1 agosto 2016 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for agosto, 2016

31
Ago

Quiz sulle scale, Distanze di sicurezza, Protezione attiva e passiva

Quiz sulle scale, Distanze di sicurezza, Protezione attiva e passiva Newsletter 1 settembre 2016Quiz sulle scale, Distanze di sicurezza, Protezione attiva e passiva Newsletter 1 settembre 2016

In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.

Clicca qui per recupero facile delle credenziali.

linkedin

Quiz sulle scale, Distanze di sicurezza, Protezione attiva e passiva Quiz sulle scale a pioli portatili
Dopo essere stati istruiti sull’uso delle scale a pioli portatili, dovreste essere in grado di rispondere
Distanze di sicurezza e prevenzione degli infortuni Distanze di sicurezza e prevenzione degli infortuni
Distanze di sicurezza secondo le norme EN 349 e EN ISO 13857
Protezione attiva e passiva Protezione attiva e passiva
OBIETTIVI DELLA PREVENZIONE INCENDI – CONTROLLO DEL RISCHIO INCENDIO
Prevenzione incendi obiettivi e competenze Prevenzione incendi obiettivi e competenze
Obiettivi e competenze Il quadro legislativo Due Diligence e prevenzione incendi
Indirizzi operativi avori sotto tensione su elettrodotti aerei Indirizzi operativi avori sotto tensione su elettrodotti aerei
Prevenzione del rischio di caduta dall’alto nelle attività non configurabili come lavori sotto tensione
stati redatti in collaborazione con il personale Tecnico ed Amministrativo del C.P.T. Edilizia sicura, Sistemi di arresto caduta, Chimica e Fisica dell'incendio
Newsletter 29 agosto 2016
Gli articoli contenuti in questa rivista sono stati redatti in collaborazione con il personale Tecnico ed Amministrativo del C.P.T. Rivista CANTIERE di luglio2016, a cura del Cpt di Como
L’attività del C.P.T., news interpelli, l’angolo tecnico, il concorso fotografico
Gli articoli contenuti in questa rivista sono stati redatti in collaborazione con il personale Tecnico ed Amministrativo del C.P.T. Sistemi di arresto caduta
Light workers e criticità dell’assorbitore di energia nei sistemi di arresto caduta
Gli articoli contenuti in questa rivista sono stati redatti in collaborazione con il personale Tecnico ed Amministrativo del C.P.T. Rapporto morti sul lavoro OSHA USA
Gli infortuni sul lavoro mortali negli Stati Uniti nel 2014 erano 4.821
Chimica e Fisica dell'incendio Chimica e Fisica dell'incendio
Il documento esamina l’incendio, la combustione con cenni di cinetica e modelli di incendio.
Gli articoli contenuti in questa rivista sono stati redatti in collaborazione con il personale Tecnico ed Amministrativo del C.P.T. Indagine sui Modelli Partecipativi Aziendali e Territoriali il ruolo dei Rappresentanti dei Lavoratori
Analizzare la percezione che i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
Gli articoli contenuti in questa rivista sono stati redatti in collaborazione con il personale Tecnico ed Amministrativo del C.P.T. Decreto campi elettromagnetici, Formazione RSPP GU, Valutazione di Impatto sulla Salute
Newsletter 23 Agosto 2016

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

31
Ago

Quiz sulle scale a pioli portatili

Dopo essere stati istruiti sull’uso delle scale a pioli portatili, dovreste essere in grado di rispondere alle seguenti domande. Bastano 10 – 15 minuti.

Quiz sulle scale a pioli portatili

scaleLa scala è un'attrezzatura di lavoro La scala è utilizzata nei cantieri In particolare l'Art. 69 Comma 1 d lgs 81 (Definizioni) a) attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all'attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro; b) uso di una attrezzatura di lavoro: qualsiasi operazione lavorativa connessa ad una attrezzatura di lavoro , quale la messa in servizio o fuori servizio, l'impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, il montaggio, lo smontaggio; c) zona pericolosa: qualsiasi zona all'interno ovvero in prossimità di una attrezzatura di lavoro nella quale la presenza di un lavoratore costituisce un rischio per la salute o la sicurezza dello stesso; d) lavoratore esposto: qualsiasi lavoratore che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa; e) operatore: il lavoratore incaricato dell'uso di una attrezzatura di lavoro. Qualora gli Organi di vigilanza, nell'espletamento delle loro funzioni ispettive in materia di salute e sicurezza sul lavoro, constatino che una scala, messa a disposizione dei lavoratori dopo essere stata immessa sul mercato o messa in servizio conformemente alla legislazione nazionale di recepimento delle direttive comunitarie ad essa applicabili ed utilizzata conformemente alle indicazioni del fabbricante, presenti una situazione di rischio riconducibile al mancato rispetto di uno o più requisiti essenziali di sicurezza previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari, ne informano immediatamente l'autorità nazionale di sorveglianza del mercato competente per tipo di prodotto.

