1 6 novembre 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for novembre 6th, 2017

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Amianto, RLS, indumenti da lavoro

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
Qualità, Ambiente SicurezzaNews sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 48 del 7 novembre2017 Amianto, RLS, indumenti da lavoro. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.
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Rapporto Rifiuti Urbani 2017 Rapporto Rifiuti Urbani 2017 analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale per il Ciclo dei Rifiuti dell’ISPRA
emergenze ambientali che hanno caratterizzato l’estate appena trascorsa ISPRA Ideambiente n. 4 2017 emergenze ambientali che hanno caratterizzato l’estate appena trascorsa
Manuale Amianto Manuale Amianto Collana UIL SSL - Salute e Sicurezza sul Lavoro
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Vademecum Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS - RLST - RLSPP - RLSA - RLSSA
acqua calda e acqua surriscaldata La sicurezza degli impianti termici ad acqua calda e acqua surriscaldata Seminario INAIL Roma - mercoledì 6 dicembre 2017
Divisa e abiti da lavoro Gli indumenti da lavoro Divisa e abiti da lavoro
MMC, condominio, agenti chimici MMC, condominio, agenti chimici News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE
 
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Rapporto Rifiuti Urbani 2017

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analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale per il Ciclo dei Rifiuti dell’ISPRA

Rapporto Rifiuti Urbani 2017

Rapporto Rifiuti Urbani 2017Il Rapporto Rifiuti Urbani, giunto alla sua diciannovesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale per il Ciclo dei Rifiuti dell’ISPRA, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art. 189 del d.lgs. n. 152/2006. Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, si intende fornire un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato di supporto al legislatore per orientare politiche e interventi adeguati, per monitorarne l’efficacia, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive. Il Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2017 fornisce i dati, aggiornati all’anno 2016, sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale. Riporta, inoltre, le informazioni sul monitoraggio dell’ISPRA sui costi dei servizi di igiene urbana e sull’applicazione del sistema tariffario. Infine, presenta una ricognizione dello stato di attuazione della pianificazione territoriale aggiornata all’anno 2017.

CAPITOLO 1 CONTESTO EUROPEO La redazione è stata curata da: Francesco MUNDO CAPITOLO 2 PRODUZIONE E RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI URBANI La redazione è stata curata da: Andrea Massimiliano LANZ Ha collaborato: Angelo Federico SANTINI Si ringraziano per le informazioni fornite: ARPA/APPA, Regioni, Province, Comuni, Osservatori Regionali e Provinciali sui Rifiuti, Unioncamere. CAPITOLO 3 GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI La redazione è stata curata da: Letteria ADELLA, Gabriella ARAGONA, Patrizia D’ALESSANDRO, Valeria FRITTELLONI, Irma LUPICA, Lucia MUTO, Angelo Federico SANTINI Ha collaborato: Jessica TUSCANO Si ringraziano per le informazioni fornite: ARPA/APPA, Regioni, Province, Comuni, Gestori degli Impianti, Unioncamere.

CAPITOLO 4 IMBALLAGGI E RIFIUTI DI IMBALLAGGIO La redazione è stata curata da: Costanza MARIOTTA Si ringraziano per le informazioni fornite: Consorzio Nazionale Imballaggi, Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica, Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi Acciaio, Consorzio Nazionale per la Raccolta il Riciclaggio e il Recupero degli Imballaggi in Plastica, Consorzio Recupero Vetro, Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Recupero e il Riciclaggio degli Imballaggi in Legno.

CAPITOLO 5 MONITORAGGIO, ANALISI E VALUTAZIONI ECONOMICHE DEL SISTEMA TARIFFARIO La redazione è stata curata da: Fabrizio LEPIDI Ha collaborato: Patrizia D’ALESSANDRO

CAPITOLO 6 VALUTAZIONE DEI COSTI DI GESTIONE DEI SERVIZIO DI IGIENE URBANA IN ITALIA - ELABORAZIONI DELLE DICHIARAZIONI MUD La redazione è stata curata da: Michele MINCARINI Ha collaborato: Angelo Federico SANTINI

CAPITOLO 7 PIANIFICAZIONE REGIONALE La redazione è stata curata da: Marina VIOZZI Si ringraziano per le informazioni fornite: ARPA/APPA, Regioni, Province.

