1 3 luglio 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for luglio 3rd, 2017

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USO ECCEZIONALE DI ATTREZZATURE DI SOLLEVAMENTO MATERIALI

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Modalità operative per l’accesso degli operatori alla stiva delle navi

USO ECCEZIONALE DI ATTREZZATURE DI SOLLEVAMENTO MATERIALI

downloadl documento fornisce criteri di carattere generale in base ai quali condurre una corretta valutazione e riduzione dei rischi relativamente alla fase di accesso degli operatori alla stiva per le normali attività, operazioni id manutenzione o in casi di emergenza.Prodotto: Volume Edizioni: Inail – giugno 2017

Il presente documento ha l’obiettivo di definire criteri di carattere generale in base ai quali condurre una corretta valutazione e riduzione dei rischi relativamente alla fase di accesso degli operatori alla stiva per le normali attività, per operazioni di manutenzione o in casi di emergenza. In particolare il lavoro analizza i casi in cui, per indisponibilità di mezzi specifici e per le peculiarità dell’ambiente di lavoro, è necessario per il sollevamento di persone il ricorso ad attrezzature non previste a tal fine ovvero utilizzate per il sollevamento di materiali dalla banchina. Il d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive, come regola generale, l’adozione di attrezzature esclusivamente in base alle destinazioni d’uso per le quali sono state progettate e realizzate e impone, in conseguenza di ciò, un’attenta valutazione da parte del datore di lavoro nella fase di scelta dei mezzi da adottare nelle fasi lavorative. Nel caso specifico del sollevamento persone, il punto 3.1.4 dell’allegato VI al sopradetto decreto ha però previsto delle eccezioni o meglio ha definito la possibilità, a titolo eccezionale, di ricorrere per il sollevamento persone ad attrezzature non previste a tal fine.

Il sollevamento di persone è permesso soltanto con attrezzature di lavoro e accessori previsti a tal fine.

A titolo eccezionale possono essere utilizzate per il sollevamento di persone attrezzature non previste a tal fine a condizione che si siano prese adeguate misure in materia di sicurezza, conformemente a disposizioni di buona tecnica che prevedono il controllo appropriato dei mezzi impiegati e la registrazione di tale controllo. Qualora siano presenti lavoratori a bordo dell’attrezzatura di lavoro adibita al sollevamento di carichi, il posto di comando deve essere occupato in permanenza. I lavoratori sollevati devono disporre di un mezzo di comunicazione sicuro. Deve essere assicurata la loro evacuazione in caso di pericolo. Al fine di agevolare il datore di lavoro nell’individuazione delle condizioni che possano rientrare nella definizione di eccezionalità, la Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza sul lavoro di cui all’art. 6 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. ha cercato di chiarire il reale significato e l’estensione di tale locuzione, al fine di garantire valide condizioni di sicurezza per i lavoratori nelle operazioni di sollevamento svolte con attrezzature non previste a tal fine.

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Fumo passivo, spazi non regolamentati dalla Legge Sirchia

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Volume pubblicato dal Ministero della Salute e dal gruppo di lavoro Gard

