1 11 aprile 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for aprile 11th, 2018

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Apr

effetti nocivi lavoratori portuali

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Un nuovo studio dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha esaminato i rischi per i lavoratori all’apertura dei container di trasporto sottoposti a fumigazione. Lo studio individua lacune significative riguardanti le misure preventive e formula raccomandazioni che dovrebbero essere attuate per migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori.

effetti nocivi lavoratori portualiOgni anno vengono spediti in tutto il mondo oltre 600 milioni di container per il trasporto di merci. Questi container sono spesso trattati con pesticidi per evitare danni ai prodotti in essi contenuti. Gli agenti utilizzati a questo scopo – per esempio fosfina (PH3), metil bromuro (MeBr) e formaldeide – hanno notoriamente proprietà tossiche o irritanti e possono causare effetti a lungo termine sul sistema cardiovascolare e sul sistema nervoso centrale. I lavoratori portuali che aprono questi container, ad esempio durante le ispezioni doganali, possono essere esposti a tali agenti nocivi. La relazione indica che il problema è stato sottovalutato.

Nonostante la possibilità di esposizione, solo in alcuni casi sono state introdotte misure standard in materia di sicurezza, salute e documentazione volte a tutelare i lavoratori. La relazione si propone di fornire una panoramica dell’attuale conoscenza della situazione e di raccomandare come ridurre al minimo tali rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

La relazione – prodotta in risposta a una necessità individuata dal comitato di dialogo sociale settoriale della Commissione europea – descrive una serie di problemi, tra cui i seguenti:

  • i container sottoposti a fumigazione non sono quasi mai etichettati come fumigati;
  • procedure di sicurezza insufficienti durante l’apertura e lo scarico di container fumigati;
  • mancata esecuzione di valutazioni dei rischi appropriate;
  • mancanza di un protocollo di screening chiaro e standardizzato per verificare la presenza di fumiganti residui;
  • sottosegnalazione di episodi di effetti avversi sulla salute.

Modificando alcuni elementi delle prassi attuali si potrebbe migliorare notevolmente la sicurezza e la salute dei lavoratori in questione. La relazione include una serie di azioni preventive, strategie e raccomandazioni.

  • Non aprire i container finché non se ne sia accertata la sicurezza a seguito di una valutazione dei rischi. Quest’ultima potrebbe basarsi sui documenti di spedizione o su misurazioni approvate dell’atmosfera del container, se necessario dopo averlo ventilato;
  • introdurre attrezzature di monitoraggio adeguate e procedure di screening standardizzate per i container sottoposti a fumigazione. Gli strumenti utilizzati per lo screening dovrebbero rilevare MeBr e PH3 (e altri fumiganti, se possibile) con una sensibilità sufficiente a rilevare con precisione un livello almeno del 10% del limite di esposizione professionale;
  • applicare la normativa in materia di etichettatura dei container fumigati. È necessario adottare un approccio uniforme in tutti i porti europei per evitare la concorrenza a scapito della sicurezza e della salute;
  • identificare i container che potrebbero rappresentare un rischio per la salute dei lavoratori: è necessaria una chiara etichettatura standard (compreso l’uso di simboli laddove possano sorgere barriere linguistiche);
  • creare e applicare procedure standard per la degassificazione (ricambio dell’aria) e la ventilazione dei container fumigati;
  • distribuire pacchetti informativi che offrano indicazioni sui dispositivi di protezione individuale e sulla valutazione dei rischi; tali materiali dovrebbero essere facilmente comprensibili a tutti i lavoratori che rischiano di esporsi a container sottoposti a fumigazione.
effetti nocivi lavoratori portualiLink EU-OSHA
 
11
Apr

ELEARNING SCELTE TECNOLOGICHE

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Formazione Professionale nuove tecnologie

ELEARNING SCELTE TECNOLOGICHE

ELEARNING SCELTE TECNOLOGICHEQuesto documento costituisce un’unità autonoma e autoconsistente rispetto ai documenti precedenti in quanto riepiloga, descrive e prende in esame le principali problematiche tecnologiche relative all’adozione di un sistema e-learning all’interno di una organizzazione, individuando i principali punti di attenzione relativi all’infrastruttura hardware, software e di rete rispetto alla soluzione di erogazione prescelta. Si parte dal presupposto che le problematiche legate alla conversione da un metodo tradizionale di formazione (aula) al metodo elearning (conversione dei contenuti, ri-progettazione dei corsi e del programma di formazione, ecc.) e quelle relative alla gestione dei contenuti siano già state risolte. L’adozione diffusa all’interno di una organizzazione di un sistema di e-learning richiede un preventivo programma di formazione rivolta ai formatori e agli utilizzatori sui nuovi applicativi e sulle nuove procedure: essa rappresenta un fattore chiave, talvolta sottovalutato, per il successo di progetti e-learning.