APPENDICE QUADRO REGIONALE La redazione è stata curata da: Angelo Federico SANTINI Hanno collaborato: Letteria ADELLA, Gabriella ARAGONA, Patrizia D’ALESSANDRO Andrea Massimiliano LANZ, Irma LUPICA, Valeria FRITTELLONI, Lucia MUTO

Rapporto Rifiuti Urbani 2017 Rapporto Rifiuti Urbani 2017

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ISPRA Ideambiente n. 4 2017

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emergenze ambientali che hanno caratterizzato l’estate appena trascorsa

ISPRA Ideambiente n. 4 2017

scaricaISPRA Ideambiente n. 4/2017 Protagoniste del nuovo numero di Ideambiente sono le diverse emergenze ambientali che hanno caratterizzato l’estate appena trascorsa. Il focus è pertanto dedicato agli incendi, al fenomeno della siccità, ai cambiamenti climatici, con uno sguardo attento anche alle ripercussioni sull’ambiente e sul mondo della produzione agricola. L’estate 2017 sarà anche ricordata per l’alluvione di Livorno e per il sisma che ha colpito l’Isola di Ischia, ad appena un anno dalle scosse che hanno devastato il Centro Italia; a questo evento, abbiamo dedicato un racconto per immagini e un resoconto su ciò che è stato fatto. Spazio anche al SNPA, alle consuete rubriche, agli articoli del Collage e alle notizie dal mondo della Ricerca. Anno 14| Numero 04_2017

“La Legge 132 segna il percorso del mio mandato” Cristina Pacciani 2 “Qui succede Casamicciola” Marco Amanti 4 PHOTOGALLERY Terremoto Centro Italia 2016: un anno dopo Cristina Sanna 2 Incendi estivi: per la prevenzione arriva l’aiuto della tecnologia Filippo Pala 16 Desertificazione e siccità, pronto un nuovo quadro strategico Anna Luise 17 Le Accademie scientifiche ai Paesi del G7: più investimenti in scienza e tecnologie Giuliana Bevilacqua 18 Incendi, al 2017 l’infausto primato Lorenzo Ciccarese 19 Le criticità climatiche del 2017 in Italia Franco Desiato 21 La calda estate 2017. Da Nord a Sud le conseguenze dei cambiamenti climatici Luca Mercalli 23 Cambiamenti climatici e agricoltura : intervista Direttore del Centro di Agricoltura e Ambiente del CREA Alessandra Lasco 25 Contro frane e dissesto idrogeologico, le attività di Italia Sicura Carla Iadanza 27 Verde Umbria addio, a Spello via gli ippocastani dalla piazza Chiara Bolognini 29 Cambiamenti climatici e opportunità per il nostro Paese Gabriella Rago 31 Migrazione di balenottere nel Mediterraneo: nuovi studi per identificare habitat critici Giancarlo Lauriano 33 Verso la cultura del fare. I Mobility Manager in azione Cristina Sanna 35 Inaugurato al Bioparco di Roma il M.A.Cri Anna Rita Pescetelli 36 Vertebrati, in corso la Sesta Estinzione di massa News dal Sistema Nazionale a cura dell’Ufficio Stampa 39 GAiA a cura di Chiara Bolognini 41 Psicologia & Ambiente a cura di Sabrina Arata Farris 43 Curiosità a cura di Cristina Pacciani 45 Spazio Internazionale a cura di Stefania Fusani e Sandra Moscone 47 Prossimamente nel mondo a cura di Stefania Fusani e Sandra Moscone 48 dal Mondo della Ricerca a cura di Giuliana Bevilacqua 50

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Online corsi con “CFP” per aggiornare la qualifica di Coordinatore Sicurezza

 
Chi cerca un corso online attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 che dia  rilascio di CFP per aggiornare la qualifica di Coordinatore Sicurezza può contattare MODI SRL www.modiq.it.
L'offerta formativa che proponiamo online con piattaforma multimediale attiva 365 giorni all'anno 24 ore su 24 è rivolta a tutti i lavoratori, datori di lavoro, preposti, dirigenti.
Vi sono corsi specifici anche per tecnici, ingegneri, architetti che svolgono il ruolo di RSPP/ASPP e/o coordinatori della sicurezza.
Vi sono corsi di alta formazione per tecnici, ingegneri, architetti che svolgono il ruolo di RSPP/ASPP e coordinatori della sicurezza. Per queste figure sono a disposizione corsi di aggiornamento con rilascio di CFP.
MODI SRL www.modiq.it. offre corsi di formazione per tecnici, ingegneri, architetti che svolgono il ruolo di RSPP/ASPP e coordinatori della sicurezza.
I corsi a distanza sono comodi, economici e proposti a condizioni economiche vantaggiose e in offerta. I corsi di MODI SRL sono raccomandati dagli stessi allievi. Per raccogliere elementi utili per fare una valutazione sui corsi MODI prendete visione dei commenti lasciati dai discenti nella pagina "dicono di noi" dei QUATTRO siti web.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
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Applicazione Nuovo Regolamento UE 679/16 Privacy in un mondo in costante evoluzione