Fumo passivo, spazi non regolamentati dalla Legge Sirchia

downloadLa tutela dal fumo passivo negli spazi confinati o aperti non regolamentati dalla Legge 3/2003 art.51 (Legge Sirchia) e successive modificazioni Giugno 2017 - Introduzione - Fumo passivo - Effetti del fumo passivo sulla salute - Fumo di terza mano - Vaporizzatori (sigarette elettronica) - Esposizione al fumo passivo in ambienti aperti - Esposizione al fumo passivo in ambiente domestico - Interventi di prevenzione dal fumo e loro efficacia - Conclusioni - Appendice: Raccolta normativa nazionale ed internazionale relativa a divieto di fumo negli ambienti aperti e/o confinati - Normative nazionali - Normative Europee - Normative internazionali - Bibliografia La prevenzione e la cura del tabagismo, primo fattore di rischio delle malattie croniche non trasmissibili, sono essenziali per promuovere e tutelare la salute pubblica e richiedono lo sviluppo di politiche ed interventi, anche in ambiti diversi da quello strettamente sanitario, con l’obiettivo di attuare misure efficaci (interventi normativi, attività di educazione e promozione della salute, sviluppo di metodologie e farmaci per favorire la cessazione) per diminuire i consumi di prodotti del tabacco, ridurre la prevalenza dei fumatori e, quindi, delle malattie croniche fumo correlate. L’attuazione di misure efficaci è un obiettivo intersettoriale che può essere raggiunto solo attraverso strategie e politiche condivise tra vari Ministeri e Regioni e integrate con quelle dell’Unione Europea (UE) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’OMS, con il Piano di Azione Globale 2014-2020 per il controllo delle malattie croniche non trasmissibili, ha previsto l’obiettivo finale della riduzione del 25% della mortalità precoce per le malattie non trasmissibili entro il 2025; per raggiungere questo scopo gli Stati membri, tra cui l’Italia, si sono impegnati, tra l’altro, a ridurre la prevalenza dei fumatori del 30% entro il 2025. Attraverso documenti programmatici (Guadagnare salute) e piani nazionali (Piano Nazionale della Prevenzione) l’Italia ha rafforzato le azioni volte alla promozione di stili di vita sani ed al controllo del tabagismo. Secondo l’approccio intersettoriale di “Guadagnare salute”, il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 impegna tutte le Regioni italiane a ridurre la prevalenza dei fumatori del 10% entro il 2018 (contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo previsto dall’OMS), attraverso l’attivazione di interventi di promozione della salute con approccio trasversale ai determinanti, per ciclo di vita e setting (scuole, ambienti di lavoro, comunità locali, servizio sanitario).

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Ministero dell’Ambiente due bandi

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prodotti e la corretta gestione dei relativi rifiuti e RAEE

Ministero dell’Ambiente due bandi

BANDIECONCORSI11.pngbandiMinistero dell’Ambiente 2 bandi per il finanziamento di ricerche e interventi nel trattamento dei rifiuti. Il primo per i rifiuti non rientranti nelle categorie di filiera, il secondo sui RAEE.


Avviso relativo al bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di tecnologie di recupero, riciclaggio e trattamento di rifiuti non rientranti nelle categorie già servite dai consorzi di filiera Avviso relativo al bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di tecnologie di recupero, riciclaggio e trattamento di rifiuti non rientranti nelle categorie già servite dai consorzi di filiera, all’ecodesign dei prodotti ed alla corretta gestione dei relativi rifiuti Il presente Bando finanzia progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale finalizzati ad incentivare l’ecodesign dei prodotti e la corretta gestione dei relativi rifiuti. Sono ammessi a partecipare alla procedura concorsuale indetta con il presente bando, organismi di ricerca singoli o associati, anche in forma temporanea, con altri soggetti pubblici o privati che producono beni o che operano nella filiera di gestione dei rifiuti. Le risorse finanziarie disponibili sono pari a € 1.200.000,00.

bandiScarica documenti Avviso relativo al bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie di recupero, riciclaggio e trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) Avviso relativo al bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie di recupero, riciclaggio e trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) Il presente bando finanzia progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie di recupero, riciclaggio e trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).   Sono ammessi a partecipare alla procedura concorsuale indetta con il presente bando, organismi di ricerca singoli o associati, anche in forma temporanea, con altri soggetti pubblici o privati che producono beni o che operano nella filiera di gestione dei RAEE. Le risorse finanziarie disponibili sono pari a € 900.000,00. bandiScarica documenti

 
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ISO 37001: Due Diligence anti-corruzione

