1 6 ottobre 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for ottobre 6th, 2017

6
Ott

Linee guida prevenzione incendi frantoio oleario-oleificio

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Vigili del Fuoco con nota n. 12622 del 26-09-2017

Linee guida prevenzione incendi frantoio oleario-oleificio

Linee guida prevenzione incendi frantoio oleario-oleificioLe linee guida sono state realizzate dai VVF in collaborazione con FOOI Filiera olivicola olearia italiana e uffici della Direzione centrale VVF. Come evidenziato dalla nota dei VVF non devono essere interpretate e non rappresentano una regola tecnica verticale. Sono uno strumento utile che non va a mutare nulla in merito agli adempimenti correnti, alla classificazione prevista dall’Allegato I del Dpr 151/2011 e all’istruttoria di prevenzione incendi DM 7/8/2012 Allegato I.

Il deposito di olio di oliva vergine costituisce un’attività soggetta al controllo dei Vigili del fuoco, in quanto ascrivibile al p.to 12 dell’Allegato 1 del DPR 151/11 . Con l’obiettivo di fornire un supporto concreto alle imprese del settore, indicando gli elementi indispensabili per assicurare il corretto adempimento degli obblighi in materia di prevenzione degli incendi, sono state predisposte le Linee guida di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività di frantoio oleario – oleificio. Il documento è il frutto della collaborazione tra Associazioni di categoria ed Uffici della Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile in particolare, basandosi su misure di carattere prescrittivo dettate anche dall’esperienza maturata nell’ambito dell’espletamento dell’attività di prevenzione incendi per questa specifica attività, le suddette linee guida rappresentano un mezzo per individuare un insieme di misure di prevenzione e di protezione, passiva ed attiva, finalizzate al contrasto del rischio di incendio nell’ambito della progettazione, costruzione ed esercizio delle attività di frantoio oleario-oleificio con deposito di olio d’oliva vergine. Nel segnalare che nulla è mutato in relazione all’istruttoria di prevenzione incendi per le attività in questione, che dovrà comunque seguire le procedure previste dal DM 7/8/2012 e dal relativo Allegato I (Documentazione relativa ad attività non regolate da specifiche disposizioni antincendio), si esprime la convinzione che, con la redazione di questo documento, si forniscano le indicazioni per garantire un adeguato livello di sicurezza per i frantoi oleari-oleifici.

Linee guida prevenzione incendi frantoio oleario-oleificio Linee guida prevenzione incendi frantoio oleario-oleificio

 
6
Ott

Come si fa a verificare l’applicazione delle regole stabilite nel modello organizzativo previsto dal D.Lgs. 231/01?

 
Come si fa a verificare l'applicazione delle regole stabilite nelmodello organizzativo previsto dal D.Lgs. 231/01?
Per verificare l`applicazione delle regole stabilite in termini di Governance Aziendale, si deve fare dei report degli Audit Interni così l`Organo di Controllo aziendale (OdV) può fare una valutazione interna in merito all`attuazione ed adeguatezza del modello adottato.
Generalmente un modello organizzativo è composta da una parte generale ed una parte speciale:
  •     la parte generale (comunicazioni e verifiche) deve descrivere ed elaborare i risultati della fase di risk assessement;
  •     la parte speciale (una per ogni area a rischio di reato) si costituisce delle procedure specifiche adottate per la gestione del rischio specifico (risk management) nelle aree individuate in fase di analisi.
Per garantire il rispetto dei requisiti della 231 deve essere predisposto il “disciplinare Interno” che dovrà essere approvato e reso pubblico all`interno dell`ente/azienda. nominare un Organismo di Vigilanza (OdV) che  deve rispettare i requisiti di autonomia e di indipendenza previsti; Chiama MODI! Siamo in grado di predisporre un Modello Organizzativo conforme ai requisiti del D.Lgs. 231 partendo dalla Risk Analysis.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
 
