1 13 febbraio 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for febbraio 13th, 2018

13
Feb

CON L’INTRODUZIONE DEL REGOLAMENTO EUROPEO 679/16 O GDPR PER LA PRIVACY, NEL MONDO “INTERNET” UN UTENTE POTRÀ RICHIEDERE L’ELIMINAZIONE DEI PROPRI DATI IN POSSESSO DI UN SOCIAL NETWORK O DI ALTRO SERVIZIO WEB?

CON L’INTRODUZIONE DEL REGOLAMENTO EUROPEO 679/16 O GDPR PER LA PRIVACY, NEL MONDO “INTERNET” UN UTENTE POTRÀ RICHIEDERE L’ELIMINAZIONE DEI PROPRI DATI IN POSSESSO DI UN SOCIAL NETWORK O DI ALTRO SERVIZIO WEB? Con l’introduzione del Regolamento Europeo 679/16 per la privacy, nel mondo “internet” un utente potrà richiedere l’eliminazione dei propri dati in possesso di un social network o di altro servizio web. Il diritto cosiddetto "all'oblio" si configura come un diritto alla cancellazione dei propri dati personali in forma rafforzata.
Si prevede, infatti, l'obbligo per  i titolari (se hanno "reso pubblici" i dati personali dell'interessato: ad esempio, pubblicandoli su un sito web) di informare della richiesta di cancellazione altri titolari che trattano i dati personali cancellati, compresi "qualsiasi link, copia o riproduzione" (si veda art. 17, paragrafo 2). Ha un campo di applicazione più esteso di quello di cui all'art. 7, comma 3, lettera b), del Codice Privacy, poiché  l'interessato ha il diritto di chiedere la cancellazione dei propri dati, per esempio, anche dopo revoca del consenso al trattamento (si veda art. 17, paragrafo 1). Il termine entro il quale le aziende dovranno adeguarsi alla nuova legge sulla privacy è il 25/05/18. Ogni azienda che voglia iniziare o completare il percorso di adeguamento verso la conformità alla normativa Privacy, dovrà farsi fare da un esperto una valutazione della conformità del sistema di gestione attuale al Nuovo Regolamento EU in materia di Data Protection al fine di determinare e pianificare le azioni da mettere in atto per raggiungere la conformità.
Lo Staff di Consulenza Privacy Regolamento UE679.it by MODI è in grado di affiancare qualsiasi tipo di azienda nella transizione dal vecchio al nuovo Codice, ottenendo innovazione e supportando con adeguata formazione il personale coinvolto e i vertici aziendali.
Contattando la segreteria organizzativa al numero verde 80030033 (gratis anche da mobile) è possibile richiedere un appuntamento per un preventivo di consulenza personalizzato.
È importante ricordare che è obbligatorio tutelare la privacy delle persone fisiche i cui dati vengono trattati nell’ambito delle attività dell’azienda.
Per la consultazione del Regolamento 679/16, slide, video, materiali, faq ecc., lo staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679/2016 by MODI S.r.l. ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it
 
13
Feb

sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
Qualità, Ambiente SicurezzaNews sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 7 del 13 Febbraio 2018 Sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati. Clicca qui per recupero facile delle credenzialilinkedin
collaborare con il PortaleConsulenti
Scopri di più Siamo alla ricerca di writer editor che vogliono collaborare con il PortaleConsulenti
Portale Consulenti Cliccando sul link del gruppo potrai ricevere le notifiche direttamente da Linkedin ed essere aggiornato costantemente sulle novità in ambito HSE sicurezza ambiente qualità E-learning
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio La protezione dai fulmini dei parchi avventura Il lavoro è dedicato al rischio di fulminazione e ai danni prodotti dai fulmini
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici studio sperimentale multidisciplinare per lo sviluppo di processi biotecnologici
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze armate La Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio Guida all’adesione e all’applicazione del contributo ambientale CONAI Guida pratica sugli adempimenti, procedure e modulistica
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio Inquinamento da mercurio Bollettino d'informazione sulle principali attività e normative concernenti le sostanze chimiche
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio Bollettino trimestrale INAIL 2017 formato grafico e tabellare, una selezione di dati, tra quelli resi disponibili mensilmente
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio Rapporto annuale attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale Direzione centrale vigilanza, affari legali e contenzioso ispettorato.gov.it
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio prepararsi alla privacy, scadenza attrezzature, linee guida sicurezza ambiente qualità E-learning HSE
 