SUVA mette a disposizione un Quiz sulle scale a pioli portatili con relative risposte, il tutto presente nel file zip da scaricare.

scaleQuiz sulle scale a pioli portatili

Per approfondire il discorso sulle scale portatile è interessante l'articolo: Uso in sicurezza delle scale portatili semplici e doppie. Clicca Qui

Ricordiamo che il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori scale conformi ai requisiti previsti, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie. All'atto della scelta della scala, il datore di lavoro prende in considerazione: a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere; b) i rischi presenti nell'ambiente di lavoro; c) i rischi derivanti dall'impiego della scala stessa; d) i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso.

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

31
Ago

Distanze di sicurezza e prevenzione degli infortuni

Distanze di sicurezza secondo le norme EN 349 e EN ISO 13857

Distanze di sicurezza e prevenzione degli infortuni

Contro  il  rischio  di  schiacciamento  (vedi  2.2.4.1F)   è  inoltre  possibile  garantire  l’integrità  degli  operatori  ri - spettando  distanze  minime,  tra  elementi  mobili  in  avvicinamento,  definite  in  relazione  a  parti  del  corpo  umano che possono essere introdotte nelle zone con tale rischioL’uso delle distanze di sicurezza rappresenta un modo per garantire l’integrità fisica dei lavoratori in presenza di organi pericolosi. Questa misura ha lo scopo di impedire il contatto con questi organi tenendo a distanza di sicurezza i lavoratori attraverso barriere distanziatrici. La scelta della distanza di sicurezza, cioè la minima distanza alla quale una struttura di protezione deve essere collocata rispetto ad una zona pericolosa, deve tener conto delle parti del corpo che possono raggiungere gli elementi pericolosi e in alcuni casi del livello di rischio. Presentiamo un documento SUVA Agosto 2016 sulle distanze di sicurezza e prevenzione degli infortuni secondo le norme EN 349 e EN ISO 13857.

Distanze di sicurezza relative all’accesso attraverso aperture

La misura e della tabella 1 si riferisce: alla dimensione più piccola di un’apertura a feritoia alla lunghezza del lato di un’apertura quadrata al diametro di un’apertura circolare

 Protez Ione D egl I A rt I Su Per Ior I, I n rel AzIone A ll A ACC eSSI bIlItà  AlDIS oPrA DI S trutture DI P rotez Ione

Distanze di sicurezza e prevenzione degli infortuniDistanze di sicurezza e prevenzione degli infortuni     MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
31
Ago

Protezione attiva e passiva

OBIETTIVI DELLA PREVENZIONE INCENDI – CONTROLLO DEL RISCHIO INCENDIO

Protezione attiva e passiva

Uno strumento di lavoro indispensabile per i datori di lavoro e i responsabili antincendio di attività industriali, commerciali e di servizi; di enti militari, civili, pubblici, aziende municipalizzate; studi tecnici, progettisti e consulenti; Vigili del fuocoIl progetto formativo, rivolto specificatamente alle professioni deputate alla sicurezza nelle strutture sanitarie, nasce dalla collaborazione tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e l’Università degli Studi Roma Tre, coinvolgendo tra i propri partner Enti ed Istituzioni di prestigio quali: Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Università Cattolica del Sacro Cuore, Luiss Business School. Intervento di Ing. Massimo Babudri Presidente Commissione Antincendio: Edili

OBIETTIVI DELLA PREVENZIONE INCENDI – CONTROLLO DEL RISCHIO INCENDIO riducendo la probabilità di accadimento limitando la produzione di fumo e di fiamme nella fase iniziale garantendo lo sfollamento ordinato e sicuro degli occupanti impedendo la propagazione del fuoco a zone o edifici adiacenti evitando collassi strutturali predisponendo sistemi di difesa attiva (impianti, attrezzature, piani di emergenza, squadre antincendio) garantendo la sicurezza dei soccorritori
PROTEZIONE INCENDI PASSIVA Muri tagliafuoco Via di esodo Scale protette e scale a prova di fumo Uscite di sicurezza Distanza di sicurezza Resistenza al fuoco delle strutture Reazione al fuoco dei materiali PROTEZIONE INCENDI ATTIVA Sistemi protettivi chiamati anche «presidi antincendio» Impianti fissi manuali od automatici per affrontare un incendio Impianti di rilevazione automatica di incendio Impianti di spegnimento automatici Impianti di spegnimento manuali Impianti automatici di controllo e scarico del fumo e del calore e di sovrappressioni da esplosioni Mezzi di estinzione carrellati e portatili Squadre di antincendio aziendali

progettazione antincendio, fire safety engineering, vie di esodo, gestione della sicurezza e manutenzione degli impiantiProtezione attiva e passiva

