1 17 luglio 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for luglio 17th, 2017

17
Lug

Il Decreto 231 del 2001 disciplina la responsabilità amministrativa degli Enti per reati commessi nel proprio interesse o a proprio vantaggio

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231l Decreto 231 del 2001 disciplina la responsabilità amministrativa degli Enti per reati commessi nel proprio interesse o a proprio vantaggio da soggetti apicali o persone sottoposte alla direzione e vigilanza di questi ultimi ritenendo importante il concetto di controllo e di collegamento all'Ente.
La norma introduce la responsabilità in sede penale della società che va ad aggiungersi a quella della persona fisica.
La responsabilità coinvolge il patrimonio dell’ente e, indirettamente, gli interessi economici dei soci (sanzioni).Per reati previsti (prima del fatto) che possono portare interesse o vantaggio.
MODI eroga la  consulenza necessaria e assume l'incarico di membro dell'Organismo di Vigilanza. L’obiettivo di MODI è quello di raggiungere al Cliente  tramite la personalizzazione del sistema, miglioramenti gestionali ed operativi e far applicare il Modello all'intera organizzazione, creando  un unico strumento con un sistema semplice e funzionale, dove siano presenti le regole aziendali (Sistema Integrato) e che risulti il punto di riferimento per l'azienda.
Ridurre al minimo la burocrazia interna in termini di documenti e procedure  è sicuramente un gran vantaggio, così come ottimizzare l'impegno dell'azienda in termini di tempo, risorse e costi durante l'intero arco della consulenza.
Integrazione tra Modello Organizzativo ex D.Lgs. N. 231/01, gli adempimenti anticorruzione previsti dalla legge e dall’ANAC ed il sistema di gestione per la prevenzione della corruzione di cui alla norma tecnica UNI ISO 37001:2016.
Per partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
17
Lug

L’asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro

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certificare la regolarità delle imprese relativamente al rispetto della normativa di legge in materia di lavoro

L'asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro

E-learningL'asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro – detta ASSE.CO. – ha l'obiettivo di certificare la regolarità delle imprese relativamente al rispetto della normativa di legge in materia di lavoro, della contrattazione collettiva e della situazione contributiva nonché retributiva.

Il datore di lavoro che ha ottenuto l'ASSE.CO. viene inserito in un elenco contenente tutte le imprese asseverate che hanno sviluppato e diffuso la cultura della legalità.

La certificazione, frutto del Protocollo d'intesa sottoscritto dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro e l'Ordine dei Consulenti del Lavoro, è rilasciata esclusivamente su istanza volontaria del datore di lavoro.

La ASSE.CO. è rilasciata esclusivamente su istanza volontaria del datore di lavor che intende ottenere l'asseverazione. L'istanza è presentata al Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, anche a mezzo di Consulente del lavoro appositamente delegato. Elementi essenziali dell'istanza sono: la dichiarazione di responsabilità, ai sensi del D.P.R. n. 145 /2000, l'assenso da parte del datore di lavoro.

La ASSE.CO. è rilasciata, entro 30 giorni decorrenti dalla data dell'istanza, esclusivamente la procedura telematica e previa Verifica del rispetto dei presupposti.

safetyProtocollo d'intesa

 
17
Lug

Botulismo e sicurezza alimentare

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Indirizzi operativi  A cura di Ministero della salute

Botulismo e sicurezza alimentare

E-learningL’obiettivo di questo documento è garantire la sicurezza alimentare attraverso l’adozione di tempestive misure a tutela della salute pubblica in occasione di incidenti di botulismo alimentare. Il documento fornisce indicazioni per individuare il più rapidamente possibile i potenziali veicoli alimentari responsabili dell’intossicazione e le modalità di conduzione del le analisi per la conferma di laboratorio. Il documento fornisce altresì elementi di dettaglio rispetto all e metodiche analitiche da adottare per la conferma di laboratorio e la tempistica con cui i laboratori devono garantire l’esecuzione delle analisi e la diffusione dei risultati alle Autorità competenti coinvolte nella gestione dell’incidente.

