1 10 aprile 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for aprile 10th, 2018

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Apr

IL REGOLAMENTO PRIVACY UE 2016/679 O GDPR RIDEFINISCE LA DISCIPLINA EUROPEA IN MATERIA DI PRIVACY INTRODUCENDO NUMEROSI IMPORTANTI CAMBIAMENTI DA APPLICARE DIRETTAMENTE ED UNIFORMEMENTE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI.

IL REGOLAMENTO PRIVACY UE 2016/679 O GDPR RIDEFINISCE LA DISCIPLINA EUROPEA IN MATERIA DI PRIVACY INTRODUCENDO NUMEROSI IMPORTANTI CAMBIAMENTI DA APPLICARE DIRETTAMENTE ED UNIFORMEMENTE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI. Il Regolamento PRIVACY UE 2016/679  (General  Data Protection Regulation, GDPR) introduce la possibilità di richiedere il risarcimento del danno materiale e immateriale da parte dell’interessato. Le novità introdotte con il Regolamento Privacy UE 2016/679  riguardano, dal punto di vista delle aziende (i c.d. "titolari" del trattamento dei dati personali) tutte quelle che, salvo qualche eccezione per le aziende medio e piccole, avendo uno stabilimento all'interno dell'UE, trattano dati personali, indipendentemente dal fatto che il trattamento sia effettuato nell'UE stessa. Il Regolamento Privacy UE 2016/679 si applica quando le attività principali del titolare del trattamento (o del responsabile del trattamento) consistono in trattamenti che, per loro natura, ambito di applicazione e/o finalità, richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala.
L'incontro informativo che proponiamo alle aziende venete è finalizzato ad offrire una panoramica sulle novità introdotte dal Regolamento europeo rispetto all’attuale normativa italiana in materia di privacy.
Lo Staff di Consulenza Privacy Regolamento UE679.it by MODI è utile per: • Contenere e gestire il rischio di non conformità legislativa; • Adottare modelli di gestione sicuri e protetti dei dati e delle informazioni; • Integrare i sistemi organizzativi già esistenti.
Siamo in grado di affiancare qualsiasi tipo di azienda nella transizione documentale legata alla sua adozione in Italia, portando innovazione e formazione al personale coinvolto e ai vertici aziendali.
Ogni azienda che voglia iniziare o completare il percorso di adeguamento verso la conformità alla normativa Privacy, dovrà farsi fare da un esperto una valutazione della conformità del sistema di gestione attuale al Nuovo Regolamento EU in materia di Data Protection al fine di determinare e pianificare le azioni da mettere in atto per raggiungere la conformità. Lo Staff di Consulenza Privacy Regolamento UE679.it by MODI si propone per fornire la consulenza necessaria e per effettuare una valutazione Privacy svolgendo un’analisi approfondita  e fornendo in seguito un supporto nell’implementazione del Piano di adeguamento e la formazione al personale coinvolto.www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it Telefono 800300333
 
10
Apr

Privacy e PMI

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Tutti i professionisti dovranno adeguarsi alle nuove regole in materia di trattamento dati personali

Privacy e PMI

Pmi e privacyLe norme si applicano alle PMI?

Risposta

Sì, l’applicazione del regolamento sulla protezione dei dati non dipende dalle dimensioni dell’azienda/organizzazione, ma dalla natura delle sue attività. Le attività che presentano rischi elevati per i diritti e le libertà delle persone, indipendentemente dal fatto che siano svolte da una PMI o da una società di capitali, determinano l’applicazione di norme più severe. Tuttavia, alcuni degli obblighi del GDPR potrebbero non applicarsi a tutte le PMI.

Ad esempio, le aziende con meno di 250 dipendenti non devono tenere un registro delle loro attività di trattamento, a meno che il trattamento dei dati personali non sia un’attività regolare, costituisca una minaccia per i diritti e le libertà individuali o riguardi dati sensibili o casellari giudiziari.

Analogamente, le PMI dovranno nominare un responsabile della protezione dei dati soltanto se il trattamento dei dati costituisce la loro attività principale e rappresenta una minaccia specifica per i diritti e le libertà individuali (come il controllo delle persone o il trattamento di dati sensibili o di casellari giudiziari), in particolare perché avviene su vasta scala.

A chi si applica la legge sulla protezione dei dati?

