1 2 agosto 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for agosto 2nd, 2017

2
Ago

Gli RSPP lavoratori/consulenti che hanno frequentato il corso composto da modulo A, B e C devono aggiornare la formazione nell’arco del quinquennio (40 ore).

Gli RSPP lavoratori/consulenti che hanno frequentato il corso composto da modulo A, B e C devono aggiornare la formazione nell’arco del quinquennio (40 ore). Dopo 5 anni l’RSPP lavoratore perde i requisiti per poter svolgere il ruolo di RSPP, requisiti che riacquisisce una volta che completa l’aggiornamento.
Se stai cercando un corso on line con rilascio o non di CFP per aggiornare la tua qualifica di Coordinatore Sicurezza rivolgiti a MODI.
L'offerta formativa che proponiamo online con piattaforma multimediale attiva 365 giorni all'anno 24 ore su 24 è rivolta a tutti i lavoratori, datori di lavoro, preposti, dirigenti.
Per queste figure sono a disposizione corsi di aggiornamento con rilascio di CFP.
Proponiamo corsi di formazione per tecnici, ingegneri, architetti che svolgono il ruolo di RSPP/ASPP e coordinatori della sicurezza. I corsi a distanza sono comodi, economici e proposti a condizioni economiche vantaggiose e in offerta.
Gli argomenti trattati nelle dispense sono idonei per chi segue la  fase di progettazione (CSP) e per lavoro ha  il compito di:
• pianificare le misure necessarie a tutela di salute e sicurezza; • redigere il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC); • predisporre il fascicolo con le caratteristiche dell'opera.
I corsi di MODI SRL sono raccomandati dagli stessi allievi. Per raccogliere elementi utili per fare una valutazione sui nostri corsi prendete visione dei commenti lasciati dai discenti nella pagina "dicono di noi" dei nostri siti web.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
2
Ago

checklist formazione lavoratori

 

Elenco delle voci corrispondenti ai controlli da eseguire nelle varie fasi della formazione

checklist formazione lavoratori

asr2016Una lista di controllo è un qualsiasi elenco esaustivo di cose da fare o da verificare per eseguire una determinata attività. È spesso utilizzato anche il termine anglosassone checklist.

La Direzione generale cura della persona, salute e welfare Servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica Regione Emilia Romagna ha predisposto una lista di controllo DOCUMENTO DI OMOGENEITÀ DEI COMPORTAMENTI IN VIGILANZA conforme agli Accordi Stato-Regioni 21.12.2011 n. 221 – n. 223 -  Linee Applicative - Accordo Stato Regioni 07.07.2016 n. 123. In data 7 luglio 2016 è stato approvato il nuovo accordo che disciplina i requisiti della formazione per responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione, previsti dall’art. 32, comma 2, del D. Lgs. n. 81/2008. Il presente accordo sostituisce integralmente quello del 26 gennaio 2006 ed interviene su alcuni elementi relativi la formazione dei diversi soggetti della sicurezza. L'Accordo Stato Regioni del 7/7/2016 nasce con l'obiettivo di riallineare la normativa relativa alla formazione degli RSPP e ASPP al cosiddetto “Testo Unico della Sicurezza sul lavoro” D. Lgs. 81/2008, ai successivi Accordi Stato-Regioni sulla formazione in materia di sicurezza e al Decreto del 6 marzo 2013, riguardante i criteri di qualificazione del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro. La necessità di tale aggiornamento era sentita da tempo: dall'agosto 2014 infatti la Commissione Consultiva Permanente aveva iniziato la redazione del testo di aggiornamento dell’Accordo, in conformità alle disposizioni normative vigenti emanate o modificate successivamente al 2006 e tenendo conto dei risultati ottenuti dopo il periodo di sperimentazione, previsto al punto 2.7 dell’Accordo del 2006. L’accordo disciplina anche la formazione dei lavoratori inseriti in aziende a rischio medio basso o, anche se occupati in aziende identificate con codice ateco di rischio medio-alto, che svolgano comunque mansioni riconducibili a rischio basso. Per tali categorie di lavoratori sarà possibile effettuare la formazione specifica di 4 ore, ai sensi dell’art. 37 del D.lgs. 81/2008, anche in modalità e-learning, a condizione che i lavoratori conoscano la lingua utilizzata ed abbiano facilità di accesso alle tecnologie impiegate per la formazione. Nella premessa all’Accordo si precisa che la modalità e-learning per lo svolgimento dei corsi di formazione e di aggiornamento è da ritenersi valida solo se espressamente prevista da norme e Accordi Stato-Regioni e dalla Contrattazione collettiva, ove previsto, e con le modalità disciplinate dall’allegato II dell’accordo, che sostituisce l’allegato I degli accordi DLSPP/lavoratori/dirigenti/preposti. A tal proposito si precisa che sono stati eliminati gli esami in presenza per la formazione e-learning laddove previsti dai precedenti accordi. Nell’allegato III l’accordo recepisce quanto previsto della legge 98/2013 (il cosiddetto “Decreto del Fare”) che ha introdotto, mediante il comma 5 bis all’art. 32 ed il comma 14 bis all’art. 37 del D.Lgs. 81/08, il riconoscimento dei crediti formativi e gli esoneri per contenuti analoghi della formazione relativa ai vari attori che hanno ruoli in materia di sicurezza. E-learning_2.pngScarica checklist formazione lavoratori

 
2
Ago

Equo compenso, i Commercialisti faranno causa a chi fa contratti ‘abusivi’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23102/08/2017 – Predisporre una task force per assistere i professionisti in azioni legali nei confronti del committente che propone contratti abusivi che violano il principio dell’equo compenso. Questa una delle azioni che intende intraprendere il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti (CNDCEC) per rendere effettivamente operativa la norma del Jobs act del lavoro autonomo che introduce il divieto di abuso di dipendenza economica. Equo compenso: Ordini a tutela dei professionisti Per potenziare e valorizzare la norma che vieta le clausole vessatorie (che stabiliscono compensi ingiustamente bassi e non commisurati al lavoro svolto o che riconoscono al committente la facoltà di recedere dal contratto senza preavviso) i Commercialisti propongono di riconoscere espressamente anche ai Consigli degli Ordini e agli altri organismi rappresentativi delle categorie professionali la legittimazione attiva ad intraprendere ogni azione legale, ai sensi dell’art... Continua a leggere su Edilportale.com