1 12 luglio 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for luglio 12th, 2017

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Sempre più presente tra gli imprenditori l’importanza di avere un modello 231

 
Chi sono gli enti interessati ai modelli 231?
Sono tutte le aziende in particolar modo le Società di capitali e di persone, le Associazioni anche prive di personalità giuridica, gli Enti pubblici economici (enti a soggettività pubblica ma privi di poteri pubblici) nonché le agenzie pubbliche (ASL) le aziende pubbliche per la gestione di servizi pubblici (aziende speciali) enti pubblici autarchici (INPS, INAIL, ISTAT...).
Se il reato è commesso all’estero, purché in Italia vi sia la sede principale dell’ente e lo Stato estero in cui è commess o il fatto non proceda, la normativa si applica anche alle sedi secondarie italiane di società straniere.
MODI SRL verifica linee di contributo pubblico o privato per conto del datore di lavoro interessato a realizzare un MOG231.
L’obiettivo di MODI è quello di raggiungere al Cliente  tramite la personalizzazione del sistema, miglioramenti gestionali ed operativi e far applicare il Modello all'intera organizzazione, creando  un unico strumento con un sistema semplice e funzionale, dove siano presenti le regole aziendali (Sistema Integrato) e che risulti il punto di riferimento per l'azienda. Ridurre al minimo la burocrazia interna in termini di documenti e procedure  è sicuramente un gran vantaggio, così come ottimizzare l'impegno dell'azienda in termini di tempo, risorse e costi durante l'intero arco della consulenza.
Integrazione tra Modello Organizzativo ex D.Lgs. N. 231/01, gli adempimenti anticorruzione previsti dalla legge e dall’ANAC ed il sistema di gestione per la prevenzione della corruzione di cui alla norma tecnica UNI ISO 37001:2016.
Con FONDIMPRESA corsi a doc sul Modello Organizzativo.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
 
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Bando Avviso 01/17 – Singoli Studi/Aziende

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L’Avviso consente di finanziare piani formativi destinati ai dipendenti di singoli Studi/Aziende

Bando Avviso 01/17 - Singoli Studi/Aziende

E-learning formazione10/07/2017 - Il C.d.A. di Fondoprofessioni nella seduta dell'08/06/2017 ha deliberato la pubblicazione dell'Avviso 01/17.

Fondoprofessioni, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua negli studi professionali e nelle aziende collegate, istituito a seguito dell’accordo interconfederale del 7 novembre 2003, tra Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa e Cgil, Cisl, Uil e riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto del 29 dicembre 2003, opera nel rispetto di quanto previsto dall’art. 118 della Legge 388/2000 e dall’art. 48 della Legge 289/2002, nonché nel rispetto della Circolare n. 36 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 18 novembre 2003, dei relativi allegati e della Circolare n. 10 del 18/02/2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le risorse allocate dal presente Avviso sono complessivamente pari ad euro 800.000,00 (ottocentomila/00) e saranno destinate alla realizzazione di attività formative corsuali a vantaggio di singoli studi professionali/aziende, secondo n. 3 scadenze di presentazione. Tale disponibilità potrà essere, eventualmente, integrata in seguito a delibera del C.d.A. di Fondoprofessioni. Il contributo per ogni singolo Piano formativo non può superare l’importo di euro 20.000,00 e gli importi indicati sono comprensivi di IVA e, se dovuti, di ogni altro onere ed imposta. I progetti prevedono una durata minima di 16h ed un massimo di 40h con un gruppo d’aula di almeno 3 e non oltre 25 beneficiari. Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 20,00. Sono ammesse attività d’aula e training on the job.

I destinatari dell’attività formativa sono le lavoratrici e i lavoratori dipendenti, con contratto a tempo indeterminato/determinato o di apprendistato, per i quali gli studi professionali e le aziende sono tenuti a versare il contributo di cui all’art. 12 della legge n. 160/1975, così come modificato dall’art. 25 della legge quadro sulla formazione professionale n. 845/1978 e successive modificazioni, e che siano in regola con l’adesione e il versamento a Fondoprofessioni attraverso l’invio del flusso Uniemens.

