1 8 novembre 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for novembre 8th, 2017

8
Nov

La sigla ISO 14001 identifica uno standard di gestione ambientale (SGA)

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
La sigla ISO 14001 identifica uno standard di gestione ambientale (SGA). Lo standard ISO 14001 (tradotto in italiano nella UNI EN ISO 14001:2015) è uno standard certificabile e permette di ottenere da un organismo di certificazione accreditato attestazioni di conformità ai requisiti della norma stessa. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è una  scelta volontaria dell'organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere attivo/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. La certificazione ISO 14001:2015 non attesta una particolare prestazione ambientale ne dimostra un particolarmente basso impatto, ma sottolinea che l'organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato atto a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività e la volontà a "operare" in modo sostenibile. Da precisare che ISO 14001 non è una certificazione di prodotto ma di sistema.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.
 
8
Nov

Finanziamenti per la prevenzione

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

selezione dei migliori progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Finanziamenti per la prevenzione

inailFinanziamenti per la prevenzione, al via le manifestazioni di interesse per il Piemonte Pubblicato sul sito dell’Inail l’avviso pubblico per la selezione dei migliori progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il finanziamento complessivo è pari a trecentomila euro. E’ possibile presentare le manifestazioni di interesse fino al 7 dicembre 2017 Anche quest’anno la Direzione regionale Inail Piemonte stanzia 300 mila euro per realizzare progetti che innalzino il livello di sicurezza sul lavoro. Pubblicato sul sito dell’Inail un avviso pubblico per acquisire, entro il 7 dicembre 2017, le manifestazioni di interesse dei soggetti che intendano promuovere specifici interventi riguardanti la prevenzione degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali. Gli ambiti di intervento. I progetti, individuati in armonia con il Piano nazionale di prevenzione 2014-2018 e con il Piano regionale della Prevenzione 2014/2018, potranno interessare i seguenti ambiti:

  •     infortuni su strada;
  •     agricoltura;
  •     edilizia;
  •     infortuni in ambiente sanitario;
  •     malattie professionali.

I soggetti proponenti. Possono presentare la manifestazione di interesse enti e organismi pubblici, privati, quali gli Enti non profit, le Associazioni di categoria, le Organizzazioni sindacali, sia singolarmente che in regime di associazione. I progetti.  Oltre a rispondere alle finalità istituzionali della Direzione regionale Piemonte in tema di infortuni e malattie professionali, i progetti dovranno essere attivati secondo una di queste tipologie di attività: promozione e informazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro e cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro; assistenza e consulenza alle imprese in tema di prevenzione degli infortuni e malattie professionali attraverso, ad esempio, il supporto alla elaborazione e/o alla implementazione di buone prassi, anche ai fini della raccolta secondo il modello definito dalla Commissione consultiva permanente, o il supporto all’adozione di linee-guida e norme tecniche. Una commissione, formata da almeno tre componenti individuati nell’ambito della Direzione regionale Inail, effettuerà la valutazione comparativa in base ai seguenti criteri:

  • attinenza del progetto agli ambiti di intervento sopra elencati;
  • attinenza con le tipologie di attività sopra indicate;
  • numero dei destinatari dell’intervento;
  • originalità degli interventi proposti;
  • coinvolgimento di altri partner;
  • realizzazione su tutto il territorio regionale.

Le risorse finanziarie. L’inail Piemonte mette a disposizione complessivamente 300 mila euro per il cofinanziamento dei progetti. Per ciascun progetto potrà essere attribuito un importo massimo di 50 mila, la somma assegnata non dovrà comunque superare il 50% dell’importo complessivo del progetto. La trasmissione delle manifestazioni di interesse. Le manifestazioni di interesse andranno trasmesse esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) della Direzione regionale Piemonte: piemonte@postacert.inail.it, entro e non oltre il 7 dicembre 2017. L’avviso pubblico, completo degli allegati, è scaricabile dal sito istituzionale. Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio Programmazione Organizzazione Attività Istituzionali - Processo Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro - Direzione regionale Inail Piemonte, piemonte@inail.it.

