1 luglio 2016 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for luglio, 2016

29
Lug

Ergonomia VDT Materiale per i formatori

I requisiti minimi di una postazione munita di VDT file Powerpoint

Ergonomia VDT Materiale per i formatori

sicurezza_lavoroL’utilizzo della tecnologia informatica ha già  rivoluzionato il modo di lavorare e lo trasformerà in modo esponenziale nel futuro. In contrapposizione sono aumentate le segnalazioni relative ai disturbi correlati all’utilizzo di VDT. È evidente che l’uso del computer ha rivoluzionato il mondo del lavoro e anche del tempo libero. L'utilizzo del videoterminale, soprattutto se prolungato, può provocare qualche disturbo, essenzialmente per l’apparato muscolo-scheletrico e per la vista, o problemi di affaticamento mentale. Tuttavia, osservando alcune norme di buona pratica è possibile prevenirli. L’ergonomia è una scienza che può favorire una reale tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. È in grado di affrontare le interazioni tra gli esseri umani e gli altri componenti di un sistema - altre persone, macchine, prodotti, servizi, ambienti e strumenti – ottimizzando il benessere psicofisico delle persone e le prestazioni complessive del sistema. Il lavoro al VDT è regolato dal D.Lgs 81/08 artt. 172-179. I requisiti minimi di una postazione munita di VDT è l’allegato XXXIV. La normativa che tutela la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro stabilisce anche delle regole che riguardano l'uso delle attrezzature con videoterminali (VDT). In virtù di questa regolamentazione, tutti i lavoratori che utilizzano un videoterminale sono soggetti al rispetto delle norme in essa contenute, escludendo però dalla categoria dei VDT, le calcolatrici, i registratori di cassa e gli strumenti informatici installati sui mezzi di trasporto. Rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/2008 anche i computer portatili, per i quali è previsto che un utilizzo prolungato di questi, implichi che il datore di lavoro debba dotare l'apparecchiatura informatica di una tasti era esterna, di un mouse e di un supporto sul quale collocare lo schermo. La presentazione PowerPoint SUVA PRO aiuta a divulgare le regole basilari dell'ergonomia. Invitiamo i formatori a scaricare il file Powerpoint  e di utilizzarlo durante le lezioni in AULA.

Il file Powerpoint contiene i seguenti argomenti :
  • Possibili disturbi e cause
  • Prevenire i disturbi e migliorare il benessere:
  • I nove consigli per lavorare comodi
  • Accessori utili
  • Per saperne di più
I requisiti minimi di una postazione munita di VDT file PowerpointErgonomia VDT Materiale per i formatori   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
29
Lug

Uso in sicurezza delle scale portatili semplici e doppie

Documento SUVA Chi risponde 12 volte si

Uso in sicurezza delle scale portatili semplici e doppie

sicurezza_lavoroBisogna rispettare sempre tutte le regole di sicurezza quando si lavora con una scala portatile e, se possibile, utilizzare attrezzature di lavoro alternative.

Hai valutato la possibilità di usare attrezzature di lavoro alternative? La scala è integra in ogni sua parte? L’angolo di appoggio è corretto? La scala è appoggiata in modo da non scivolare? La scala è sufficientemente lunga? Hai fissato bene la scala in alto? Hai messo in sicurezza il luogo di posa della scala? Quando sali sulla scala, hai sempre una presa sicura? Eviti di salire sugli ultimi tre pioli in alto? Il dispositivo di trattenuta dei montanti è teso? Eviti di usare la scala doppia per accedere a un altro luogo? Per lavorare appoggiato a un muro scegli una scala semplice anziché una scala doppia? Quiz sulle scale a pioli portatili Quiz sulle scale a pioli portatili Domande e risposte

sicurezza_lavoroUso in sicurezza delle scale portatili semplici e doppie

file zip da scaricare

29
Lug

DPI radiazione X per uso medico-diagnostico

Pubblicazione INAIL luglio 2016 Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro ed ambientale

DPI radiazione X per uso medico-diagnostico

DPI XProposta di procedura per la gestione dei dispositivi di protezione individuale dalla radiazione X per uso medico-diagnostico: camici e collari per la protezione del lavoratore

