1 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for 2017

23
Ott

Stai cercando un corso con CFP per aggiornare la tua qualifica di Coordinatore Sicurezza?

Se stai cercando un corso on line con rilascio o non di CFP per aggiornare la tua qualifica di Coordinatore Sicurezza rivolgiti a MODI.

L'offerta formativa che proponiamo online con piattaforma multimediale attiva 365 giorni all'anno 24 ore su 24 è rivolta a tutti i lavoratori, datori di lavoro, preposti, dirigenti.

Per queste figure sono a disposizione corsi di aggiornamento con rilascio di CFP.

Proponiamo corsi di formazione per tecnici, ingegneri, architetti che svolgono il ruolo di RSPP/ASPP e coordinatori della sicurezza.

I corsi a distanza sono comodi, economici e proposti a condizioni economiche vantaggiose e in offerta.

Gli argomenti trattati nelle dispense sono idonei per chi segue la  fase di progettazione (CSP) e per lavoro ha  il compito di:

• pianificare le misure necessarie a tutela di salute e sicurezza;
• redigere il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC);
• predisporre il fascicolo con le caratteristiche dell'opera.

I corsi di MODI SRL sono raccomandati dagli stessi allievi.

Per raccogliere elementi utili per fare una valutazione sui nostri corsi prendete visione dei commenti lasciati dai discenti nella pagina "dicono di noi" dei nostri siti web.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it

23
Ott

sistema di gestione e-learning

 

Come gestire la formazione MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

E-learningsistema di gestione e-learning

Il Learning Object (LO) rappresenta un contenuto didattico autoconsistente, ovvero un documento digitale o un aggregato di documenti digitali su uno specifico argomento, il cui contenuto formativo costituisce un’unità di apprendimento autoconsistente e significativa dal punto di vista didattico. L’importanza di giungere ad una definizione di LO che sia applicabile in pratica è stata riconosciuta nel corso del processo di creazione di standard nel settore, al punto che uno dei più recenti standard per i LO ha introdotto la significativa distinzione tra SCO ( Sharable Content Object ) e SCA ( Shareable Content Asset ): uno SCA è una risorsa riusabile dal punto di vista elettronico, mentre uno SCO è una risorsa riusabile dal punto di vista dell’apprendimento.

I componenti di un sistema di e-learning possono essere descritti, in modo semplificato, come sotto-moduli tra loro interoperanti:

Learning Content Management System (LCMS)

È il modulo dedicato al processo di creazione, gestione e archiviazione dei contenuti didattici, che ne consente “l’assemblaggio” e la condivisione tramite archivi digitali (Digital Repository). Eventualmente integra sistemi di authoring per la produzione dei LO e per il loro aggiornamento.

Learning Managemenent System (LMS)

È il modulo dedicato all’erogazione dei corsi e al tracciamento delle attività di formazione, nonché alla gestione delle attività amministrative (come ad esempio l’iscrizione discenti, la gestione classi, ecc.). Tale modulo può integrare sistemi di testing.

Classe virtuale (Virtual Classroom – VC)

È il modulo che consente l’organizzazione di eventi dal vivo nei quali, ad esempio, il docente comunica in tempo reale in video, in audio e scambiando dati con i discenti collegati al sistema. Il modulo consente anche la registrazione degli eventi e delle interazioni al fine di riproporla in modalità asincrona. Integra strumenti per porre in comunicazione e cooperazione discenti e docenti e discenti tra loro. Possono essere di tipo sincrono (lavagna virtuale, condivisione di applicazioni e documenti, chat, ecc.) e asincrono (email, forum, faq, ecc.).

Sistema di gestione delle competenze

È il modulo che supporta la rilevazione delle competenze, l’identificazione dei fabbisogni formativi e la proposta dei relativi percorsi didattici (può essere incluso nei sistemi LCMS o LMS sopra elencati).

Sistema autore

È l’insieme dei moduli per la produzione dei contenuti nei formati digitali adeguati per l’erogazione telematica.