13
Feb

La protezione dai fulmini dei parchi avventura

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Il lavoro è dedicato al rischio di fulminazione e ai danni prodotti dai fulmini per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e dei visitatori dei parchi avventura.

La protezione dai fulmini dei parchi avventura

 La protezione dai fulmini dei parchi avventuraProdotto: Volume Edizioni: Inail – 2017 I parchi avventura (percorsi acrobatici in altezza, percorsi su corde alte e percorsi vita sospesi) sono strutture composte da percorsi aerei, ponti tibetani ed altri elementi, realizzati in legno, corda e cavi d’acciaio. Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti Prodotti e Insediamenti Antropici

Secondo quanto definito dal Testo Unico sulla Sicurezza del lavoro (art. 80 del d.lgs. 81/08) è fatto obbligo al datore di lavoro di provvedere affinché i lavoratori nei luoghi di lavoro siano protetti dai rischi di natura elettrica ed in particolare dal rischio di fulminazione. Allo scopo di eliminare o ridurre a livello accettabile i rischi, il datore di lavoro redige un documento di valutazione degli stessi sulla base del quale adotta i dispositivi di protezione collettivi e individuali necessari e predispone procedure lavorative adeguate. Per quanto riguarda il rischio di fulminazione, ai sensi dell’art. 84 del Testo unico, si ritengono adeguate le misure di protezione adottate sulla base delle norme tecniche. Purtroppo, attualmente, le norme tecniche non forniscono indicazioni per la protezione dai fulmini di una realtà come quella dei parchi avventura. In Italia i parchi avventura sono quasi 200, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Nelle loro attività sono coinvolte imprese che progettano, realizzano e gestiscono tali strutture. Con i termini parchi avventura, percorsi acrobatici in altezza, percorsi su corde alte e percorsi vita sospesi si definiscono strutture composte da percorsi aerei, tirolesi, ponti tibetani ed altri elementi, realizzati in legno, corda e cavi d’acciaio. Tali realizzazioni sono create per offrire ai visitatori la possibilità di testare le proprie capacità e l’attitudine agli sport di montagna, in modo divertente e sicuro. Le strutture sono realizzate in genere in aree boschive, per favorire il contatto con la natura, elemento importante in questo tipo di realizzazioni, ma anche su elementi e travi artificiali, o in locali al coperto, per favorire la fruizione in ogni periodo dell’anno. Per motivi di interesse pubblico, relativo alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e dei visitatori dei parchi avventura, l’INAIL ha prodotto un contributo sul rischio di fulminazione e sulla protezione dal rischio di fulminazione in tali strutture. Il contributo in questione, contenuto nel presente lavoro, è stato preparato dal Laboratorio Apparecchiature e Impianti Elettrici ed Elettronici del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell’Istituto, in virtù della ventennale esperienza maturata nel campo della protezione dagli effetti delle scariche atmosferiche. Tale lavoro rientra nell’ambito della ricerca obbligatoria svolta dal laboratorio stesso. Il presente lavoro ha lo scopo di presentare:

· i possibili effetti dei fulmini sugli elementi costituenti le attrazioni;

· i possibili effetti della fulminazione sugli esseri umani;

· indicazioni per lo svolgimento della valutazione dei rischi;

· indicazioni per la scelta delle misure di protezione;

· indicazioni per la predisposizione di piani di sicurezza;

· codici comportamentali per visitatori e lavoratori in caso di temporale con fulmini;

· indicazioni di primo soccorso.

L’Inail continua a svolgere attività di ricerca e di formazione sull’argomento.

