1 4 settembre 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre 4th, 2017

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Buoni consigli Energia

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Dieci buoni consigli per il risparmio energetico

Buoni consigli Energia

energiaPubblicità Progresso, la Fondazione impegnata in una comunicazione sociale di qualità, ha lanciato già dallo scorso anno la campagna "Ci Riesco" che pone al centro l'ambiente, cercando di diffondere la cultura dei comportamenti virtuosi, declinando le modalità in cui si possono attuare, dimostrando che è utile metterli in pratica non solo per una responsabilità verso il pianeta e la natura, ma anche per il preciso tornaconto che ognuno di noi può trarne per sé, per le proprie tasche, per il futuro dei propri figli. La campagna si articola su otto temi: acqua, energia, aria, cibo, rifiuti, abitare, mobilità e salute. Per ciascuno di essi propone un decalogo di buoni consigli da seguire. Risparmio energetico significa innanzitutto ridurre il proprio fabbisogno di energia, ossia ridurre i consumi di energia necessaria per i nostri bisogni o le nostre attività. Per ottenerlo occorre in primo luogo modificare le abitudini cercando di limitare gli sprechi. A supporto di ciò lo sviluppo tecnologico mette a disposizione varie soluzioni che permettono il risparmio dell’energia consumata attraverso il controllo e l’ottimizzazione, oltre a dispositivi in grado di garantire la produzione di energia da fonti rinnovabili.

 
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Il Documento di Valutazione dei Rischi secondo quanto previsto dall’art. 17, lett. a) del D.Lgs 81/2008 è uno degli obblighi indelegabili del Datore di Lavoro.

I Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro con oltre 306 articoli e 51 allegati rappresenta una delle più complesse normative a cui tutte le Aziende, di qualsiasi settore e dimensione esse siano, devono adeguarsi. il Datore di Lavoro trova spesso difficoltà ad interpretare la normativi e preferisce farsi assistere da  professionisti di comprovata esperienza nel proprio settore essenziale. Le motivazioni che spingono un titolare di azienda ad affidare l'incarico di RSPP/ASPP a un consulente estrerno, possono essere molte. Molto spesso c'è la poca "cultura" in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro o la mancanza di tempo e competenze. Tra le più frequenti cause di affidamento in esterno è la dimensione aziendale che prevede appunto una figura diversa dal datore di lavoro e la criticità di gestione di vari cantieri come nel settore edile. Il Documento di Valutazione dei Rischi secondo quanto previsto dall’art. 17, lett. a) del D.Lgs 81/2008 è uno degli obblighi indelegabili del Datore di Lavoro. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
 
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Piano Città, Nencini: ‘entro settembre la nuova edizione’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23104/09/2017 – In arrivo entro settembre una nuova edizione del Piano Città. Lo ha annunciato Riccardo Nencini, viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti e segretario del Psi in una intervista rilasciata all’Agi, che ha proposto anche l’istituzione di un Fondo per l’edilizia popolare da 300 o 400 milioni di euro all’anno per dieci anni. Piano Città L’iniziativa annunciata da Nencini servirà a convogliare sulla riqualificazione delle città i fondi non utilizzati del vecchio Piano Città. Si tratta di circa 200 o 250 milioni di euro visto che, ha riferito Nencini, il vecchio programma di riqualificazione ha impegnato solo il 12% delle risorse disponibili. Il Piano Città, lo ricordiamo, è stato varato nel 2012. Per l’attuazione delle misure di riqualificazione sono stati scelti i progetti presentati da 28 Comuni. Per la scelta dei progetti da finanziare una commissione ad-hoc.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Emilia-Romagna, in arrivo 20 milioni di euro per gli impianti sportivi

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23104/09/2017 – Entro fine settembre l’Emilia Romagna predisporrà bandi da 20 milioni di euro per l’impiantistica sportiva. Secondo la Regione il pacchetto di misure genererà investimenti complessivi per oltre 50 milioni di euro sull’edilizia sportiva in virtù della compartecipazione degli enti locali. Il piano permetterà di riqualificare e rinnovare strutture che, nel 77% dei casi, sono ferme al 1990. I contributi in arrivo, infatti, garantiranno standard adeguati dal punto di vista qualitativo, con un’attenzione particolare alla sicurezza di praticanti e spettatori e al risparmio energetico unito al minor impatto ambientale. “Lo sport è una delle priorità del nostro mandato- ha commentato il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Andrea Rossi- e lo dimostra l’impegno che stiamo per assumere. Un piano che finanzierà con 20 milioni di euro l’impiantistica.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Prima casa inagibile, ok al bis dell’agevolazione

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23104/09/2017 – Il proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni ‘prima casa’, dichiarato inagibile con provvedimento delle autorità competenti, può fruire nuovamente del beneficio per l’acquisto di un’altra abitazione. A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione 107/2017 che risponde all’interpello di un contribuente interessato dagli eventi sismici dell’agosto e dell’ottobre del 2016. Agevolazione prima casa in caso di inagibilità L’Agenzia risponde al caso specifico di un contribuente che, beneficiando delle agevolazioni “prima casa” per aver acquistato un immobile abitativo, dichiarato successivamente inagibile con ordinanza del sindaco (a causa degli eventi sismici che hanno interessato il Centro Italia), aveva chiesto di acquistare una nuova abitazione fruendo nuovamente del beneficio. L’Agenzia precisa che l’agevolazione “prima.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Caldo e afa, gli antichi li sconfiggevano a impatto zero

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23104/09/2017 – L’estate caldissima, con temperature da record, che si sta concludendo ha reso indispensabili sistemi per il raffrescamento degli ambienti. L’uso di condizionatori deve fare però i conti con le bollette e le emissioni inquinanti, rivelandosi alla fine una scelta non sempre sostenibile. Un aiuto potrebbe arrivare dall’antichità. Soluzioni geniali che hanno saputo sfruttare le condizioni climatiche dei luoghi. Vediamo qualche esempio. Torri del vento Si trovano in Iran, prevalentemente nella zona della città di Yazd, caratterizzata da un clima caldo e arido. Sono alte circa 30 metri e hanno la funzione di generare correnti d’aria in grado di contrastare il caldo. Funzionano asportando aria calda dall'interno dell'edificio durante il giorno e immettendo aria fresca dall'esterno durante la notte. Vasche di acqua sotterranee umidificano e raffreddano ulteriormente l’aria. Foto: 123rf.com Muro.. Continua a leggere su Edilportale.com