1 7 marzo 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for marzo 7th, 2018

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Risk assessment anticorruzione?

L’Organizzazione che intende adottare un Sistema di Gestione anticorruzione ISO 37001:2016 deve svolgere l’attività di “risk assessment” anticorruzione.
In particolare deve identificare i rischi di corruzione ragionevolmente prevedibili, valutarli e metterli in ordine di priorità e valutare l’adeguatezza ed efficacia dei controlli esistenti al fine di mitigarli. Il risk assessment anticorruzione deve essere soggetto a revisione regolarmente e in caso di cambiamenti significativi. priorità e valutare l’adeguatezza ed efficacia dei controlli esistenti al fine di mitigarli. La norma ISO 37001:2016 ha una struttura che varia in relazione alle singole realtà organizzative e consente di ottenere una certificazione da parte in un organismo accreditato. Il Sistema di gestione anticorruzione ISO 37001:2016 può essere integrato con gli altri sistemi di gestione presenti in azienda come ad esempio quello della qualità, ambiente ecc) e può divenire una componente del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001. La certificazione ISO 37001:2016 incide sul rating di legalità e sulla reputazione dell’Azienda Ente. Per la consultazione di materiali sulla ISO 37001 come slide, video, materiali, faq ecc., Maurizio Billi e lo staff di Consulenza Certificazione ISO 37001.it by MODI S.r.l. hanno messo a un sito internet dedicato www.consulenzaregolamentoiso37001.it A disposizione per gli imprenditori del Veneto e del Nord Est di aziende interessate all’adozione della norma UNI EN ISO 37001:2016 il numero verde 800300333 per richiedere un sopralluogo gratuito e un preventivo personalizzato.
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Mar

È partito dalla Sicilia Edilportale Tour 2018

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23107/03/2018 - Si è svolta ieri nei suggestivi Cantieri culturali La Zisa di Palermo, la prima tappa di Edilportale Tour 2018. È la ‘Casa 4.0’ a fare da protagonista: appartiene a una rivoluzione industriale 4.0, nuova frontiera per nuove centralità e connessioni. “Ed Edilportale si colloca come una realtà importante per generare questo tipo di connessioni” ha detto Antonella Mamì, docente del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo. Ci troviamo di fronte a una società resiliente dove i problemi diventano opportunità e dove l’edilizia deve diventare low cost nel processo: efficiente, efficace, compatibile con l’ambiente e congruente con le soluzioni. Bisogna abituarsi - secondo la professoressa - ad essere resilienti e avere una cultura del recupero. E su quest’ultimo punto è Elena Stoppioni a soffermarsi: con un focus sulle potenzialità.. Continua a leggere su Edilportale.com
7
Mar

Architetti e ingegneri dipendenti con attività libero professionali: Inps o Inarcassa?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23107/03/2018 – Che procedure devono seguire architetti e ingegneri dipendenti che contemporaneamente svolgono delle attività libero professionali? Lo spiega la Cassazione, che con la sentenza 30344 ha messo fine a un contenzioso sorto tra un ingegnere e l’Istituto nazionale per la previdenza sociale (INPS). Architetti e ingegneri dipendenti, il conflitto con l’lNPS Nel caso preso in esame dai giudici, un ingegnere, iscritto all’Albo e inquadrato come lavoratore dipendente, per un periodo aveva svolto contemporaneamente delle attività libero professionali, per le quali aveva versato ad Inarcassa il contributo integrativo. Secondo l’Inps l’ingegnere avrebbe dovuto iscriversi anche alla gestione separata, pagando i relativi contributi. Di parere opposto l’ingegnere, che riteneva sufficiente il versamento del contributo ad Inarcassa. Architetti e ingegneri dipendenti e contributo a Inarcassa La Cassazione ha.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Piani Urbani per la mobilità sostenibile, la Puglia vara le linee guida

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23107/03/2018 – Un programma unitario per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Sono nate con questo obiettivo le Linee Guida regionali per la redazione dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS), varate dalla Giunta regionale con la delibera 193/2018. Linee guida per la mobilità sostenibile Le linee guida concludono un percorso avviato l’anno scorso con la firma di un protocollo d'Intesa tra l’Assessorato ai Trasporti e l'associazione Euromobility. Il documento è destinato in prima istanza alle Amministrazioni locali che intendano impegnarsi nello sviluppo di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), ma anche ai professionisti esperti in pianificazione e gestione della mobilità che forniscono il loro supporto alle amministrazioni locali. Le linee guida regionali si ispirano alle ELTIS “Guidelines. Developing and Implementing a Sustainable Urban Mobility Plan”, approvate.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Archiseller, l’e-commerce dell’edilizia

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23107/03/2018 - Al via i primi test online del nuovissimo progetto sviluppato da Edilportale che consentirà ai rivenditori edili di dotarsi di un e-commerce pensato per rispondere alle specifiche esigenze del mercato edile (politiche di pricing, logistica, click&collect, gestione pagamenti personalizzati, ecc.). La piattaforma di e-commerce per l’edilizia Frutto di un lavoro durato oltre tre anni, la piattaforma deve molto del suo valore al fatto di non esigere alcun caricamento di contenuti da parte del rivenditore: le schede dei prodotti - complete di descrizioni, specifiche tecniche, file multimediali (BIM, tutorial, schede tecniche, certificazioni, ecc.) e prezzi di listino - sono “pescate”, in tempo reale, dai database di Edilportale che si occupa del loro aggiornamento grazie al rapporto diretto con le aziende di produzione. “Si tratta di una soluzione unica nel suo genere, frutto di una grande esperienza sul campo: quella.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Strutture precarie ma durature, necessario il permesso di costruire

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23107/03/2018 – Anche le opere precarie possono essere considerate nuove costruzioni, per le quali è necessario ottenere un titolo abilitativo. Lo ha ribadito il Tar Lombardia con la sentenza 354/2018. Opere precarie, se durature serve il permesso di costruire Secondo il Tar, il fatto che un’opera possa essere facilmente rimossa non significa che non richieda il permesso di costruire. Anche il manufatto precario e rimovibile, hanno spiegato i giudici, deve essere considerato una nuova costruzione ai fini edilizi se destinato a soddisfare esigenze stabili nel tempo. Questo perché l’opera collocata su un suolo in modo stabile altera lo stato dei luoghi nonostante la precarietà strutturale. Opere precarie, il fatto I giudici si sono pronunciati sul caso di una casa mobile, presente su un terreno da molti anni. Il Comune aveva ordinato di demolirlo perché abusivo, ma il proprietario si era opposto sostenendo.. Continua a leggere su Edilportale.com