Tali componenti possono essere in tutto o in parte presenti nel sistema di e-learning sulla base delle necessità di progetto. La struttura modulare e l’esistenza di standard di interoperabilità ampiamente condivisi consente la costruzione di un sistema completo anche mediante l’utilizzo di componenti fornite da differenti costruttori. In effetti, dal punto di vista tecnologico, negli ultimi anni, molte organizzazioni hanno conosciuto un’evoluzione delle installazioni di piattaforme software di quarta generazione:

attorno ad un nucleo centrale per l’erogazione dei contenuti in maniera prevalentemente asincrona in grado di supportare i processi di iscrizione e registrazione dei discenti, autenticazione e tracciamento delle attività (LMS), sono ormai tipicamente presenti:

• sottosistemi VC in grado di offrire al discente l’interfaccia di una classe virtuale, supportando processi quali l’apprendimento collaborativo e il tutoraggio;

• sottosistemi autore, in grado di offrire funzionalità avanzate per la produzione dei contenuti nei formati digitali desiderati;

• sottosistemi LCMS, in grado di supportare i processi di archiviazione, catalogazione e gestione dei contenuti;

• sottosistemi di interfaccia verso i sistemi di gestione delle risorse umane (Human Resources Management Systems, HRMS), di particolare rilievo nelle applicazioni industriali dell’e-learning, cioè in contesti di tipo aziendale, ove particolare attenzione è prestata alla gestione informatizzata delle competenze (skill) del personale specializzato e alla loro corrispondenza con gli obiettivi formativi dei materiali didattici.

I più moderni sistemi di e-learning sono, dunque, piattaforme ormai complesse, articolate in diversi componenti, in grado di supportare sia i processi di creazione e gestione dei contenuti, sia quelli di erogazione attraverso la gestione di classi.

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E-learningsistema di gestione e-learning

 
23
Ott

Privacy articolo 15? I titolari dei dati possono consentire agli interessati di consultare direttamente, da remoto e in modo sicuro, i propri dati personali?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231Privacy? I titolari dei dati possono consentire agli interessati di consultare direttamente, da remoto e in modo sicuro, i propri dati personali.
Con il “Diritto di accesso (art. 15)” oltre al rispetto delle prescrizioni relative alla modalità di esercizio di questo e degli altri diritti (si veda "Modalità per l'esercizio dei diritti"), i titolari possono consentire agli interessati di consultare direttamente, da remoto e in modo sicuro, i propri dati personali (si veda considerando 68). Il diritto di accesso prevede in ogni caso il diritto di ricevere una copia dei dati personali oggetto di trattamento. Fra le informazioni che il titolare deve fornire non rientrano le "modalità" del trattamento, mentre occorre indicare il periodo di conservazione previsto o, se non è possibile, i criteri utilizzati per definire tale periodo, nonché le garanzie applicate in caso di trasferimento dei dati verso Paesi terzi. MODI S.r.l. di Mestre Spinea Venezia effettua per le Aziende del Veneto interessate, una valutazione "Privacy" svolgendo un’analisi approfondita e fornisce un supporto nell’implementazione del "piano di adeguamento" e la formazione al personale coinvolto. MODI S.r.l. è contattabile via chat, via e-mail e telefonicamente anche da mobile al numero verde gratuito 800300333. Per la consultazione del Regolamento 679/16, slide, video, materiali, faq ecc., lo staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679/2016 by MODI S.r.l. è disponibile al numero verde 800300333. MODI S.r.l. ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it
 
23
Ott

Linee guida Green Public Procurement (GPP) del Sistema Agenziale

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

ISPRA 2017

Linee guida Green Public Procurement (GPP) del Sistema Agenziale

ambienteLe linee guida forniscono un modello operativo di organizzazione interna degli enti finalizzata alla sistematica introduzione degli aspetti ambientali del processo di acquisto, in conformità all’obbligo normativo e per raggiungere, possibilmente, obiettivi che vadano oltre l’obbligo imposto dalla norma. Il modello esposto nel presente lavoro è stato elaborato per poter essere applicato nelle Agenzie del SNPA ma può essere applicato anche in qualunque altra amministrazione pubblica. Le linee guida riportano esempi di documenti già adottati da alcune Agenzie allo scopo di offrire un supporto concreto agli enti che vorranno adottare analoghi e virtuosi percorsi

