1 8 marzo 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for marzo 8th, 2018

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Mar

MODI ha in Offerta il corso di aprile 2018 rivolto agli addetti antincendio che devono seguire un aggiornamento periodico.

MODI ha messo in offerta il corso di aggiornamento per "addetti antincendio a rischio basso" con programma di durata pari a due ore che rispetta quanto previsto dall’allegato IX del D.M. 10/03/1998 per quanto concerne i contenuti minimi essenziali. Il  nostro staff tecnico darà un’ottima preparazione delle squadre di emergenza. Verranno somministrati dei test di verifica iniziale e per l'apprendimento alla fine. La sede del corso è a Mestre e la data è l'11 aprile 2018. L'orario pomeridiano è dalle 14.00 alle 18.00. Chi ha l’incarico di "addetto alla squadra di emergenza antincendio" deve ricevere una specifica formazione attraverso dei corsi antincendio. I contenuti di tali corsi di formazione antincendio devono essere adeguati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio incendio delle stesse (rischio basso, rischio medio o rischio elevato). Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it  
8
Mar

Dossier Donne 2018 – Infortuni e malattie professionali

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

L’analisi dell’Inail alla vigilia dell’8 marzo

Dossier Donne 2018 INAIL - Infortuni e malattie professionali

Dossier Donne 2018 - Infortuni e malattie professionaliL’analisi delle caratteristiche del fenomeno infortunistico e tecnopatico al femminile, condotta alla vigilia della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo dalla Consulenza statistico attuariale (Csa) dell’Inail sui dati consolidati del 2016, conferma la rilevanza del “rischio strada” per le lavoratrici: più della metà dei casi mortali, infatti, avviene nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro. Nel complesso le denunce presentate all’Istituto per infortuni sul lavoro avvenuti nel 2016 che hanno riguardato le donne nelle tre gestioni principali (Agricoltura, Industria e servizi, conto Stato) sono state 230.372, in crescita dell’1,4% rispetto alle 227.175 dell’anno precedente. A queste si aggiungono le 27 del settore Navigazione e le 525 della gestione autonoma casalinghe. I casi mortali denunciati che hanno coinvolto lavoratrici sono stati 106 (nove in meno rispetto al 2015), 53 dei quali riconosciuti dall’Istituto. Nessuna denuncia per eventi mortali è stata registrata nel settore Navigazione, mentre delle cinque denunce che hanno interessato le casalinghe nel 2016, un caso è stato accertato positivamente.

Il trend nel quinquennio 2012-2016. Tra il 2012 e il 2016 le denunce di infortunio sono diminuite complessivamente del 13,9% (dalle 745.546 del 2012 alle 641.544 del 2016). A fronte di un aumento dell’1,6% dell’occupazione femminile, le denunce delle lavoratrici hanno registrato un calo costante negli anni del quinquennio esaminato, passando dalle 257.300 del 2012 alle 230.372 del 2016, pari a una diminuzione percentuale del 10,5%, più contenuta rispetto a quella rilevata tra i lavoratori (-15,8%). Nello stesso quinquennio l’incidenza delle donne sul totale degli infortuni è salita dal 34,5% al 35,9%. I primi dati del 2017. Dai primi dati, ancora provvisori, sulle denunce di infortunio sul lavoro presentate nel corso del 2017, pubblicati a fine gennaio nella sezione Open data del portale dell’Istituto, emerge com­plessivamente una diminuzione dello 0,2% rispetto al 2016, da 636.812 a 635.433 (i dati sono rilevati al 31 dicembre di ciascun anno per omo­geneità di confronto). A differenza dei lavoratori, tra cui il numero degli infortuni denunciati ha registrato una flessione dello 0,4%, per le denunce di infortunio delle lavoratrici vi è stato un leggero incremento, da 228.623 a 228.744 casi (+0,1%). Le denunce di infortunio con esito mortale, invece, sono state nel complesso 11 in più (+1,1%), dalle 1.018 del 2016 alle 1.029 del 2017. L’aumento in questo caso ha riguardato sia la componente ma­schile (da 921 a 927 denunce) sia quella femminile (da 97 a 102).

