZIONE DEGLI OPERATORI Il corso di formazione dovrà essere articolato su di una parte teorica ed una parte pratica, di durata complessiva non inferiore a otto ore La quota oraria dedicata alla parte teorica non dovrà essere superiore al 20% del tempo dedicato alla parte pratica. Il corso dovrà svilupparsi nell’arco di una giornata, eccezionalmente in due giornate – teorica e pratica – consecutive. Il rapporto istruttori/allievi/manichino dovrà essere di 1/6/1 e dovrà essere garantito ad ogni partecipante il materiale didattico di studio almeno quindici giorni prima dell’esecuzione del corso. Finalità del Corso per il personale sanitario non medico ed autista soccorritore 1) Acquisire e schematizzare le conoscenze relative al trattamento dell'arresto cardiocircolatorio con defibrillatore semiautomatico esterno secondo le linee guida ILCOR; 2) Saper riconoscere l’arresto cardiocircolatorio; 3) Saper gestire un'equipe di soccorso in caso di arresto cardiocircolatorio; 4) Saper mettere in atto le manovre ed i protocolli per il trattamento con defibrillatore semiautomatico dell'arresto cardiocircolatorio (fibrillazione ventricolare/tachicardia ventricolare senza polso); 5) Acquisire capacità di autocontrollo in risposta a situazioni critiche; 6) Acquisire capacità di gestione dell'equipe di soccorso in emergenza per l'utilizzo precoce de defibrillatore semiautomatico. La parte teorica ha ad oggetto: - obiettivi e strategie di intervento in BLSD secondo la sequenza A-B-C-D La parte teorica ha ad oggetto: - obiettivi e strategie di intervento in BLSD secondo la sequenza A-B-C-D La parte pratica ha ad oggetto: Addestramento a gruppi di Tecniche BLSD • apertura delle vie aeree • ventilazione pallone maschera • compressioni toraciche • attivazione individuale del DAE, posizionamento piastre, analisi, DC shock • posizione laterale di sicurezza, tecniche di disostruzione delle vie aeree • sequenze BLSD a 2 soccorritori con DAE immediatamente disponibile • sequenza con ritmo iniziale non defibrillabile • sequenza con chiamata del DAE da altra sede • sequenza BLS senza disponibilità di DAE FORMAZIONE DEGLI OPERATORIScarica documenti formato ZIP
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Giu

Semplificazione della Pa, dal primo luglio nuova procedura di rilascio online del Durc

Il documento unico di regolarità contributiva sarà scaricabile in pdf in tempo reale. L’iniziativa, resa possibile dall’impegno congiunto di Inail, Inps, Casse edili e Ministero del Lavoro, dà attuazione al decreto dello scorso 30 gennaio, varato per semplificare gli adempimenti delle imprese   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
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Giu

Amianto alla centrale di Turbigo, presentato il ricorso contro l’assoluzione degli ex manager

Lo scorso 28 febbraio i quattro ex dirigenti Enel sono stati assolti “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di omicidio colposo, in relazione alla morte per mesotelioma pleurico di otto operai dello storico impianto in provincia di Milano. Per il giudice, infatti, non sono state dimostrate le loro responsabilità   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
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Giu