La necessità di fornire indirizzi operativi nasce d alle criticità emerse durante la gestione di recenti focolai di botulismo alimentare correlati al consumo di prodotti industriali presso esercizi di ristorazione. La prima è correlata alle modalità di conduzione dell’ inchiesta epidemiologica. Una non corretta conduzione dell’inchiesta epidemiologica può portare, infatti, all’analisi di un elevatissimo numero di campioni ed alla diminuzione delle probabilità di identificazione de l veicolo alimentare. La seconda criticità emersa è legata ai tempi di analisi ed alle procedure analitiche utilizzate durante la conferma di laboratorio. Avere a disposizione in tempi più brevi possibili i risulta ti analitici è conditio sine qua non per l’adozione tempestiva di quelle misure di sanità pubblica tese al contenimento della diffusione dell’intossicazione (eliminazione dal circuito commerciale dell’alimento tossico). Il botulismo alimentare è una grave sindrome neuro-paralitica dovuta all’ingestione delle tossine botuliniche preformate negli alimenti. Il consumo d i piccolissime quantità (dell’ordine di 0.1 g) di alimenti contaminati con le tossine botuliniche può essere sufficiente per determinare la malattia ed addirittura potrebbe dimostrarsi fatale. A titolo di esempio, i n occasione di un esteso focolaio di botulismo verificatosi nel 2006 negli Stati Uniti ed in Canada, la dose le tale di succo di carota contaminato fu stimata in 5 microlitri. In conseguenza dell’alta pericolosità d elle tossine botuliniche, che rappresentano per l’uomo il più potente veleno naturale e che potrebbero potenzialmente essere utilizzate anche come arma batteriologica, ogni caso di botulismo dovrebbe essere considerato come una potenziale emergenza per la salute pubblica. La corretta gestione di un caso, e ancor più di un focolaio, richiede pertanto l’azione sinergica di diverse figure professionali afferenti al SSN e di diverse Autorità competenti.

E-learningBotulismo e sicurezza alimentare

 
17
Lug

Concetti di Pericolo, Danno, Rischio, Prevenzione e Protezione

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Seminario La sicurezza ed il fattore umano: percezione e propensione

Concetti di Pericolo, Danno, Rischio, Prevenzione e Protezione

pericolo e rischioSeminario " la sicurezza ed il fattore umano: percezione e propensione" gli atti del seminario del 06 luglio 2017. Ordine degli ingegneri della provincia di Roma 6 luglio 2017. Pericolo una proprietà o una quantità di un oggetto. Di un'azione, di uno strumento o di una situazione rischio presenza contemporanea del pericolo e di qualcuno o qualcosa che ne sia esposto Ing. Gianluca Giagni 2017 probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di danno. Il rischio è un concetto probabilistico, è la probabilità che accada un certo evento capace di causare un danno alle persone. La nozione di rischio implica l'esistenza di una sorgente di pericolo e delle possibilità che essa si trasformi in un danno.

Pericolo -  Causa o origine di un danno o di una perdita potenziali. ( UNI 11230 – Gestione del rischio ) -  Potenziale sorgente di danno ( UNI EN ISO 12100-1 ) - Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore (sostanza, attrezzo, metodo di lavoro) avente la potenzialità di causare danni . ( Orientamenti CEE riguardo alla valutazione dei rischi di lavoro ) -  Fonte di possibili lesioni o danni alla salute. Il termine pericolo è generalmente usato insieme ad altre parole che definiscono la sua origine o la natura della lesione o del danno alla salute previsti: pericolo di elettrocuzione, di schiacciamento, di intossicazione, ....( Norma Uni EN 292 parte I/1991 - ritirata ) -  Fonte o situazione potenzialmente dannosa in termini di lesioni o malattie, danni alle proprietà, all’ambiente di lavoro, all’ambiente circostante o una combinazione di questi. ( OHSAS 18001, 3.4 )

Il  pericolo  è  una  proprietà  intrinseca (della  situazione,  oggetto,   sostanza, ecc.) non legata a fattori esterni; è una situazione, oggetto, sostanza, etc. che per le sue proprietà o caratteristiche ha la capacità di causare un danno alle persone.