Dossier Donne 2018 - Infortuni e malattie professionaliDossier Donne 2018 - Infortuni e malattie professionali

Infografica Donne e lavoro, le denunce di infortunio nel 2017Infografica Donne e lavoro, le denunce di infortunio nel 2017

 
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E’ richiesta una specifica abilitazione degli operatori che utilizzano le attrezzature? Quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro in merito all’utilizzo delle attrezzature citate nell’Accordo Stato-Regioni? Quali sono le attrezzature per le quali è necessaria una specifica abilitazione degli operatori?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 E' richiesta una specifica abilitazione degli operatori che utilizzano le attrezzature? Quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro in merito all’utilizzo delle attrezzature citate nell’Accordo Stato-Regioni? Quali sono le attrezzature per le quali è necessaria una specifica abilitazione degli operatori? L’Accordo Stato-Regioni sull’uso delle attrezzature del 22 febbraio 2012 è entrato in vigore il 12 marzo 2013. Queste sono le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori: 1.    piattaforme di lavoro mobili elevabili; 2.    gru a torre; 3.    gru mobile; 4.    gru per autocarro; 5.    carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (carrelli semoventi a braccio telescopico; carrelli industriali semoventi; carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi); 6.    trattori agricoli o forestali; 7.    macchine movimento terra (escavatori idraulici, escavatori a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli); 8.    pompa per calcestruzzo. Il Datore di Lavoro deve provvedere affinché i Lavoratori incaricati dell'uso delle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari, di cui all'articolo 71, comma 7 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., ricevano una formazione, informazione ed addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone. Le attrezzature di lavoro che richiedono una specifica abilitazione degli operatori sono le seguenti: •    piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE); •    gru a torre; •    gru mobile e per autocarro (caricatrici idrauliche); •    carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo; •    trattori agricoli o forestali; •    macchine movimento terra (escavatori, pale caricatrici, terne, autoribaltabili a cingoli); •    pompe per calcestruzzo. L’abilitazione deve essere rinnovata entro 5 anni dalla data di rilascio dell’attestato di abilitazione attraverso la partecipazione ad un corso di aggiornamento della durata minima di 4 ore. Risulta necessario sapere che la formazione specifica sull’uso delle attrezzature di lavoro è aggiuntiva della formazione obbligatoria prevista dall’art. 37 del D.Lgs. 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 sulla formazione dei Lavoratori, Preposti e Dirigenti. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
8
Mar

Interpello, Privacy, Formazione, lavorazioni gravose

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Mar

Donne ingegnere, CNI: ‘in crescita e sempre più competenti’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23108/03/2018 – In Italia le donne laureate in ingegneria e architettura sono in aumento e risultano essere ‘sempre più preparate e competenti’. Tuttavia persiste, anche se si riduce, la disparità uomo-donna su tassi di occupazione e trattamento retributivo. A riferirlo il Centro Studi CNI che, in occasione dell'8 marzo, propone uno studio sulle donne laureate, con particolare riferimento alle ingegnere. Donne ingegnere e architetto: trend in salita Le laureate sono state nel 2016, secondo gli ultimi dati disponibili elaborati dal Centro Studi CNI, quasi il 31% del totale dei laureati in ingegneria, mentre agli inizi degli anni 2000 la quota era del 16,6%. I dati Eurostat riportano per l’Italia una quota di laureate in ingegneria e architettura di poco superiore al 34% del totale, un valore più elevato di molti altri Paesi europei: in Francia per esempio è il 26% e nel Regno Unito il 23%. In.. Continua a leggere su Edilportale.com
8
Mar

Fondo nazionale per l’efficienza energetica, in Gazzetta il decreto

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23108/03/2018 - Passi avanti per l’ecoprestito. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 22 dicembre 2017 con cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha regolato il funzionamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica. il Fondo sosterrà gli interventi di efficientamento energetico eseguiti da imprese e Pubblica Amministrazione. Fondo nazionale per l’efficienza energetica Il Fondo è stato istituito con il Dlgs 102/2014, che ha recepito la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. Per l’avvio della fase operativa, si potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo economico, che destinerà anche un ulteriore introito annuale di circa 35 milioni di euro nel triennio 2018-2020. Il Fondo sarà, inoltre, alimentato con le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente. Sarà gestito da Invitalia e offrirà.. Continua a leggere su Edilportale.com
8
Mar