 
Applicazione Nuovo Regolamento UE 679/16 Privacy in un mondo in costante evoluzione I principi che tutelano l'identità dell'individuo tengono conto dei cambiamenti del nostro modo di vivere, sempre più influenzato dall'utilizzo di strumenti informatici in continua evoluzione tecnologica. A causa di tali cambiamenti, l’informatica è diventata uno strumento di comunicazione di massa. L’uso quotidiano di internet, networking, cloud computing, ecc., sono ormai concetti familiari a tutti coloro che utilizzano un computer o un dispositivo informatico. Essi infatti non richiedono particolari competenze per essere usati, non necessitano di particolari configurazioni ed aggiornamenti e sono in grado di interagire autonomamente ed in modo automatico con altri apparecchi già presenti nel sistema informatico. Il Regolamento UE 2016/679 Privacy è entrato in vigore il 25 Maggio 2016 dal 25 maggio 2018 abrogherà il vigente D.Lgs. 196/03 (Codice in materia di protezione di dati personali). Ogni azienda che voglia iniziare o completare il percorso di adeguamento verso la conformità alla normativa Privacy 679/2016, dovrà farsi fare da un esperto una valutazione della conformità del sistema di gestione attuale al Nuovo Regolamento EU in materia di Data Protection al fine di determinare e pianificare le azioni da mettere in atto per raggiungere la conformità.
MODI Srl di Mestre Spinea Venezia effettua per le Aziende del Veneto interessate, una valutazione "Privacy" svolgendo un’analisi approfondita e fornisce un supporto nell’implementazione del "piano di adeguamento" e la formazione al personale coinvolto. MODI Srl è contattabile via chat, via e-mail e telefonicamente anche da mobile al numero verde gratuito 800300333. Per la consultazione del Regolamento 679/16, slide, video, materiali, faq ecc., lo staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679/2016 by MODI Srl è disponibile al numero verde 800300333. MODI Srl ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it
 
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Manuale Amianto

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Collana UIL SSL - Salute e Sicurezza sul Lavoro

Manuale Amianto

Manuale AmiantoNUMERO 2 – OTTOBRE 2017 AMIANTO A cura di: Paolo Baroncini Esperto Salute e Sicurezza sul Lavoro Con il contributo di: Marco Lupi Antonio Ceglia UIL Confederale - Servizio Politiche del Sociale e Sostenibilità Settore Salute e Sicurezza sul Lavoro sicurezzalavoro@uil.it Grafica: Giulia Proietti UIL Trasporti Con il termine amianto, o il suo sinonimo asbesto (Amiantos, in greco significa immacolato, incorruttibile, mentre Asbesto significa perpetuo, inestinguibile) è indicato un minerale naturale a struttura fibrosa. L’applicazione industriale dell’amianto ebbe inizio nel XIX secolo, con la scoperta dei vasti giacimenti canadesi del Quebec (1877). Il successo canadese sollecitò lo sfruttamento dei giacimenti brasiliani, italiani - la miniera di Balangero (TO) è stata la più importante d’Europa -, greci e russi, da cui si estraevano essenzialmente serpentini (crisotilo), mentre la crocidolite fu scoperta in Sudafrica, più precisamente nella provincia del Capo, nel 1983. L’amosite fu scoperta nel Transvaal nel 1907. Questi tre mineral i sono i più importanti economicamente e tecnicamente sin dai primi del 1900 - come testimoniato dalla produzione mondiale di amianto in fibre che dagli anni ’50 agli ’80 ha superato i 4 milioni di tonnellate l’anno -. Dei restanti anfiboli, l’antofilite è la più conosciuta, sebbene i suoi giacimenti siano piccoli e non abbiano una particolare importanza economica, l o stesso vale anche per i rari tremolite (Italia, Pakistan e Corea) e actinolite (piccoli ac cumuli sono a Taiwan e nella provincia del Capo in Sud Africa). Le “buone” caratteristiche fisico-chimico-meccaniche dell’amianto hanno incentivato, nel passato, un suo largo uso nell’industria, nell’edilizia ed in molti prodotti d’uso domestico. Mentre la conferma della cancerogenicità dell’amianto risale agli anni ‘50 e ‘60, il divieto totale di produzione di tale materiale interviene solamente nel 1992/1994. L’inalazione e la deposizione nei polmoni di fibre d’asbesto possono causare alcune gravi malattie e, per fare un esempio, nel caso di manufatti contenenti amianto il rilascio nell’ambiente delle fibre può avvenire in occasione di una loro manipolazione e lavorazione (per effetto di qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica, eolica, da stress termico, dilavamento d’acqua, eccetera) o spontaneamente (come nel caso dei materiali friabili usurati) o sottoposti a vibrazioni, urti, eccetera. Per questi motivi il cosiddetto “amianto friabile” , quello che, secondo definizione, si può ridurre in polvere anche con la semplice azione manuale, è considerato più pericoloso di quello “compatto”. Dunque, l’amianto è pericoloso quando può disperdere le sue fibre nell’ambiente circostante e quindi penetrare nell’organismo umano attraverso due vie : 1. Respiratoria (la più importante) e i fattori determinanti, per l a pericolosità polmonare delle fibre, sono le dimensioni (diametro e lunghezza) e la forma; 2. Digestiva (mangiando, bevendo, inghiottendo fibre respirate e intrappolate nel muco).