La base normativa vigente in materia di radioprotezione è stata oggetto, in questi ultimi decenni, di progressive evoluzioni, finalizzate all’aumento del livello di prevenzione e protezione dal rischio professionale per i lavoratori esposti alle radiazioni ionizzanti. La codifica di molti degli aspetti operativi di radioprotezione risulta oramai particolarmente consolidata, ed il ruolo stesso di coloro che sono esperti qualificati, ed hanno quindi responsabilità in merito alla sorveglianza fisica delle sorgenti di radiazioni ionizzanti, risulta per lo più definito in modo chiaro, univoco e privo di ambiguità. Nonostante quanto testé introdotto, può succedere che - in quanto a casistica - non sia così trascurabile che una buona strategia radioprotezionistica non produca una riduzione ottimale del fattore di rischio. Uno degli aspetti che più frequentemente contribuisce a questo discordante scenario è la modalità di gestione dei dispositivi di protezione individuale (DPI), in ciò intendendosi tutti i livelli interessati: acquisto, conservazione, utilizzo, valutazione in itinere del grado di efficienza, smaltimento e ricambio. Strutturare un sistema prevenzionistico aziendale che persegua gli obiettivi della normativa in materia di radioprotezione, codificando gli aspetti sopra elencati, risulta di fondamentale importanza in quanto fornisce al datore di lavoro (DL) gli strumenti necessari per il controllo e la verifica del rispetto, da parte del lavoratore, delle direttive impartite, nonché consente di operare sempre nel pieno rispetto degli standard definiti dal d.lgs. 81/2008 e s.m.i. in materia di tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro. Lo stesso, infine, garantisce un sicuro risparmio in termini di risorse economiche dell’azienda, una riduzione degli sprechi dei DPI in uso ed un approvvigionamento più contiguo alle reali necessità dell’azienda. Risulta, quindi, fondamentale per il DL dotarsi di una procedura di gestione, in particolare dei camici anti radiazioni X, i quali rappresentano l’oggetto specifico della presente trattazione, al fine di regolare il comportamento delle figure coinvolte nelle attività di valutazione dei rischi, supportandoli nelle fasi di identificazione, distribuzione e gestione dei dispositivi nonché nel controllo del loro corretto impiego. L’auspicio degli autori è quello di riuscire a fornire all’utenza, attraverso il presente documento, un contributo che possa rivelarsi quale valore aggiunto reale, nella convinzione che la sicurezza non debba essere percepita come un ostacolo da superare per lo svolgimento della propria attività ma, piuttosto, come parte integrante di una strategia propedeutica allo svolgimento dell’attività stessa, utile, se correttamente perseguita, a facilitarne l’intera gestione. L’obiettivo della presente pubblicazione è quello di trasmettere non solo conoscenze tecniche e procedure operative, ma anche una conoscenza di più ampio spettro, indirizzandosi a tutti i soggetti direttamente e indirettamente coinvolti nella gestione e nell’utilizzo dei DPI ai fini radioprotezionistici. È auspicabile, inoltre, che le indicazioni ivi riportate possano essere di ausilio ai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie PREMESSA locali, i quali, in sinergia con l’INAIL, svolgono, ai sensi dell’art.9 comma 6 lettera i) del d.lgs. 81/2008 e s.m.i. quelle attività di vigilanza e di controllo sulle quali l’INAIL intende perpetuare e rinnovare, anche con questo documento, il proprio impegno, al fine di vedere sempre garantita, sull’intero territorio nazionale, una uniforme e univoca applicazione degli standard di sicurezza normativamente vigenti.

sicurezza_lavoroDPI radiazione X per uso medico-diagnostico

29
Lug

Bando Isi-Agricoltura 2016

stanziati 45 milioni di euro per il miglioramento della sicurezza nelle micro e piccole imprese