La protezione dai fulmini dei parchi avventuraLa protezione dai fulmini dei parchi avventura

 
13
Feb

Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

studio sperimentale multidisciplinare per lo sviluppo di processi biotecnologici a partire da materie prime rinnovabili

Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici

Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organiciLo studio si inquadra in un’ottica di ‘bioraffineria’, puntando alla diversificazione dei prodotti ottenibili dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani nonché all’incremento del loro valore economico, prevedendo una modifica sostanziale della digestinoe anaerobica per la produzione di biogas/bioidrometano e polimeri biodegradabili (bioplastiche). Anche se i processi biotecnologici sono tendenzialmente ‘dolci’, il loro sviluppo deve includere la valutazione degli aspetti della salute e sicurezza sin dalle fasi iniziali. Nella filiera specifica sono stati studiati i rischi occupazionali che variano in relazione alla biomassa di partenza, ai pretrattameti applicati e alle diverse configurazioni di processo. Prodotto: Volume Edizioni: Inail – 2017 Salute e sicurezza nelle biotecnologie industriali Progetto Inail BRIC 2015 Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) La presente Monografia si inquadra nelle finalità dell’attività di ricerca Inail-Dit “Sviluppo di processo nelle biotecnologie industriali e connessi aspetti di salute e sicurezza” ed è relativa ai risultati del progetto Inail BRIC 2015 “Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici mediante produzione integrata di biogas/bioidrometano e polimeri biodegradabili: sviluppo di processo e connessi aspetti di salute e sicurezza”. La stessa descrive uno studio sperimentale multidisciplinare che è stato impostato a partire da due considerazioni iniziali: - Le biotecnologie industriali hanno grande potenziale per lo sviluppo di processi di produzione a basso impatto ambientale ed a partire da materie prime rinnovabili. In tale ambito sono particolarmente interessanti i processi biotecnologici che utilizzano come materia prima i rifiuti organici, consentendone la piena valorizzazione verso prodotti utili e innovativi, in un’ottica di “economia circolare” che potrebbe contribuire alla ripresa economica del paese. - Anche se i processi biotecnologici possono essere considerati come tendenzialmente “dolci”, il loro sviluppo deve includere l’attenzione agli aspetti della salute e della sicurezza dei lavoratori sin dalla fasi iniziali dello sviluppo dei processi stessi [Pietrangeli et al., 2014]. Infatti, tali processi non sono del tutto esenti da stadi di tipo chimico-fisico, cui si aggiungono problematiche specifiche connesse all’impiego di agenti biologici. Altri fattori da considerare sono: - Ai fini dello sviluppo di filiere industriali efficaci dal punto di vista ambientale ed economico, la materia prima rinnovabile (il “feedstock” della filiera) deve avere caratteristiche peculiari, ovvero a) larga e diffusa disponibilità sul territorio, b) effettiva richiesta sul mercato dei prodotti ottenibili e c) scarsa disponibilità di usi alternativi (prima di tutto se in filiere “food”). Ciò motiva la scelta di utilizzare per questo progetto la frazione organica dei rifiuti solidi urbani (cosiddetta FORSU), ovvero la frazione dei rifiuti urbani con minor tasso di recupero “efficace”. Attualmente, la principale via di recupero della FORSU è rappresentata dalla produzione del compost che però trova difficoltà di collocazione sul mercato, in particolare quando la FORSU non deriva da raccolta differenziata molto selettiva e capillare. - Anche la valorizzazione mediante digestione anaerobica (DA) con produzione di biogas porta ad un prodotto di limitato valore aggiunto: il biogas ha infatti un elevato tenore di CO2 e quindi non è utilizzabile tal quale in rete o per autotrazione. Inoltre, l’utilizzo del digestato anaerobico come fertilizzante in agricoltura incontra qualche difficoltà per possibile scarsa stabilizzazione e potenziale presenza di sostanze chimiche e microrganismi. Pur con questi limiti, la DA è oggi una tecnologia di grande interesse per la valorizzazione energetica e per il recupero di nutrienti dalla FORSU. Partendo da queste considerazioni, lo studio si inquadra in un’ottica di “bioraffineria”, puntando alla diversificazione dei prodotti ottenibili dalla FORSU, nonché all’incremento del loro valore economico.

Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici

 
13
Feb

sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze armate

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

La Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito

sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze armate

CRITICITA’ E PROPOSTE (Relatore: on. Gian Piero SCANU )

sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze armateLa sicurezza e la salute del personale dell’Amministrazione della Difesa sono adeguatamente tutelate? Cosa possiamo e dobbiamo fare per evitare in futuro tragedie come quelle che in tutti questi anni hanno colpito le famiglie di queste persone? Sono proprio le domande che hanno indotto la Camera dei Deputati a distituire la quarta Commissione parlamentare di inchiesta sulle morti e malattie che hanno colpito il personale dell’Amministrazione della Difesa: in Italia e nelle missioni all’estero. Perché una quarta Commissione d’inchiesta? Perché le tre Commissioni precedenti ebbero il merito di individuare le criticità e di proporre un ampio ventaglio di indicazioni e proposte volte ad eliminare queste criticità. Ciò malgrado, le criticità non sono state eliminate. Nell’intento di porre rimedio a d una situazione tanto allarmante, l a quarta Commissione si è mossa secondo metodologie d’indagine innovative. In questa ottica, ha assunto un peso determinante l’esercizio da parte della Commissione degli stessi poteri dell’autorità giudiziaria in linea con quanto disposto dall’ articolo 82, comma 2, secondo periodo, della Costituzione. Efficace è apparsa, in particolare, la decisione d i procedere alla maggior parte delle audizioni, non già in forma libera, bensì secondo i paradigmi tipici dell’ esame testimoniale . Altrettanto incisiva si è rivelata la scelta di ricostruire i modelli organizzativi allestiti nei siti militari, e, a questo fine, di analizzare i comportamenti effettivamente tenuti dai soggetti chiamati a vario titolo a garantire la sicurezza sul lavoro: sia i soggetti che di fatto e/o di diritto hanno capacità decisionale , sia i soggetti che incarnano le competenze. Di qui un piano di lavoro caratterizzato dalla sistematica audizione in forma testimoniale di datori di lavoro, responsabili del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, medici competenti, consulenti esterni (primi fra tutti, CISAM e CETLI)

Coerente è, quindi, risultata la decisione di condurre gli accertamenti e di valutar n e gli esiti anche con l’ausilio di esperti individuati dalla Commissione in attività d i polizia giudiziaria e in magistrati inquirenti professionalmente abituati alle indagini in tema di salute e sicurezza. E proficua è stata l’ulteriore decisione di suddividere i Consulenti della Commissione in più gruppi di lavoro , ciascuno incaricato di approfondire in specifiche relazioni la disamina delle risultanze investigative raccolte su temi basilari quali: documenti di valutazione de i rischi; organi di vigilanza; medici competenti; amianto; radon e altre radiazioni ionizzanti; vaccinazioni; monitoraggio epidemiologico; inquinamento ambientale e bonifiche nei poligoni sardi e non solo ; misure di prevenzione adottate dalle FFAA di altri Paesi.

sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze armatesicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze armate

 
13
Feb

Corsi Sicurezza nei luoghi di lavoro? Ecco scontati i corsi di aggiornamento per addetti antincendio a rischo basso e medio del 15 e 19 febbraio 2018 organizzati a Mestre

Devi partecipare personalmente a dei corsi obbligatori in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro? Sei un datore di lavoro alle prese con le esigenze formative del tuo personale?
Affidati a MODI! Siamo referenziati e lavoriamo da 20 anni! Chiamaci al numero verde 800300333 saremo lieti di rispondere alle tue domande.
Per il mese di febbraio 2018 sono stati scontati i corsi di aggiornamento per addetti antincendio incaricati in aziende a rischo basso e medio.
Le date delle sessioni formative sono il  15 e il 19 febbraio 2018 e la sede in cui sono organizzati è a Mestre presso la Società MODI SRL.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it  
13
Feb