 
8
Nov

modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

regione campania BURC n. 79 del 30 ottobre 2017

modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

Regione Campania Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017Con l’arrivo dei moduli unici nazionali i cittadini e le imprese che vogliono aprire, ad esempio, un negozio, un bar, o un esercizio commerciale (comprese le attività di e-commerce e di vendita a domicilio) o avviare interventi edilizi, come i lavori di ristrutturazione della propria casa, avranno tempi e regole certi e una riduzione dei costi e degli adempimenti, con una modulistica più semplice e valida su tutto il territorio nazionale. Sul BURC Campania n. 79 del 30 ottobre 2017 è stato pubblicato il D.D. n. 119 del 16.10.2017 Approvazione modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia. Permesso di Costruire - PdC. I moduli riguardano le seguenti procedure: - la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata - CILA; - la Segnalazione Certificata di Inizio Attività - SCIA; - la Segnalazione Certificata di Inizio Attività alternativa al Permesso di Costruire; - la Comunicazione di Inizio Lavori - CIL; - i Soggetti coinvolti; - la Comunicazione di Fine Lavori; - la Segnalazione Certificata per l’Agibilità.

modulistica unificata e standardizzata in materia ediliziamodulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

 
8
Nov

Costituzione elenco di esperti di settore economico professionale

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Regione Campania Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017

Costituzione elenco di esperti di settore economico professionale

Regione Campania Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017Il Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017 (in corso di pubblicazione sul BURC) ha apportato modifiche al Decreto Dirigenziale n. 669 del 16/10/2017 (BURC n. 75 del 16/10/2017) di approvazione dell'Avviso per manifestazione di interesse per la costituzione di un Elenco di Esperti di Settore. La rettifica ha riguardato la semplificazione e modifica degli Allegati. Si precisa che l'Allegato “E” va compilato con la versione EXCEL 2013 onde utilizzare i menu' a tendina per la scelta di Settore e Qualificazione e va trasmesso sia in formato PDF che EXCEL. Allegati:     Decreto Dirigenziale n. 669 del 16/10/2017;     Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017;     Allegato A - Esperto di Settore Economico Professionale_Avviso Pubblico Manifestazione di Interesse_DD_2017_11_02 n.764;     Allegato B - Esperto di S.E.P._Istanza di candidatura-Autocertificazione_DD_2017_11_02 n.764;     Allegato C - Curriculum Vitae-Europass_DD_2017_10_16 n.669;     Allegato D - Validazione Ordine professionale_Ass. Cat._Dirigente UP_DD_2017_10_16 n.669     Allegato E - Esperto di S.E.P._Database Candidatura_DD_2017_11_02 n.764;     Repertorio SEP 24 - Elenco qualificazioni ex DGR 223/2014 al 3/11/2017 (formato .xls./.pdf)

Decreto Dirigenziale n. 764_2017 e Allegati  
8
Nov

Il Regolamento 679/2016 si applica per il trattamento dei dati personali delle persone fisiche e non giuridiche e va effettuato dal soggetto stabilito nell’UE

Il Regolamento 679/2016 si applica per il trattamento dei dati personali delle persone fisiche e non giuridiche e va effettuato dal soggetto stabilito nell’UE, anche se il trattamento è effettuato extra UE e degli di "interessati" che si trovano in territorio UE, se il trattamento riguarda l'offerta di beni e servizi e se vi è il monitoraggio del comportamento dell’interessato.
La libera circolazione dei dati personali nell’Unione non può essere limitata né vietata per motivi attinenti alla tutela non armonizzata delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.
Il trattamento può essere interamente, parzialmente o non automatizzato. Per il trattamento dei dati effettuato da istituzioni, organi, uffici e agenzie dell’Unione, si applica il Regolamento 45/2001.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
8
Nov