Risposta

Il regolamento si applica a:

· un’azienda o ente che tratta dati personali nell’ambito delle attività di una delle sue filiali stabilite nell’UE, indipendentemente dal luogo in cui i dati sono trattati;

· un’azienda stabilita al di fuori dell’UE e che offre beni/servizi (a pagamento o gratuiti) o monitora il comportamento delle persone nell’UE.

Se la tua azienda è una piccola o media impresa (PMI) che tratta i dati personali come descritto sopra, dovrai assicurarti di rispettare il regolamento. Tuttavia, se il trattamento dei dati personali non è una parte essenziale della tua attività e quest’ultima non crea rischi per le persone, alcuni obblighi del GDPR non si applicheranno alla tua azienda (ad esempio, la nomina di responsabile della protezione dei dati). Ricorda che tra le «attività essenziali» rientrano le attività in cui l’elaborazione di dati costituisce una parte fondamentale dell’attività del titolare o del responsabile del trattamento.

Esempi

Quando si applica il regolamento

La tua è una piccola azienda di istruzione superiore che opera online con uno stabilimento che ha sede al di fuori dell’UE e che si rivolge principalmente alle università di lingua spagnola e portoghese dell’UE. La tua azienda offre consulenza gratuita su alcuni corsi universitari e gli studenti devono avere un nome utente e una password per accedere al materiale online. La tua azienda fornisce il nome utente e la password quando gli studenti compilano un modulo di iscrizione.

Quando non si applica il regolamento

La tua azienda ha sede al di fuori dell’UE e fornisce servizi a clienti al di fuori dell’Unione. I clienti possono utilizzarne i servizi quando viaggiano in altri paesi, anche all’interno dell’UE. A condizione che la tua azienda non rivolga specificamente i suoi servizi a persone fisiche nell’UE, non è soggetta alle norme del regolamento.

Le norme sulla protezione dei dati si applicano ai dati relativi a una società?

Risposta

No, le norme si applicano solo ai dati personali delle persone fisiche, non regolano i dati delle società o di altre persone giuridiche. Tuttavia, le informazioni relative alle imprese individuali possono costituire dati personali se consentono l’identificazione di una persona fisica. Le norme si applicano anche a tutti i dati personali relativi a persone fisiche nel corso di un’attività professionale, quali ad esempio i dipendenti di un’azienda/organizzazione, come gli indirizzi e-mail aziendali del tipo «nome.cognome@azienda.it» o i numeri telefonici aziendali dei dipendenti.

Riferimenti

Articoli 1, 2 e 3; considerando 13, 14, 15, 18, 19 e 21 del regolamento. Cfr. sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 9 marzo 2017 nella causa C‑398/15, Manni ECLI:EU:C:2017:1971.

Responsabilizzazione dei titolari e responsabili

Una delle più importanti novità del GDPR consiste nella responsabilizzazione (in inglese “accountability”) di titolari e responsabili.

Essi devono adottare comportamenti proattivi e tali da dimostrare la concreta adozione di misure finalizzate ad assicurare l’applicazione del regolamento.

Pertanto viene affidato ai titolari il compito di decidere autonomamente le modalità, le garanzie e i limiti del trattamento dei dati personali, nel rispetto delle disposizioni normative e alla luce di alcuni criteri specifici indicati nel regolamento.

Tra questi, spicca il c.d. “data protection by default and by design” (art. 25 GDPR), ossia la necessità di configurare il trattamento prevedendo fin dall’inizio le garanzie indispensabili “al fine di soddisfare i requisiti” del regolamento e tutelare i diritti degli interessati – tenendo conto del contesto complessivo ove il trattamento si colloca e dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati.

Tutto ciò deve avvenire a monte, prima di procedere al trattamento dei dati vero e proprio sia al momento di determinare i mezzi del trattamento sia all’atto del trattamento stesso (art. 25, paragrafo 1 GDPR).

A tal fine è necessaria un’analisi preventiva e un impegno applicativo da parte dei titolari consistenti in una serie di attività specifiche e dimostrabili.

Ciò che va tenuto in debita considerazione è il rischio inerente al trattamento: si tratta del rischio di impatti negativi sulle libertà e i diritti degli interessati.

Tali impatti devono essere analizzati attraverso un apposito processo di valutazione tenendo conto dei rischi noti o evidenziabili e delle misure tecniche e organizzative (anche di sicurezza) che il titolare ritiene di dover adottare per mitigare tali rischi.

A seguito di tale valutazione il titolare potrà decidere in autonomia se iniziare il trattamento (avendo adottato le misure idonee a mitigare sufficientemente il rischio) ovvero consultare il Garante della privacy per ottenere indicazioni su come gestire il rischio residuale. Scarica sotto il documento completo....