FORME DI EROGAZIONE

La presenza di contenuti multimediali all’interno delle lezioni erogate tramite una piattaforma di e-learning si può concretizzare in varie forme:

Erogazione asincrona online (streaming audio/video). I contenuti erogati in modalità asincrona online implicano la presenza di uno streaming server (server), cioè di un server in grado di inviare su richiesta i contenuti multimediali sotto forma di flussi continui di dati (streaming), e di appositi programmi di ricezione e riproduzione di tali flussi (player) sulle postazioni utente (client). L’erogazione in streaming richiede, inoltre, una disponibilità di banda internet/intranet notevole e variabile in relazione al numero di utenti contemporanei che si intende gestire. Oltre ad influenzare le decisioni sulla convenienza di acquisire sistemi propri o acquisire un servizio in modalità ASP, ciò influenza anche indirettamente i programmi di formazione aziendali.

Erogazione asincrona off line. Moduli di formazione WBT, anche all’interno di un sistema LMS e LCMS, possono utilizzare sistemi alternativi allo streaming online per erogare contenuti audio/video. La tipica modalità alternativa prevede che i programmi cliente sulle postazioni utente scarichino le sequenze filmate dal server (operazione di download); una volta disponibili localmente, le sequenze possono essere riprodotte a piacere dall’utente. Si tratta comunque di formati digitali (come ad esempio AVI, MP4, ecc.) che richiedono programmi di codifica/decodifica appositi (codec) e il download può implicare ugualmente disponibilità di banda importanti, sebbene minori di quelle richieste per la riproduzione in streaming online.

Erogazione sincrona. I moduli di virtual classroom (VC) di una piattaforma e-learning sono orientati alla formazione sincrona e all’interazione in tempo reale tra docente/tutor ed allievi. Essi richiedono tipicamente architetture server dedicate, mentre non prevedono particolari requisiti per le postazioni cliente. Spesso, però, è opportuno che le postazioni utente siano dotate di prestazioni alquanto elevate, per non pregiudicare le attività interattive. Gli impegni di banda di trasmissione sono sostanzialmente paragonabili a quelli dei sistemi di streaming. Continua..

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Apr

NUOVA LEGGE SULLA PRIVACY la scadenza del 25 MAGGIO 2018 si avvicina!.

Il nuovo REGOLAMENTO EUROPEO che è entrato in vigore il  25 maggio 2016 si applicherà in tutti gli Stati membre e il termine entro il quale le aziende dovranno applicarlo è il  25 maggio 2018.
Nel corso della pluridecennale storia di MODI abbiamo acquisito una solida esperienza trattando numerosi “casi Privacy” diversi tra loro. Le nostre persone sono state
Questo ci ha permesso di aumentare la nostra capacità di prevedere le possibili problematiche del  cliente, specifiche del settore di appartenenza e della tipologia di azienda, offrendo sempre soluzioni personalizzate alle esigenze del singolo. Lo Staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679.it by MODI assiste qualsiasi tipo di azienda nella transizione dal vecchio al nuovo Codice, ottenendo innovazione e supportando con adeguata formazione il personale coinvolto e i vertici aziendali. Contattando la segreteria organizzativa al numero verde 80030033 (gratis anche da mobile) è possibile richiedere un appuntamento per un preventivo di consulenza personalizzato. È importante ricordare che è obbligatorio tutelare la privacy delle persone fisiche i cui dati vengono trattati nell’ambito delle attività dell’azienda. Per la consultazione del Regolamento 679/16 o GDPR, slide, video, materiali, faq ecc., lo staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679/2016 by MODI S.r.l. ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it
 
 
11
Apr

Il 27 Aprile 2018 organizzato a Mestre da MODI il corso di aggiornamento per addetti al primo soccorso in aziende di gruppo A e B/C.

Il 27 Aprile 2018 è stato organizzato a Mestre presso il Centro di Formazione MODI SRL, il corso di aggiornamento per addetti al primo soccorso già formati tre anni fa in aziende di gruppo A e B/C che devono frequentare il corso di aggiornamento obbligatorio.
La legge prevede che il Datore di Lavoro si occupi della gestione delle emergenze in via preventiva, cioè contestualmente al momento nel quale progetta di impiegare lavoratori nella sua attività, designando obbligatoriamente tra i propri lavoratori quelli incaricati alla gestione delle emergenze (art. 18 comma 1 lett. b D.Lgs. 81/08 e s.m.i)
Il corso è rivolto agli incariti che hanno già avuto una formazione completa e che a distanza di tre anni devono seguire un corso di "aggiornamento obbligatorio per addetti al primo soccorso delle aziende del gruppo A, B e C".
Ci sono ancora dei posti disponibili. Gli sconti vanno fino al 50% sull'importo indicato nel modulo di registrazione!.
Per scaricare il programma dei corsi o le schede di partecipazione cliccare qui. 
Per prendere visione delle recensioni dei Clienti e allievi corsi visionare pagina DICONO DI NOI.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
11
Apr