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Manuale AmiantoManuale Amianto

 
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Privacy by design & Privacy by default per la “protezione” dei dati fin dalla progettazione.

 
Privacy by design & Privacy by default per la "protezione" dei dati fin dalla progettazione.
L’obiettivo è ridurre al minimo il trattamento dei dati personali, mediante misure tecniche e organizzative (es. pseudonimizzazione dei dati personali), in fase di sviluppo, progettazione, selezione e utilizzo di applicazioni, servizi e prodotti basati sul trattamento di dati personali o che trattano dati personali.
La Privacy by Default è per la tutela della protezione del dato come impostazione predefinita. Si deve garantire che siano trattati solo i dati personali necessari per ogni specifica finalità del trattamento, e che l’accesso sia limitato ad un numero definite di persone fisiche. 
La dovuta trasparenza nel trattamento e l’adeguata protezione dei dati, impone al titolare del trattamento precise valutazioni preliminari di impatto privacy, che permettono una valutazione della protezione dei dati prima del trattamento degli stessi.
Le fasi di implementazione di un processo aziendale sono sostanzialmente tre: l'analisi che permette di valutare le misure e gli accorgimaneti da implementere, l'implementazione e la gestione e monitoraggio.
 
La valutazione degli aspetti privacy va fatta ogni qualvolta venga definito un nuoco processo o implementato un nuovo sistema. 
Quando un trattamento può presentare un rischio elevato in ambito privacy, il Data Controller dovrà eseguire prima di procedere al trattamento stesso un PRIVACY IMPACT ASSESSMENT che permetta di valutare le misure e gli accorgimenti da implementare. Inoltre il data controller dovrà coinvolgere, nell'attività di valutazione d'impatto sulla protezione dei dati, il DATA PROTECION OFFICER se previsto.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
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L’approccio basato sul “RISCHIO E MISURE DI ACCOUNTABILITY” e la RESPONSABILIZZAZIONE DI TITOLARI E RESPONSABILI PRIVACY.