Si ricorda che è possibile verificare tale adesione attraverso la raccolta del "cassetto previdenziale", reperibile tramite il portale INPS - www.inps.it - all’interno del “fascicolo elettronico”, nella sezione “dati complementari”, per maggior tutela ai fini rendicontativi. L’Ente proponente è lo Studio/Azienda che rappresenta il bisogno formativo dei dipendenti assicurando la realizzazione dell’attività formativa attraverso una struttura accreditata al Fondo detta Ente attuatore. L’Ente attuatore deve validare il formulario e caricare in piattaforma la documentazione di presentazione prevista al punto 11 del presente Avviso entro e non oltre le ore 17, delle scadenze di seguito riportate: 1) venerdì 29/09/2017; 2) venerdì 19/01/2018; 3) venerdì 18/05/2018.

E-learning formazioneBando Avviso 01/17

 
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Stampa 3D e monitoraggio lavoratori

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monitoraggio, prassi lavorative e nuovi rischi, studi Eu-Osha

Stampa 3D e monitoraggio lavoratori

Stampa 3DLa tecnologia ha un ruolo sempre più importante nella vita professionale e sta cambiando il modo in cui le persone lavorano. Per i lavoratori può essere un’evoluzione positiva, ma anche l’origine di rischi nuovi ed emergenti per la sicurezza e la salute sul lavoro (SSL). L’EU-OSHA ha pubblicato due nuove analisi di esperti che studiano le applicazioni di determinati tipi di tecnologie sul posto di lavoro: una prende in esame la stampa in 3D (la cosiddetta produzione additiva) e i potenziali nuovi rischi in termini di responsabilità, materiali utilizzati, flessibilità dei modelli di produzione e monotonia sul posto di lavoro. Nell’altra analisi, gli esperti si sono soffermati sul monitoraggio dei lavoratori attraverso la tecnologia finalizzata al benessere, che è già un fattore di cambiamento in molti luoghi di lavoro.

Le relazioni rientrano nell’attività di studio dei cambiamenti nel mondo del lavoro che Eu-Osha conduce da anni. Attività che ha interessato nel recente passato i lavori verdi ad esempio, e nella quale possiamo far rientrare le campagne di sensibilizzazione e ricerca, compresa la corrente dedicata al lavoro sicuro ad ogni età, a come gli ambienti di lavoro debbano adattarsi all’avanzare dell’età del lavoratore. I due documenti rilasciati, in inglese, sono: 3D Printing ad addittive manufacturing – The implications fors Osh (Stampa in 3D: una nuova rivoluzione industriale); Monitoring technology: the 21st century’s pursuit of well-being? (La tecnologia di monitoraggio sul luogo di lavoro). La stampa in 3D è un settore relativamente nuovo il cui possibile impatto su sicurezza e salute sul lavoro non è molto noto. Quest’analisi di esperti è corredata di una breve introduzione alla stampa in 3D ed esamina i relativi rischi in gioco. Il lettore avrà un’idea più chiara delle problematiche e dei cambiamenti necessari per garantire che questo nuovo settore assicuri condizioni di salute e sicurezza. Negli ultimi anni, la tecnologia di monitoraggio è diventata molto più accessibile al vasto pubblico. Per esempio, gli smartphone possono aiutarci a localizzare la nostra posizione mentre gli orologi sportivi possono informarci sulla frequenza con cui svolgiamo attività fisica. Queste tecnologie dovrebbero essere usate in misura maggiore nei luoghi di lavoro di modo che il datore di lavoro possa, per esempio, monitorare lo stato di salute dei propri dipendenti o questo violerebbe la privacy del lavoratore? E che dire se i dipendenti monitorassero il proprio stato di salute o i regimi di stress lavoro correlato? Leggi i vantaggi e gli svantaggi della tecnologia di monitoraggio in questa analisi di esperti.