Manuale per la valutazione del rischio amianto

Manuale per la valutazione del rischio amianto

Manuale per la valutazione del rischio amiantoIl presente Manuale per la valutazione del rischio amianto nelle agenzie ambientali è stato realizzato nell'ambito della attività del Centro Interagenziale "Igiene e Sicurezza del Lavoro" dal gruppo di lavoro costituito da ISPRA, ARPA Piemonte, ARPA Liguria, ARPA Basilicata, ARPA Puglia ed ARPA Sardegna, con un significativo contributo da parte di due agenzie esterne al gruppo: ARPA Toscana e ARPA Veneto. Ha coordinato i lavori con tanta pazienza ARPA Piemonte in un periodo in cui, va detto, la cronica mancanza di risorse ha reso più rara la possibilità di spostarsi e quindi di partecipare ai momenti confronto e condivisione, dilatando i tempi di realizzazione. D'altra parte è una sfida che abbiamo già raccolto e stiamo già affrontando per i nuovi tavoli di lavoro: incontri solo quando strettamente indispensabili; spazi di lavoro virtuali dove è possibile trovare, inserire e modificare documenti e materiali in formato elettronico; riunioni in aule anch'esse virtuali gestite da piattaforme elettroniche nelle quali è possibile lavorare in gruppo, in collegamento video, audio, chat e condividendo documenti e desktop. Tuttavia questa difficoltà non ha assolutamente influito sull'alto valore tecnico del manuale, che costituisce un solido punto di riferimento per gli addetti ai lavori della valutazione dei rischi - Datori di Lavoro, Responsabili e Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione delle Agenzie Ambientali - che si trovano a dover garantire la salute e la sicurezza degli operatori esposti a rischi derivanti dall'uso deliberato o meno di MCA. In ogni caso, le indicazioni riportate nel presente manuale devono essere adattate alle specificità di ciascuna realtà agenziale e confrontate costantemente con la normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro; devono pertanto inevitabilmente essere considerate solo un utile riferimento per tutti i soggetti titolari di posizioni di garanzia giuridica nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Il termine asbesto (o amianto) indica, come definito nell’articolo 247 del D.lgs. 81/2008 e s.m.i., un gruppo di sei minerali caratterizzati da aspetto fibroso, facenti parte degli inosilicati, rientranti nelle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli , che risultano presenti in natura in diverse zone del pianeta. La materia risulta regolamentata dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. recante “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, in particolare dal Capo III inerente la “Protezione dei rischi connessi all’esposizione all’amianto”. Si riportano nel seguito, al fine di meglio contestualizzare gli elementi di base della norma relativamente agli aspetti trattati nel seguente documento, gli articoli: • articolo 246 “Campo di applicazione”; • articolo 249 “Valutazione del rischio”; • articolo 251 “Misure di prevenzione e protezione”; • articolo 253 “Controllo dell’esposizione”; • articolo 254 “Valore limite”. Le attività svolte dalle Agenzie che prevedono l’effettuazione di sopralluoghi ed il campionamento di materiali sospetti di contenere amianto sono molteplici e spaziano dai monitoraggi dell’aria per presenza di amianto di origine antropica o naturale (indoor e outdoor), agli interventi in cantieri di bonifica, ai controlli in cave di estrazione di ofioliti ed ex miniere di amianto, alla valutazione dello stato di degrado di MCA in sede (prevalentemente coperture a seguito di esposti), alla gestione di rifiuti (abbandonati e non), ecc..

Manuale per la valutazione del rischio amiantoManuale per la valutazione del rischio amianto

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), le Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente (ARPA), le Agenzie Provinciali per la Protezione dell'Ambiente (APPA) e le persone che agiscono per loro conto non sono responsabili per l’uso che può essere fatto delle informazioni contenute in questo manuale Coordinamento editoriale: Daria Mazzella ISPRA – Settore Editoria Autori Tavolo di Lavoro: ISPRA Fabio Cianflone, Antonio Amoruso ARPA Piemonte (Agenzia Leader) Cinzia Cazzola ARPA Liguria Elio Zunino, Massimiliano Albertazzi ARPA Puglia Barbara Valenzano, Claudio Lo Frumento, Emanuela Laterza ARPA Basilicata Donato Lapadula, Sante Muro, Luigi Leone ARPA Sardegna Si ringraziano ARPA Toscana e ARPA Veneto che hanno collaborato inviando interessante materiale utilizzato nella stesura del documento   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
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Pubblicazioni nuove e rielaborate SUVAPRO