6
Ott

Registri degli esposti ad agenti cancerogeni o mutageni e biologici e degli infortuni

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Documento a cura di Cinzia Frascheri

Registri degli esposti ad agenti cancerogeni o mutageni e biologici e degli infortuni

Documento a cura di Cinzia FrascheriGli agenti cancerogeni e mutageni sono in grado di provocare alterazioni genetiche e neoplasie nei soggetti esposti. Il tema dell’epidemiologia dell’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni in ambito professionale e delle neoplasie correlate è complesso per diverse ragioni, fra le quali il lungo periodo di latenza tra esposizione ed insorgenza dei sintomi patologici, la multifattorialità nell’eziopatogenesi tumorale che non consente di isolare facilmente il rischio esclusivamente professionale e la difficoltà nel redigere anamnesi accurate. Sostanze o preparati cancerogeni e/o mutageni sono presenti in diversi settori: li si può trovare come materie prime (es. agricoltura, industria petrolchimica e farmaceutica, trattamenti galvanici, laboratori di ricerca), o come sottoprodotti derivati da alcune attività (es. saldatura degli acciai inox, asfaltatura stradale, produzione della gomma). La normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.) contiene prescrizioni specifiche e rigorose per la tutela dei lavoratori potenzialmente esposti ad agenti cancerogeni e mutageni, considerata la loro pericolosità per la salute umana

Dal 12 ottobre i datore di lavoro avranno a disposizione le modalità telematiche per comunicare i dati relativi ai lavoratori esposti ad agenti cancerogeni o mutageni e ad agenti biologici, direttamente sul portale dell’INAIL, in uno spazio azienda dedicato, accessibile solo con codice. Nella stessa data è previsto anche che l’obbligo a carico del datore di lavoro riferito alla comunicazione delle informazioni e dei dati relativi agli infortuni sul lavoro, già parzialmente predisposto in modalità telematica, vada definitivamente a regime: - per la comunicazione degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni, per i quali attualmente era prevista la modalità del “Cruscotto degli infortuni”, è previsto un nuovo portale dedicato. - la comunicazione degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno (escluso quello dell’evento), a fini statistici e informativi diviene obbligatoria, a carico del datore di lavoro.

Le disposizioni normative e procedurali, a carico del datore di lavoro, relative alla tenuta dei registri dei lavoratori esposti agli agenti cancerogeni o mutageni (art.243, DLGS 81 del 2008 s.m.), così come dei lavoratori esposti agli agenti biologici (art. 280, DLGS 81 del 2008 s.m.) hanno trovato per lungo tempo completa sovrapposizione con quanto previsto per il registro degli infortuni (sul tema, art.18, comma 1, lett. r, DLGS 81 del 2008 s.m.). Difatti, riferendosi a quanto disposto all’art.53, comma 6, prima delle significative modifiche apportate nel 2015, nei riguardi dei registri degli esposti ad agenti cancerogeni o mutageni e biologici (al pari del registro degli infortuni) era previsto rimanessero in vigore fino a «sei mesi» dopo l’adozione del decreto interministeriale con il quale si sarebbe istituito il Sistema Informativo Nazionale di Prevenzione (SINP). Un Sistema innovativo (che ricordiamo, non previsto nel DLGS 626 del 1994), finalizzato non solo alla costituzione di una banca dati informatizzata nazionale prevista per raccogliere tutte le comunicazioni dei datori di lavoro relative agli infortuni sul lavoro, a fini statistici e assicurativi, ma quale sistema più ampio di gestione e di confronto dei flussi informativi, nonché dei dati relativi al quadro occupazionale e di rischio, utili al promuovere interventi mirati di prevenzione. Un utilissimo strumento che avrebbe dovuto essere istituito, secondo quanto disposto ai sensi dell’art.8, comma 4, «entro 180 giorni» dalla data di entrata in vigore del DLGS 81 del 2008 s.m..