Stampa 3DStampa 3D

Stampa 3DMonitoraggio lavoratori

I 2 documenti sono redatti da EU-OSHA in Inglese

 
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ANDAMENTO DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO


DATI INFORTUNISTICI: AGGIORNAMENTI E DIFFUSIONE GIUGNO 2017

ANDAMENTO DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO

E-learning formazioneIn occasione della presentazione della Relazione Annuale 2016, sono stati pubblicati i dati infortunistici e tecnopatici con riferimento all’intero anno appena trascorso.
Si tratta del primo dei due aggiornamenti semestrali (dati rilevati al 30.04.2017) diffusi nel corso del 2017. Il secondo aggiornamento, con i dati rilevati al 31.10.2017, rappresenta un consolidamento del precedente (soprattutto per gli eventi accertati positivamente) e sarà divulgato a fine anno.
Ogni mese, nella sezione Open data (Tabelle con cadenza mensile), vengono, altresì, pubblicati i dati mensili degli eventi denunciati dell’anno in corso messi a confronto con quelli dell’anno precedente. La loro confrontabilità è garantita dall’omogeneità di rilevazione dei dati, da intendersi comunque provvisori.
Per assicurare una corretta interpretazione del fenomeno infortunistico, Inail ha introdotto di recente due strumenti con finalità divulgativa: un comunicato stampa, già dal mese di marzo di quest’anno, con cadenza mensile contenente un’analisi sintetica del numero di denunce rilevate alla fine di ciascun mese; un bollettino con cadenza trimestrale, da questo mese di luglio, contenente viste significative sugli eventi infortunistici, corredato anche da un glossario e nota metodologica.

Alla data di rilevazione del 30.04.2017 risultano pervenute all'Inail, per l’anno di accadimento 2016, 641.345 denunce d’infortunio, con un incremento dello 0,7% rispetto al 2015 (4.201 casi in più). La quota più consistente delle denunce, 500.621 casi, (78,1% del totale) si registra nella gestione Industria e servizi, presentando un incremento dell’1,4% rispetto l’anno precedente. A seguire la gestione per conto dello Stato che con 104.541 casi (16,3% del totale) ha segnato un decremento dello 0,8% rispetto lo scorso anno. Infine, la gestione Agricoltura (36.183 casi, pari al 5,6% del totale) fa registrare un calo del 4,9%. In ottica di genere, più di un infortunio su tre ha interessato la componente femminile dei lavoratori (un incremento dell’1,4%); quasi i due terzi degli infortuni hanno riguardato gli uomini con un +0,3% rispetto al 2015. Gli infortuni riconosciuti sul lavoro nel 2016 sono stati 419.390 (il 65,4% delle denunce), di cui il 18,6% “fuori dall’azienda”, cioè la somma di quelli “in itinere” pari al 14,4% e quelli “in occasione di lavoro con mezzo di trasporto”, 4,2%. Oltre 15mila i casi ancora “in istruttoria”. Le denunce d’infortunio con esito mortale sono state 1.104, con un calo del 14,2% rispetto l’anno precedente (-182 casi), decremento che per i casi accertati positivamente al 30.04.2017 si attesta al -17,3% (da 747 a 618 decessi).
L’analisi di medio periodo evidenzia come nel quinquennio 2012- 2016 le denunce d’infortunio siano scese del 14%, sintesi di un calo nell’Industria e servizi del 14,4%, nell’Agricoltura del 15,7%, e nel conto Stato dell’11%. Anche le denunce d’infortunio con esito mortale sono diminuite, -19,1% nel quinquennio; 235 casi in menonell’Industria e servizi, 40 in meno in Agricoltura e 15 casi in più nel conto Stato, per un decremento complessivo di 260 denunce.

E-learning_7.pngDATI INFORTUNISTICI: AGGIORNAMENTI E DIFFUSIONE GIUGNO 2017


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Ecobonus, in 3 anni 1 milione di interventi per 9,5 miliardi di euro

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23112/07/2017 – Dal 2014 al 2016 gli ecobonus hanno attivato circa 1 milione di interventi, per oltre 9,5 miliardi di euro di investimenti, e hanno generato complessivamente circa 400 mila posti di lavoro. È quanto emerge dal 6° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica (RAEE) e dal Rapporto sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, pubblicati dell’ENEA e presentati ieri a Roma alla presenza del Ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione Marianna Madia, del Viceministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova, del presidente dell’ENEA Federico Testa e del presidente del GSE Francesco Sperandini. Riqualificazione energetica: i settori con più investimenti Dal Rapporto emerge che, con il meccanismo degli ecobonus, sono stati attivati 1 milione di interventi nel triennio 2014- 2016 e circa 3 milioni di interventi di riqualificazione energetica degli edifici.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Toscana, la Regione incentiva i giovani professionisti