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

31
Ago

COOKIE – Informativa

Cosa deve indicare l’informativa cookie? L'informativa deve indicare chiaramente quali sono le finalità perseguite mediante il ricorso ai cookie. La finalità consistente nel creare profili degli utenti al fine di inviare loro messaggi pubblicitari mirati, non potrà essere indicata nell'informativa  con il riferimento alla mera finalità pubblicitaria dell'uso dei cookie, ma occorrerà specificare che gli stessi consentiranno al gestore del sito di realizzare appunto una profilazione finalizzata alla successiva attività di direct marketing. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
31
Ago

Prevenzione incendi obiettivi e competenze

Obiettivi e competenze Il quadro legislativo Due Diligence e prevenzione incendi

Prevenzione incendi obiettivi e competenze

Obiettivi e competenze Il quadro legislativo Due Diligence e prevenzione incendiIl progetto formativo, rivolto specificatamente alle professioni deputate alla sicurezza nelle strutture sanitarie, nasce dalla collaborazione tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e l’Università degli Studi Roma Tre, coinvolgendo tra i propri partner Enti ed Istituzioni di prestigio quali: Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Università Cattolica del Sacro Cuore, Luiss Business School. Intervento di Ing. Massimo Babudri Presidente Commissione Antincendio: Edilizia Civile ROMA 15 - 16 Aprile 2016

Decreto del presidente della repubblica 1°agosto 2011, n. 151 regolamento recante semplificazione della  disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4 -quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 ministero dell'interno - decreto 7 agosto 2012 disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione da allegare, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, del decreto del presidente della repubblica 1° agosto 2011, n. 151.

Il regolamento individua 80 attività soggette ai controlli di prevenzione incendi disciplina il deposito e l’esame dei progetti le visite tecniche le deroghe la verifica delle condizioni di sicurezza antincendio attribuite alla competenza del corpo nazionale dei vigili del fuoco attualizzato l'elenco delle attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi introdotto il principio di proporzionalità che correla le attività di nuova definizione a tre categorie A- B - C gravità del rischio dimensione complessità che contraddistingue l'attività. A: attività dotate di 'regola tecnica' di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell'attività, all'affollamento ed ai quantitativi di materiale presente B: attività presenti in a, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria 'superiore' C: attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della 'regola tecnica'

Obiettivi e competenze Il quadro legislativo Due Diligence e prevenzione incendiObiettivi e competenze Il quadro legislativo Due Diligence e prevenzione incendi

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

31
Ago

Indirizzi operativi avori sotto tensione su elettrodotti aerei

Prevenzione del rischio di caduta dall’alto nelle attività non configurabili come lavori sotto tensione su elettrodotti aerei

