1 2 ottobre 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for ottobre 2nd, 2017

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Adotta un MOG 231 per l’esenzione dalla Responsabilità Amministrativa prevista dal D.lgs. 231/01.

Chi adotta un MOG 231 può godere dell`esenzione dalla Responsabilità Amministrativa prevista dal D.lgs. 231/01.
Cosa può fare MODI per Voi?
Partendo dalla Risk Analysis viene predisposto un modello Organizzativo conforme ai requisiti del D.Lgs. 231. L’obiettivo di MODI è quello di raggiungere al Cliente  tramite la personalizzazione del sistema, miglioramenti gestionali ed operativi e far applicare il Modello all'intera organizzazione, creando  un unico strumento con un sistema semplice e funzionale, dove siano presenti le regole aziendali (Sistema Integrato) e che risulti il punto di riferimento per l'azienda L’aiuto del Consulente MODI porta dei vantaggi? Ridurre al minimo la burocrazia interna in termini di documenti e procedure  è sicuramente un gran vantaggio, così come ottimizzare l'impegno dell'azienda in termini di tempo, risorse e costi durante l'intero arco della consulenza. MODI assume incarico di “membro” e partecipa agli OdV (Organismo di Vigilanza).
Generalmente un modello organizzativo è composta da una parte generale ed una parte speciale:
  •     la parte generale (comunicazioni e verifiche) deve descrivere ed elaborare i risultati della fase di risk assessement;
  •     la parte speciale (una per ogni area a rischio di reato) si costituisce delle procedure specifiche adottate per la gestione del rischio specifico (risk management) nelle aree individuate in fase di analisi.
Per garantire il rispetto dei requisiti della 231 deve essere predisposto il “disciplinare Interno” che dovrà essere approvato e reso pubblico all`interno dell`ente/azienda.
Per preventivi chiamare il numero verde 800300333 o scrivere a modiconsulenzaeformazione@gmail.com
 
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Stress, Coordinatore sicurezza, Legionella, Amianto

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
Qualità, Ambiente Sicurezza
News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 43 del 2 Ottobre 2017 Stress, Coordinatore sicurezza, Legionella, Amianto
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sistema del vuoto a rendere sperimentazione su base volontaria del sistema del vuoto a rendere Decreto 3 luglio 2017, n. 142
Stress lavoro correlato Stress lavoro correlato Cliclavoro normativa, gestione, approfondimento
COORDINATORE DELLA SICUREZZA COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE Linee guida a cura del CNI
Amianto naturale Amianto naturale Gli affioramenti ofiolitici presenti nella regione Calabria possono costituire un potenziale rischio
ambienti di vita e di lavoro rischio di esposizione a Legionella spp. in ambienti di vita e di lavoro La legionellosi continua ad essere una patologia poco conosciuta, soprattutto in ambito occupazionale
legionella nei bioaerosol campionamento di legionella nei bioaerosol brevetto Inail
breve panoramica dell'Inail Inail un breve profilo L’opuscolo offre una breve panoramica dell'Inail
menopausa e corrette abitudini di vita Lavoratrici in menopausa e corrette abitudini di vita Il fact sheet riporta informazioni generali per la promozione della salute per la lavoratrice
incendi di natura elettrica Gli incendi di natura elettrica NIA Nucleo investigativo antincendi dei Vigili del Fuoco pubblicato il 25 settembre 2017
Gruppo linkedin del Portale Consulenti HACCP, bandi, Industria 4.0 sicurezza ambiente qualità E-learning HSE
 
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sperimentazione su base volontaria del sistema del vuoto a rendere

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Decreto 3 luglio 2017, n. 142

sperimentazione su base volontaria del sistema del vuoto a rendere

E-learningMINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 3 luglio 2017, n. 142 Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare, ai sensi dell'articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. (17G00154) (GU Serie Generale n.224 del 25-09-2017) note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/10/2017.

Al fine di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio,favorendo il riutilizzo degli imballaggi usati, il presente regolamento disciplina le modalita' di attuazione della sperimentazione su base volontaria del sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi o residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo, di cui all'articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006,n.152, nonche' le forme di incentivazione, le  loro modalita' di applicazione e i valori cauzionali per ogni singola tipologia di imballaggi. La sperimentazione del sistema del vuoto a rendere  su  cauzione si applica agli imballaggi con le seguenti caratteristiche: a) di tipo primario, ai sensi dell'articolo 218, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; b) riutilizzabili, ai sensi dell'articolo 218, comma  1,  lettera e), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; c) conformi ai  requisiti  stabiliti  dal  decreto  del  Ministro dell'ambiente e della  tutela  del  territorio  del  2  maggio  2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  108  dell'  11  maggio  2006, recante «Aggiornamento  degli  studi  europei  fissati  dal  Comitato europeo di normazione (CEN), in conformita' ai  requisiti  essenziali stabiliti all'articolo 9 della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi  e rifiuti di imballaggio»; d) destinati all'uso alimentare e  al  contenimento  di  birra  o acqua minerale; e) serviti al pubblico nei punti di consumo; f) di volume compreso tra 0,20 e 1,5 litri.

