1 settembre 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre, 2017

25
Set

HACCP, bandi, Industria 4.0


Qualità, Ambiente Sicurezza
News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 42 del 26 settembre 2017 Rischi, modelli partecipativi, e-learning
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HACCP piano di autocontrolloHACCP piano di autocontrollo
L’importanza del piano di autocontrollo HACCP
ingegneria e architetturaGuida per la redazione dei bandi per servizi di ingegneria e architettura
Guida Cnappc con i modelli per la redazione dei bandi
prodotti da costruzioneguida Ance prodotti da costruzione
il quadro su norme e sanzioni
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25
Set

HACCP piano di autocontrollo


L’importanza del piano di autocontrollo HACCP

HACCP piano di autocontrollo

HACCP piano di autocontrolloL’importanza del piano di autocontrollo HACCP Ogni impresa e attività del settore alimentare deve quindi dotarsi di un manuale, o piano di autocontrollo, HACCP, contenente tutte le informazioni sui rischi dell’azienda e le misure per prevenirli ed eliminarli. E questo permetterà agli operatori di effettuare un autocontrollo razionale sul proprio lavoro e di produrre, conservare e vendere cibi e bevande che siano sicuri. E’ necessario, che la corretta predisposizione e applicazione di procedure, se pure semplificate, consenta nell’ambito del processo produttivo, il controllo e la gestione dei pericoli.
L’applicazione dei principi del sistema dell’analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo (HACCP) alla produzione primaria non è ancora praticabile su base generalizzata, ma si incoraggia l’uso di prassi corrette in materia d’igiene in questo settore.
Per facilitare l'adozione di piani di autocontrollo adeguati vengono resi disponibili Manuali di Corretta Prassi Igienica (Good Hygiene Practice o GHP) , che costituiscono documenti orientativi voluti dalla normativa comunitaria ed utilizzabili come guida all'applicazione dei sistemi di autocontrollo.

L'HACCP si basa sul monitoraggio dei "punti della lavorazione" degli alimenti in cui si prospetta un pericolo di contaminazione, sia di natura biologica che chimica o fisica. È sistematico ed ha basi scientifiche; la sua finalità è quella di individuare ed analizzare pericoli e mettere a punto sistemi adatti per il loro controllo (inteso nell'accezione di "regolazione").

Prima dell'adozione del sistema HACCP le verifiche venivano effettuate a valle del processo produttivo, con analisi della salubrità del prodotto finito, pronto per la vendita al consumatore, e spesso il prodotto era consumato prima dell'individuazione dell'irregolarità. Inoltre, per le analisi, veniva effettuato il campionamento (analisi di un lotto tramite prelievo di un campione) ed il risultato del campione analizzato non era sempre un risultato significativo (l'eventuale contaminazione non si distribuisce omogeneamente nel lotto). Dopo l'emanazione del D.Lgs. 155/1997, poi abrogato dal d.lgs. 193/2007 in attuazione del regolamento CE 852/2004, è stato introdotto in Italia il sistema HACCP che, promuovendo il concetto di prevenzione, analizza i possibili pericoli verificabili in ogni fase del processo produttivo e nelle fasi successive come lo stoccaggio, il trasporto, la conservazione e la vendita o somministrazione al consumatore. In altri termini, questo controllo si prefigge di monitorare tutta la filiera del processo di produzione e distribuzione degli alimenti; lo scopo è quello di individuare le fasi del processo che possono rappresentare un punto critico (per esempio: la distribuzione di prodotti surgelati, dove la temperatura di conservazione non deve salire oltrei -18 °C, rimanendo costante dalla produzione alla consumazione). Il sistema pone un importante accento sulla qualità alimentare, in particolare riguardo a salubrità e sicurezza; concetto che va oltre la semplice soddisfazione del cliente, ma punta piuttosto alla tutela della salute pubblica.

