1 febbraio 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for febbraio, 2018

28
Feb

Check list, Documenti Scaffalature, carrelli, sollevamento

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Documenti SUVA liste di controllo e documenti

Check list, Documenti Scaffalature, carrelli, sollevamento

SUVA documentiLa Suva Svizzera offre l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali a lavoratori e disoccupati. Il modello Suva coniuga prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. La Suva è una componente essenziale del sistema di sicurezza sociale svizzero. In qualità di azienda di diritto pubblico indipendente, assicura le persone sia sul lavoro che nel tempo libero. I programmi di prevenzione della Suva nell'ambito della sicurezza sul lavoro e nel tempo libero puntano a impedire gli infortuni e le malattie professionali. Al contempo, promuovono la cultura della sicurezza in seno alle aziende, sensibilizzano riguardo ai pericoli e aiutano a sviluppare il senso di responsabilità individuale. E' possibile scaricare 3 nuovi documenti e liste di controllo elaborate da SUVA:

Nove regole vitali per l’utilizzo di carrelli elevatori Nove regole vitali per l’utilizzo di carrelli elevatori     Nove regole vitali per l’utilizzo di carrelli elevatori Scaffalature e armadi a cassettiera Nove regole vitali per l’utilizzo di carrelli elevatori Accessori di sollevamento Lista di controllo

 
28
Feb

circolare su installazione e utilizzo di impianti audiovisivi di controllo

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indicazioni dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro

circolare su installazione e utilizzo di impianti audiovisivi di controllo

Applicazione dell’articolo 4 della Legge n. 300 del 1970 ai Call CenterImpianti audiovisivi sui luoghi di lavoro, articolo 4 Legge n. 300/1970. È stata pubblicata dall’Ispettorato nazionale del lavoro la circolare n. 5 del 19 febbraio 2018 con indicazioni operative al personale ispettivo su norme e prassi riguardanti l’installazione e l’utilizzo a norma di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo. La circolare riprende quanto introdotto in materia dagli articoli 23 del d.lgs. n. 151/2015 e art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 185/2016 affronta in particolare quattro aspetti: Istruttoria delle istanze presentate; Tutela del patrimonio aziendale; Telecamere; Dati biometrici. L’ art. 23 del d.lgs. n. 151/2015 e i l successivo art . 5 , comma 2 , del d.lgs. n. 185/2016 ha nno modificato l’art. 4 della legge n. 300/1970 adeguando l ’impianto normativo e le procedure pr eesistenti alle innovazioni tecnologiche nel frattempo intervenute . Lo scopo della norma, dunque, rimane quello di contemperare, da un lato, l’esigenza afferente all’organizzazione del lavoro e della produzione propria del datore di lavoro e, dall’altro, tutelare la dignità e la riservatezza dei lavoratori. Con la presente circolare, condivisa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si forniscono indicazioni operative in ordine alle problematiche inerenti l’i nstallazione e l’ utilizzazione di impianti audiovisivi e di altri strumenti di controllo. L'Ispettorato sottolinea che la tutela del patrimonio aziendale è una delle ragioni giustificatrici del controllo a distanza dei lavoratori, ma è necessaria una attenta valutazione della nozione di "patrimonio aziendale", che rischia di non trovare una adeguata delimitazione e, conseguentemente, non fungere da "idoneo filtro" alla ammissibilità delle richieste di autorizzazione. A sgombrare dubbi, l'Ispettorato ricorda che sono autorizzati (ex nota n.299/2017) dispositivi collegati ad impianti di antifurto che tutelano il patrimonio aziendale in quanto tali dispositivi, entrando in funzione soltanto quando in azienda non sono presenti lavoratori, non consentono alcuna forma di controllo incidentale degli stessi. Nel caso in cui invece, la richiesta di installazione riguardi dispositivi operanti in presenza del personale aziendale, la generica motivazione di "tutela del patrimonio" va verificata considerando la gradualità nell'ampiezza e tipologia del monitoraggio. Ciò rende assolutamente residuali i controlli più invasivi, legittimandoli solo a fronte della rilevazione di specifiche anomalie e comunque all'esito dell'esperimento di misure preventive meno limitative dei diritti dei lavoratori.

