1 12 novembre 2017 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for novembre 12th, 2017

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Esecuzione in sicurezza dei lavori in copertura. Misure di prevenzione e protezione

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Quaderni di ricerca INAIL 2017

Esecuzione in sicurezza dei lavori in copertura. Misure di prevenzione e protezione

Esecuzione in sicurezza dei lavori in copertura. Misure di prevenzione e protezioneLa mancanza di una legislazione nazionale specifica, che prescriva la dotazione sulle coperture di sistemi necessari a garantire la sicurezza dei lavoratori che svolgono attività su di esse, ha determinato, in molte regioni italiane, l’emanazione di regolamenti ad hoc. Essi, ove presenti, non sono per ovvie ragioni “armonizzati” a livello nazionale e non facilitano il lavoro dei vari soggetti coinvolti. Individuare tutte le possibili misure di prevenzione e protezione da utilizzare in copertura non è semplice. In questo contesto ne vengono analizzate alcune per l’accesso ed altre relative al transito e all’esecuzione. Lo studio cerca, inoltre, di identificare e fornire informazioni e dati agli operatori di settore che possono essere utilizzati anche dalle istituzioni pubbliche per la loro attività di verifica, controllo e indirizzo per condividere le misure di sicurezza da adottare per l’esecuzione delle attività sulle coperture. Il documento non vuole essere esaustivo, ma si propone di affrontare una parte delle problematiche relative alla realizzazione delle citate misure, con particolare riguardo ai requisiti che i prodotti debbono soddisfare. L’esplicitazione di tali requisiti è la sintesi di specifica attività effettuata dal Dipartimento, anche a livello sperimentale, negli ambiti di ricerca e normativa nazionale e internazionale. INAIL 2017 di Luca Rossi Prodotto: Volume - Collana Quaderni di ricerca Edizioni: Inail - ottobre 2017.

La mancanza di una legislazione nazionale specifica, che prescriva la dotazione sulle coperture di sistemi necessari a garantire la sicurezza dei lavoratori che svolgono attività su di esse, ha determinato, in molte regioni italiane, l’emanazione di regolamenti ad hoc. Le regioni hanno dunque legiferato riguardo alle misure preventive e protettive atte a consentire l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza negli interventi sulle coperture. Le misure di sicurezza individuate a livello locale non sono, per ovvie ragioni, “armonizzate” a livello nazionale e non facilitano il lavoro dei vari soggetti coinvolti. Ci sono poi regioni che non dispongono affatto di una legislazione in merito. La presenza di norme tecniche UNI che affrontano, anche se indirettamente, l’argomento consente in via volontaria di avere a disposizione uno strumento comunque condiviso che ben si raccorda al quadro legislativo esistente. Le disposizioni regionali più recenti non prevedono più l’obbligo “generico” dell’installazione dei sistemi di ancoraggio, ma l’adozione di misure a carattere permanente. È possibile utilizzarne di tipo provvisorio (non permanente, quindi), nei casi in cui sulle coperture esistenti non sia possibile adottare misure di questo tipo permanente, a causa di caratteristiche strutturali non idonee oppure contrastanti con prescrizioni regolamentari o con norme di tutela riguardanti l’immobile interessato dall’intervento. Individuare tutte le possibili misure di prevenzione e protezione non è facile. In questo contesto ne verranno analizzate alcune per l’accesso (piattaforme di lavoro mobili elevabili, ponteggi, scale a pioli anticaduta, scale portatili, trabattelli), altre relative al transito e all’esecuzione (parapetti di sommità, parapetti provvisori, reti di sicurezza, ancoraggi e sistemi di ancoraggio, dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto). Lo studio cercherà, inoltre, di identificare e fornire informazioni e dati agli operatori di settore che possono essere utilizzati anche dalle istituzioni pubbliche per la loro attività di verifica, controllo e indirizzo per condividere le misure di sicurezza da adottare per l’esecuzione delle attività sulle coperture. Il documento non vuole essere esaustivo, ma si propone di affrontare una parte delle problematiche relative alla realizzazione delle citate misure, con particolare riguardo ai requisiti che i prodotti debbono soddisfare. L’esplicitazione di tali requisiti è la sintesi di specifica attività effettuata dal Dipartimento, anche a livello sperimentale, negli ambiti di ricerca e normativa nazionale e internazionale.

Esecuzione in sicurezza dei lavori in copertura. Misure di prevenzione e protezioneEsecuzione in sicurezza dei lavori in copertura. Misure di prevenzione e protezione

 
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Il Regolamento UE 679/16 ha 99 articoli, 11 capi e 173 considerando

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231Il Regolamento UE 679/16 ha 99 articoli, 11 capi e 173 considerando. Tra i più importanti ne riportiamo qui di seguito 6: Considerando 10 […]trattamento di tali dati dovrebbe essere equivalente in tutti gli Stati membri. […]Il presente regolamento prevede anche un margine di manovra degli Stati membri per precisarne le norme, anche con riguardo al trattamento di categorie particolari di dati personali («dati sensibili»). […]In tal senso, il presente regolamento non esclude che il diritto degli Stati membri stabilisca le condizioni per specifiche situazioni di trattamento, anche determinando con maggiore precisione le condizioni alle quali il trattamento di dati personali è lecito. Considerando 13 “Per assicurare un livello coerente di protezione delle persone fisiche in tutta l'Unione e prevenire disparità che possono ostacolare la libera circolazione dei dati personali nel mercato interno.” Considerando 14 Il regolamento non disciplina il trattamento dei dati personali relativi a persone giuridiche, compresi il nome e la forma della persona giuridica e i suoi dati di contatto. Considerando 18 e 27 Il regolamento non si applica ai trattamenti di dati personali solo quando si è in presenza di trattamento per finalità esclusivamente personali o domestiche (art,2, co. 2, lett. c ) Considerando 85 Una violazione dei dati personali può, se non affrontata in modo adeguato e tempestivo, provocare danni fisici, materiali o immateriali alle persone fisiche, ad esempio perdita del controllo dei dati personali che li riguardano o limitazione dei loro diritti, discriminazione, furto o usurpazione d'identità, perdite finanziarie, decifratura non autorizzata della pseudonimizzazione, pregiudizio alla reputazione, perdita di riservatezza dei dati personali protetti da segreto professionale o qualsiasi altro danno economico o sociale significativo alla persona fisica interessata.
Le organizzazioni hanno meno di 7 mesi per conformarsi al nuovo regolamento 679/16. Entro il 24/05/18 per non incorrere in sanzioni! Entro il 24 maggio 2018, tutte le aziende di Europa dovranno adeguarsi al nuovo REGOLAMENTO EUROPEO PRIVACY UE 2016/679.
Viene richiesto a tutti anche di cooperare con l’autorità di controllo notificando qualsiasi violazione dei dati personali alla stessa e al diretto interessato.
 
Per la consultazione del Regolamento 679/16, slide, video, materiali, faq ecc., lo staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679/2016 by MODI S.r.l. ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it
Contattando la segreteria organizzativa al numero verde 80030033 (gratis anche da mobile) è possibile richiedere un appuntamento per un preventivo di consulenza personalizzato.
Non aspettate l’ultimo momento per adeguarsi al REGOLAMENTO 2019/679 PRIVACY O GDPR!