Il BIM e la cantierizzazione del progetto

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23108/03/2018 – L’utilizzo del BIM permette un efficace controllo delle fasi di esecuzione dell’organismo edilizio e consente di gestire le tempistiche di cantiere, portando numerosi vantaggi anche ai costruttori. Come già accennato negli scorsi focus, un progetto BIM contiene informazioni parametriche e dà la possibilità di avere un’elaborazione virtuale dell’edificio a cui si aggiungono le indicazioni sul tempo (4D) e sui costi (5D) di realizzazione e di gestione del ciclo vita. La cantierizzazione in un’ottica BIM L’approccio BIM permette di ottimizzare la cantierizzazione fornendo simulazioni accurate delle fasi lavorative tramite simulazioni in grado di riprodurre il processo di costruzione nel tempo. Attraverso queste simulazioni accurate gli attori coinvolti nel processo di realizzazione dell’opera possono studiare preventivamente l’organizzazione delle lavorazioni, delle.. Continua a leggere su Edilportale.com
8
Mar

GRAPHISOFT organizza ‘Oltre il BIM’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23108/03/2018 - Sarà interamente dedicato alle più avanzate frontiere della digitalizzazione nell'ambito della progettazione architettonica il workshop "Oltre il BIM: nuove forme di collaborazione con i principi di progettazione parametrica", organizzato da GRAPHISOFT nelle giornate del 28 e 29 marzo 2018 a Milano presso l'Enterprise Hotel di Corso Sempione 91. La digitalizzazione oggi permea ogni ambito della nostra esistenza, dal lavoro al tempo libero alla rete delle nostre relazioni. L’Intelligenza Artificiale e i Big Data interpretano e plasmano la realtà secondo modalità di cui non sempre cogliamo l’essenza più profonda. La progettazione, naturalmente, non esula da queste dinamiche e anzi ne incarna nella maniera più concreta i metodi e le finalità: la Progettazione Algoritmica è disciplina che decodifica la realtà progettuale, mentre il BIM è uno straordinario strumento.. Continua a leggere su Edilportale.com
8
Mar

Mappe catastali telematiche, dal CNPI una guida per orientarsi

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23107/03/2018 – Come utilizzare il nuovo servizio telematico di cartografia catastale e a quali mosse ricorrere per sapersi orientare nel mare dei dati? A questi interrogativi risponde il Consiglio Nazionale Periti Industriali (CNPI) con le Linee guida “Catasto Inspire e Q-Gis” che illustrano l’utilizzo dei principali software freeware cartografici. Cartografia catastale telematica: il servizio Le linee guida puntano ad aiutare i professionisti ad utilizzare il nuovo servizio per la navigazione geografica della cartografia catastale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per permettere la visualizzazione dinamica delle mappe catastali su tutto il territorio nazionale e un aggiornamento costante e automatico. Il servizio è nato nell’ambito del percorso di attuazione della direttiva europea “Inspire” (2007/2/CE), INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe, l’infrastruttura per l’informazione.. Continua a leggere su Edilportale.com
8
Mar

Vendere e acquistare online, la rivoluzione digitale investe anche l’edilizia

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23108/03/2018 -  Fino a pochi anni un imprenditore edile, un tecnico di cantiere, un manovale non utilizzavano il digitale per la condivisione di informazioni o l’acquisto di prodotti da cantiere. Oggi considerano normale la possibilità di ordinare un impermeabilizzante o una lastra di cartongesso online e vederseli recapitare in cantiere nella data prestabilita. Lo ‘spostamento digitale’ dagli spazi reali a quelli virtuali ha portato sempre più l’edilizia e chi vi lavora a cercare soluzioni pratiche e veloci sul web e di conseguenza a fare acquisti online. È questo il trend che emerge dal secondo Rapporto sul recupero edilizio in Italia e nuovi format digitali, a cura di Scenari Immobiliari in collaborazione con Paspartu Italy, presentato ieri a Milano. Vendere e acquistare online prodotti edili “La rivoluzione digitale - ha spiegato il Presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia - ha creato nuove.. Continua a leggere su Edilportale.com