Confindustria e Mibact per le reti d’impresa della cultura

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23113/02/2018 - Promuovere e diffondere le Reti d’impresa della cultura, tutelando e valorizzando il patrimonio culturale italiano attraverso l’utilizzo dell’Art Bonus e delle Reti d’impresa. È questo l’obiettivo dell’Accordo firmato venerdì scorso da Confindustria e dal Ministero per i Beni e le attività culturali e il Turismo. In particolare l’Accordo intende: - favorire e divulgare la cultura d’impresa come parte integrante del sistema culturale del Paese; - incoraggiare la conoscenza dell’Art Bonus per aumentare la sensibilità culturale delle imprese e facilitare l’esercizio dell’Art Bonus su tutto il territorio nazionale; - diffondere la cultura del contratto di rete attraverso cui le imprese possono superare i limiti legati alla piccola dimensione e/o alla disponibilità di risorse; - sostenere la nascita di nuove reti di impresa nella filiera culturale e creativa; - agevolare.. Continua a leggere su Edilportale.com
13
Feb

Professionisti iscritti a Inarcassa, ok al cumulo pensionistico gratuito

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23113/02/2018 – Via libera al cumulo gratuito dei periodi lavorativi per architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti ad Inarcassa. La Cassa nazionale di previdenza e assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti ha ottenuto  l’approvazione definitiva dai ministeri vigilanti alla modifica del Regolamento Generale di Previdenza, che recepisce la pensione in cumulo come nuova tipologia di prestazione previdenziale in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2017. Il nuovo istituto si aggiunge alla ricongiunzione e alla totalizzazione per accorpare contribuzioni frutto di carriere discontinue accreditate in più enti di previdenza obbligatoria. Totalizzazione e cumulo La Legge di Bilancio 2017 ha riconosciuto la possibilità della totalizzazione a tutti i professionisti, non solo a quelli che altrimenti non avrebbero i requisiti per il diritto al trattamento pensionistico. Questo.. Continua a leggere su Edilportale.com
13
Feb

Le Stazioni appaltanti gestiranno gare secondo le loro capacità

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23113/02/2018 – Qualificazione “a livelli” per le Stazioni Appaltanti. È una delle novità contenute nella bozza di dpcm sulla qualificazione delle Stazioni Appaltanti, messo a punto dal Governo e ora all’esame delle Regioni. Per evitare contenziosi in fase di gara, con contestuale aumento dei costi e allungamento dei tempi di realizzazione delle opere, l’articolo 38 del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) ha previsto che le Amministrazioni gestiscano procedure d’appalto commisurate alle proprie capacità organizzative. Le Stazioni Appaltanti dovranno quindi qualificarsi in base alla presenza di dipendenti con particolari qualifiche, sistemi di formazione e aggiornamento del personale, numero di gare bandite, adozione di misure per la prevenzione della corruzione, adozione di tecnologie telematiche e di sistemi per la sostenibilità ambientale, numero di contenziosi in atto. Lavori e servizi di ingegneria e architettura La.. Continua a leggere su Edilportale.com
13
Feb

Direttore dei lavori, via libera del Consiglio di Stato al Decreto

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23113/02/2018 – Via libera alla bozza di decreto, attuativo del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), che regola le funzioni di direttore dei lavori e direttore dell’esecuzione. Il Consiglio di Stato ha espresso parere positivo sul testo, chiedendo qualche aggiustamento per migliorarne la chiarezza e non suscitare equivoci. Incompatibilità di incarichi professionali Il testo del decreto prevede che il direttore dei lavori non possa accettare nuovi incarichi dall’esecutore fino all’approvazione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione. Secondo il Consiglio di Stato, il termine “nuovi” potrebbe generare dei dubbi dal momento che c’è incompatibilità anche se il direttore non ha mai ricevuto incarichi dall’esecutore. Rapporti col coordinatore per la sicurezza I giudici hanno osservato che bisognerebbe chiarire meglio i rapporti tra il direttore dei lavori e il coordinatore.. Continua a leggere su Edilportale.com