1 ottobre 2015 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for ottobre, 2015

30
Ott

Perche’ fare qualita’

Atti del convegno di bologna Ambiente Lavoro 2015

Perche’ fare qualita’

Del Dott. Vincenzo Ficetola

PERCHE’ FARE QUALITA’Obiettivo di ogni azienda è aumentare la produttività, diminuirei costi e avere clienti soddisfatti. A fronte della recessione, come individuiamo strumenti, pratiche e strategie che possano contribuire al rafforzamento della competitività e al ritorno alla crescita?

Le aziende si sono ritrovate a dover perseguire contemporaneamente obiettivi diversi:

- la soddisfazione del cliente

- larazionalizzazionedellerisorseinterne

- l’innovazione

- affrontare la presente situazione economico-politica italiana.

Il percorso che porta al raggiungimento di questi traguardi passa in genere attraverso due priorità:

- attuare una politica di marketing più efficace

- migliorare l'efficienza gestionale dell'impresa

Le strade per migliorare l’efficienza aziendale

Qualita’e non qualita’

La potenzialità del sistema di gestione

Iso 9001:2015

PERCHE’ FARE QUALITA’Perche’ fare qualita’

MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231

30
Ott

Le buone pratiche al centro della chiusura della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri”

Si è svolto a Roma l’evento conclusivo dell’edizione italiana 2014-2015, promossa da Eu-Osha e col coordinamento dell’Inail in qualità di focal point nazionale. Il direttore centrale Prevenzione dell’Istituto, Ester Rotoli: “Un percorso all’insegna della cooperazione, della condivisione e della partecipazione”   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
30
Ott

Il Ministro Lorenzin e il Direttore generale Fao, da Silva Incontro sul dopo Expo e i problemi della nutrizione

Comunicato del 30/10/2015 n°177   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
30
Ott

INSula: Indagine nazionale Medici competenti

La figura del Medico Competente Svolgimento dell’attività di Medico Competente Gli obblighi del Medico Competente

INSula: Indagine nazionale Medici competenti

medico competenteINAIL 2015 Pubblicazione realizzata da INAIL Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale COORDINAMENTO SCIENTIFICO Benedetta Persechino AUTORI Benedetta Persechino, Giuliana Buresti, Bruna Maria Rondinone, Luca Fontana, Patrizia Laurano, Grazia Fortuna, Antonio Valenti, Mario Barbaro, Marcello Imbriani, Giacomo Muzi, Canzio Romano, Leonardo Soleo, Giuseppe Taino, Sergio Iavicoli IN COLLABORAZIONE CON Ministero della Salute, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Società Italiana Medicina del Lavoro e Igiene Industriale (SIMLII)

La figura del Medico Competente Svolgimento dell’attività di Medico Competente Gli obblighi del Medico Competente L’attività di sorveglianza sanitaria svolta dal Medico Competente L’espressione del giudizio di idoneità alla mansione specifica Compiti, funzioni, competenze e bisogni formativi del Medico Competente nel contesto europeo ed internazionale: analisi della letteratura...

Nell’ambito del sistema di tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, il Medico Competente (MC) riveste un ruolo di primaria importanza. Lo svolgimento della sua attività professionale comporta necessariamente un’interazione costante con i diversi attori della prevenzione che operano all’interno dell’azienda. Nell’assolvimento delle funzioni e dei compiti che gli sono propri, il MC si colloca al centro di un sistema di prevenzione e di tutela partecipato, all’interno del quale, attraverso la collaborazione fattiva con il Datore di Lavoro (DL), con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e con i Lavoratori, è in grado di avere una visione completa, accurata ed approfondita sia del sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori che delle relative eventuali problematiche. Tale importante ruolo è peraltro ben delineato anche dal vigente quadro normativo di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro che valorizza la specificità della figura del MC sancendone, quindi, la rilevanza, attraverso un’indicazione puntuale di obblighi, doveri, responsabilità e competenze. L’analisi degli obblighi del MC, sanciti dall’art.25 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. , conferma che, al fine di un corretto svolgimento della sua attività, sia imprescindibile il contributo e la cooperazione anche delle altre figure del sistema prevenzionistico.