 Applicazione dell’articolo 4 della Legge n. 300 del 1970 ai Call CenterApplicazione dell’articolo 4 della Legge n. 300 del 1970 ai Call Center  Applicazione dell’articolo 4 della Legge n. 300 del 1970 ai Call Centercircolare su installazione e utilizzo di impianti audiovisivi di controllo  
28
Feb

Elearning condivisione delle risorse

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Formazione Professionale nuove tecnologie

Elearning condivisione delle risorse

Elearning condivisione delle risorseIn questo Post si descrivono alcune nuove tecnologie connesse ad Internet e al web (blog, wikies, podcast, instant messaging, RSS feed, social network, chat), la cui diffusione sta interessando sempre di più il settore dell’e-learning. Esse offrono interessanti opportunità per realizzare attività e funzionalità integrative rispetto a quelle realizzabili con le tradizionali piattaforme di e-learning e in grado di supportare particolari modalità e processi di apprendimento in rete. Anche se nate in ambiti e per finalità diverse, caratteristica comune di tali tecnologie è l’essere adatte alla diffusione e condivisione di contenuti in rete e alla cooperazione tra utenti.

Al fine di esaminare i loro campi di applicazione nell’e-learning, è possibile classificare queste tecnologie emergenti in tre categorie:

• tecnologie di supporto all’apprendimento cooperativo in rete;

• tecnologie per il reperimento delle informazioni e la gestione delle fonti in rete;

• tecnologie di supporto all’apprendimento per utenti mobili.

Le tecnologie appartenenti alla prima categoria hanno la caratteristica di supportare agevolmente la pubblicazione di contenuti e/o le interazioni di tipo cooperativo tra utenti remoti.

Nel contesto dell’e-learning, esse possono contribuire alla realizzazione di ambienti di apprendimento collaborativo, in cui i discenti - anche non esperti dei linguaggi e delle tecniche informatiche - possono interagire in un processo di apprendimento basato sullo scambio di conoscenze tacite ed esplicite (cooperative learning).

Nella seconda categoria rientrano, invece, tecnologie web che agevolano le attività di ricerca dei documenti e delle informazioni disponibili in rete. Esse possono essere utili nel contesto dell’e-learning per automatizzare la gestione delle fonti da parte dei discenti. Due esempi di tali tecnologie sono gli RSS feed e il social network.

Della terza categoria, infine, fanno parte le tecnologie di distribuzione dei contenuti adatte a quei dispositivi utente portatili che oggi sono di sempre più ampia diffusione quali telefoni di nuova generazione (smartphone) e lettori multimediali digitali. Per tale caratteristica, esse contribuiscono a creare opportunità di apprendimento per utenti mobili, dando luogo al paradigma del mobile learning.

Alcune delle nuove tecnologie software per la distribuzione di contenuti sul web possono essere efficacemente utilizzate in un progetto e-learning.

La tecnologia dei blog è adatta alla pubblicazione di contenuti in rete sotto forma di un diario online, anche multiutente. In campo educativo, in generale, e nei sistemi e-learning, in particolare, i blog presentano notevoli elementi di interesse. Un blog, infatti, può essere utilizzato per la condivisione di conoscenze su un corso o su uno specifico argomento, per la realizzazione collettiva di una esercitazione e, ancora, come diario o archivio di informazioni all’interno di una classe virtuale.

La tecnologia dei wiki permette di costruire e gestire contenuti ipertestuali come in un forum, in forma cooperativa ed incrementale. Essa, pertanto, è particolarmente adatta a supportare sia la distribuzione e la condivisione della conoscenza che la collaborazione tra i discenti.

In un processo di apprendimento a distanza i wiki possono essere utilizzati in due modi:

• in modo passivo, come fonte di conoscenza da consultare analogamente all’uso di un’enciclopedia per ricerche o riferimenti bibliografici (un esempio è rintracciabile in wikipedia, l’enciclopedia libera);

• in modo attivo, proponendo agli studenti di collaborare fra loro e/o con l’aiuto di un insegnante per creare un elaborato, un glossario o, più semplicemente, un testo.

La tecnologia del podcasting permette la produzione, condivisione e distribuzione di contenuti video e/o audio digitali online (tipicamente nell’ormai popolare formato MP3). Una volta scaricati, i documenti podcast possono essere riprodotti dall’utente sul proprio computer o trasferiti su un lettore digitale portatile, un pocket PC o un telefono cellulare. Un impiego tipico dei podcast nel contesto dell’e-learning è la riproduzione delle registrazioni di lezioni cattedratiche: la possibilità di scaricarle e riprodurle a piacere può andare incontro alle esigenze di discenti che possono decidere quando, come e dove ascoltare una lezione. In generale, l’utilizzo di podcast è adatto alla distribuzione di contenuti formativi che non richiedono interazioni col docente e che, quindi, possono più vantaggiosamente essere erogati a classi virtuali senza l’utilizzo di sessioni online.