Danno -  Qualunque conseguenza negativa derivante dal verificarsi dell’evento ( UNI 11230 – Gestione del rischio ) -  Lesione fisica o danno alla salute ( UNI EN ISO 12100-1 ) -  Gravità delle conseguenze che si verificano al concretizzarsi del pericolo - La magnitudo delle conseguenze M può essere espressa come una funzione del numero di soggetti coinvolti in quel tipo di pericolo e del livello di danno ad essi provocato

E-learning_9.pngconoscenza del rischio

 
17
Lug

La sicurezza ed il fattore umano: percezione e propensione

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L’analisi dei rischi, affidabilità, valutazione e rappresentazione

La sicurezza ed il fattore umano: percezione e propensioni

E-learningSeminario " La sicurezza ed il fattore umano: percezione e propensione"  gli atti del seminario del 06 luglio 2017. Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma 6 Luglio 2017 LA VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA Negli ambienti di lavoro, il concetto di valutazione dei rischi, viene introdotto per la prima volta dal D. Lgs. 626 del 19 settembre 1994. Nel 2008 lo stesso concetto viene confermato con l’emissione del D. Lgs. 81 del 09 aprile, noto anche come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro. CONCETTO DI RISCHIO E SUA EVOLUZIONE Storicamente il concetto rischio e di sua valutazione, ha origini ben più lontane. Già nel XVIII secolo in economia e più precisamente nell’economia delle assicurazioni, si presentò la necessità di quantificare in termini monetari il premio che un soggetto era disposto a pagare per garantirsi contro eventuali danni, ovvero determinati rischi. Fu allora stabilito che sostanzialmente valeva il principio di equità: se X è un guadagno (o perdita) aleatorio e P la probabilità di X, l'importo certo che ogni persona è disposta a spendere per avere quel guadagno (o per coprirsi dal rischio di quella perdita) è dato dal prodotto di P per X; in formula:R = P.X Se invece di avere un unico valore di X, ne abbiamo N ed il generico Xi ha una probabilità Pi di verificarsi, si tratta di applicare la seguente relazione: E-learning         Più in generale, nel caso di distribuzione continua della probabilità di verificarsi del danno X, il rischio viene definito tramite l'integrale: E-learning essendo dP(X) = f(X) dX la probabilità che il danno abbia una valore compreso fra X e X+dX ed A il valore massimo che X può assumere; f(X) è la densità di probabilità di danno. Secondo la precedente definizione, il rischio è la "speranza matematica" di un danno aleatorio o anche il valore atteso o il valor medio del danno. E-learning_1.png La sicurezza ed il fattore umano: percezione e propensione  
17
Lug

Gli indicatori del clima in Italia nel 2016

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Andamento del clima nel corso del 2016

Gli indicatori del clima in Italia nel 2016

E-learningIl rapporto si basa in gran parte su dati, indici e indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei dati Climatologici di Interesse Ambientale (SCIA), realizzato dall’ISPRA in collaborazione e con i dati degli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale.

Il XII rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente “Gli indicatori del clima in Italia” illustra l’andamento del clima nel corso del 2016 e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia. Il rapporto si basa in gran parte su dati, statistiche, indici e indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale (SCIA, www.scia.isprambiente.it), realizzato dall’ISPRA in collaborazione e con i dati degli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale. Le statistiche e gli indici climatici del 2016 sono derivati complessivamente dalle osservazioni di circa 1100 stazioni di monitoraggio meteoclimatico. La base di dati utili alla stima e all’aggiornamento delle variazioni e delle tendenze climatiche di medio e lungo periodo è più ridotta e sconta le difficoltà e i ritardi nell’armonizzare, integrare e organizzare in modo omogeneo le diverse fonti di dati, virtualmente uno dei compiti e degli obiettivi di un servizio meteorologico e climatologico nazionale tuttora mancante. Come le precedenti, anche questa edizione del rapporto riporta le stime delle tendenze climatiche nell’ultimo mezzo secolo, attraverso indicatori rappresentativi dell’andamento sia dei valori medi che degli estremi di temperatura e precipitazione. Tali elementi di conoscenza della variabilità climatica presente e passata sono di importanza fondamentale per valutare gli impatti e definire le strategie e i piani di adattamento ai cambiamenti climatici.