La ISO 37001, Anti-bribery management systems, prevede una serie di misure che supportano le organizzazioni nel prevenire, individuare e contrastare la corruzione. La certificazione ISO 37001 supporta le Aziende che adottano un sistema di gestione anticorruzione, mettendo in campo le opportune misure di monitoraggio e prevenzione nelle proprie attività aziendali contribuendo in modo efficace all’affermazione di una cultura di trasparenza e regolarità operando nel rispetto delle leggi, regolamenti, standard internazionali e linee guida nazionali e internazionali. Per una fondamentale e corretta ”Due Diligence anti-corruzione”,  i controlli e le valutazioni sugli stakeholder e sugli shareholder previsti dalla norma sono ritenuti una componente fondamentale. L’applicazione della norma, pur non potendo garantire l’eliminazione di comportamenti fraudolenti, può aiutare ad adottare misure efficaci per ridurne le probabilità di accadimento in seno all’organizzazione.  La consulenza iniziale proposta da  MODI, ha la finalità di fornire un quadro complessivo dello standard ISO 37001, illustrarne la struttura e i requisiti, nonché evidenziare alcuni elementi di integrazione del sistema di gestione anticorruzione con altri sistemi di gestione e con il MOG previsto dal D.Lgs. 231/2001.
La ISO 37001 non può eliminare la corruzione ma fornisce il suo aiuto nell’implementazione di misure efficaci per prevenirla e affrontarla. L’anti-bribery Management System può essere un sistema autoportante oppure integrato in un sistema di gestione globale. L’Organizzazione può infatti scegliere di attuare il Sistema di Gestione sull’Anticorruzione insieme a, o come parte di, altri sistemi, come quelli riguardanti la qualità, l’ambiente e la sicurezza. In Italia le Organizzazioni soggette alla legge vigenti possono fare in modo che sia parte del «Modello di Organizzazione e Gestione» adottato ai sensi del D. Lgs. 231/2001.
Per un preventivo di consulenza personalizza atto verranno valutati i seguenti punti:
  • le dimensioni dell’organizzazione, i suoi prodotti e processi;
  • il campo di applicazione, la complessità e il livello di efficacia del Sistema di Gestione;
  • certificazioni in essere.
Grazie alle numerose esperienze in ambito di compliance aziendale, MODI aiuta le aziende a raggiungere la certificazione in conformità alla norma ISO 37001:2016 in quanto ha le risorse e le competenze ideali per accompagnare le aziende nel percorso di certificazione.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
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Lug

Fondo Investimenti, ecco gli interventi finanziati con 46 miliardi di euro

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23103/07/2017 – Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha svelato gli interventi da finanziare con il Fondo Investimenti da 46 miliardi di euro. La diffusione dell’elenco dettagliato era stata annunciata nei giorni scorsi durante un’audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nel dpcm 29 maggio 2017, pubblicato in Gazzetta lo scorso 27 giugno, c’era infatti solo un’indicazione di massima, con gli importi destinati ad ogni area di intervento. La tabella entra invece nello specifico, sviluppando dieci capitoli di spesa che impegneranno i Ministeri da oggi fino al 2032. Trasporti, viabilità e mobilità sostenibile – 19 miliardi Dopo la pubblicazione del dpcm in Gazzetta era noto che, ad assorbire il numero maggiore di risorse (più di 19 miliardi di euro) sarebbe stato il Ministero delle Infrastrutture. Scendendo nel dettaglio, 10 miliardi andranno al contratto di.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Corsi per lavoratori che usano le attrezzature di lavoro a Marghera?

 
MODI SRL in qualità di RFP di AIFOS Associazione Italiana Formatori propone presso le sedi dei Clienti del Veneto e del Nord Est, corsi per lavoratori che utilizzano attrezzature (piattaforme mobili elevabili, carrelli elevatori, macchine movimento terra, gru ecc.). L’obiettivo di questi corsi è di formare ed addestrare i partecipanti sull’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro secondo le disposizioni introdotte con l’avvento dell’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012 (attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori). Anche i datori di lavoro che usano attrezzature devono seguire i corsi di formazione (Vedi articolo 69 circolare n. 649/XVIII Sess. del Consiglio Nazionale degli Ingegneri pubblicata l'11/01/2016: "le modifiche apportate dal D.Lgs. 151/2015 al Testo Unico D.Lgs. 81/2008").
Il team esperto in salute e sicurezza di MODI SRL, grazie al lavoro di squadra e alle competenze multidisciplinari propone consulenze personalizzate.
I  nostri consulenti sono qualificati e hanno un approccio di tipo pratico per individuare le misure di prevenzione e protezione da attuare. Il Consulente MODI lavorerà facendo particolare attenzione alle altre norme sui Sistemi di Gestione già applicati dall'Organizzazione Cliente come per esempio il Sistema di Qualità, ambiente, sicurezza, Risk Management, Sicurezza dei dati informatici, ecc). La Clientela di MODI S.r.l. può contare anche su un puntuale aggiornamento del BLOG, dei profili social TWITTER, FACEBOOK, LINKEDIN, GOOGLE+, sull’invio di comunicazioni di aggiornamento sugli adempimenti di legge e sulle opportunità di finanziamenti pubblici, oltre all’organizzazione di seminari gratuiti in materia di SSLL, Sistemi di Gestione, adempimenti privacy ecc.
Per informazioni contattare il servizio Clienti al numero verde 800 300333 raggiungibile da rete fissa e mobile. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
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Lug