In aggiunta, la portabilità dei podcast sui dispositivi elettronici preferiti dall’utente li rende adatti alla distribuzione di contenuti e-learning che possono essere fruiti fuori linea (off line) in ogni momento e luogo. In questo senso il podcasting può essere considerato una tecnologia a supporto del paradigma del mobile learning

Una ulteriore tecnologia che può trovare interessanti risvolti applicativi in processi di elearning è quella della messaggistica instantanea o Instant Messaging (IM). L’IM è una tecnologia di tipo client-server che consente di scambiare messaggi di testo, file e connessioni in audio e video in tempo reale fra utenti di computer o di dispositivi mobili connessi a Internet. Si tratta dunque di una tecnologia per la comunicazione sincrona tra singoli e tra gruppi spontanei (e dinamici) di utenti, che utilizzano uno stesso tipo di software cliente. .. continua

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28
Feb

A Mestre nel mesi di marzo 2018 si avvia un corso per addetti anitincendio rischio medio durata complessiva 8 ore

A marzo 2018, MODI SRL, avvierà il corso per "addetti anitincendio rischio medio" della durata complessiva 8 ore. Il 7 marzo 2018 (dalle 14.00 alle 18,00) e il 13 marzo c.a. dalle 8.30 alle 12.30. Entrambi le lezioni (teoria e pratica con prova spegnimento ecc.) si svolgeranno nella citta di Mestre. E' possibile richiedere preventivi personalizzati e se verranno fatte anche delle iscrizioni multiple saranno applicati degli sconti aggiuntivi. I nostri consulenti sono esperti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e si sono formati come docenti. I nostri corsi sono raccomandati dagli stessi allievi.
Tra la ricca offerta formativa si trovano corsi per per addetti al primo soccorso, addetti antincendio a richio basso, lavoratori generale, rischio specifico basso, medio e alto, dirigenti, preposti, RSPP datore di lavoro e per chi usa le attrezzature.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
28
Feb

Cosa permetterà l’applicazione di tutti gli stati membri del Regolamento Europeo GDPR 679/2016?

Cosa permetterà l’applicazione di tutti gli stati membri del Regolamento Europeo GDPR 679/2016?
L'applicazione da parte in tutti gli Stati Membri del Regolamento EU 2016/679 Privacy, a partire dal 25 maggio 2018,  permetterà che la medesima normativa sia contemporaneamente in vigore in tutti gli stati dell'Unione Europea.
I Titolari e Responsabili del trattamento dovranno seguire il "principio della accountability" (art. 5 co. 2) che comporterà l’onere di dimostrare l’adozione, senza convenzionalismi, di tutte le misure tecniche e organizzative adeguate per garantire che il trattamento sia effettuato conformemente al Regolamento (art. 24-25 e l’intero CAPO IV).
Lo staff tecnico di MODI SRL di Spinea, Mestre Venezia, analizza, valuta e disciplina la gestione del trattamento dei dati personali e della salvaguardia degli stessi all’interno dell'azienda Cliente, secondo le direttive imposte dalle normative vigenti.
Per informazioni 800300333 https://www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it.
 
 
28
Feb

Trento, approvati i criteri per i Piani Colore degli edifici

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23128/02/2018 - La Giunta provinciale di Trento ha approvato i criteri minimi per la predisposizione del Piano colore ed il rilascio delle autorizzazioni urbanistiche in materia di tinteggiatura degli edifici. I criteri prevedono il ricorso allo standard internazionale di codificazione del colore (NCS, di origine scandinava), e individuano la gamma di colori ad utilizzo libero. I regolamenti edilizi comunali dovranno essere adeguati a tali criteri e conformarsi, anche in questa materia, alla disciplina provinciale. L’obiettivo è duplice: semplificare e uniformare anche in questo ambito la normativa vigente e valorizzare un elemento, il colore delle superfici esterne degli edifici, che concorre in maniera determinante a caratterizzare il paesaggio, prevenendo eventuali scelte ‘eccessive’ o troppo impattanti. Ma quali sono le tinte che caratterizzano e rappresentano maggiormente il paesaggio urbano trentino? A questa domanda ha risposto uno.. Continua a leggere su Edilportale.com
28
Feb