Documento a cura di Cinzia FrascheriScarica Documento a cura di Cinzia Frascheri

 
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Ott

Registri degli esposti ad agenti cancerogeni o mutageni e biologici e degli infortuni

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Documento a cura di Cinzia Frascheri

Registri degli esposti ad agenti cancerogeni o mutageni e biologici e degli infortuni

Documento a cura di Cinzia FrascheriGli agenti cancerogeni e mutageni sono in grado di provocare alterazioni genetiche e neoplasie nei soggetti esposti. Il tema dell’epidemiologia dell’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni in ambito professionale e delle neoplasie correlate è complesso per diverse ragioni, fra le quali il lungo periodo di latenza tra esposizione ed insorgenza dei sintomi patologici, la multifattorialità nell’eziopatogenesi tumorale che non consente di isolare facilmente il rischio esclusivamente professionale e la difficoltà nel redigere anamnesi accurate. Sostanze o preparati cancerogeni e/o mutageni sono presenti in diversi settori: li si può trovare come materie prime (es. agricoltura, industria petrolchimica e farmaceutica, trattamenti galvanici, laboratori di ricerca), o come sottoprodotti derivati da alcune attività (es. saldatura degli acciai inox, asfaltatura stradale, produzione della gomma). La normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.) contiene prescrizioni specifiche e rigorose per la tutela dei lavoratori potenzialmente esposti ad agenti cancerogeni e mutageni, considerata la loro pericolosità per la salute umana

Dal 12 ottobre i datore di lavoro avranno a disposizione le modalità telematiche per comunicare i dati relativi ai lavoratori esposti ad agenti cancerogeni o mutageni e ad agenti biologici, direttamente sul portale dell’INAIL, in uno spazio azienda dedicato, accessibile solo con codice. Nella stessa data è previsto anche che l’obbligo a carico del datore di lavoro riferito alla comunicazione delle informazioni e dei dati relativi agli infortuni sul lavoro, già parzialmente predisposto in modalità telematica, vada definitivamente a regime: - per la comunicazione degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni, per i quali attualmente era prevista la modalità del “Cruscotto degli infortuni”, è previsto un nuovo portale dedicato. - la comunicazione degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno (escluso quello dell’evento), a fini statistici e informativi diviene obbligatoria, a carico del datore di lavoro.

Le disposizioni normative e procedurali, a carico del datore di lavoro, relative alla tenuta dei registri dei lavoratori esposti agli agenti cancerogeni o mutageni (art.243, DLGS 81 del 2008 s.m.), così come dei lavoratori esposti agli agenti biologici (art. 280, DLGS 81 del 2008 s.m.) hanno trovato per lungo tempo completa sovrapposizione con quanto previsto per il registro degli infortuni (sul tema, art.18, comma 1, lett. r, DLGS 81 del 2008 s.m.). Difatti, riferendosi a quanto disposto all’art.53, comma 6, prima delle significative modifiche apportate nel 2015, nei riguardi dei registri degli esposti ad agenti cancerogeni o mutageni e biologici (al pari del registro degli infortuni) era previsto rimanessero in vigore fino a «sei mesi» dopo l’adozione del decreto interministeriale con il quale si sarebbe istituito il Sistema Informativo Nazionale di Prevenzione (SINP). Un Sistema innovativo (che ricordiamo, non previsto nel DLGS 626 del 1994), finalizzato non solo alla costituzione di una banca dati informatizzata nazionale prevista per raccogliere tutte le comunicazioni dei datori di lavoro relative agli infortuni sul lavoro, a fini statistici e assicurativi, ma quale sistema più ampio di gestione e di confronto dei flussi informativi, nonché dei dati relativi al quadro occupazionale e di rischio, utili al promuovere interventi mirati di prevenzione. Un utilissimo strumento che avrebbe dovuto essere istituito, secondo quanto disposto ai sensi dell’art.8, comma 4, «entro 180 giorni» dalla data di entrata in vigore del DLGS 81 del 2008 s.m..