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23112/07/2017 - Voucher formativi, contributi per tirocini di accesso alle libere professioni, voucher per percorsi imprenditoriali attraverso coworking, garanzie e contributi in conto interessi per investimenti grazie ad uno specifico fondo di garanzia. Sono queste le opportunità che la Regione Toscana dà ai giovani professionisti. Le iniziative sono cofinanziate dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo 2014-2020, sostenute dal Fondo regionale di garanzia per le professioni istituito dalla Regione Toscana con le norme in materia di sostegno all’innovazione delle attività professionali intellettuali (LR 73/2008) e promosse dal progetto regionale Giovani Sì. Ecco nel dettaglio gli strumenti a disposizione e le scadenze: Por Fse 2014-2020, voucher formativi per giovani professionisti Bando rivolto a giovani lavoratori autonomi delle professioni intellettuali. Voucher.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Autorecupero e Fondo progettazione, proposte di modifica al ddl ‘Mezzogiorno’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 12/07/2017 – Autorecupero del patrimonio immobiliare, Fondo rotativo per la progettazione e completamento delle infrastrutture. Sono le proposte contenute negli emendamenti al disegno di legge per la conversione del Decreto “Mezzogiorno” (DL 91/2017). Il ddl è al momento all'esame della Commissione Bilancio del Senato. Autorecupero immobiliare Il disegno di legge già contiene misure per la valorizzazione dei terreni e degli immobili abbandonati e la loro trasformazione in attività agricole, artigianali, commerciali e turistico-ricettive. In questo ambito, alcuni emendamenti propongono una soluzione anche al disagio abitativo per garantire un alloggio adeguato a chi non possiede le dovute garanzie per accedere al mercato immobiliare. L’idea suggerita è quella di creare un sistema di incentivi per favorire le politiche di rigenerazione urbana, rifunzionalizzazione dei centri storici, delle periferie e delle.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Servizi di progettazione, Anac mette a punto il bando-tipo

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23112/07/2017 – L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha messo a punto il bando-tipo per le gare di servizi e forniture di importo superiore alla soglia comunitaria (209mila euro) da aggiudicare col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Rientrano tra queste gare gli affidamenti dei servizi di ingegneria e architettura. Il documento, che sarà in consultazione fino al 5 agosto, è un vero e proprio fac-simile da compilare e contiene sia soluzioni vincolanti per le Stazioni Appaltanti sia proposte alternative tra cui la SA può scegliere. Chiarimenti sul subappalto L’Anac spiega che il concorrente deve indicare nell’offerta le parti dei servizi che intende eventualmente subappaltare, per un importo non superiore al 30% del totale. In mancanza di questa indicazione, il documento prevede che il concorrente non sia escluso dalla gara, ma gli venga vietato di ricorrere al subappalto. In.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Lazio, approvata la legge per la rigenerazione urbana

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23112/07/2017 - Approvata ieri pomeriggio dal Consiglio Regionale del Lazio la legge per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio. Con questa norma, la Regione si dota di una norma per ‘una rigenerazione urbana ampia’ - spiega il comunicato - concepita come un mezzo per migliorare la qualità della vita dei cittadini, che comprende aspetti sociali, economici, urbanistici ed edilizi, anche con l’obiettivo di promuovere o rilanciare territori in situazioni di disagio o degrado socio-economico. Sono previste premialità di volumi o superfici fino al 40%, delocalizzazioni e cambi di destinazione d’uso. Ai Comuni è affidato un ruolo centrale nella scelta e nella valutazione degli interventi. Sono disciplinati i programmi di rigenerazione urbana, gli ‘ambiti territoriali di riqualificazione e recupero edilizio’, gli interventi per il miglioramento sismico e l’efficienza energetica, nonché.. Continua a leggere su Edilportale.com