Indirizzi operativi avori sotto tensione su elettrodotti aerei

inailIl documento, elaborato dalla Commissione Interministeriale per i Lavori Sotto Tensione (LST), costituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in accordo al Decreto 4 febbraio 2011 e dalla Commissione Tecnica per i Lavori Sotto Tensione (CT-LST) dell’Inail, rappresenta uno strumento di ausilio alle imprese operanti nell’ambito della costruzione, demolizione, manutenzione ed esercizio di elettrodotti aerei. L’obiettivo è quello di indirizzare le aziende nella stesura di procedure operative che consentano di ridurre il rischio di caduta nei lavori in quota. Lo strumento ha carattere volontario e non si sostituisce a quanto disposto dalla legislazione vigente. L’obiettivo del presente documento è quello di fornire indicazioni per favorire l’uniformità di comportamento sull’intero territorio nazionale da parte di professionisti, gestori, imprese, manutentori e organi di vigilanza, ciascuno secondo le proprie competenze e responsabilità, al fine di prevenire il rischio di caduta dall’alto durante le attività lavorative in quota nell’ambito degli interventi per la costruzione, demolizione, esercizio e manutenzione delle linee elettriche aeree. Inoltre viene descritto un possibile metodo di calata al suolo dei lavoratori non più autosufficienti o impossibilitati a muoversi autonomamente. Il documento si riferisce ad attività non configurabili come lavori sotto tensione (in base alla definizione contenuta nelle norme EN 50110-1 e CEI 11-27) ed in ogni caso esso non prende in considerazione le misure di prevenzione e protezione contro il rischio elettrico. Si evidenzia che i lavori sotto tensione vengono definiti in relazione alle distanze dalle parti attive, che in generale possono essere in tensione. Pertanto le attività non configurabili come lavori sotto tensione non implicano necessariamente che l’elettrodotto sia fuori tensione. Le indicazioni contenute nel presente documento si fondano su quanto segue: · tutti gli interventi in quota sono effettuati senza l’impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi. Non trovano pertanto applicazione le disposizioni dell’articolo 116 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e successive modificazioni; · la scalata, lo spostamento e il posizionamento in quota, sono resi possibili tramite l’utilizzo di apposite attrezzature (articolo 70 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e successive modificazioni); · la riduzione del rischio è attuata con l’uso di idonei sistemi di protezione contro la caduta dall’alto (articolo 115 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e successive modificazioni). Prima dell’inizio delle attività deve essere stabilita la metodologia operativa di intervento dalla quale dipendono le modalità di scalata, spostamento e posizionamento da adottare. La metodologia adottata non può prescindere dall’integrità meccanica delle strutture dell’elettrodotto su cui si intende accedere. Pertanto tale integrità deve essere dichiarata dal proprietario/gestore dell’elettrodotto al fine di consentire l’accesso di lavoratori sulle strutture.

inailIndirizzi operativi avori sotto tensione su elettrodotti aerei

Prodotto: Volume Edizioni: Inail – 2016

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

31
Ago

Sisma Centro Italia, ecco gli edifici danneggiati e crollati

31/08/2016 - È stato pubblicato questa mattina dal Consorzio ReLUIS, la Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, il primo Report dei danni registrati a seguito del terremoto del Centro Italia del 24 agosto. Le foto - scattate nei Comuni di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto - riguardano edifici pubblici e privati, in muratura e in cemento armato, ed evidenziano i danni subiti a seguito delle scosse sismiche. Riportiamo una selezione delle foto del Report: Collasso del tetto e della porzione superiore di una struttura in muratura Ospedale Grifoni, porzione in muratura: esteso daneggiamento della muratura Edificio in cemento armato: distacco della tamponatura dal telaio principale Crisi a taglio della muratura con lesione diagonale Collasso totale di un edificio Vista generale di un edificio in cemento armato danneggiato dal sisma Espulsione del copriferro in corrispondenza del nodo trave-pilastro Vista.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
31
Ago

Riqualificazione energetica, Renovate Italy: ‘incentivi graduati sugli obiettivi raggiunti’

31/08/2016 – Graduare gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici in base agli obiettivi di efficienza raggiunti. Quindi bonus più alti se si trasforma l’immobile in un edificio a energia quasi zero e via via più bassi in corrispondenza di interventi meno incisivi. È questa, in sintesi, la proposta avanzata da Renovate Italy per dare nuova vita all’Ecobonus 65% e favorire gli interventi di riqualificazione profonda. Ecobonus e Edifici a energia quasi zero Come ricordato da Renovate Italy, la Direttiva 2010/31/UE non chiede agli Stati Membri un generico miglioramento della prestazione energetica degli edifici, ma la trasformazione in edifici a energia quasi zero (NZEB). L’Italia si è dotata di una definizione di Nearly Zero Energy Building con il DM 26 giugno 2015 (requisiti minimi) in base al quale lo NZEB è un edificio ad elevata efficienza energetica, che va misurata sulle.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
31
Ago

Prevenzione rischio sismico, RTP: subito il Fascicolo del fabbricato

31/08/2016 – Prevenire il rischio sismico attraverso una conoscenza approfondita della stabilità del fabbricato (rendendo obbligatorio il Fascicolo) e del contesto nel quale l’edificio viene inserito, attraverso strumenti per il monitorare i fenomeni naturali. Queste alcune proposte della Rete Professioni Tecniche - RPT (che comprende i Consigli nazionali di architetti, ingegneri, geometri, geologi, chimici, dottori agronomi e dottori forestali, periti industriali, periti agrari, e tecnologici alimentari, in rappresentanza di circa 600 mila professionisti italiani) dopo l’annuncio delle iniziative da parte del Governo a seguito del terribile terremoto che ha colpito il centro Italia. Prevenzione del rischio sismico: il Fascicolo del Fabbricato La Rete Professioni Tecniche manifesta pieno appoggio all’impegno assunto dal Governo di avviare subito un Piano di Prevenzione del Rischio Sismico che interessa l’intero Paese. Armando.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231