Lista di controlloPubblicazioni nuove e rielaborate SUVAPRO
21 maggio - 18 guigno 2015 Pubblicazioni nuove 10 mosse per un tirocinio in sicurezza. Manuale per i formatori professionali e i superiori Pubblicazioni rielaborate Individuazione dei pericoli e pianificazione delle misure con le liste di controllo Lista di controllo: Protezione della pelle sul posto di lavoro Lista di controllo: La protezione della pelle nell'industria alimentare e nei servizi di ristorazione collettiva e catering Lista di controllo: Tirocinio in sicurezza 10 mosse per un tirocinio in sicurezza Sicurezza sul lavoro e protezione della salute per le PMI del settore terziario, uffici (CFSL)
10 mosse per un tirocinio in sicurezza Manuale per i formatori professionali e i superiori Obiettivi Gli apprendisti devono conoscere le regole di sicurezza della loro azienda Gli apprendisti devono sapere chi è responsabile per la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute. Gli apprendisti devono leggersi le informazioni del quaderno di esercizi e poi completare la lista di controllo. Chiarite eventuali dubbi o domande. Se le regole di sicurezza interne non sono state ancora affrontate, è importante rivolgersi all’addetto della sicurezza prima di dedicarsi all’esercizio. Individuazione dei pericoli e pianificazione delle misure con le liste di controllo Le liste di controllo sono uno strumento utile per gestire le situazioni di pericolo in azienda. Le liste di controllo Suva sono state elaborate da vari Medici del lavoro e Specialisti della Sicurezza sul Lavoro (MSSL) e sono destinate ad essere applicate nella pratica quotidiana. Lista di controllo Protezione della pelle sul posto di lavoro Il pericolo principale è dovuto al contatto con sostanze irritanti e sensibilizzanti (allergizzanti), alla sporcizia, al lavaggio frequente delle mani e all’uso prolungato di guanti non traspiranti. I pericoli principali sono: - irritazioni - eczemi/allergie (possono causare inabilità lavorativa e rendere necessaria una riqualifi cazione professionale). Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste situazioni di pericolo. Lista di controllo La protezione della pelle nell’industria alimentare e nei servizi di ristorazione collettiva e catering Le persone che lavorano nelle cucine, nei servizi catering e nell’industria alimentare soffrono molto spesso di eczemi alle mani e a causa di questa patologia rischiano di perdere molte ore di lavoro. Lavarsi spesso le mani, manipolare disinfettanti che seccano l’epidermide e detergenti industriali aggressivi sono fattori che contribuiscono all’insorgenza di varie affezioni della pelle. I principali rischi cui siete esposti sono: - eczemi - infezioni - deterioramento dei prodotti in seguito a contaminazione Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste fonti di pericolo. Tirocinio in sicurezza Lista di controllo È importante sensibilizzare e istruire gli apprendisti sulla sicurezza e sulla tutela della salute sin dal primo giorno in cui arrivano in azienda. Un’introduzione sistematica alla sicurezza è un investimento da cui trarranno vantaggio per tutta la vita. Ecco i pericoli principali: - istruzioni insufficienti e scarsa assistenza - scarsa conoscenza o sottovalutazione dei pericoli - nessuno che dà il buon esempio in azienda Con la presente lista di controllo potete gestire meglio queste situazioni di pericolo. Individuazione dei pericoli Sicurezza sul lavoro e tutela della salute per le PMI del settore terziario, uffici Lista di controllo10 mosse per un tirocinio in sicurezza Lista di controlloIndividuazione dei pericoli e pianificazione delle misure con le liste di controllo Lista di controlloLista di controllo Protezione della pelle sul posto di lavoro Lista di controlloLa protezione della pelle nell’industria alimentare Lista di controlloTirocinio in sicurezza Lista di controllo Lista di controlloIndividuazione dei pericoli MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
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Giu

