1 11 agosto 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for agosto 11th, 2017

11
Ago

Adozione di un sistema di gestione della sicurezza sul Lavoro (OHSAS 18001 e Linee guida UNI INAIL)

Adottare un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (OHSAS 18001 e Linee guida UNI INAIL) consente di ridurre i costi della non sicurezza perché riduce la probabilità di accadimento degli infortuni e i costi che ne conseguono. I Sistemi di Gestione per la Sicurezza nei luoghi di Lavoro OHSAS 18001 e UNI INAIL possono facilmente integrarsi con i Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001 e per la Qualità ISO 9001; inoltre si integrano anche con i Modelli Organizzativi 231/01. Questi Sistemi di Gestione diventano un concreto strumento di tutela del Datore di Lavoro e dell'Azienda dal rischio di commissione di reati anche di natura colposa in materia di salute e sicurezza, così come previsti dal D. Lgs. 81/2008 e dal D. Lgs. 231/2001. Annualmente con il "Modello OT24"  si richiede all'INAIL la riduzione del tasso di tariffa, ai sensi dell'art. 24 delle modalità di applicazione delle Tariffe. Questa e riduzione  con il meccanismo bonus malus, può determinare uno sconto complessivo del 35%-40% dei premi assicurativi INAIL, in funzione di diversi parametri. La Clientela di MODI S.r.l. può contare anche su un puntuale aggiornamento del BLOG, dei profili social TWITTER, FACEBOOK, LINKEDIN, GOOGLE+, sull’invio di comunicazioni di aggiornamento sugli adempimenti di legge e sulle opportunità di finanziamenti pubblici, oltre all’organizzazione di seminari gratuiti in materia di SSLL, Sistemi di Gestione, adempimenti privacy ecc. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.
 
11
Ago

La tettoia abusiva va demolita anche se realizzata 40 anni fa

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23111/08/2017 – La tettoia abusiva va demolita, anche se realizzata 40 anni prima da un precedente proprietario. L'unico elemento da considerare è la natura fissa o precaria dell'opera. Nel primo caso è necessario il permesso di costruire e, in sua assenza, si è in presenza di un intervento illegittimo. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 3210/2017. Tettoia, quando serve il permesso di costruire Negli anni Settanta il proprietario di un’abitazione aveva realizzato una tettoia in aderenza a un muro preesistente, con putrelle in ferro e copertura in plastica, senza prima farsi rilasciare il permesso di costruire. Nel 2010 la Polizia Municipale aveva scoperto l’abuso in seguito ad un sopralluogo e nel 2015 il Comune aveva emesso l’ordine di demolizione. Nel frattempo il proprietario dell’abitazione era cambiato e sosteneva da una parte di non essere il responsabile dell’abuso, dall’altra.. Continua a leggere su Edilportale.com