Decreto 3 luglio 2017, n. 142Decreto 3 luglio 2017, n. 142

 
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Stress lavoro correlato

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Cliclavoro normativa, gestione, approfondimento

Stress lavoro correlato

E-learningCliclavoro, portale ministeriale, ha pubblicato in questi giorni un approfondimento sullo stress da lavoro, una panoramica sulle definizioni, le cause, gli effetti, la gestione del fenomeno, la normativa.

Non è una malattia ma può diventare una patologia seria: lo stress da lavoro, che colpisce una persona su quattro, provoca ansia, irritabilità, disturbi fisici e psicosomatici e, ancor peggio, può arrivare a caratterizzare il comportamento di una persona, dall’aumento dell’impulsività alla voglia di isolarsi fino alla difficoltà ad instaurare rapporti interpersonali. In genere funziona così: ci si trova in una fase di allarme, si prova a resistere e alla fine si crolla. E quando si crolla vuol dire che le energie fisiche e psicofisiche dell’individuo sono ormai venute meno e non si riesce a lavorare come prima, né a relazionarsi con gli altri come una volta. C’è anche chi, nello stress, trova uno stimolo per fare di più. In genere, parliamo di persone che traggono soddisfazioni dal lavoro e che danno il meglio sotto effetto adrenalinico. Giovanni Costa, docente di Scienze Cliniche e di Comunità all’Università degli studi di Milano lo definisce alcool da lavoro: una ricerca compulsiva di risultati e approvazione, con eccessivo coinvolgimento dovuto alle ambizioni e ad un elevato bisogno di approvazione e stima. Si tratta di poche eccezioni, nella maggior parte dei casi lo stress può diventare un problema, sia per l’individuo sia per l’azienda. Le cause sono varie e attengono a più sfere, in generale possiamo dividerle in 4 fonti principali: Fattori intrinseci al lavoro, che attengono al contenuto del compito da svolgere, alle modalità di lavoro, al carico fisico e mentale e agli orari di lavoro eccessivi; Ruolo nell’organizzazione, come pressione, ambiguità, conflitti;   Struttura e clima dell’organizzazione, che riguarda il tipo di partecipazione e l’autonomia decisionale; Relazioni umane, il rapporto tra colleghi e con i capi; In generale carico di lavoro, interruzioni, scadenze, richiesta di straordinari, responsabilità ma anche ambiguità di ruolo e screzi continui e ripetuti con i colleghi sono cause classiche di stress, ma di recente se ne è affermata una nuova: il multitasking. La prima arma di difesa contro lo stress è riconoscere di essere stressati, prenderne consapevolezza e conoscerne le caratteristiche. Segui le schede di approfondimento per capire se ne sei colpito anche tu! E-learning_2.pngPortale Clic Lavoro

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Bonus edilizi, Cna: ‘trasformarli in credito di imposta cedibile alle banche’

02/10/2017 – Trasformare le detrazioni fiscali in credito di imposta cedibile dalle famiglie e dalle imprese alle banche. È la richiesta avanzata dalla Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna) mentre si stanno per definire i contenuti della legge di Bilancio 2018, che conterrà quasi sicuramente la proroga degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici, le ristrutturazioni e la messa in sicurezza antisismica. Cessione alle banche dei bonus edilizi Secondo Cna, se si trasformassero le attuali detrazioni in credito d’imposta cedibile il risultato sarebbe la copertura del 42,52% dell’investimento che si intende realizzare per la ristrutturazione (invece della detrazione del 50% diluita in 10 anni). Negli interventi di riqualificazione energetica si arriverebbe a coprire il 55,28% dell’investimento. Le ipotesi di Cna si basano su un tasso del 3,6% praticato dalle banche.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Ott