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Ott

Campania, approvata la legge sul mobbing

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Passa la legge sul mobbing e il disagio lavorativo

Campania, approvata la legge sul mobbing

Campania, approvata la legge sul mobbingPassa la legge sul mobbing e il disagio lavorativo. Il Consiglio regionale della Campania ha approvato con 36 voti, all'unanimità dei presenti, la legge, che parte con una dotazione finanziaria di 200mila euro, presentata in aula da Antonio Marciano del Pd, come relatore di maggioranza, e da Ermanno Russo di Forza Italia, come relatore di minoranza. La legge istituisce, presso la Giunta regionale, l'Osservatorio regionale sul mobbing e il disagio lavorativo che si occupa di monitoraggio, raccolta, elaborazione e analisi dei dati delle strutture. L’Osservatorio supporta le strutture amministrative regionali competenti in materia di sanita’, lavoro e politiche sociali; la struttura amministrativa regionale competente in maniera di sanita’ per sviluppare programmi di formazione per tutti gli operatori sanitari a definire protocolli per la prevenzione. Va bene lo sviluppo di campagne di informazione, programmi di sensibilizzazione di contrasto al mobbing, sistemi di monitoraggio del fenomeno. L’Osservatore puo’ avvalersi di contributi e consulenze esterne gli aspetti della disciplina del lavoro, economia, giuslavorismo, salute mentale, con documentata esperienza nelle materie oggetto della legge. La partecipazione all’Osservatorio e’ a titolo gratuito. Vengono istituiti presso i Comuni, appositi sportelli territoriali di ascolto del disagio lavorativo. I punti qualificanti della Legge sono i seguenti: l’istituzione, presso la Giunta regionale, dell’Osservatorio regionale sul mobbing e il disagio lavorativo che si occupa di monitoraggio, raccolta, elaborazione e analisi dei dati delle strutture. L’Osservatorio supporta le strutture amministrative regionali competenti in materia di sanità, lavoro e politiche sociali; la struttura amministrativa regionale competente in maniera di sanità per sviluppare programmi di formazione per tutti gli operatori sanitari a definire protocolli per la prevenzione; il rafforzamento del centro di riferimento regionale presso l’Asl Napoli1; la creazione di almeno altri due centri clinici per allargare la rete del supporto; l’apertura di sportelli territoriali di ascolto del disagio. Campania, approvata la legge sul mobbingCampania, approvata la legge sul mobbing

 
6
Ott

Case prefabbricate senza autorizzazione dopo un’emergenza

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23106/10/2017 – Installare manufatti prefabbricati, da utilizzare come abitazione principale, senza autorizzazione in territori, anche vincolati, nei quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza. A proporlo il disegno di legge 2919 presentato per risolvere situazioni come quella, diventata un caso mediatico, di un’anziana signora della provincia di Macerata che ha ricevuto un’ordinanza di demolizione e sequestro preventivo per l’abitazione prefabbricata in legno che si era costruita a seguito dell'inagibilità della sua abitazione dopo gli eventi sismici del Centro Italia. Case prefabbricate: la situazione dei territori in emergenza Tale caso - spiegano i promotori del disegno di legge - ha portato alla luce ulteriori situazioni analoghe di circa 300 costruzioni, creatasi a causa dei ritardi per l’allestimento delle casette delle soluzioni abitative in emergenza (SAE). Di conseguenza, alcune amministrazioni comunali hanno manifestato.. Continua a leggere su Edilportale.com
6
Ott

Beni culturali, in arrivo 10 milioni di euro di mutui agevolati per i progetti dell’Art Bonus