L’approccio basato sul “RISCHIO E MISURE DI ACCOUNTABILITY” e la RESPONSABILIZZAZIONE DI TITOLARI E RESPONSABILI PRIVACY
secondo il Regolamento Europeo 679/2016.
Prosegue con questo articolo la nostra analisi sul Regolamento UE 679/16 e ancora una volta riportiamo in parte i contenuti presenti nei punti dell’indice pubblicato dal Garante della Privacy, In particolare valutiamo quale è l’APPROCCIO BASATO SUL RISCHIO E MISURE DI ACCOUNTABILITY (RESPONSABILIZZAZIONE) DI TITOLARI E RESPONSABILI secondo il Regolamento UE 679/2016. Di seguito si riporta una specifica interessante: “Il regolamento pone con forza l'accento sulla "responsabilizzazione" (accountability nell'accezione inglese) di titolari e responsabili – ossia, sull'adozione di comportamenti proattivi e tali da dimostrare la concreta adozione di misure finalizzate ad assicurare l'applicazione del regolamento (si vedano artt. 23-25, in particolare, e l'intero Capo IV del regolamento).
Si tratta di una grande novità per la protezione dei dati in quanto viene affidato ai titolari il compito di decidere autonomamente le modalità, le garanzie e i limiti del trattamento dei dati personali – nel rispetto delle disposizioni normative e alla luce di alcuni criteri specifici indicati nel regolamento.
Il primo fra tali criteri è sintetizzato dall'espressione inglese "data protection by default and by design" (si veda art. 25), ossia dalla necessità di configurare il trattamento prevedendo fin dall'inizio le garanzie indispensabili "al fine di soddisfare i requisiti" del regolamento e tutelare i diritti degli interessati – tenendo conto del contesto complessivo ove il trattamento si colloca e dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati.
Tutto questo deve avvenire a monte, prima di procedere al trattamento dei dati vero e proprio ("sia al momento di determinare i mezzi del trattamento sia all'atto del trattamento stesso", secondo quanto afferma l'art. 25(1) del regolamento) e richiede, pertanto, un'analisi preventiva e un impegno applicativo da parte dei titolari che devono sostanziarsi in una serie di attività specifiche e dimostrabili.
Fondamentali fra tali attività sono quelle connesse al secondo criterio individuato nel regolamento rispetto alla gestione degli obblighi dei titolari, ossia il rischio inerente al trattamento. Quest'ultimo è da intendersi come rischio di impatti negativi sulle libertà e i diritti degli interessati (si vedano considerando 75-77); tali impatti dovranno essere analizzati attraverso un apposito processo di valutazione(si vedano artt. 35-36) tenendo conto dei rischi noti o evidenziabili e delle misure tecniche e organizzative (anche di sicurezza) che il titolare ritiene di dover adottare per mitigare tali rischi.
All'esito di questa valutazione di impatto il titolare potrà decidere in autonomia se iniziare il trattamento (avendo adottato le misure idonee a mitigare sufficientemente il rischio) ovvero consultare l'autorità di controllo competente per ottenere indicazioni su come gestire il rischio residuale; l'autorità non avrà il compito di "autorizzare" il trattamento, bensì di indicare le misure ulteriori eventualmente da implementare a cura del titolare e potrà, ove necessario, adottare tutte le misure correttive ai sensi dell'art. 58: dall'ammonimento del titolare fino alla limitazione o al divieto di procedere al trattamento.
Dunque, l'intervento delle autorità di controllo sarà principalmente "ex post", ossia si collocherà successivamente alle determinazioni assunte autonomamente dal titolare; ciò spiega l'abolizione a partire dal 25 maggio 2018 di alcuni istituti previsti dalla direttiva del 1995 e dal Codice italiano, come la notifica preventiva dei trattamenti all'autorità di controllo e il cosiddetto prior checking (o verifica preliminare: si veda art. 17 Codice), sostituiti da obblighi di tenuta di un registro dei trattamenti da parte del titolare/responsabile e, appunto, di effettuazione di valutazioni di impatto in piena autonomia.
Peraltro, alle autorità di controllo, e in particolare al "Comitato europeo della protezione dei dati" (l'erede dell'attuale Gruppo "Articolo 29") spetterà un ruolo fondamentale al fine di garantire uniformità di approccio e fornire ausili interpretativi e analitici: il Comitato è chiamato, infatti, a produrre linee-guida e altri documenti di indirizzo su queste e altre tematiche connesse, anche per garantire quegli adattamenti che si renderanno necessari alla luce dello sviluppo delle tecnologie e dei sistemi di trattamento dati.
Si segnalano, al riguardo, le linee-guida in materia di valutazione di impatto sulla protezione dei dati recentemente pubblicate dal Gruppo "Articolo 29", disponibili qui: http://ec.europa.eu/newsroom/document.cfm?doc_id=44137.”
Per la consultazione del Regolamento 679/16, slide, video, materiali, faq ecc., lo staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679/2016 by MODI S.r.l. è disponibile al numero verde 800300333.
MODI S.r.l. ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it
 
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Vademecum Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

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RLS - RLST - RLSPP - RLSA - RLSSA

Vademecum Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

RLS - RLST - RLSPP - RLSA - RLSSACollana UIL SSL - Salute e Sicurezza sul Lavoro “Accendere una Candela” NUMERO 1 – LUGLIO 2017 A cura di: Marco Lupi UIL Confederale - Servizio Politiche del Sociale e Sostenibilità Responsabile Salute e Sicurezza sul Lavoro sicurezzalavoro@uil.it Paolo Collini UILTRASPORTI Nazionale Coordinatore Salute e Sicurezza sicurezza@uiltrasporti.it