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30
Ott

Niente più pericoli nei sili per legna verde sminuzzata

Lavorare in sicurezza

Niente più pericoli nei sili per legna verde sminuzzata

SUVA PRO Pubblicazione

legnaI sili per legna verde sminuzzata sono fosse a sezione cubica destinate al deposito sotterraneo di minuzzoli verdi o altri tipi di minuzzoli, che possono dare luogo a una fermentazione. L’altezza di caricamento è quasi sempre inferiore a 5 metri. Il caricamento avviene in genere dall’alto, direttamente dall’autocarro (per es. provvisto di cassone ribaltabile, pianale mobile, ecc.) o tramite nastri trasportatori.

La presente pubblicazione ha per oggetto i sili destinati allo stoccaggio di legna verde sminuzzata. Lo scopo è illustrare come questi sili devono essere realizzati e sottoposti a manutenzione in condizioni di sicurezza per ridurre al minimo gli infortuni. La pubblicazione si rivolge agli architetti e ai progettisti di impianti di riscaldamento, ai dirigenti e al personale tecnico delle aziende che utilizzano impianti termici alimentati con legna sminuzzata.

La presente pubblicazione tratta esclusivamente la sicurezza dei sili destinati allo stoccaggio di legna verde sminuzzata. Con il termine di legna verde sminuzzata (o minuzzoli verdi) si intendono i minuzzoli di legna appena tagliata proveniente da boschi e attività di cura del paesaggio nonché gli scarti di legno non trattati provenienti da segherie, come cortecce, resti di legno tondo e squartoni di legno. L’opuscolo non tratta le norme di sicurezza per sili destinati allo stoccaggio di altri scarti di legno, quali segatura, trucioli, polvere di legno e minuzzoli di legna secca (per es. da falegnamerie e altre aziende di lavorazione del legno). Per informazioni al riguardo, consultare la norma europea armonizzata EN 12779 «Sistemi fissi d’estrazione di trucioli e di polveri». Per legna verde sminuzzata, detta anche legna umida, si intende quella che non ha ancora superato la fase di fermentazione. A seconda della durata dello stoccaggio, dell’umidità e della temperatura, è possibile che si formi gas di fermentazione (CO2). Di norma, è possibile che si verifichi anche la formazione di muffe, con conseguente notevole inquinamento dell’aria a causa delle spore di muffe. Per questo è necessario adottare misure di ventilazione speciali. Secondo le attuali conoscenze, i minuzzoli di legna, una volta fermentati, non possono più rifermentare, anche se si bagnano. È possibile tuttavia che negli impianti energetici precedentemente alimentati con minuzzoli di legna secca vengano poi usati minuzzoli verdi. Le indicazioni riportate qui di seguito si applicano quindi ai sili destinati allo stoccaggio di minuzzoli provenienti sia da legna verde sia da legna secca.

legnaNiente più pericoli nei sili per legna verde sminuzzata

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30
Ott

Professionisti tecnici, solo il 10,7% promuove la sua attività sul web

30/10/2015 – Solo il 30% dei professionisti ha un sito web e meno della metà (13,2%) lo utilizza per promuovere la propria attività. La percentuale scende se si analizzano solo le professioni tecniche (ingegneri, architetti, geometri, periti, ecc): solo il 10,7% utilizza internet per farsi pubblicità. Il dato emerge dal Rapporto sulle libere professioni, basato su un'indagine condotta del Censis su un campione di professionisti italiani di tutte le aree iscritti alle Casse di previdenza aderenti all’Adepp (l’associazione che riunisce le casse di previdenza dei professionisti italiani), presentato lo scorso 27 ottobre, presso l’Auditorium della Cassa di previdenza dei geometri, a Roma. All’incontro erano presenti il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, la sottosegretaria allo Sviluppo economico, Simona Vicari, il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, il presidente di Adepp, Andrea Camporese, e, in collegamento.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
30
Ott

