1 1 marzo 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for marzo 1st, 2018

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Quali sono gli elementi che caratterizzano la norma UNI EN ISO 37001:16?

Anche la norma ISO 37001:2016, come tutte le norme recenti da parte di ISO, si integra tra i sistemi di gestione, utilizzando testo, terminologia e struttura comuni.

La norma ISO 37001 mette in evidenza con chiarezza che il rischio di corruzione dipende da vari fattori, come ad esempio la dimensione dell’organizzazione, il settore merceologico, il mercato geografico di riferimento. L’approccio in base al “rischio” è un elemento comune di tutte le norme relative ai sistemi di gestione e trova nella ISO 37001:2016 la sua applicazione più tipica. Alcune linee guida su come possono essere attuati i requisiti della norma ISO 37001 si trovano nell’allegato A e in particolare: Il risk assesment, elemento noto e fondamentale dei Modelli Organizzativi ex D.Lgs. 231 e dei Piani di Prevenzione della Corruzione ex Legge 190/2012. La due diligence, ovvero l’indagine che va fatta per “valutare il rischio” di corruzione cui si espone la società, nel momento in cui entra in rapporti con dipendenti, clienti, fornitori, partner commerciali, titolari e soci in affari a vario titolo. Valutare il rischio è un elemento che pure un Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231 dovrebbe prendere in considerazione, ma troppo spesso sottovalutato. Quindi è importante che sia diventato un requisito della norma ISO 37001:2016. Per la consultazione di materiali sulla ISO 37001 come slide, video, materiali, faq ecc., Maurizio Billi e lo staff di Consulenza Certificazione ISO 37001.it by MODI S.r.l. hanno messo a un sito internet dedicato www.consulenzaregolamentoiso37001.it A disposizione per gli imprenditori del Veneto e del Nord Est di aziende interessate all’adozione della norma UNI EN ISO 37001:2016 il numero verde 800300333 per richiedere un sopralluogo gratuito e un preventivo personalizzato.

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A Mestre corso di aggiornamento per RLS Rappresentante Lavoratori della Sicurezzza (8 ore) disponibile in data 22 e 29 marzo 2018 dalle ore 14.00 alle ore 18.00 presso MODI SRL

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231Modi Srl ha organizzato il corso di aggiornamento per RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) di aziende con più di 50 dipendenti. Il corso questo mese è disponibile in data 22 e 29 marzo 2018 con orario pomeridiano che va dalle ore 14.00 alle ore 18.00 nell'aula di Mestre sita in Via Volturno 4/e. La fermata del tram e autobus è quella di Via Volturno. Parcheggi nelle vicinanze.
Per un preventivo personalizzato contattare la nostra segreteria organizzativa al numero verde 800300333 gratis anche da mobile.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it  
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RUMORE, Check list, Elearning, Sviluppo Sostenibile, Lavori elettrici

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sicurezza ambiente qualità E-learning HSE MISURE DI RUMORE NELLE SCUOLE Il rumore nelle scuole La piattaforma di GIOCONDA
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Ispettorato Nazionale del Lavoro: nero, caporalato, logistica, false cooperative e tirocini MLPS-INL, Comunicato stampa 8 febbraio 2018
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Check list, Documenti Scaffalature, carrelli, sollevamento Documenti SUVA liste di controllo e documenti
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE circolare su installazione e utilizzo di impianti audiovisivi di controllo indicazioni dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Elearning condivisione delle risorse Formazione Professionale nuove tecnologie
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (ESDW), 30 maggio - 5 giugno 2018
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Benefici previdenziali amianto Documento Patronato INCA Lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario.
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Ntc 2018 approvate con il decreto MIT Norme Tecniche per le Costruzioni sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Lavori elettrici in alta tensione manutenzione o verifiche sistemi elettrici di impianti a tensione > 1000 V e lavoratori che svolgono ...
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Sostanze chimiche, Rivista Cantiere, Agenti biologici, Regolamento UE n. 679 News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE
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MISURE DI RUMORE NELLE SCUOLE

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Il rumore nelle scuole La piattaforma di GIOCONDA