Bando Isi-Agricoltura 2016

Bando Isi-Agricoltura 2016Il finanziamento – sostenuto da Inail e dal ministero del Lavoro - è destinato agli investimenti per l’acquisto o il noleggio di macchine e trattori caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende Quarantacinque milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione delle micro e piccole aziende del settore agricolo per sostenere il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza. È questo lo stanziamento del bando Isi-Agricoltura 2016, finanziato per 20 milioni di euro dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e per 25 milioni di euro dall’Inail. L’importo, distribuito in budget regionali e provinciali, è ripartito in due assi di intervento: il primo, da cinque milioni di euro, riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, e il secondo, da 40 milioni, destinato alla generalità delle imprese agricole. L’operazione è stata realizzata in collaborazione col ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Ogni azienda può presentare una sola domanda. Come disposto dall’ultima legge di stabilità (208/2015), che ha istituito presso l’Inail un fondo con la dotazione di 45 milioni per quest’anno e 35 milioni all’anno a decorrere dal 2017, le aziende agricole che possono accedere agli incentivi sono le imprese individuali, le società agricole e le società cooperative operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli e in possesso dei requisiti specificati nel bando. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda e per uno solo dei due assi di finanziamento previsti. Finanziato l’acquisto o il noleggio con patto d’acquisto di mezzi agricoli o forestali. Nel dettaglio, saranno finanziati gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole o forestali caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende, nel rispetto del regolamento 702/2014 della Commissione europea. Fondi a disposizione Con l’Avviso pubblico Isi agricoltura 2016 Inail mette a disposizione euro 45.000.000,00 suddivisi in due assi di finanziamento differenziati in base ai destinatari: Asse 1: riservato a giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria. La dotazione destinata a finanziare l’Asse 1 è pari a 5 milioni di euro; Asse 2: per la generalità delle imprese agricole. La dotazione destinata a finanziare l’Asse 2 è pari a 40 milioni di euro I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande. Il contributo, pari al 40% dell’investimento (50% per gli imprenditori giovani agricoltori), per un massimo di euro 60.000,00 ed un minimo di euro 1.000,00, viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto. Dal 10 novembre 2016 ed entro e non oltre le ore 18.00 del 20 gennaio 2017, nella sezione “accedi ai servizi online” del sito Inail, le imprese registrate avranno a disposizione un’applicazione informatica per la compilazione della domanda, che consentirà di:

  • effettuare simulazioni relative al progetto da presentare;
  • verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità;
  • salvare la domanda inserita;
  • effettuare la registrazione della propria domanda attraverso l’apposita funzione presente in procedura tramite il tasto “INVIA”.
bando-isi-agricoltura-2016Vai al Portale INAIL Bando Agricoltura 2016
29
Lug

Campi elettromagnetici schema decreto legislativo in arrivo

E' in fase di predisposizione il testo di recepimento della direttiva nella normativa italiana

Campi elettromagnetici schema decreto legislativo in arrivo

Campi elettromagnetici schema decreto legislativoLa Direttiva sui campi elettromagnetici (Direttiva 2013/35/UE), entrata in vigore il 29 giugno 2013 riguarda le prescrizioni minime di salute e sicurezza per l’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici. La  Direttiva, per quanto riguarda la valutazione del rischio, rimanda all’uso di guide pratiche (non vincolanti), messe a disposizione dalla Commissione europea. E' in fase di predisposizione il testo di recepimento della direttiva nella normativa italiana. In questi giorni è in fase di discussione lo schema di decreto legislativo recante attuazione della Direttiva 2013/35/UE sulla protezione dei lavoratori dall'esposizione ai campi elettromagnetici, che alla sua pubblicazione, sostituirà il Titolo VIII Capo IV del D.Lgs. 81/08. Con il termine Radiazioni Non Ionizzanti, sinteticamente NIR dalle iniziali della omologa definizione inglese Non-Ionizing Radiation, si indica genericamente quella parte dello spettro elettromagnetico il cui meccanismo primario di interazione con la materia non è quello della ionizzazione. Lo spettro elettromagnetico viene infatti tradizionalmente diviso in una sezione ionizzante (Ionizing Radiation o IR), comprendente raggi X e gamma, dotati di energia sufficiente per ionizzare direttamente atomi e molecole, e in una non ionizzante (Non Ionizing Radiation o NIR). Quest’ultima viene a sua volta suddivisa, in funzione della frequenza, in una sezione ottica (300 GHz - 3x104 THz) e in una non ottica (0 Hz – 300 GHz). La pubblicazione prima della direttiva 2012/11/UE e poi della direttiva 2013/35/UE sono stati modificati i termini di entrata in vigore delle disposizioni relative al Titolo VIII (Agenti Fisici), capo IV (Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici) del D.Lgs. 81/2008: entrata in vigore che è spostata al 1° luglio 2016. In ogni caso, in attesa della riformulazione del Titolo VIII capo IV del D.Lgs. 81/2008, ai fini del recepimento della nuova direttiva rimane valido il principio generale - art.28 e art. 181 del D.Lgs. 81/2008  - che impegna il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza con riferimento anche a quelli derivanti dalle esposizioni a campi elettromagnetici. Nelle attività lavorative ove siano presenti macchinari o impianti  emettitori di campi elettromagnetici potenzialmente nocivi,  è in genere sempre possibile individuare un insieme di misure di tutela di tipo organizzativo e/o procedurale, che se messe in atto, consentono di: a) prevenire l’esposizione di individui con controindicazioni assolute o relative ai livelli esposizione associati agli apparati; b) ridurre al minimo l’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici irradiati da tali apparati. La Conferenza Permanente Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e di Bolzano, nella seduta del 26/05/2016, ha espresso un parere favorevole sul Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva 2013/35/UE del Parlamento Europeo sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute in merito all’esposizione dei lavoratori a rischi da Campi Elettromagnetici (CEM). Tale Decreto Legislativo modificherà il Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08 adeguandolo appunto alle previsioni della Direttiva 2013/35/UE che reca, tra l’altro, i nuovi valori di riferimento per l’esposizione ai campi elettromagnetici. Nel documento emesso dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome, che da il via libera all’attuazione della Direttiva 2013/35/UE, vengono richieste le seguenti modifiche/integrazioni:

  • all’articolo 207 relativamente alle definizioni con l’aggiunta al comma 1 di una lettera h): “lavoratori professionalmente esposti a campi elettromagnetici” e di una lettera i): “esposizione della popolazione a campi elettromagnetici”;
  • all’articolo 208 con l’aggiunta al comma 2 del seguente periodo: “il datore di lavoro assicura che l’esposizione dei lavoratori e delle lavoratrici di cui all’articolo 207, comma i), rispetti le disposizioni relative alla limitazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici di cui alla Raccomandazione del Consiglio 1999/119/CE del 12 luglio 1999 (ovvero alle vigenti normative di tutela della popolazione da esposizione a campi elettromagnetici);
  • all’articolo 209 con l’integrazione del testo riprendendo la formulazione completa contenuta nella Direttiva UE in argomento la quale prevede che il datore di lavoro è tenuto a valutare tutti i rischi per i lavoratori derivanti da campi elettromagnetici sul luogo di lavoro.

In attesa del recepimento nel D.Lgs. 81/08 delle disposizioni in materia di protezione dei lavoratori dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici attualmente contenute nel Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08, che recepisce la Direttiva 2004/40/CE, abrogata però dalla recente Direttiva 2013/35/CE del 26/06/2013, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare una valutazione del rischio per la salute e sicurezza dei propri lavoratori esposti a campi elettromagnetici. È infatti riconosciuto dalla più autorevole bibliografia (in particolare dall’ICNIRP) che i campi elettromagnetici determinano effetti sull’uomo per esposizione “acute”.

Campi elettromagnetici schema decreto legislativo in arrivoGuida non vincolante Campi elettromagnetici

Campi elettromagnetici schema decreto legislativo in arrivoGuida PMI Campi elettromagnetici

Campi elettromagnetici schema decreto legislativo in arrivoStudio dei casi Campi elettromagnetici di buone prassi

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29
Lug

Se ti serve formare i tuoi lavoratori che usano ATTREZZATURE E MACCHINARI DA CANTIERE chiama MODI SRL.

Se ti serve formare i tuoi lavoratori che usano ATTREZZATURE E MACCHINARI DA CANTIERE chiama MODI SRL. In Veneto, Venezia, Treviso, Padova, Verona, Vicenza, Belluno e Rovigo organizziamo presso la sede dei Clienti corsi di abilitazione aggiornamento periodico.

AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE PLE
 AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE CARRELLISTI; AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE ESCAVATORI AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE GRU A TORRE
ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI ESCAVATORI IDRAULICI, PALE CARICATRICI FRONTALI, TERNE ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI GRU A TORRE A ROTAZIONE IN BASSO E A ROTAZIONE IN ALTO ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI GRU PER AUTOCARRO AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE GRU PER AUTOCARRO ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI GRU MOBILI (AUTOGRU) AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE GRU MOBILI ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI TRATTORI AGRICOLI O FORESTALI AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE TRATTORI AGRICOLI O FORESTALI ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI POMPE PER CALCESTRUZZO AGGIORNAMENTO ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI POMPE PER CALCESTRUZZO ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI GRU SU MOTOBARCHE AGGIORNAMENTO ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI GRU SU MOTOBARCHE ESCAVATORE A FUNE AGGIORNAMENTO ESCAVATORE A FUNE ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI CARRELLI INDUSTRIALI SEMOVENTI CON CONDUCENTE A BORDO; ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI ELEVABILI
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
29
Lug