E-learningGli indicatori del clima in Italia nel 2016

 
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Lug

‘Cammini e Percorsi’, il 24 luglio il bando per i primi 46 immobili

17/07/2017 - Sarà pubblicato il 24 luglio prossimo il Bando ‘Cammini e Percorsi’ per l’assegnazione in concessione gratuita a imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da under 40 dei primi 46 immobili situati lungo i cammini e i percorsi ciclopedonali e storico-religiosi italiani.   Lo hanno annunciato stamattina l’Agenzia del Demanio e il Touring Club Italiano presentando alla stampa i risultati finali della consultazione pubblica del progetto, che ha raccolto quasi 25.000 contributi, il 78% compilati da under 40, 6 mila provenienti dall’estero.   Il primo Bando ‘Cammini e Percorsi’ “Con la pubblicazione del primo bando - spiega il comunicato - comincerà un percorso che, nei prossimi anni, restituirà molti immobili abbandonati a luoghi italiani lontani dalle grandi città ma carichi di suggestione, immersi in itinerari di pace e bellezze naturali, promuovendo lo sviluppo di..
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17
Lug

Foia, in Gazzetta la circolare applicativa

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23117/07/2017 – L’Amministrazione ha sempre il dovere di fornire una risposta al cittadino. Sono i princìpi espressi nella circolare 2/2017, emanata dal Governo per aiutare le Amministrazioni a destreggiarsi con le regole sull’accesso pubblico sul modello del Freedom of Information Act (FOIA) inglese. Foia, le istruzioni del Governo alle Amministrazioni Il Dipartimento per la funzione pubblica ha spiegato che le Amministrazioni non possono prevedere degli adempimenti a carico del cittadino come condizione per il rilascio delle informazioni. Il cittadino ha sempre diritto ad una risposta, positiva o negativa, da parte dell’Amministrazione. I casi in cui certe informazioni devono restare riservate sono stati già fissati dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). In caso di dubbio sulla possibilità di diffondere alcune informazioni, aggiunge ora il Dipartimento, deve prevalere l’interesse a conoscere. Dal.. Continua a leggere su Edilportale.com
17
Lug

Università e laboratori urbani, la nuova vita delle caserme

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23117/07/2017 – Hanno ospitato per anni giovani durante il servizio di leva o militari di professione. Sono le caserme, alloggi e luoghi di formazione e studio per i membri delle forze armate. Dopo l’abolizione della leva obbligatoria, molti edifici si sono svuotati e sono stati spesso condannati al degrado e all’abbandono. Per loro però una nuova vita è possibile. I grandi spazi di cui sono dotate le caserme le rendono idonee ad ospitare altre attività, come università, laboratori urbani e centri di aggregazione. Ecco qualche esempio di riconversione già realizzata o di progetti in corso. Verona - Caserma Santa Marta > Polo universitario L'edificio dell'ex caserma “Santa Marta”, risalente al diciannovesimo secolo, dotato di forno e deposito annesso, è diventato un polo universitario. La riconversione è stata completata nel 2014. Foto: Archilovers Il.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Lug

Dal Miur 497 milioni di euro per la ricerca industriale

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23117/07/2017 - 497 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, incentivare la cooperazione fra pubblico e privato e rilanciare il sistema nazionale È il Bando lanciato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per promuovere la creazione di reti per la ricerca, di filiere coerenti con le 12 aree di specializzazione intelligente scelte a livello nazionale: Aerospazio; Agrifood; Blue Growth; Chimica verde; Cultural Heritage; Design, creatività e Made in Italy; Energia; Fabbrica Intelligente; Mobilità sostenibile; Salute; Smart, Secure and Inclusive Communities; Tecnologie per gli Ambienti di Vita”. Il Bando è una ‘chiamata’ all’intero sistema della Ricerca: possono partecipare tutti gli attori qualificati: Atenei, Enti pubblici di Ricerca, Piccole e Medie Imprese e Grandi Imprese, Amministrazioni pubbliche, Organismi di Ricerca pubblici e privati). Si.. Continua a leggere su Edilportale.com