MISURE DI RUMORE NELLE SCUOLE

safetyDott.ssa Elena Ascari (iPOOL,IDASC-CNR) Dott. Ing. Marco Chetoni (iPOOL, IPCF-CNR) Lo studio-indagine ha coinvolto i ragazzi di età compresa tra gli 11 ed i 17 anni distribuiti in quattro aree lungo il territorio nazionale al fine di comprendere le diverse caratteristiche sociali ed economiche necessarie per ottenere poi risultati per la costruzione di uno strumento versatile utilizzabile in più realtà. Le Aree interessate sono state quelle di Napoli, Taranto, Ravenna ed alcuni Comuni del Valdarno inferiore La comunicazione riveste un ruolo fondamentale nel processo di apprendimento. Ricettori presso i quali occorre garantire sia un buon clima acustico che un’adeguata qualità acustica degli interni, un eccessivo livello di rumore di fondo ed elevati tempi di riverberazione condizionano negativamente i processi cognitivi e di comunicazione nei bambini durante le ore di lezione e sono causa di patologie a carico degli insegnanti . La presenza di un eccessivo rumore di fondo comporta, oltre all’oggettivo disturbo, una riduzione del rapporto segnale -rumore , ovvero il rapporto tra il segnale utile che raggiunge l’ascoltatore e quello disturbante. L’isolamento di una partizione verticale può essere aumentato utilizzando infissi a tenuta con particolari caratteristiche fonoisolanti ; è una caratteristica degli infissi e della composizione strutturale della partizione. Il livello di rumore all’interno dell’aula può essere ridotto diminuendo la riverberazione della stanza : il tempo di riverberazione è una caratteristica intrinseca dell’ambiente ed è funzione del volume dell’ambiente e del coefficiente di assorbimento delle superfici delle componenti edilizie e degli arredi . l livello di rumore all’interno dell’aula è determinato principalmente dall’impatto delle sorgenti esterne indipendenti dalla scuola . Il traffico è in generale la sorgente di maggiore impatto . L’uso di centraline esterne e delle spot interne permetterà di capire la correlazione tra rumore in facciata e esposizione in aula.

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Ispettorato Nazionale del Lavoro: nero, caporalato, logistica, false cooperative e tirocini

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MLPS-INL, Comunicato stampa 8 febbraio 2018

Ispettorato Nazionale del Lavoro: nero, caporalato, logistica, false cooperative e tirocini

Ispettorato Nazionale del Lavoro: nero, caporalato, logistica, false cooperative e tirocini tra i settori prioritari di intervento per la vigilanza nel 2018 Nel 2017 effettuati oltre 180mila controlli; tasso di irregolarità al 65% Roma, 8 febbraio 2018 - Lavoro nero, caporalato, logistica, trasporto, false cooperative, tirocini, distacco transnazionale. Sono questi alcuni dei settori prioritari di intervento per l'attività di vigilanza in materia lavoristica e previdenziale-assicurativa che verrà svolta nel 2018 dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la finalità di potenziare il contrasto dei fenomeni del lavoro sommerso ed irregolare e la lotta all'evasione ed elusione contributiva. Il documento di programmazione dell'attività è stato illustrato dal Capo dell'Ispettorato, Paolo Pennesi, nel corso della riunione della Commissione centrale di coordinamento dell'attività di vigilanza che si è tenuta questa mattina alla presenza del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti. "Sulla scorta dei risultati del primo anno di attività dell'Ispettorato - ha detto il Ministro - dobbiamo ulteriormente qualificarne l'attività di vigilanza, anche attraverso un rafforzamento della capacità di intervento: per questo ci siamo attivati, in linea con quanto previsto in legge di bilancio in tema di lavoro nella pubblica amministrazione, per richiedere l'assunzione di 150 nuovi ispettori". La programmazione della vigilanza nel 2018 parte dall'esperienza realizzata nel primo anno di attività, che ha evidenziato un aumento di alcuni fenomeni di violazione della legge, ad esempio in materia di somministrazione illecita di manodopera, e la necessità di dedicare maggiore attenzione ad alcuni settori come quello della logistica e delle false cooperative. Non mancherà un forte e costante impegno, anche in collaborazione con altre istituzioni, nel fronteggiare i fenomeni del caporalato e dello sfruttamento di manodopera. I risultati dell'attività di vigilanza nel 2017 Il 2017 è stato l'anno di avvio dell'Ispettorato nazionale del lavoro, i cui principali risultati sono evidenziati di seguito.