Il rapporto 2014 sullo stato di attuazione del GPP del Sistema Agenziale, restituisce una fotografia complessivamente incoraggiante delle prestazioni del SNPA in tema di appalti verdi. Dall’analisi condotta, al fine di migliorare ulteriormente la performance del sistema in tema di acquisti verdi, è emersa l’esigenza di allineare le modalità applicative del GPP a livello di SNPA. Il presente documento, partendo dagli obblighi normativi previsti dal nuovo Codice dei contratti pubblici in materia di specifiche ambientali, intende fornire un modello operativo di organizzazione interna degli enti finalizzata alla sistematica introduzione degli aspetti ambientali del processo di acquisto, in conformità all’obbligo normativo e per raggiungere, possibilmente, obiettivi che vadano oltre l’obbligo imposto dalla norma. Si precisa che il documento non fornisce indicazioni operative relative alla procedura di aggiudicazione degli appalti, intesa come applicazione della normativa europea in materia di appalti pubblici e delle altre disposizioni nazionali e comunitarie pertinenti. Il modello esposto nel presente lavoro è stato elaborato per poter essere applicato nel SNPA, esso costituisce un riferimento sia per le Agenzie che non hanno ancora intrapreso un percorso strutturato per il GPP, sia per quelle che intendono migliorarlo; può essere applicato, inoltre, anche in qualunque altra amministrazione pubblica. Ogni ente, in funzione della propria complessità organizzativa e del grado di maturità potrà applicare o utilizzare come modello le indicazioni riportate nel presente documento.

E-learningLinee guida Green Public Procurement (GPP) del Sistema Agenziale

 
23
Ott

Nuovi standard ambientali UE

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

aiuteranno le autorità nazionali in tutta l'UE a ridurre l'impatto ambientale

Nuovi standard ambientali UE

Nel mese di agosto 2017 la Commissione europea ha pubblicato le nuove BAT (migliori tecniche disponibili) relative ai grandi impianti di combustione, prodotte dal Centro comune di ricerca (Joint Research Centre, JRC). I nuovi standard sono stati sviluppati attraverso un processo inclusivo e trasparente, durato 5 anni, che ha coinvolto Stati membri, industria e ONG ambientali: 290 gli esperti che sono stati consultati sulla questione. Il documento riguarda gli impianti di combustione con una potenza termica pari o superiore ai 50 MW, quali, ad esempio, le centrali elettriche e quelle di teleriscaldamento ma anche le acciaierie, i frantoi o l'industria chimica. Sulla base dei dati del 2013, tali impianti emettono il 46% di biossido di zolfo, il 18% di ossidi di azoto e il 39% di mercurio in tutta l'UE. Le BAT adottate mirano dunque a ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti e – di conseguenza - a ridurre gli impatti sulla salute dei cittadini europei. Le BAT fissano, per la prima volta a livello comunitario, limiti per le emissioni in aria di mercurio, acido cloridrico e acido fluoridrico provenienti dalla combustione di combustibili solidi negli impianti sopracitati. Inoltre rendono più severi i limiti di emissione esistenti per alcuni inquinanti, compresi biossido di zolfo e ossidi di azoto. Il provvedimento interessa in tutto 3.500 impianti europei (indipendentemente dal combustibile impiegato) per i quali, entro 4 anni, le autorità nazionali devono garantire il riesame delle autorizzazioni, affinché entro la metà del 2021 siano soddisfatti standard più rigorosi. I combustibili considerati sono solidi (carbone, lignite), liquidi (olio combustibile pesante e gasolio) e/o gassosi; tra i rifiuti non sono da considerarsi i rifiuti urbani misti. Oltre all'aggiornamento dei limiti di emissione per gli stabilimenti sopramenzionati, il documento introduce nuovi limiti di emissione per grandi motori stazionari a combustibile liquido e per turbine a gas operanti su piattaforme offshore. Oltre alle norme per le emissioni in aria, le BAT includono anche altre questioni ambientali come le emissioni in acqua e l'efficienza energetica; inoltre si occupano non solo dei livelli di emissione ma anche degli standard per la tecnologia utilizzata e le modalità di progettazione, costruzione, gestione, dismissione dell’installazione.

ambienteDecisione di esecuzione UE 1442/2017 del 31/07/2017

 
23
Ott

Impianti sportivi, proroga al 4 dicembre per il bando ‘Sport Missione Comune’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/10/2017 – È stata prorogata alle 24:00 del 4 Dicembre 2017 la scadenza per presentare le domande relative al Bando ‘Sport Missione Comune 2017’ lanciato dall’Istituto per il Credito Sportivo e dall’Anci. La proroga è stata concessa per la riscontrata difficoltà oggettiva dei Comuni interessati a fornire la documentazione relativa al parere CONI ed alle attestazioni di bilancio previsionale 2017, entro la scadenza prefissata. L’esame dell’istanza ai fini dell’ammissione al contributo rimane a sportello e sarà effettuato tenendo presente la data di arrivo delle documentazioni complete. Impianti nelle periferie: Bando ‘Missione Comune’ Ricordiamo che il bando per la costruzione, l’ampliamento e la messa a norma di impianti sportivi ha una dotazione di 200 milioni di euro che si divide in due plafond: il primo, pari a 100 milioni, sarà.. Continua a leggere su Edilportale.com
23
Ott