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23106/10/2017 – In arrivo 10 milioni di euro di mutui agevolati da destinare ai Comuni per il completamento di interventi di manutenzione, protezione e restauro su beni culturali pubblici di loro proprietà e destinatari di donazioni private attraverso l’Art bonus. A prevederlo il Protocollo d’intesa sottoscritto ieri tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e l'Istituto per il Credito Sportivo (ICS), insieme al ALES Arte Lavoro e Servizi S.p.A. (società MiBACT che ha il compito istituzionale di gestire e promuovere l’Art Bonus). Restauro beni culturali: cosa prevede l’Accordo per mutui agevolati Nell’ambito del Protocollo è previsto per i Comuni un plafond di 10 milioni di euro di mutui a condizioni vantaggiose, ove il 50% dell’importo massimo complessivo stanziato è riservato all’utilizzo da parte dei piccoli comuni. Ciascun intervento potrà essere ammesso.. Continua a leggere su Edilportale.com
6
Ott

Gare di progettazione, CdS: ‘i professionisti possono lavorare senza compenso’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23106/10/2017 – I progettisti possono lavorare senza compenso e le Amministrazioni possono bandire gare per l’affidamento di incarichi da svolgere gratis perché il mancato guadagno economico è compensato da un ritorno di immagine. Questo, in sintesi, il contenuto della sentenza 4614/2017 emessa dal Consiglio di Stato. La pronuncia, che sta già destando le proteste dei professionisti, ribalta quanto affermato a fine 2016 dal Tar, che aveva considerato contraria alla legge la richiesta di svolgere una prestazione a titolo gratuito. Piano strutturale gratis: il caso Catanzaro All’inizio dello scorso anno, il Comune di Catanzaro ha indetto una gara per il conferimento di incarichi professionali a titolo gratuito, volti alla selezione dello staff di progettisti esterni per la redazione del Piano Strutturale Comunale, cioè una delle componenti del Piano regolatore generale (PRG) che, lo ricordiamo, si articola in piano.. Continua a leggere su Edilportale.com
6
Ott

Via al concorso di idee ‘La Murgia abbraccia Matera’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 06/10/2017 - Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia il bando del concorso di idee “La Murgia abbraccia Matera” finalizzato alla riqualificazione del “jazzi”, esempi di archeologia industriale in cui avveniva l’allevamento degli ovini. Si tratta di manufatti rurali che interessano i territori di Gravina, Altamura, Santeramo, Laterza e Ginosa, confinanti con il materano. L’iniziativa di recupero mira ad ampliare l’offerta di itinerari e contenitori culturali in vista di Matera 2019 – Capitale della cultura europea e a valorizzare la rete degli jazzi e delle poste del territorio murgiano, delle piscine, cisterne e abbeveratoi e di tutti i manufatti storici legati alla pastorizia attraverso azioni di conoscenza e promozione al fine di accrescere la consapevolezza diffusa della loro unicità. La Murgia abbraccia Matera, requisiti dei progetti Le proposte progettuali dovranno migliorare la qualità.. Continua a leggere su Edilportale.com
6
Ott

Ok alle case prefabbricate senza autorizzazione dopo un’emergenza

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23106/10/2017 – Installare manufatti prefabbricati, da utilizzare come abitazione principale, senza autorizzazione paesaggistica in territori, anche vincolati, nei quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza. A proporlo il disegno di legge 2919 presentato per risolvere la situazione, diventata un caso mediatico, di un’anziana signora della provincia di Macerata che aveva ricevuto un’ordinanza di demolizione e misura di sequestro preventivo per l’abitazione prefabbricata in legno che si era costruita per far fronte alla situazione di emergenza creatasi a seguito dell'inagibilità della sua abitazione dopo gli eventi sismici del Centro Italia. Case prefabbricate: la situazione dei territori in emergenza Tale caso ha portato alla luce ulteriori situazioni analoghe di circa 300 costruzioni, creatasi a causa dei ritardi per l’allestimento delle casette delle soluzioni abitative in emergenza (SAE). Di conseguenza, alcune amministrazioni.. Continua a leggere su Edilportale.com