Professionisti tecnici, solo il 10% promuove la sua attività sul web

30/10/2015 – Solo il 30% dei professionisti ha un sito web e meno della metà (13,2%) lo utilizza per promuovere la propria attività. In più l'84,8% dei professionisti opera esclusivamente nel contesto locale e per ampliare la propria clientela utilizza soprattutto il passaparola.    Questo un dato emerso dal Rapporto sulle libere professioni, basato su un'indagine condotta del Censis su un campione di professionisti italiani di tutte le aree professionali iscritti alle Casse di previdenza aderenti all’Adepp (l’associazione che riunisce le casse di previdenza dei professionisti italiani), presentato lo scorso 27 ottobre, presso l’Auditorium della Cassa di previdenza dei geometri.    All’incontro erano presenti il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, la sottosegretaria allo Sviluppo economico, Simona Vicari, il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, il presidente di Adepp, Andrea Camporese, e, in collegamento..
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30
Ott

Bolzano, il bonus energia vale anche per le nuove costruzioni

30/10/2015 – I premi di cubatura riconosciuti per la riqualificazione energetica degli edifici si applicano anche alle nuove costruzioni. Lo ha deciso la Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano, che ha proposto l’introduzione di un articolo aggiuntivo nella Legge urbanistica provinciale (LP 13/1997). A essere finito al centro di dubbi e polemiche è stato l’articolo 127 della Legge urbanistica provinciale, modificato dopo il 2010 per attuare la Direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica in edilizia e la Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. L’articolo promuove il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici tramite misure di semplificazione amministrativa, possibilità edificatorie aggiuntive e snellimento delle procedure per le modifiche della destinazione d'uso.  A questo scopo è consentito l’ampliamento degli edifici fino.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
30
Ott

Appalti, dal 1° novembre saranno centralizzati; rischio blocco nei piccoli Comuni

30/10/2015 – Scatta dal primo novembre l’obbligo di ricorrere agli appalti centralizzati nei comuni non capoluogo. Lo  prevedono le norme sulla Spending Review, più volte prorogate, che hanno modificato il Codice Appalti. Come segnalato dall’Associazione dei comuni (Anci) durante l’assemblea annuale al Lingotto di Torino, la misura, pensata per ridurre la spesa degli Enti locali, potrebbe creare degli intoppi perché alcune disposizioni si sovrappongono ad alcune novità contenute nel disegno di Legge di Stabilità per il 2016. Dalla prossima settimana, i comuni non capoluogo di provincia procederanno all'acquisizione di lavori, beni e servizi nell'ambito delle unioni dei comuni o costituendo un apposito accordo consortile e ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle province. In alternativa, i comuni potranno acquisire beni e servizi attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231
30
Ott

Le scuole innovative avranno spazi didattici più flessibili e connessi

30/10/2015 – Un miliardo di euro per l’innovazione digitale nelle scuole di cui 140 milioni per rendere gli ambienti (aule, biblioteche e zone comuni) più adatti allo sviluppo delle nuove tecnologie. Questo lo stanziamento previsto dal Piano Nazionale Scuola Digitale, presentato martedì 27 ottobre 2015 dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. Nella stessa occasione il Ministro Giannini ha firmato con il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli, un Protocollo di intesa che impegna i due dicasteri a favorire l’accesso ad internet in banda ultra larga per le scuole. Scuole digitali: il Piano nazionale Il Piano, che è immediatamente operativo, mette a disposizione 600 milioni di euro per le infrastrutture scolastiche (come l’installazione della fibra e della banda ultra-larga in ogni scuola e il cablaggio degli spazi interni).. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231