1 12 settembre 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre 12th, 2017

12
Set

Perchè nel settore edile lo svolgimento del ruolo di RSPP è affidato a un tecnico esterno?

Le motivazioni che spingono un titolare di azienda ad affidare l'incarico di RSPP/ASPP a un consulente estrerno, possono essere molte. Molto spesso c'è la poca "cultura" in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro o la mancanza di tempo e competenze.
Tra le più frequenti cause di affidamento in esterno è la dimensione aziendale che prevede appunto una figura diversa dal datore di lavoro e la criticità di gestione di vari cantieri come nel settore edile.
Nelle piccole e medie Imprese l’impiego saltuario ma continuativo di una  "persona esterna" incaricata come RSPP è in grado di fornire un valore aggiunto è fondamentale all’organizzazione e più tranquillità.
Il miglioramento degli aspetti legati alla salute e sicurezza degli ambienti di lavoro con la valutazione dei maggiori rischi è uno dei primi passi da compiere.
Le figure di RSPP e ASPP i molti settori di attività come in quello dell'edilizia (gestione di cantieri), presenta variabili di rischio sempre differenti tra di loro e che richiedono pertanto ancora di più un approccio più tecnico e competente.
Un professionista è in grado di fornire un reale valore aggiunto all’organizzazione ed al miglioramento degli aspetti legati alla salute e sicurezza degli ambienti di lavoro con maggiori rischi.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
 
12
Set

Dissesto idrogeologico, il 90% delle opere è da progettare

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23112/09/2017 - Per le opere di messa in sicurezza contro il dissesto idrogeologico sono pronti quasi 13 miliardi di euro, ma il 90% dei lavori è ancora da progettare. La progettazione potrà contare sul Fondo ad hoc da 100 milioni di euro, che sarà trasferito alle Regioni ‘nei prossimi mesi’. I numeri del dissesto idrogeologico Per mettere in sicurezza il territorio servono oltre 29 miliardi di euro. La maggior parte delle risorse è già stata individuata: per il periodo 2015-2023 è previsto uno stanziamento di 9,9 miliardi di euro (Prestito BEI-CBE, residui di precedenti programmazioni; interventi già finanziati) a cui vanno aggiunti circa 3 miliardi di euro di fondi regionali, per un totale di quasi 13 miliardi già disponibili. Ma se le risorse sono pronte e spendibili, i lavori non sono cantierabili: sul totale degli interventi, solo 1.340 sono in.. Continua a leggere su Edilportale.com
12
Set

Sisma Centro Italia, 170,6 milioni di euro per recuperare 104 beni culturali

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23112/09/2017 – Investimenti superiori a 170 milioni di euro per la ricostruzione e la riparazione di edifici di interesse storico e artistico del Centro Italia danneggiati dagli eventi sismici dell’ultimo anno. E’ quanto previsto dall’Ordinanza 38 del Commissario straordinario di Governo per la Ricostruzione sisma 2016 con cui è stato approvato il primo piano di lavori sui beni del patrimonio artistico e culturale. Recupero patrimonio artistico: le risorse stanziate Lo Stato ha stanziato circa 170,6 milioni di euro di investimenti per 104 interventi su chiese, castelli e musei. Delle risorse stanziate, 137,6 milioni di euro sono stati affidati alle 4 Regioni per avviare 16 cantieri nel Lazio, 70 nelle Marche, 15 in Abruzzo e 15 in Umbria. Inoltre, sono previsti altri 33 milioni di euro di investimenti mirati per il recupero del complesso don Minozzi di Amatrice, il castello Pallotta di Caldarola , la cattedrale.. Continua a leggere su Edilportale.com
12
Set

Progettazione anti-dissesto, nei prossimi mesi il Fondo da 100 milioni alle Regioni

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23112/09/2017 - Saranno trasferiti alle Regioni ‘nei prossimi mesi’ i 100 milioni di euro del ‘Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico’ che serviranno ad accelerare le attività progettuali dei lavori urgenti e a renderli immediatamente cantierabili. Lo ha annunciato il Ministero dell’Ambiente rispondendo ad una interrogazione dei deputati Chiara Braga, Enrico Borghi e Raffaella Mariani, all’inizio di agosto. I numeri del dissesto idrogeologico Gli interventi necessari per mettere in sicurezza il territorio sono oltre 11.000, per un fabbisogno complessivo di 29 miliardi di euro. Sul totale, 1.340 lavori sono in corso in realizzazione, tutti gli altri, pari al 90% delle opere in elenco, ancora da progettare. I dati, presentati lo scorso maggio a Palazzo Chigi, sono contenuti nel ‘Piano Nazionale per la riduzione del rischio idrogeologico’ messo a punto dalla struttura.. Continua a leggere su Edilportale.com
12
Set

Centro Italia, al via il piano di ricostruzione delle opere pubbliche

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23112/09/2017 – Parte l'iter per la ricostruzione delle opere pubbliche nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dagli eventi sismici dello scorso anno. E’ stata, infatti, pubblicata l’Ordinanza 37 che individua l’elenco degli immobili pubblici (tra ospedali, scuole, palazzi comunali ecc) oggetto di interventi di adeguamento sismico, ristrutturazione e demolizione/ricostruzione. Ricostruzione Centro-Italia: le risorse stanziate Gli interventi individuati dall’ordinanza sono più di 200 per un totale di circa 208 milioni di euro. La regione con più interventi in programma (98) è la Regione Marche, in cui si sono concentrati più della metà degli investimenti totali (129 milioni di euro). Ricostruzione edifici pubblici: l’attività di progettazione L’elaborazione dei progetti.. Continua a leggere su Edilportale.com
12
Set

Illeciti professionali, esclusione dalla gara anche per condanne non definitive

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23112/09/2017 – Gli illeciti professionali fanno scattare l’esclusione dalle gare d’appalto, anche se il professionista o l’impresa non ha subìto una condanna definitiva. Si è espresso in questi termini il Consiglio di Stato con la sentenza 4192/2017. I giudici hanno anche spiegato che il concorrente deve dichiarare alla Stazione Appaltante tutti gli elementi che possono influire sulla sua valutazione. Solo un atteggiamento trasparente e collaborativo dà diritto al contraddittorio, cioè alla possibilità che, dopo aver valutato la situazione, la Stazione Appaltante non tenga conto di eventuali precedenti penali. Illeciti professionali, esclusione anche se la condanna non è definitiva Nel caso preso in esame dal Consiglio di Stato, un’impresa aveva dichiarato di non aver commesso gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità. In realtà non aveva.. Continua a leggere su Edilportale.com
12
Set

Appalti sotto soglia, Anac propone un sistema di rotazione degli inviti più elastico

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 12/09/2017 – Principio di rotazione degli inviti più elastico, controlli più leggeri sui requisiti in caso di affidamento diretto degli incarichi e possibilità di autocertificare i requisiti negli appalti urgenti. L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), dopo il Correttivo al Codice Appalti, ha messo in consultazione un documento (Contratti sotto la soglia comunitaria aggiornate al D.lgs. 56/2017) che sostituirà le linee guida n.4 (Contratti sotto la soglia comunitaria, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2016) e ha invitato gli operatori ad esprimersi su una serie di proposte alternative. Secondo l’Anticorruzione ci sono degli aspetti irrisolti per rendere il mercato degli appalti più spedito, ma sempre con un occhio di riguardo alla legalità. Gli operatori potranno esprimere le loro osservazioni fino a lunedì 25 settembre. Principio di rotazione degli.. Continua a leggere su Edilportale.com