12 mesi per l’adeguamento al regolamento DPI

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

LEGGE 25 ottobre 2017, n. 163

12 mesi per l'adeguamento al regolamento DPI

DPILegge di delegazione europea 2016-2017. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 novembre 2017 n.259 la Legge 25 ottobre 2017, n. 163 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea. L’articolo 6 della Legge introduce la delega per l’attuazione in Italia del Regolamento (UE) 2016/425 sui Dispositivi di protezione individuale. Il Governo dovrà adottare uno o più decreti legislativi per l’attuazione del regolamento sui Dpi entro dodici mesi dall’entrata in vigore della stessa legge, che avverrà il 21 novembre 2017. Il testo abrogherà la direttiva 89/686/CEE. Con la sua approvazione verrà aggiornato il Decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, verranno instaurati nuovi criteri e procedure per la verifica della conformità e dei requisiti dei Dpi: organismi notificati soggetti all’autorità di notifica (Ministero dello Sviluppo Economico). I principi e criteri direttivi della Legge di Delegazione europea Il comma 3 dell'art. 6 indica i criteri che il Governo dovrà seguire per l'emanazione dei suddetti decreti, li riportiamo testualmente: a) aggiornamento delle disposizioni del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, per l'adeguamento alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/425 e alle altre innovazioni intervenute nella normativa nazionale, con abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili con il medesimo regolamento (UE) 2016/425 e coordinamento delle residue disposizioni; b) salvaguardia della possibilità di adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/425 e agli atti delegati e di esecuzione del medesimo regolamento europeo con successivo regolamento, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, nelle materie non riservate alla legge e già eventualmente disciplinate mediante analoghi regolamenti; c) individuazione del Ministero dello sviluppo economico quale autorità notificante ai sensi dell'articolo 21 del regolamento (UE) 2016/425; d) fissazione dei criteri e delle procedure necessari per la valutazione, la notifica e il controllo degli organismi da autorizzare per svolgere compiti di parte terza nel processo di valutazione e verifica della conformità dei dispositivi di protezione individuale ai requisiti essenziali di salute e sicurezza di cui agli articoli 5 e 19 del regolamento (UE) 2016/425, anche al fine di prevedere che tali compiti di valutazione e di controllo degli organismi siano affidati mediante apposite convenzioni non onerose all'organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 23 luglio 2009, n. 99; e) previsione di disposizioni in tema di proventi e tariffe per le attività connesse all'attuazione del regolamento (UE) 2016/425, conformemente al comma 4 dell'articolo 30 della legge 24 dicembre 2012, n. 234; f) previsione di sanzioni penali o amministrative pecuniarie efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravità delle violazioni degli obblighi derivanti dal regolamento (UE) 2016/425, conformemente alle previsioni dell'articolo 32, comma 1, lettera d), e dell'articolo 33, commi 2 e 3, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, e individuazione delle procedure per la vigilanza sul mercato dei dispositivi di protezione individuale ai sensi del capo VI del regolamento (UE) n. 2016/425; g) abrogazione espressa delle disposizioni di legge o di regolamento incompatibili con i decreti legislativi di cui al comma 1.

LEGGE 25 ottobre 2017, n. 163LEGGE 25 ottobre 2017, n. 163

 
8
Nov

Cos’è il Regolamento Europeo GDPR 679/2016 in materia di Privacy?

Cos’è il Regolamento Europeo 679/2016 GDPR in materia di Privacy?
Il Regolamento Europeo 2016/679 è il testo per la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.
Tra le misure privacy da adottare nel rispetto del Regolamento Europeo 679, c'è quella di redigere e conservare opportune documentazioni quali i "Registri delle attività di trattamento", in cui vengano riportare tutte le attività di trattamento dei dati svolte sotto la responsabilità del "titolare" al trattamento o del responsabile. Viene richiesto anche di cooperare con l’autorità di controllo notificando qualsiasi violazione dei dati personali alla stessa e al diretto interessato. Il Regolamento Europeo è entrato in vigore a maggio 2016 e si applicherà in tutti gli Stati Membri a partire dal 25 maggio 2018, termine entro il quale le aziende dovranno adeguarsi alla nuova legge sulla privacy.
Con applicazione in tutti gli Stati Membri (a partire dal 25 maggio 2018) del regolamento Privacy 679, i Titolari e Responsabili del trattamento dovranno seguire il "principio della accountability" che comporterà l’onere di dimostrare l’adozione, senza convenzionalismi, di tutte le misure privacy adottate nel rispetto del Regolamento Europeo.
 