Pmi e privacyPmi e privacy


Ulteriori Informazioni:

Guida applicativa 2018 Privacy

Informatica e libertà: sono preoccupato?

Concedere agli operatori un periodo sufficiente a prepararsi Regolamento UE 2016/679

Nuove FAQ Responsabile Protezione Dati

 
10
Apr

Guida Assicurazioni INAIL

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Edizione 2018 Pubblicazione realizzata da Inail

Guida Assicurazioni INAIL

Guida Assicurazioni INAILLa Costituzione Italiana garantisce a tutti i cittadini il diritto alla salute sul luogo di lavoro. Lo Stato stabilisce l’obbligo di assicurare i lavoratori addetti ad attività pericolose dal rischio di possibili infortuni sul lavoro o malattie causate dalla stessa attività lavorativa, individuando nel datore di lavoro il soggetto destinato a sostenerne l’onere economico. L’Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Questa guida analizza le attività lavorative che la legge definisce rischiose, la figura del datore di lavoro, sia pubblico che privato, tenuto a stipulare l’assicurazione ed a versare i relativi premi, ed elenca i lavoratori tutelati.

L’assicurazione Inail è regolata dalle norme contenute nel Testo Unico, (approvato con Decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 1965 e succ. mod.), e anche da numerose disposizioni speciali dirette soprattutto ad estendere la tutela Inail a nuove categorie di lavoratori (parasubordinati, dirigenti, sportivi professionisti dipendenti, casalinghi/e). In tal senso si cita in particolare il d.lgs. 38/2000, emanato in relazione all’art. 55 della legge n. 144/1999, unitamente alle numerose sentenze della Corte Costituzionale ed ai principi posti dalla Corte di Cassazione che hanno determinato l’estensione delle categorie di lavoratori e delle attività soggette all’obbligo assicurativo. Il rapporto assicurativo nasce per effetto di legge al verificarsi dei requisiti previsti. Il datore di lavoro è tenuto a presentare all’Inail la denuncia dell’attività esercitata, in quanto ritenuta rischiosa. Di norma il lavoratore rientrante nell’obbligo assicurativo, in caso di infortunio o malattia professionale, è tutelato dall’Inail con prestazioni economiche, sanitarie ed integrative, anche nel caso in cui il datore di lavoro non abbia provveduto al pagamento del premio, per il principio di automaticità delle prestazioni che caratterizza l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. In via generale il costo dell’assicurazione - vale a dire il premio assicurativo - è a carico del datore di lavoro ed è determinato applicando, alle retribuzioni pagate ai dipendenti occupati, i tassi previsti da un’apposita tariffa che tiene essenzialmente conto della diversa pericolosità tra le varie lavorazioni.

Guida Assicurazioni INAILGuida Assicurazioni INAIL

 
10
Apr

Back school – neck school

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Pubblicazione realizzata da Inail 2018 CENTRO PROTESI INAIL

Back school - neck school

Back school - neck schoolLA RACHIALGIA Le cause della rachialgia sono numerose, ma le più importanti sono sicuramente dovute ad un uso non corretto della nostra colonna vertebrale e le posture scorrette. Una postura scorretta infatti comporta un aumento della pressione sui dischi intervertebrali e una loro maggiore usura e dolore. Il più delle volte il mal di schiena regredisce spontaneamente, poiché spesso le cause non sono gravi, ma la sintomatologia dolorosa è dovuta alle posture scorrette o a eccessivi sforzi. Per evitare l’instaurarsi di una rachialgia è quindi necessario: • mantenere le normali curve fisiologiche della colonna • scegliere posizioni e movimenti che provochino minore pressione sui dischi intervertebrali • muoversi in maniera corretta

SE LAVORIAMO IN PIEDI È importante scaricare il peso sugli arti inferiori e non sulla colonna vertebrale quindi è consigliabile: • mantenere gli arti inferiori leggermente divaricati per distribuire uniformemente il carico su entrambe le gambe • mantenere ben allineata la schiena • posizionare il piano di lavoro in modo tale che i gomiti siano atteggiati ad angolo retto • appoggiare alternativamente i piedi su un rialzo

SE LAVORIAMO SEDUTI È consigliabile: • che l’altezza del tavolo consenta che i gomiti siano appoggiati sul piano ad angolo retto • che l’eventuale monitor del computer sia posizionato ad una distanza di circa 50-70 cm e ad altezza occhi in modo da non dover piegare il collo