La Salute e la Sicurezza sul Lavoro nel nostro paese sono principalmente regolamentate dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, anche diffusamente noto come “Testo unico” (T.U.) in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro. E’ importante scaricare periodicamente il testo aggiornato poiché la legislazione è in continua evoluzione e per i RLS è opportuno avere a disposizione il testo aggiornato con tutte le modifiche realizzate. Il testo sopra indicato, non con tiene solo il testo del Decreto, ma in maniere interattiva raccoglie tutta la normativa e regolamentazione collegata: Circolari dei vari Ministeri, interpretazioni, riferimenti normativi collegati, ecc. nonché la disciplina sanzionatoria completa e divisa, da diversa colorazione, secondo tipologia (sanzioni con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda; sanzioni con la pena della sola ammenda; sanzioni pecuniarie amministrative). Uno strumento utile e fondamentale quindi, per affrontare al meglio il ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, è una delle figure più importanti di Rappresentanza in senso generale e per il Sindacato in particolare. È una figura che nasce per legge ufficialmente nel 1994 con il Decreto Legislativo 626. Però è giusto ribadire come, a livello di Contrattazione Collettiva e di norma in senso generale, una forma di rappresentanza per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nasce molto tempo prima. Ad esempio all’interno del CCNL Settore Chimico a fine anni ‘70 (nella figura della Commissione Ambiente) e all’interno delle Legge 300 (Statuto dei Lavoratori). Un Rappresentante deve essere il punto di riferimento per tutti i lavoratori, ma deve essere anche il terminale operativo del Sindacato sui luoghi di lavoro: è una delle figure più importanti a livello sindacale, una figura in stretto contatto c on i Lavoratori e le Organizzazioni Sindacali; una figura che tutela uno dei diritti fondamentali dei Lavoratori: la salute e la sicurezza. Non esiste il lavoro se non è sano e sicuro, al contrario, se in qualche modo l’attività lavorativa può diventare negativa per la salute (da cui ne derivano malattie professionali) e sicurezza (da cui ne derivano infortuni), essa non può più essere definita “lavoro”...

Sono presenti anche altre piccole differenze sulla figura del RLS; difatti in alcuni Contratti Collettivi il RLS ha ampliato le sue competenze anche con la parte ambientale, in quanto l’impatto di alcune aziende sull’ambiente interno ed esterno può essere rilevante, da questa competenza aggiunti va diretta, anche su l’ambiente, l’acronimo di riferimento è: RLSA . Poi, per integrare il quadro, nel CCNL chimico si fa esplicito riferimento a salute, sicurezza e ambiente, facendo così sviluppare l’acronimo in: RLSSA

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Quali sono i principali soggetti della Privacy secondo il GDPR 679/2016?

Quali sono i principali soggetti della Privacy secondo il GDPR 679/2016?
L'Interessato è la persona fisica cui si riferiscono i dati personali. Il Titolare del Trattamento è la persona fisica, la società, l'associazione o un'altra entità che controlla il trattamento dei dati personali ed è autorizzata a prendere decisioni essenziali sulle finalità e modalità di tale trattamento, comprese le misure di sicurezza applicabili. Il Responsabile del Trattamento dei dati è la persona fisica, la società, l'associazione o l'organizzazione a cui il Titolare ha affidato l’attività specifica di gestione e controllo dei dati personali, in base all'esperienza e/o alle competenze pertinenti in materia. Il DPO (Data Protection Officer) è l'esperto con conoscenze specialistiche sulla legislazione e sulle pratiche in materia di protezione dei dati.
Il "TERZO" è la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o qualsiasi altro organismo che non sia l’interessato, il titolare del trattamento, il responsabile del trattamento. E’ una persona autorizzata al trattamento dei dati sotto l’autorità diretta del titolare o del responsabile. A differenza che nel codice Privacy il nuovo Regolamento UE non utilizza espressamente il termine incaricato ma fa confluire in TERZO.
L'Autorità di Controllo pubblica indipendente istituita da uno Stato membro in Italia è il Garante dell Privacy www.garanteprivacy.it
 
Contattando la segreteria organizzativa al numero verde 80030033 (gratis anche da mobile) è possibile richiedere un appuntamento per un preventivo di consulenza personalizzato.
Non aspettate l’ultimo momento per adeguarsi al REGOLAMENTO 2019/679 PRIVACY O GDPR!
Per la consultazione del Regolamento 679/16, slide, video, materiali, faq ecc., lo staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679/2016 by MODI S.r.l. ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it