Condhotel, a breve i privati potranno acquistare e gestire stanze d’albergo

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23128/02/2018 – Via libera dalla Corte dei Conti al decreto che definisce le condizioni di esercizio per i Condhotel. A riferirlo il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini che ha sottolineanto come il "provvedimento contribuirà a diversificare e a migliorare la qualità dell’offerta turistica nazionale incentivando gli investimenti di riqualificazione delle strutture alberghiere”. Condhotel: cosa sono? Il Decreto definisce i condhotel come “un esercizio alberghiero aperto al pubblico, a gestione unitaria, composto da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse, che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina”, la cui superficie.. Continua a leggere su Edilportale.com
28
Feb

Ristrutturazioni in proprio, ok al bonus 50%

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23128/02/2018 – Lavori di ristrutturazione eseguiti in proprio o su un immobile donato o, ancora, da un inquilino senza il consenso del proprietario. Fisco Oggi, rivista dell’Agenzia delle Entrate, ha risposto ad una serie di dubbi sollevati dai contribuenti alle prese con i lavori di riqualificazione e recupero degli immobili. Bonus ristrutturazioni e lavori in proprio Chi esegue i lavori di ristrutturazione in proprio ha diritto alla detrazione Irpef del 50%. SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL BONUS RISTRUTTURAZIONI Rispondendo ad un contribuente, il Fisco ha spiegato: “La detrazione delle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, prevista dall’articolo 16-bis, Tuir (Dpr 917/1986), compete anche a chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati. Si ricorda che la legge di bilancio 2018 ha prorogato fino al 31 dicembre 2018.. Continua a leggere su Edilportale.com
28
Feb

Ecobonus, in arrivo i nuovi requisiti tecnici per ottenere la detrazione

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23128/02/2018 – Dovrebbero essere definiti a breve i nuovi requisiti tecnici e i massimali di costo che gli interventi di efficientamento energetico degli edifici devono rispettare per ottenere l’Ecobonus. La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto una serie di modifiche alle percentuali di detrazione. Per determinare i requisiti tecnici, i massimali di costo per tipologia di intervento e lo svolgimento dei controlli, ha previsto l’emanazione di uno o più decreti entro sessanta giorni dalla sua entrata in vigore. Le norme attuative dovrebbero quindi vedere la luce entro il 2 marzo 2018. Sulla base dei dati contenuti nei decreti, l’Enea adeguerà il portale e la modulistica per la trasmissione dei dati. Ecobonus, come cambiano le detrazioni Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2018 ha abbassato dal 65% al 50% la detrazione per l'acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e la sostituzione.. Continua a leggere su Edilportale.com
27
Feb

Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

(ESDW), 30 maggio - 5 giugno 2018

Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile

Settimana Europea per lo Sviluppo SostenibileIl Ministero dell’Ambiente è focal point nazionale per la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW): l’iniziativa del Network Europeo per lo Sviluppo Sostenibile (ESDN) dedicata a stimolare e dare visibilità ad attività, progetti, manifestazioni ed eventi che promuovono lo sviluppo sostenibile e i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, declinati dall’Italia nella Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017.

ESDW, che si terrà nella settimana dal 30 maggio al 5 giugno 2018, è un‘importante occasione di confronto tra tutti gli attori coinvolti nella trasformazione del modello di sviluppo verso la sostenibilità, in linea con gli ambiziosi obiettivi dell’Agenda 2030 di rafforzamento della partnership tra gli Stati Membri e di collaborazione tra istituzioni e società civile.

L’Italia si impegna insieme ai paesi europei nella mobilitazione di tutti gli attori interessati a organizzare in questa settimana eventi, manifestazioni, progetti, comunicazioni che abbiano come tema principale la sostenibilità dello sviluppo.

L’adesione all’iniziativa consente al Paese nel suo complesso di confermare e rafforzare il proprio impegno per la sostenibilità e a ciascuno degli attori aderenti di rendere visibile a un ampio pubblico la propria iniziativa, garantendone una eco a livello europeo. Partecipare è molto semplice: basta registrare la propria iniziativa sul sito web di ESDW, www.esdw.eu, dando così visibilità al proprio impegno per lo sviluppo sostenibile ed entrando a far parte di un ampio network europeo di soggetti virtuosi.

Nel 2017 l’iniziativa è stata un successo: 4.031 eventi organizzati in 30 paesi europei, a livello nazionale, regionale e locale, a cui hanno partecipato più di 360.000 persone e che hanno coinvolti  un’ampia varietà di stakeholder impegnati nel promuovere ed organizzare gli eventi.

Maggiori informazioni sono disponibili sulla locandina e sul sito www.esdw.eu.

Fonte www.minambiente.it