Abitazioni di qualità sono anche abitazioni sicure

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 11/04/2018 - “Alle 5 e 11 di questa mattina mi sono svegliata ad Ancona con questo che oramai è la routine. Non è destino, non è vicenda o casualità: il terremoto esiste ed è giunto il momento di dare risposta a questa domanda di sicurezza”. Con le parole di Francesca Ottavio, Vice Presidente Sisma Safe, si è aperta ieri a Ferrara la nona tappa di Edilportale Tour 2018. L’aspetto qualitativo è stato al centro del dibattito ferrarese. In primis qualità come sicurezza delle nostre abitazioni. “Nessuno di noi - ha continuato la Vicepresidente di Sisma Safe - si è interrogato sulla sicurezza delle nostre abitazioni. Nessuno mai si è domandato se le nostre strutture sono sicure”. È arrivato il momento di farsi delle domande perché tendere alla sicurezza si può. Basta solo avere il coraggio di spingersi oltre e creare una rete per diffondere questo concetto di sicurezza”. Ad.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Apr

Edilizia libera: quali tende, pergole e gazebo si installano senza autorizzazione

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 11/04/2018 – Con l’arrivo della stagione primaverile, cresce la voglia di attrezzare gli spazi esterni con tende da sole, pergolati e gazebo. La pubblicazione del Glossario unico per le opere di edilizia libera ha contribuito a mettere ordine in questo campo, specificando le tipologie di manufatti leggeri che rientrano negli interventi di edilizia libera e che non necessitano di alcun titolo abilitativo. Tende: come realizzarle senza autorizzazione Il glossario specifica che non è necessario chiedere alcun titolo edilizio per l’installazione, la riparazione, la sostituzione o il rinnovamento di tende da sole, tende a pergola, pergotende e copertura leggera di arredo. Il Glossario unico ( DM 2 marzo 2018), quindi, ufficializza l’orientamento della giurisprudenza secondo cui questa tipologia di interventi non ha rilevanza edilizia e non richiede nessun permesso in quanto ha una semplice funzione accessoria di arredo.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Apr

Partenariato pubblico privato, via alle nuove linee guida Anac

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23111/04/2018 – L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha pubblicato le nuove linee guida, attuative del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) sul partenariato pubblico privato. Il documento è stato sottoposto a consultazione e al parere del Consiglio di Stato ed è pronto ora per approdare in Gazzetta Ufficiale. Partenariato pubblico privato, come funziona Il partenariato pubblico privato è una forma di cooperazione tra il settore pubblico e quello privato finalizzata alla realizzazione di opere e alla gestione di servizi. Nello svolgimento delle operazioni, il privato si accolla il rischio di costruzione, il rischio di disponibilità e, nei casi di attività redditizia verso l’esterno, il rischio di domanda. Si tratta di rischi tipici dell’attività imprenditoriale, legati a problemi nella fase di realizzazione dell’opera o a eventi che possono ridurre in modo inaspettato la domanda di.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Apr

Edilizia, Ance: ‘Paese da codice rosso’, via al sito per segnalare le opere bloccate

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 11/04/2018 – “Tutto è bloccato: le risorse non vengono spese e i cantieri non partono”. Così l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), che ha lanciato una campagna per denunciare “la situazione di grave stallo in cui versa il settore dei lavori pubblici”. È online il sito www.sbloccacantieri.it, “una grande operazione di trasparenza e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei decisori nazionali – scrive l’Ance -  alla quale potrai partecipare anche tu inviandoci le tue segnalazioni a info@sbloccacantieri.it”. L’obiettivo è censire e localizzare le opere che si fermano o non riescono a partire. Ma non solo, perché Ance propone una nuova riforma del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016). Sbloccacantieri, le opere segnalate Il sito contiene una cartina dell’Italia. Cliccando su ogni Regione è possibile visionare le opere incompiute segnalate... Continua a leggere su Edilportale.com
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Apr

Tutti i comproprietari di un suolo acquisiscono l’edificio costruito da uno di loro

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 11/04/2018 – Il proprietario di un suolo diventa automaticamente proprietario della costruzione che su di esso viene realizzata.  Cosa accade però se si costruisce sul suolo comune, ma gli altri comproprietari non hanno preso parte alla realizzazione dell’opera? Lo ha spiegato la Corte di Cassazione con la sentenza 3873/2018. Il proprietario del fondo diventa proprietario della costruzione I giudici hanno risolto il caso spiegando il concetto di accessione, cioè l’istituto in base al quale il suolo “attrae” tutto ciò che è sopra incorporato. In altre parole, il proprietario del suolo è proprietario anche dei beni che lì si trovano. Se, quindi, su un terreno viene costruito un immobile, il proprietario del terreno diventa anche proprietario della costruzione realizzata. Le cose non cambiano quando ci sono più proprietari e solo uno di essi edifica. Tutti i comproprietari del.. Continua a leggere su Edilportale.com