Le norme di buona fabbricazione (NBF), o buone prassi di fabbricazione, o ancora norme di buona preparazione (NBP), sono un insieme di regole, procedure e linee guida in base alle quali vengono prodotti i farmaci (in Europa si usa il termine medicinali), i cibi e le sostanze farmacologicamente attive (in inglese Active PharmaceuticalIngredients, API). Il meccanismo di campionamento dei prodotti può fornire solo garanzie di tipo statistico sul fatto che i campioni stessi (ed eventualmente le aree adiacenti al luogo dove vengono prelevati i campioni) siano idonei all'uso; di conseguenza, poiché i controlli finali si basano tutti su tecniche di campionamento, le NBF seguono un approccio olistico secondo il quale vengono regolamentati nel loro complesso gli ambienti di produzione e di controllo in laboratorio. Una componente estremamente importante delle NBF è la necessità di documentare ogni aspetto del processo, ogni attività ed ogni operazione. Se la documentazione non è corretta ed in ordine, se non evidenzia il modo in cui il prodotto è stato fabbricato e verificato, permettendo la rintracciabilità e il ritiro dal mercato in caso di problemi futuri, allora il prodotto viene considerato contaminato (negli Stati Uniti il termine corrispondente è adulterato).

HACCP piano di autocontrolloL’importanza del piano di autocontrollo HACCP


25
Set

Modi Srl di Spinea assume per ampliamento organico addetto al telemarketing residente a Spinea Venezia


Modi Srl di Spinea assume per ampliamento organico addetto al telemarketing residente a Spinea Venezia o limitrofi con esperienza e capacità spiccate nella comunicazione telefonica. Il lavoro consiste nel saper indirizzare i clienti all'acquisto dei corsi obbligatori per i lavoratori. Gli operatori commerciali ricevono telefonate e/o le producono contattando delle liste fornite dal responsabile commerciale. Le conversazioni telefoniche sono fatte allo scopo di avvisare delle scadenze degli attestati gli allievi storici (aggiornamenti obbligatori per legge per mantenere le qualifiche es. addetto primo soccorso) e per interessare/vendere a nuovi potenziali clienti i servizi di consulenza e i corsi MODI.

Le liste delle telefonate da fare sono inserite in un database che va costantemente aggiornato. Nel sito internet dell'azienda, l'operatore telefonico ha a disposizione le schede di iscrizione, le date, i prezzi e tutte le informazioni per argomentare. Si richiede un buon uso del pc (tastiera), e capacità di lavorare in squadra. Al termine della telefonata verrà mandata (via email o fax) della documentazione o fissato un appuntamento per il consulente.

Per maggiori informazioni su MODI S.r.l. si può contare anche su un puntuale aggiornamento del BLOG, dei profili social TWITTER, FACEBOOK, LINKEDIN, GOOGLE+, sull’invio di comunicazioni di aggiornamento sugli adempimenti di legge e sulle opportunità di finanziamenti pubblici, oltre all’organizzazione di seminari gratuiti in materia di SSLL, Sistemi di Gestione, adempimenti privacy ecc.

Chiamare il numero 0415412700  E-mail MODI NETWORK modiecm@gmail.com



25
Set

Guida per la redazione dei bandi per servizi di ingegneria e architettura


Guida Cnappc con i modelli per la redazione dei bandi

Guida per la redazione dei bandi per servizi di ingegneria e architettura

Guida per la redazione dei bandi per servizi di ingegneria e architettura Aggiornata al Correttivo la guida Cnappc con i modelli per la redazione dei bandi per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e per i concorsi di progettazione e di idee
Il Cnappc (Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori) ha aggiornato la guida alla redazione dei bandi da adottare per i concorsi di progettazione e di idee e per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria.
La guida, nel rispetto del Codice Appalti (dlgs 50/2016) e delle Linee guida attuative emanate dall’Anac nel 2016, è stata aggiornata alle novità introdotte dal Correttivo (dlgs 56/2017).
Il documento, ricordiamo, è nato con l’obiettivo di aiutare le stazioni appaltanti nella stesura dei documenti di gara e di rilanciare il concorso di progettazione, promuovendo la qualità delle prestazioni professionali.
La prima parte raccoglie gli schemi di bando dei concorsi di progettazione e dei concorsi di idee di cui agli articoli 152, 153,154 e 156 del codice, mentre la seconda parte raccoglie gli schemi di Avvisi, Bandi e Disciplinari relativi alle procedure di affidamento di cui all’art. 36, comma 2, lettera a) e all’art. 157, comma 2 del Codice.
Nei casi in cui la progettazione riguardi lavori di particolare interesse architettonico, come previsto dall’art. 23, comma 2 del Codice, le Stazioni appaltanti, ricorrono a professionalità interne (purché in possesso di idonea competenza e di idonei requisiti) o ai concorsi disciplinati dalla Parte II, Titolo IV, Capo IV del Codice (soluzione consigliata).
Ferma restando la facoltà di fare ricorso alle procedure ordinarie previste per le fasce di importo superiore, per effetto combinato dell’art. 36, comma 2, lettera a) e dell’art. 157, comma 2 del Codice, i Servizi di Architettura e Ingegneria (S.A.I.)
possono sono essere affidati con le seguenti procedure, in relazione all’importo dei corrispettivi posto a base di gara.
documenti di cui alla prima parte vengono adottati nei casi previsti dall’art. 23, comma 2 del Codice e cioè nei casi in cui la progettazione riguardi lavori di particolare rilevanza architettonica, così come individuati dal RUP in osservanza alle linee guide ANAC n° 3, approvate con delibera n°1096/2016 (paragrafo 5.1.3 lettera d).
Si precisa che la presente guida tratta soltanto i concorsi ritenuti più idonei e veloci, come il concorso di progettazione ad uno e a due gradi (art. 154) e il concorso di idee (art. 156) ad unico grado, escludendo invece il concorso di progettazione a due fasi di cui all’art. 154, comma 5, che si ritiene eccessivamente impegnativo, in quanto prevede il raggiungimento, nella fase concorsuale, di un livello di approfondimento vicino al progetto definitivo e il concorso di idee a due fasi (art. 156, comma 7), che si sovrappone al concorso di progettazione a due gradi di cui all’art. 154, comma 4, rischiando di alimentare confusione.

