1 13 aprile 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for aprile 13th, 2018

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Apr

Il Responsabile del Trattamento rappresenta una funzione di sostegno operativo per il Titolare della privacy UE 679/2016

Il Responsabile del Trattamento rappresenta una funzione di sostegno operativo per il Titolare della privacy UE 679/2016? Il Responsabile del Trattamento rappresenta una funzione di sostegno operativo per il Titolare. E’ necessario che sia un soggetto affidabile che presenti garanzie sufficienti per mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate in modo che il trattamento soddisfi il GDPR. Tratta i dati personali soltanto su istruzione documentata del titolare del trattamento, anche in caso di trasferimento di dati personali verso un paese terzo o un'organizzazione internazionale… •    Garantisce che le persone autorizzate al trattamento dei dati personali (INCARICATI ex 196/2003) si siano impegnate alla riservatezza o abbiano un adeguato obbligo legale di riservatezza (LETTERA DI INCARICO ex 196/2003);
•    Tenendo conto della natura del trattamento, assista il titolare del trattamento con misure tecniche e organizzative adeguate, nella misura in cui ciò sia possibile, al fine di soddisfare l'obbligo del titolare del trattamento di dare seguito alle richieste per l'esercizio dei diritti dell'interessato di cui al capo III; •    Adotta tutte le misure richieste ai sensi dell'articolo 32 e assiste il titolare nel garantire il rispetto degli obblighi di cui agli articoli da 32 a 36, tenendo conto della natura del trattamento e delle informazioni a disposizione del responsabile del trattamento; •    su scelta del titolare del trattamento, cancella o gli restituisce tutti i dati personali dopo che è terminata la prestazione dei servizi relativi al trattamento e cancella le copie esistenti; •    mette a disposizione del titolare del trattamento tutte le informazioni necessarie per dimostrare il rispetto degli obblighi di cui al presente articolo e consenta e contribuisca alle attività di revisione, comprese le ispezioni, realizzati dal titolare del trattamento o da un altro soggetto da questi incaricato. (AUDIT PRIVACY PERIODICI). Non ricorre a un altro responsabile senza previa autorizzazione scritta, specifica o generale, del titolare del trattamento.
Nel caso di autorizzazione scritta generale, il responsabile del trattamento informa il titolare del trattamento di eventuali modifiche previste riguardanti l'aggiunta o la sostituzione di altri responsabili del trattamento, dando così al titolare del trattamento l'opportunità di opporsi a tali modifiche.
Se il secondo Responsabile omette di adempiere agli obblighi in materia di protezione dei dati, è comunque il primo Responsabile che ne risponde al Titolare.
Se un Responsabile determina le finalità ed i mezzi del trattamento, è considerato titolare del trattamento in questione.
Contattando la segreteria organizzativa al numero verde 80030033 (gratis anche da mobile) è possibile richiedere un appuntamento per un preventivo di consulenza personalizzato.
Non aspettate l’ultimo momento per adeguarsi al REGOLAMENTO 2019/679 PRIVACY O GDPR!
Per la consultazione del Regolamento 679/16, slide, video, materiali, faq ecc., lo staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679/2016 by MODI S.r.l. ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it.
 
13
Apr

Ai fini della valutazione del rischio, è sempre necessario misurare e/o calcolare le ROA? Quali sono le specifiche indicazioni per le misurazioni di esposizioni a sorgenti pulsante di radiazioni coerenti e non coerenti?

Secondo l’art. 216 del D. Lgs. 81/2008, nell’ambito della valutazione dei rischi il Datore di Lavoro valuta e, quando necessario, misura e/o calcola i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori. Essendo le misurazioni strumentali generalmente costose sia in termini economici che di tempo, è da preferire, quando possibile, la valutazione dei rischi che non richieda misurazioni. Innanzitutto occorre verificare se le sorgenti sono “giustificabili”. Se le sorgenti non sono giustificabili, la valutazione senza misurazioni può essere effettuata quando si è in possesso di dati tecnici forniti dal fabbricante (comprese le classificazioni delle sorgenti o delle macchine secondo le norme tecniche pertinenti), o di dati in letteratura scientifica o di dati riferiti a situazioni espositive analoghe. Anche l’analisi preliminare della situazione lavorativa e della sorgente talvolta permettono di evitare la necessità di effettuare le misure. In questo caso, in generale è necessario conoscere e riportare nel documento di valutazione dei rischi:
  • il numero, la posizione e la tipologia delle sorgenti da considerare;
  • la possibilità di riflessioni (scattering) della radiazione da pareti, apparecchiature, oggetti contenuti nell’ambiente;
  • i dati spettrali della sorgente: lo spettro può essere determinato ricavandolo dalle specifiche tecniche fornite dal costruttore;
  • se l’emissione della sorgente è costante o variabile;
  • la distanza operatore-sorgente e le caratteristiche del campo visivo professionale;
  • il tempo di permanenza dell’operatore nella posizione esposta.
A titolo di esempio le misure o i calcoli non si rendono necessari:
  • nel caso delle saldatrici ad arco, dove è noto che con qualsiasi corrente di saldatura e su qualsiasi supporto i tempi per cui si raggiunge una sovraesposizione per il lavoratore addetto risultano dell’ordine delle decine di secondi. Pertanto, pur essendo il rischio estremamente elevato, l’effettuazione delle misure e la determinazione esatta dei tempi di esposizione è del tutto superflua per l’operatore addetto; ulteriori valutazioni possono essere richieste se l’addetto alla saldatura deve essere assistito da altro personale o opera in prossimità di altri;
  • nel caso di sorgenti classificate in accordo con lo standard UNI EN 12198:2009 (per le macchine) o lo standard CEI EN 62471:2009 (lampade o sistemi di lampade) dove i dati di classificazione consentono una ragionevole valutazione dei livelli di esposizione.
Le indicazioni metodologiche per le misurazioni di esposizioni a sorgenti pulsante di radiazioni coerenti e non coerenti, sono riportate nelle norme:
  • CEI EN 62471:2009 Sicurezza fotobiologica delle lampade e sistemi di lampade;
  • CEI EN 60825-1:2009 Sicurezza degli apparecchi laser.

MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in presenza di Radiazioni Ottiche Artificiali.

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Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
13
Apr

Le case mobili per il turismo sono opere di edilizia libera

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 13/04/2018 – L’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, in strutture ricettive all'aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti e le strutture temporanee rientrano nelle opere realizzabili in edilizia libera. Lo chiarisce il Glossario unico per le opere di edilizia libera (DM 2 marzo 2018) che ha specificato le condizioni che permettono ai manufatti leggeri per il turismo di rientrare negli interventi che non necessitano di alcun titolo abilitativo. Prefabbricati e case mobili: per le attività ricettive sono edilizia libera Il Glossario precisa che l’installazione, la manutenzione e l’eventuale rimozione di manufatti leggeri in strutture ricettive all'aperto rientra nelle attività di edilizia libera, sempre che l’attività ricettiva sia stata già autorizzata sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali.. Continua a leggere su Edilportale.com
13
Apr

Bonus mobili: parquet e tende rientrano nella detrazione fiscale?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 13/04/2018 – E' possibile usufruire del bonus mobili per l'acquisto del parquet, di porte e tende per interni? Bonus mobili: cosa è detraibile Il bonus mobili (detrazione Irpef del 50%) è relativo all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) nuovi, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Come ha già ricordato nella Circolare 7/2017 l’Agenzia delle Entrate, tra i “mobili” agevolabili rientrano: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione in quanto costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Quindi, non sono agevolabili con il Bonus mobili né gli acquisti di porte, né di pavimentazioni (ad esempio il parquet), né.. Continua a leggere su Edilportale.com
13
Apr

Serramenti, schermature e facciate continue, il 2018 è l’anno della ripresa

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 13/04/2018 - Per il settore facciate, serramenti e schermature, nel 2017 si è registrata la chiusura del ciclo negativo iniziato nel 2008 e l’inizio di una ripresa evidenziata dall’aumento dell’indice dei prezzi e degli ordinativi. Ripresa che si manifesterà nel 2018-2019 quando la crescita degli investimenti contribuirà ad una decisa inversione di tendenza dell’indice sintetico di produzione. I dati arrivano dal Rapporto “Numeri e prospettive del mercato delle facciate, dei serramenti e delle schermature 2018-2019” elaborato dall’Ufficio Studi Unicmi, presentato martedì a Milano dal Presidente Unicmi Riccardo Casini, dal direttore Gimelli e dal coordinatore scientifico dell’Ufficio Studi Carmine Garzia. Serramenti, nel 2018 la domanda raggiungerà i 4,65 milioni di euro Per quanto riguarda, in particolare, il settore dei serramenti, l’Ufficio Studi Unicmi ha registrato che.. Continua a leggere su Edilportale.com
13
Apr

La case mobili per il turismo sono opere di edilizia libera

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 13/04/2018 – L’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, in strutture ricettive all'aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti e le strutture temporanee rientrano nelle opere realizzabili in edilizia libera. Lo chiarisce il Glossario unico per le opere di edilizia libera (DM 2 marzo 2018) che ha specificato le condizioni che permettono ai manufatti leggeri per il turismo di rientrare negli interventi che non necessitano di alcun titolo abilitativo. Prefabbricati e case mobili: per le attività ricettive sono edilizia libera Il Glossario precisa che l’installazione, la manutenzione e l’eventuale rimozione di manufatti leggeri in strutture ricettive all'aperto rientra nelle attività di edilizia libera, sempre che l’attività ricettiva sia stata già autorizzata sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Apr

A chi non è in regola con le tasse, la PA non paga oltre i 5mila euro

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 12/03/2018 – Scende da 10mila a 5mila euro la soglia che blocca i pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti di professionisti e imprese non in regola col Fisco. Con la circolare 13/2018, pubblicata in Gazzetta, la Ragioneria Generale dello Stato ha fornito qualche spiegazione pratica a operatori e Amministrazioni. Pagamenti della PA e irregolarità con il Fisco Dal 1° marzo 2018, le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare un pagamento di importo superiore a 5mila euro, devono verificare che il professionista o l’impresa siano in regola col Fisco. Se il professionista o l’impresa risultano inadempienti per un ammontare complessivo pari almeno a 5mila euro, l’Amministrazione blocca il pagamento e segnala il caso all’agente della riscossione competente. Pagamenti della PA e Split payment In risposta ai dubbi manifestati da Amministrazioni e operatori,.. Continua a leggere su Edilportale.com