Scuole: entro il 31 dicembre 2016 aggiudicazione provvisoria dei lavori

29/08/2016 – L’aggiudicazione provvisoria dei lavori per interventi di edilizia scolastica inclusi nei piani annuali 2016 deve avvenire entro il 31 dicembre 2016. A stabilirlo è il Decreto 3 giugno 2016 che definisce nuove scadenze per completare la definizione dei piani annuali per la programmazione triennale nazionale in materia di edilizia scolastica. Edilizia scolastica: i nuovi termini Il decreto, oltre a stabilire che il termine per l'aggiudicazione provvisoria dei lavori relativi agli interventi inclusi nei piani annuali 2016 che risultano beneficiari dei finanziamenti, detta una nuova serie di riferimenti temporali. Ad esempio specifica che “per l'attuazione dei piani regionali relativi all'annualità 2016, il termine per la stipula dei mutui da parte delle regioni, e' fissato al 31 maggio 2016”. Il termine per l'aggiornamento della programmazione triennale nazionale è il 30 aprile.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
29
Lug

Opere strategiche, ok al Regolamento ‘taglia tempi’

29/07/2016 - Via libera del Consiglio dei Ministri allo schema di regolamento “taglia tempi”, che renderà più veloce la realizzazione delle infrastrutture strategiche. "Abbiamo stabilito, sul modello francese, che se un progetto ha ricadute importanti per la comunità e in posti di lavoro, si possano dimezzare i tempi della burocrazia" ha spiegato in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. In base al regolamento che attua la Riforma Madia (Legge 124/2015), infatti, Comuni e Regioni potranno individuare, con cadenza annuale, investimenti strategici di grande rilevanza finanziaria e forte impatto occupazionale per i quali richiedere alla Presidenza del Consiglio dei ministri una procedura accelerata. Ulteriori interventi potranno essere proposti dal Presidente del Consiglio. In entrambi i casi,  spetterà al Consiglio dei Ministri disporre il taglio dei tempi burocratici previsti per tutte.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
29
Lug

Edilizia scolastica: aggiudicazione provvisoria lavori entro il 31 dicembre

29/08/2016 – L’aggiudicazione provvisoria dei lavori per interventi di edilizia scolastica inclusi nei piani annuali 2016 deve avvenire entro il 31 dicembre 2016. A stabilirlo il Decreto 3 giugno 2016 che definisce nuove scadenze per completare la definizione dei piani annuali per la programmazione triennale nazionale in materia di edilizia scolastica. Edilizia scolastica: i nuovi termini Il decreto, oltre a stabilire che il termine per l'aggiudicazione provvisoria dei lavori relativi agli interventi inclusi nei piani annuali 2016 che risultano beneficiari dei finanziamenti, detta una nuova serie di riferimenti temporali. Ad esempio specifica che “per l'attuazione dei piani regionali relativi all'annualità 2016, il termine per la stipula dei mutui da parte delle regioni, e' fissato al 31 maggio 2016”. Il termine per l'aggiornamento della programmazione triennale nazionale è il 30 aprile 2016,.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
29
Lug

Mobilità alternativa, a ottobre i 12 milioni di euro del piano antismog

29/07/2016 - Saranno disponibili in ottobre i 12 milioni di euro per la mobilità alternativa, una delle misure previste dal protocollo anti-smog sottoscritto il 30 dicembre scorso da Governo, Conferenza delle Regioni e Anci. Lo ha annunciato il Ministro Gian Luca Galletti al termine del tavolo sulla qualità dell’aria che si è riunito nei giorni scorsi per fare il punto sullo stato di attuazione delle attività previste dal Protocollo. Il Ministero ha fatto sapere che sono stati valutati positivamente progetti  per un importo di 5,5 milioni di euro complessivi per le città di Roma, Bologna, Milano e Torino: per le prime due, sono già stati firmati gli accordi di programma, mentre i restanti due saranno sottoscritti a breve. Le risorse, ricordiamo, sono quelle del Fondo per la promozione di sistemi di mobilità alternativa, che ha una dotazione finanziaria di 12 milioni di euro, a cui sono stati affiancati.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231