Concorso 10 Periferie 2017, il 28 ottobre i vincitori

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/10/2017 - Si terrà il 27 e il 28 ottobre prossimi a Palazzo della Ragione a Padova, la Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc). Nel corso della due giorni, l’attenzione si concentrerà sullo stato del territorio italiano, sulla storia dell’edilizia italiana e sullo strumento del concorso di progettazione. La Conferenza sarà anche l’occasione per proclamare i vincitori di due concorsi: quello per un edificio residenziale a Milanosesto e il concorso di idee ‘10 Periferie 2017’. L’Italia: il territorio e l’edilizia Nella mattinata di venerdì 27, nel corso della Tavola Rotonda aperta al pubblico “L’arte del paesaggio ed il ruolo dell’acqua nella rigenerazione della città”, sarà illustrata la ricerca Cresme/Cnappc “Lo stato del territorio italiano, tra rischio sismico, idrogeologico, e consumo di.. Continua a leggere su Edilportale.com
23
Ott

Scuole, Legambiente incorona le più innovative e sostenibili

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/10/2017 – La maggior parte delle scuole italiane, si sa, non versa in buone condizioni. C’è però una volontà di reagire per creare ambienti di apprendimento innovativi, aperti al territorio e sostenibili dal punto di vista ambientale ed energetico. In altre parole: a misura di studenti. Ecco alcune scuole che rispondono a questi requisiti secondo Ecosistema Scuola, il 18° rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi. Scuola dell’infanzia ‘Sandro Pertini’ – Bisceglie (BAT) Inaugurata nel 2017, è un edificio a energia quasi zero, energeticamente autosufficiente. Ha una corte centrale, pensata come aula all’aperto a forma di grembo materno, e un giardino perimetrale con piccoli orti, alberi da frutta e vivai. Foto: XVIII Rapporto Legambiente Un particolare del cortile Foto: XVIII Rapporto Legambiente Uno schizzo.. Continua a leggere su Edilportale.com
23
Ott

Riqualificazione energetica degli edifici pubblici, assegnati 60 milioni di euro

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23123/10/2017 – Via libera a 60 milioni di euro di finanziamenti per la riqualificazione energetica degli immobili della Pubblica Amministrazione centrale (PA). Il Ministero dello Sviluppo Economico ha, infatti, approvato, con DM 21 settembre 2017, il programma di riqualificazione energetica della PA per il 2016. Efficienza energetica nella PA: cosa prevede il piano Il programma prevede il finanziamento di 32 progetti, di cui tre qualificati come esemplari perché in grado di assicurare un risparmio energetico superiori al 50% rispetto ai consumi annuali ex ante. L'importo per la realizzazione del programma è circa 60 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 73 milioni già allocati per il PREPAC 2014-2015 in corso di realizzazione. La realizzazione dei due programmi consentirà di riqualificare nel triennio 2014-2016 una superficie complessiva di 1,4 milioni di metri quadri, con un tasso annuo di circa il 3,2% che.. Continua a leggere su Edilportale.com
23
Ott

Professionisti, dall’Inps istruzioni sul cumulo pensionistico

23/10/2017 – Nuove spiegazioni sul cumulo pensionistico. Con la circolare 140/2017, l’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) fornisce istruzioni ai professionisti e ai lavoratori autonomi che nel corso della carriera sono stati iscritti, oltre che all’Inps, in diverse gestioni Inps o in casse di previdenza professionali. Cumulo pensionistico e totalizzazione Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2017 ha riconosciuto la possibilità della totalizzazione a tutti i professionisti, non solo a quelli che altrimenti non avrebbero i requisiti per il diritto al trattamento pensionistico. Questo significa che un contribuente, ancora non titolare di un trattamento pensionistico, può arrivare al termine degli anni previsti per ottenere la pensione di vecchiaia e, sommando gli anni di contribuzione in un’altra gestione o cassa professionale, ottenere un importo mensile più alto. Ma non solo, perché il.. Continua a leggere su Edilportale.comMODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231