Guida per la redazione dei bandi per servizi di ingegneria e architettura Guida per la redazione dei bandi per servizi di ingegneria e architettura


25
Set

guida Ance prodotti da costruzione


il quadro su norme e sanzioni

guida Ance prodotti da costruzione

guida Ance prodotti da costruzioneNella guida Ance il quadro normativo vigente per le diverse tipologie di prodotti e materiali da costruzione: dalle modalità di impiego alle nuove sanzioni
L’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, ha predisposto una guida contenente una sintesi del quadro normativo vigente per le diverse tipologie di prodotti e materiali:

  • ad uso strutturale
  • in acciaio da carpenteria metallica
  • ad uso strutturale e non, sottoposti a marcatura CE

Nel dettaglio, la guida analizza i prodotti e materiali, con un focus sui materiali in acciaio da carpenteria metallica, dai princìpi e le modalità di impiego di prodotti da costruzione e materiali in edilizia sino alle nuove sanzioni.
I princìpi e le modalità di impiego di prodotti da costruzione e materiali in edilizia sono stabiliti, a livello europeo, dal Regolamento UE n. 305/2011, e, in Italia, coerentemente col Regolamento e limitatamente ai materiali e prodotti ad uso
strutturale, dalle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008 (di seguito NTC).
In sintesi, le NTC stabiliscono l’obbligo per il produttore di qualificare il prodotto da costruzione ad uso strutturale, e di accompagnare la fornitura in cantiere con la documentazione di qualificazione prevista per il prodotto stesso.
Il progettista delle strutture dovrà quindi prescrivere i prodotti e materiali da costruzione facendo corretto riferimento alla casistica applicabile in materia di qualificazione.
Il Direttore dei lavori è tenuto a controllare che la fornitura richiesta dall’impresa sia accompagnata da tutta la documentazione necessaria e a rifiutare le eventuali forniture non conformi.
Il progettista deve fornire le specifiche tecniche del prodotto, conformemente ai requisiti di qualificazione richiesti, ai fini di un corretto approvvigionamento del prodotto stesso.
Il direttore dei lavori, in fase di accettazione dei prodotti, deve verificare la conformità di quanto riportato nella documentazione di qualificazione o marcatura CE (dichiarazione di prestazione), con i requisiti richiesti dallo specifico progetto, sia per i prodotti ad uso strutturale e antincendio, sia per le altre tipologie di prodotti.

guida Ance prodotti da costruzioneguida Ance prodotti da costruzione


25
Set

Ad Accumoli nasce Accupoli, il primo edificio italiano in compensato autoportante