Eco-edifici, Camera: ‘bene gli obiettivi Ue ma servono strumenti adeguati’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23103/07/2017 – Strategie di ristrutturazione a lungo termine, contratti di rendimento energetico, incentivi graduati in base all’efficienza energetica e colonnine di ricarica per autoveicoli elettrici nei palazzi ristrutturati. Sono alcuni dei contenuti su cui si basa la proposta di modifica della Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica in edilizia. La proposta è stata esaminata dai ministri dell’Ambiente dei paesi membri e successivamente dalla Commissione Attività Produttive della Camera che ha espresso parere positivo pur ritenendo necessaria l’individuazione di strumenti finanziari adeguati per il raggiungimento degli obiettivi. Prestazione energetica in edilizia, le proposte di modifica Nella nuova direttiva sulla prestazione energetica in edilizia confluirà l’articolo 4 della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. La disposizione riguarda le ristrutturazioni.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Sardegna, semplificazioni per edilizia e urbanistica

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23103/07/2017 - Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato le ‘Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia’. Le nuove disposizioni riguardano i centri rurali, il riuso di volumi edilizi, il trasferimento volumetrico per la riqualificazione paesaggistica, gli usi civici, i frazionamenti di unità immobiliari a seguito degli interventi di incremento volumetrico. Vi sono, inoltre, norme di incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico introdotte per combattere il fenomeno dello spopolamento dei centri storici e dei centri di antica e prima formazione. Vengono istituiti, infine, l’Osservatorio regionale per l’urbanistica e l’edilizia e la Commissione permanente sulle problematiche edilizie e urbanistiche della disabilità. Di grande importanza anche le disposizioni straordinarie per il completamento degli edifici mai ultimati”. “Il.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Lug

Tunnel, trafori e gallerie: i passaggi sotterranei più suggestivi

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23103/07/2017 – Accorciano le distanze passando attraverso le montagne. Sono i tunnel, stradali o ferroviari, che hanno un unico obiettivo. Rendere i collegamenti veloci e favorire la mobilità di persone e merci. Vediamone alcuni. Lærdal tunnel – Norvegia Con una lunghezza di 24,51 km, è il tunnel stradale più lungo del mondo. È stato realizzato nel 2000 suddividendo la galleria in quattro tratte separate da tre grandi caverne che interrompono la monotonia e permettono agli automobilisti di effettuare una sosta. Non ha uscite di emergenza, ma è dotato di nicchie di sicurezza ogni 500 metri e telecamere per il monitoraggio del traffico e il conteggio dei veicoli. Foto: Wikipedia - Svein magne Tunli Una grotta per la sosta Foto: Gunnar Lotsberg Tunnel Zhongnanshan - Cina Questo traforo, lungo più di 18 km, è la galleria a due canne più lunga del mondo, mentre in assoluto si colloca.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Piccoli Comuni, verso l’approvazione definitiva della legge

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23103/07/2017 – Si avvia verso l’approvazione definitiva il disegno di legge per la valorizzazione dei piccoli Comuni che prevede un vero e proprio Piano Nazionale per la riqualificazione dei borghi con meno di 5000 abitanti. La Commissione Ambiente del Senato, infatti, ha approvato il provvedimento senza modifiche rispetto al testo varato dalla Camera. Piccoli Comuni: le misure per la valorizzazione La norma sui Piccoli Comuni stanzia 100 milioni di euro, per il periodo che va dal 2017 al 2023, per la riqualificazione dei borghi secondo un programma nazionale. Propone anche misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta. In più, il provvedimento introduce delle semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono.. Continua a leggere su Edilportale.com