safetyL'attività di vigilanza svolta nel 2017 ha consentito il pieno raggiungimento dell'obiettivo stabilito dalla Convenzione per il triennio 2017/2019 sottoscritta con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, registrando oltre 180 mila controlli di cui oltre 160 mila specificatamente finalizzati alla verifica della regolarità dei rapporti di lavoro. I dati evidenziano l'abbattimento del fenomeno della sovrapposizione degli interventi ispettivi e registrano risultati assolutamente significativi durante il periodo più delicato per l'avvio della nuova Agenzia impegnata, fra le altre cose, nella realizzazione di percorsi formativi che hanno interessato circa 350 ispettori dell'ex Ministero del lavoro e 1.300 ispettori degli Istituti. Dagli accertamenti conclusi entro l'anno di riferimento risultano n. 103.498 aziende irregolari che evidenziano un tasso di irregolarità pari al 65%; pertanto, circa due aziende su tre sono state trovate in una situazione di irregolarità. Inoltre, il numero dei lavoratori irregolari, pari a n. 252.659, presenta un consistente incremento, pari al 36% rispetto al dato del 2016. Gli accertamenti finalizzati al contrasto del lavoro sommerso hanno portato, inoltre, alla individuazione di n. 48.073 lavoratori in "nero" e cioè un lavoratore in nero ogni 2 aziende irregolari. L'ammontare dei contributi e premi evasi complessivamente recuperati è pari a ad € 1.100.099.932, in linea con l'anno precedente.

Caporalato in agricoltura Nel corso del 2017 in agricoltura sono state effettuate n. 7.265 ispezioni. Sono stati accertati n. 5.222 lavoratori irregolari, di cui n. 3.549 in "nero", con un tasso di irregolarità superiore al 50%. Particolarmente significativi sono i risultati concernenti l'attività di polizia giudiziaria, finalizzata all'individuazione del "reato di caporalato". In particolare si segnala il deferimento di n. 94 persone all'Autorità Giudiziaria, delle quali n. 31 in stato di arresto e con l'individuazione di n. 387 lavoratori vittime di sfruttamento. Esternalizzazioni fittizie L'accertamento di tali fattispecie illecite ha coinvolto, nel corso dell'anno, complessivamente n. 9.895 lavoratori che risultano distribuiti nei principali settori di attività di seguito indicati: Trasporto e magazzinaggio (n. 1.965), Costruzioni (n. 1.609), Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (n. 1.378), Attività manifatturiere (n. 1.172), Altre attività di servizi (n. 1.064), Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (n. 1.026). Cooperative di lavoro Su un totale di n. 3.317 cooperative ispezionate, n. 1.826 sono risultate irregolari (pari a circa il 55% delle cooperative ispezionate). È emerso, inoltre, un numero di lavoratori irregolari pari a n. 16.838 di cui n. 1.444 totalmente "in nero". Fra le iniziative di maggior rilievo si segnala un'azione congiunta con la Guardia di finanza nei confronti della cooperativa M&G Coop. Multiservizi - impegnata nel somministrare personale a prezzi estremamente bassi lucrando sulle retribuzioni dei lavoratori ed evadendo la contribuzione obbligatoria - alla quale sono stati contestati numerosi illeciti penali, amministrativi e recuperi contributivi per circa 30 milioni di euro. L'attività illecita di questa falsa cooperativa, di cui hanno usufruito circa 4.000 imprese, avrà conseguenze sugli stessi utilizzatori che saranno chiamati a rispondere solidalmente delle somme ingiunte; da qui la raccomandazione alle aziende di diffidare di realtà pseudo-imprenditoriali che propongono costi del lavoro così bassi da risultare evidentemente contrari alla legge.  
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Ampliamento abusivo, multa alternativa alla demolizione solo in pochi casi

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23101/03/2018 – L’intervento di ampliamento di un edificio, realizzato senza nessun permesso, deve essere punito con la demolizione e non è possibile prevedere una multa alternativa. Salvo che in pochi casi. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 1087/2018. Secondo i giudici, la mancanza di autorizzazioni è una condizione sufficiente per giustificare la demolizione Abusi edilizi, demolizione o multa? Il CdS ha affermato che, in questo caso, l’odine di demolizione non deve essere motivato da ragioni di pubblico interesse. L’unico interesse da tutelare è infatti “il ripristino della legittimità violata” attraverso la rimozione dell’abuso. L’ordine di demolizione, hanno sottolineato i giudici, è quindi “un atto dovuto” per sanzionare l’abuso e ripristinare lo stato dei luoghi nell’interesse della comunità. Il responsabile dell’abuso,.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Mar