25/09/2017 - Si chiama Accupoli, ospiterà un centro aggregativo per accogliere eventi e incontri per la collettività ed è la prima struttura in Italia realizzata, nelle parti portanti, in legno compensato. Sorgerà ad Accumoli, uno dei paesi maggiormente danneggiati dal sisma del 24 agosto 2016.   È la risposta concreta all’emergenza da parte di H.E.L.P. 6.5, acronimo di Housing in Emergency for Life and People, l’associazione fondata a luglio 2017 dall’architetto torinese Lorena Alessio, ricercatrice al Politecnico di Torino, e da un pool di studenti ed ex studenti dell’ateneo stesso (coordinato da Carola Novara, Chiara Mezzasalma, Francesca Turnaturi e Matteo Gossi).   Il nuovo edificio - costruito su un terreno del Comune e donato all’amministrazione municipale - sarà realizzato in circa due mesi: dopo la posa delle fondazioni ad agosto, è partito ufficialmente oggi il cantiere per il montaggio..
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25
Set

Autorizzazione paesaggistica semplificata, il Mibact spiega come applicarla

25/09/2017 – Quali fattori bisogna considerare per classificare un intervento come ‘libero’ da autorizzazione paesaggista o soggetto a quella semplificata? L’esonero da autorizzazione paesaggistica o la procedura semplificata prevale sulle prescrizioni contenute nei regolamenti edilizi e urbanistici locali? Quali sono gli organi preposti al controllo in quest’ambito?   Queste alcune domande a cui risponde il Ministero dei Beni culturali (Mibact) nella circolare 42/2017 che fornisce una serie di chiarimenti sulle applicazioni pratiche del Regolamento che istituisce l’autorizzazione paesaggistica semplificata (DPR 31/2017).   Autorizzazione paesaggistica semplificata: i chiarimenti  Nella circolare il Mibact spiega come comprendere se l’intervento che si vuole realizzare sia ‘liberalizzato’, ovvero non necessiti di autorizzazione paesaggistica, o se ricada nella procedura semplificata.   In più evidenzia..
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25
Set

Geologi: ‘in Italia disastri imputabili alla gestione sbagliata del territorio’

25/09/2017 - “Nell’ultimo cinquantennio si è assistito alla crescita incontrollata dei centri abitati e delle periferie metropolitane, avvenuta troppo in fretta e con poca attenzione alle conseguenze dell'azione antropica sul territorio. Il conto sempre più consistente, in termini di perdita di vite umane e danni al patrimonio edilizio e infrastrutturale, è sempre di più riconducibile a questo”.   È il grido di allarme che arriva dal Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Francesco Peduto, in occasione del Convegno “Valtellina 30 anni dopo: cultura, normativa e politica del territorio quali cambiamenti?” tenutosi il 22 settembre a Morbegno (SO).   L’incontro, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Regione Lombardia e con la Fondazione Centro Studi del CNG, ha non soltanto ricordato le vittime dell’alluvione, ma anche ripercorso..
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25
Set

Lavori pubblici, via alla programmazione basata sulle incompiute

25/09/2017 – Le opere incompiute e gli interventi di ricostruzione post calamità naturali saranno considerati prioritari nel programma triennale dei lavori pubblici e nell’elenco annuale degli interventi da realizzare. Programma che le Amministrazioni dovranno redigere a partire dalla programmazione 2019 – 2021 e in cui saranno inseriti i lavori di importo superiore a 100mila euro.   Nei giorni scorsi la Conferenza delle Regioni ha dato il via libera allo schema di decreto elaborato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) in attuazione del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016).   Si tratta del passaggio definitivo dopo l’ok del Consiglio di Stato. A breve il decreto approderà in Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore.   Programmazione triennale, si parte dal 2019 La versione definitiva del decreto fa slittare di un anno le nuove regole sulla programmazione dei lavori e degli acquisti della Pubblica Amministrazione...
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25
Set

Concessioni demaniali ad uso turistico, in arrivo la riforma

25/09/2017 - Le commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera hanno concluso l’esame degli emendamenti alla legge delega per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali balneari, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo.   “Il testo che esce dal lavoro delle commissioni - spiega il relatore Tiziano Arlotti - risulta integrato e migliorato in molti aspetti rispetto a quello iniziale”. Sono molte le novità e le modifiche introdotte.   Periodo transitorio e valore commerciale dell’impresa - è previsto un periodo transitorio per le concessioni assegnate entro il 31 dicembre 2009; - durante il periodo transitorio è prevista la regolamentazione degli effetti giuridici degli atti di pianificazione territoriale e dei relativi strumenti di programmazione negoziata stipulati, ai fini del miglioramento dell’offerta turistica e della riqualificazione dei beni demaniali, tra..
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