MODI Srl di Mestre Spinea Venezia è contattabile via chat e telefonicamente anche da mobile al numero verde 800300333, effettua per le Aziende del Veneto interessate, una valutazione "Privacy" svolgendo un’analisi approfondita  e fornisce un supporto nell’implementazione del "piano di adeguamento" e la formazione al personale coinvolto.
Modi Srl ha messo a disposizione il sito www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it per consultazione regolamento, slide, video, materiali, faq ecc.
8
Nov

Dalla Francia la prima segnaletica connessa in tempo reale e mobile

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23108/11/2017 - Dispositivi di segnalazione connessi in tempo reale che consentono di valorizzare le modalità di trasporto smart e le passeggiate, accompagnano la trasformazione del quartiere e permettono agli abitanti e ai turisti di trovare più facilmente i loro percorsi. Si chiamano iGirouettes® e sono stati installati la scorsa estate nel quartiere ‘La Confluence’ di Lione, il primo eco-quartiere certificato WWF in Francia. iGirouette®, una segnaletica reinventata iGirouette® è il primo dispositivo di segnaletica digitale, connessa e in tempo reale. ‘Brandeggiabile’ a 360°, interagisce con le persone e indica la direzione da seguire, i tempi di percorrenza per raggiungere un evento o un luogo, visualizzando testi, immagini o animazioni. Le iGirouettes® consentono di trasmettere differenti tipologie di messaggi per una migliore fruizione dei luoghi, per una circolazione più fluida a favore.. Continua a leggere su Edilportale.com
8
Nov

Puglia, contributi ai Comuni per concorsi di idee e di progettazione

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23108/11/2017 - Con due Delibere di Giunta approvate nei giorni scorsi, la Regione Puglia assegna alle amministrazioni pubbliche contributi per l’espletamento dei concorsi di idee e di progettazione e per il coinvolgimento dei giovani under 35 nelle progettazioni ‘Smart-In Puglia’. Lo annuncia il Presidente del Gruppo consiliare “Noi a Sinistra per al Puglia”, Enzo Colonna, ricordando che le due Delibere - proposte rispettivamente dall’Assessore alla Pianificazione Territoriale Alfonso Pisicchio, e all’Industria turistica e culturale Loredana Capone - rendono operativi l’articolo 23 della Legge di stabilità regionale 2017 (LR 40/2016) e l’articolo 16 della legge regionale sull'assestamento e variazione del bilancio 2017 (LR 36/2017). Contributi ai Comuni per i concorsi di idee e di progettazione I concorsi di idee e di progettazione - sottolinea Colonna - mirano ad acquisire proposte ideative e progetti soprattutto.. Continua a leggere su Edilportale.com
8
Nov

Progettazione e lavori su edifici pubblici, ecco i criteri ambientali minimi

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23108/11/2017 – Si allarga il raggio d’azione degli appalti verdi. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 11 ottobre 2017 che fissa i criteri ambientali minimi (CAM) da seguire nell’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione degli edifici pubblici. Il decreto rientra tra le norme attuative del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) e modifica il DM 11 gennaio 2017, che ha definito i criteri ambientali minimi per gli arredi interni, l’edilizia e i prodotti tessili, stabilendo gli accorgimenti da tenere presenti nella fase di progettazione. Criteri ambientali minimi Il documento s’inserisce nel Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP), che mira alla diffusione degli appalti verdi per l’abbattimento dei consumi. L’obiettivo dei CAM è assicurare prestazioni ambientali.. Continua a leggere su Edilportale.com