Scuole, solo il 7% è stato adeguato sismicamente

02/10/2017 - Una scuola su quattro ha una manutenzione inadeguata e solo il 3% è in ottimo stato. Un quarto circa di aule, bagni, palestre e corridoi presenta distacchi di intonaco; segni di fatiscenza, come muffe ed infiltrazioni, sono stati riscontrati nel 37% delle palestre, nel 30% delle aule, nel 28% dei corridoi, nel 24% dei bagni. Sono questi alcuni dei principali risultati del XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole, presentato ieri a Roma da Cittadinanzattiva. Il Rapporto fa il punto sulla sicurezza, qualità ed accessibilità delle scuole italiane, attraverso i dati del monitoraggio civico condotto su 75 edifici scolastici di 10 Regioni (Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) e tramite la lettura di informazioni e fonti ufficiali. A questi si aggiungono i dati ricavati, per la prima volta, tramite l’istanza di accesso civico inviata da Cittadinanzattiva in.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Ott

Antisismica, Finco: ‘mappare il costruito e assicurare le zone a rischio’

02/10/2017 – Realizzare una mappatura puntuale del territorio costruito italiano e istituire un’assicurazione obbligatoria per gli immobili ante 1974 costruiti in zone a rischio sismico. Questa la ricetta di Finco (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni) per mettere in sicurezza il patrimonio edilizio italia, contenuta nel progetto “Per Un’Italia Piu’ Bella e Piu’ Sicura” illustrato lo scorso 22 settembre dal Dr. Angelo Artale, Direttore Generale Finco, durante un convegno al RemTech Expo 2017 di Ferrara. Sicurezza del patrimonio: mappatura del territorio Per poter conoscere in modo puntuale la situazione strutturale degli edifici il Direttore Artale ha proposto di “mappare ‘porta a porta’ il territorio ed il tessuto costruito” prestando attenzione agli aspetti sismici, energetici e idrogeologici. Tale compito andrebbe affidato, tramite incarichi.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Antisismica, Finco: ‘mappare il costruito e assicurare le zone a rischio’

02/10/2017 – Realizzare una mappatura puntuale del territorio costruito italiano e istituire un’assicurazione obbligatoria per gli immobili ante 1974 costruiti in zone a rischio sismico. Questa la ricetta di Finco (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni) per mettere in sicurezza il patrimonio edilizio italia, contenuta nel progetto “Per Un’Italia Piu’ Bella e Piu’ Sicura” illustrato lo scorso 22 settembre dal Dr. Angelo Artale, Direttore Generale Finco, durante un convegno al RemTech Expo 2017 di Ferrara. Sicurezza del patrimonio: mappatura del territorio Per poter conoscere in modo puntuale la situazione strutturale degli edifici il Direttore Artale ha proposto di “mappare ‘porta a porta’ il territorio ed il tessuto costruito” prestando attenzione agli aspetti sismici, energetici e idrogeologici. Tale compito andrebbe affidato, tramite incarichi.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Antisismica, Finco: mappare ‘porta a porta’ il costruito e assicurare gli edifici a rischio

02/10/2017 – Realizzare una mappatura puntuale del territorio costruito italiano e istituire un’assicurazione obbligatoria per gli immobili ante 1974 costruiti in zone a rischio sismico. Questa la ricetta di Finco (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni) per mettere in sicurezza il patrimonio edilizio italia, contenuta nel progetto “Per Un’Italia Piu’ Bella e Piu’ Sicura” illustrato lo scorso 22 settembre dal Dr. Angelo Artale, Direttore Generale Finco, durante un convegno al RemTech Expo 2017 di Ferrara. Sicurezza del patrimonio: mappatura del territorio Per poter conoscere in modo puntuale la situazione strutturale degli edifici il Direttore Artale ha proposto di “mappare ‘porta a porta’ il territorio ed il tessuto costruito” prestando attenzione agli aspetti sismici, energetici e idrogeologici. Tale compito andrebbe affidato, tramite incarichi.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Ott

Arriva da L’Aquila la prima porta antisismica certificata

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23129/09/2017 - Si chiama Quake Saver il sistema di emergenza anti-incastro brevettato che sta alla base della prima porta antisismica certificata a livello internazionale. Il dispositivo, applicabile a qualsiasi tipo di porta (interna, esterna, scorrevole o a battente) garantisce una via d’uscita libera e funzionale in caso di scossa sismica, anche in situazioni estreme, impedendo il bloccaggio degli infissi. Di fatto si tratta di un dissipatore di energia che riduce l’altezza della porta e la cui inclinazione fa sì che la porta venga spinta nel senso dell’apertura. A questo si aggiunge un dispositivo che permette al dissipatore (Quake Saver), se sollecitato, di aprire la porta senza agire manualmente sulla maniglia. Presso il Laboratorio Prove Materiali e Strutture dell’Università degli Studi dell’Aquila sono state condotte prove di carico su campioni di porte dotate del sistema di emergenza anti-incastro Quake-Saver... Continua a leggere su Edilportale.com