Grandi e piccole opere, il Cipe sblocca nuove risorse per completarle

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23101/03/2018 – Completamento di grandi e piccole opere infrastrutturali, rinnovo del materiale rotabile e sistemi di trasporto sostenibile. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano delrio, ha espresso particolare soddisfazione per il via libera del Cipe ai finanziamenti di alcune opere considerate "molto rilevanti": la seconda tratta del progetto definitivo della statale 106 Jonica in Calabria da un miliardo di euro, il progetto definitivo della Telesina con 460 milioni di euro, investimenti nel porto di Ravenna per 235 milioni e progetti di accessibilità stradale per l’aeroporto di Malpensa per 220 milioni. Strada Statale 106 ‘Jonica’ È stato approvato il progetto definitivo relativo alla seconda tratta del terzo megalotto della SS 106 Jonica in Calabria, dall’innesto con la Statale 534 a Roseto Capo Spulico. Il progetto definitivo della seconda tratta, di circa 19 chilometri, è stato revisionato.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Dal CIPE 740 milioni di euro per 59 interventi sul patrimonio culturale

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23101/03/2018 - Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha approvato un piano di investimenti da 740 milioni di euro per rafforzare l’offerta culturale e potenziare i sistemi urbani e di promozione turistica. Ne dà notizia il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo (Mibact). Le risorse finanzieranno 59 interventi “che rispondono a un approccio sinergico che vede nell’integrazione tra le politiche culturali e turistiche la componente essenziale per la crescita dell’occupazione e dell’economia nazionale e per lo sviluppo dei territori in chiave sostenibile”. Tra i 59 interventi ci sono: - 360 milioni di euro per la riqualificazione urbana dei centri storici di Cosenza, Napoli, Taranto e Palermo (90 milioni di euro ciascuno); - 32 milioni di euro per il Grande progetto Ostia Antica sull’onda dei risultati positivi ottenuti a Pompei; - 8 milioni di euro.. Continua a leggere su Edilportale.com
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BIM, le opportunità per i produttori

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231Il BIM raggiunge la sua massima efficacia quando tutti gli attori del processo edilizio (costruttori, produttori ecc) e non solo i progettisti, lo utilizzano. Come abbiamo visto nello scorso focus, un progetto BIM contiene informazioni parametriche non solo sull’organismo edilizio nel suo insieme ma anche sui singoli prodotti. Un progetto BIM dà la possibilità di avere un’elaborazione virtuale del ciclo di vita dell’edificio; in questo modo è più semplice monitorare l’obsolescenza dei materiali e programmare meglio la manutenzione. Di conseguenza, i soggetti che possono trarre vantaggio dall’attuazione della metodologia BIM sono coloro che si occupano della progettazione ma anche committenti, costruttori, gestori e produttori; questi ultimi, in particolare, hanno un ruolo chiave nel processo di efficientamento innescato dalla tecnologia BIM. Gli oggetti e le librerie BIM Come un progetto.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Voucher digitalizzazione, professionisti: ‘discriminati rispetto alle Pmi’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23101/03/2018 – I liberi professionisti tornano a chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) di correggere le norme che li escludono dai voucher per la digitalizzazione. La richiesta, formalizzata dal Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi professionali (CUP) e dalla Rete delle Professioni Tecniche (RPT), segue quella inviata lo scorso gennaio senza sortire gli effetti sperati e ribadisce che l’esclusione dei liberi professionisti è contraria alla normativa. Voucher per la digitalizzazione I voucher per la digitalizzazione sono stati introdotti dalla Legge 9/2014 come contributo destinato all'acquisto di hardware, software e servizi specialistici per digitalizzare i processi aziendali e favorire l'ammodernamento tecnologico. Le risorse vanno utilizzate per migliorare l’efficienza aziendale, modernizzare l'organizzazione del lavoro, mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di.. Continua a leggere su Edilportale.com