• sedersi in fondo alla sedia appoggiando bene la parte bassa della schiena allo schienale • regolare l’altezza della sedia in modo da appoggiare i piedi a terra o eventualmente su un rialzo • usare i braccioli per rilassare le spalle e alleggerire il carico sulla colonna vertebrale • evitare di stare seduti troppo a lungo e nella stessa posizione

Back school - neck schoolBack school - neck school

 
10
Apr

‘Connettere l’Italia’, Delrio: ‘in tre anni attivati 181 miliardi di euro’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 10/04/2018 – Aumento degli investimenti complessivi e della spesa dei Comuni grazie al fondo di progettazione e allo sblocco del patto di stabilità. Lo ha spiegato il Ministro Graziano Delrio durante la presentazione del libro “Connettere l’Italia”, Traporti e logistica per un Paese che cambia”, nella Sala del Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra. Con Connettere l’Italia – spiega Graziano Delrio - abbiamo portato avanti l'obiettivo di connettere sempre di più l'Italia con sé stessa e con l'Europa e con il mondo. Abbiamo investito sui valichi alpini per far assumere all'Italia un ruolo da protagonista nel traffico merci europeo. La sfida globale si combatte ora con le connessioni, gli investimenti e con una identità di Paese chiara". Connettere l’Italia e aumento degli investimenti Gli investimenti complessivi sono ripresi – ha ricordato il Ministro –.. Continua a leggere su Edilportale.com
10
Apr

A Urbanpromo l’Arena Campovolo di Reggio Emilia e il Giardino dei Musei di Forlì

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 10/04/2018 - Urbanpromo, la manifestazione nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana, propone nella gallery di www.urbanpromo.it i progetti che hanno partecipato all’ultima edizione dell’evento. Arena Eventi Campovolo a Reggio Emilia Il Comune di Reggio Emilia ha presentato il progetto dell’Arena Eventi Campovolo. L’intervento in PPP ha un costo di 7mln di euro di cui 1,7 di contributo regionale per il miglioramento dell’attrattività turistica. Per ogni euro pubblico investito si attende un ritorno economico per la città su turismo e lavoro pari a 100 volte tanto. Arena sarà porta di ingresso per numerosi turisti provenienti dall’Area vasta inserendosi nella strategia di promozione regionale che identifica il territorio reggiano come nodo della Music Valley, collegando il turismo ad uno spazio per performance unico in Europa, generatore di economie nuove, sostenibili, della conoscenza, che fa leva sulle.. Continua a leggere su Edilportale.com
10
Apr

Scuole Innovative, il programma rischia il blocco

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23110/04/2018 – Rischia il blocco il programma “Scuole Innovative”. Con la sentenza 71/2018, la Corte Costituzionale ha affermato che nell'assegnazione delle risorse agli enti locali beneficiari, il Governo avrebbe dovuto interpellare le Regioni invece che procedere autonomamente. ‘Scuole Innovative’ e i 100 milioni di euro Inail Sul piatto ci sono 100 milioni di euro dell’Inail che la Legge di Bilancio 2017 ha destinato alla seconda edizione del piano per la realizzazione di edifici innovativi dal punto di vista architettonico, impiantistico e tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, ma anche caratterizzati dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento. La prima edizione, per cui l’Inail ha messo a disposizione 350 milioni di euro, si è conclusa all’inizio dell’anno con la pubblicazione dell’aggiudicazione definitiva dei progetti vincitori del.. Continua a leggere su Edilportale.com
10
Apr

Sismabonus, l’immobile dato in affitto può ottenerlo?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 10/04/2018 – Una società che effettua interventi antisismici su un immobile locato può beneficiare del sismabonus? L’Agenzia delle Entrate torna a chiarire i dubbi dei contribuenti sulle detrazioni riconosciute a chi effettua interventi di messa in sicurezza degli immobili. Sismabonus per gli immobili locati Un contribuente ha scritto alla posta di Fisco Oggi per sapere se “una società che realizza interventi antisismici su un immobile locato può beneficiare del sisma bonus”. Le Entrate hanno risposto che “la detrazione Irpef del 50% per le spese relative agli interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche spetta anche ai soggetti passivi Ires che sostengono le spese per gli interventi agevolabili (a condizione che le stesse siano rimaste a loro carico) e possiedono o detengono l’immobile in base a un titolo idoneo. Dato che la disciplina agevolativa è finalizzata, in senso ampio,.. Continua a leggere su Edilportale.com