Indagine ESENER 2 sulla sicurezza e salute sul lavoro

oshaL'indagine ESENER-2 si propone di esaminare le modalità con cui sono gestite, nella pratica, la salute e la sicurezza – e in particolare i rischi nuovi ed emergenti, quali i rischi psicosociali – nelle organizzazioni di tutte le dimensioni, incluse le microimprese con 5-10 dipendenti.
Dall'indagine ESENER 2, nella quale sono state consultate quasi 50 000 imprese in tutta Europa, è emerso che i fattori di rischio legati ai disturbi psicosociali e ai disturbi muscoloscheletrici sono quelli più diffusi nei posti di lavoro in Europa e che la valutazione dei rischi è ancora considerata il modo migliore per affrontarli. I questionari sono stati sottoposti alla persona più informata in materia di SSL all'interno dell'organizzazione. Gli intervistati hanno indicato i principali fattori di rischio presenti nella propria organizzazione e hanno descritto come li gestiscono, specificando inoltre i motivi per i quali si occupano della gestione dei rischi – nonché le principali difficoltà che ostacolano innanzitutto la valutazione dei rischi sul luogo di lavoro. I fattori di rischio psicosociali e muscoloscheletrici sono i più diffusi nei luoghi di lavoro in Europa – e la valutazione dei rischi è ancora considerata il modo migliore per affrontarli Il direttore dell'EU-OSHA, Christa Sedlatschek, ha osservato: "Le imprese che non effettuano valutazioni periodiche dei rischi si giustificano principalmente affermando che i rischi e i pericoli sono già noti (83 %) e che non sussistono problemi rilevanti (80 %). I rischi psicosociali sono percepiti come più impegnativi da affrontare rispetto ad altri. Quasi un’impresa su cinque tra quelle che riferiscono di dover trattare con clienti difficili o di subire pressioni derivanti da urgenze temporali indica inoltre di non disporre di informazioni o adeguati strumenti per affrontare il rischio in modo efficace". Un altro risultato fondamentale si riferisce al fatto che un elevato livello di partecipazione (formale o informale) dei dipendenti è un forte indicatore di buona qualità del lavoro, compresa la qualità della gestione della SSL in generale e della gestione dei rischi psicosociali in particolare. sicurezza_lavoro_6.pngScarica Indagine EU-OSHA   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231  
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Consumo di suolo, il Friuli blocca l’espansione degli edifici produttivi

30/06/2015 – La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato in via preliminare il disegno di legge in materia di varianti urbanistiche di livello comunale e contenimento del consumo di suolo. Il ddl chiarisce quali siano le competenze urbanistiche che rimangono nell'esclusivo ambito comunale, anticipando una parte sostanziale del contenuto della riforma urbanistica complessiva che sarà approvata entro la fine dell'anno. Consumo di suolo e programmazione industriale e commerciale Per ciò che riguarda il contenimento del consumo di suolo la regione ha cercato di collegare tra  loro pianificazione territoriale e programmazione industriale e commerciale. Il testo normativo infatti punta ad un contenimento dell'uso del suolo in considerazione dei risultati di uno studio eseguito dalla Regione sull'utilizzo delle aree edificate in rapporto a quelle già previste nei Piani regolatori comunali, ma non ancora edificate. Con.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
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Debutta domani il Durc online

30/06/2015 – Al via da domani il Durc online. La regolarità contributiva potrà essere accertata con un’unica interrogazione nelle banche dati di Inps, Inail e Casse Edili, inserendo il codice fiscale del soggetto da controllare. Per cercare di rendere più chiara la procedura, l’Inps, con la circolare 126/2015, e l’Inail, con la circolare 61/2015, hanno fatto il punto della situazione sulle norme esistenti. Verifiche sul Durc Oltre che sui portali Inps e Inail, la verifica coinvolge le Casse Edili quando le imprese sono classificate o classificabili ai fini previdenziali nel settore industria o artigianato per le attività dell'edilizia. La classificazione ai fini previdenziali riguarda esclusivamente il codice statistico contributivo (c.s.c.) assegnato dall’Inps ai datori di lavoro operanti nell’edilizia. La verifica includerà quindi la regolarità contributiva nei confronti delle Casse.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
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Legge sul consumo di suolo, meno vincoli per la riqualificazione

30/06/2015 – Vincoli meno stringenti per superfici destinate a servizi pubblici e spazi inedificati destinati a interventi di riuso e di rigenerazione. Questo quanto previsto dagli emendamenti al ddl sul consumo del suolo presentati relatori Braga e Fiorio alle commissioni Ambiente e Agricoltura alla Camera. Contenimento del suolo: nuova definizione superficie agricola Il nuovo disegno di legge cambia la definizione di ‘superficie agricola’ dandone la seguente: “terreni qualificati come agricoli dagli strumenti urbanistici, nonché le altre superfici, non impermeabilizzate alla data di entrata in vigore della presente legge, fatta eccezione per le superfici destinate a servizi pubblici di livello generale e locale previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, nonché per i lotti e gli spazi inedificati interclusi già dotati di opere di urbanizzazione primaria e destinati prioritariamente a interventi.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231