1 1 maggio 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for maggio 1st, 2018

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Primo maggio, dedicata quest’anno alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

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quattro mesi più di 160 morti sul lavoro

Primo maggio, dedicata quest’anno alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

sicurezzalavoroFesta dei lavoratori con celebrazioni in tutta Italia. A Prato la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil per celebrare il Primo maggio, dedicata quest’anno alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Hanno partecipato i segretari generali delle tre confederazioni, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. «La somma di mancati investimenti e precarietà ha determinato disattenzione alle norme di sicurezza sul lavoro», ha ricordato Camusso. «Tredicimila morti sul lavoro negli ultimi dieci anni sono il tributo che abbiamo pagato e che non vogliamo pagare più. Basta, non si può e non si deve morire di lavoro», ha aggiunto Furlan. Barbagallo ha fatto presente che «oggi siamo allo stesso livello di mortalità del 1911 e questo vuol dire che non stiamo facendo nulla». A Palermo il corteo per ricordare la strage di Portella della Ginestra A Palermo è stato organizzato un corteo per ricordare la strage di Portella della Ginestra. A Milano, nell’anno della tragedia della Lamina, la manifestazione partita da porta Venezia si è conclusa in piazza della Scala. Bandiere dei sindacati, gruppi di palloncini rossi, garofani rossi appuntati all’occhiello: al primo maggio triestino hanno partecipato centinaia di persone che sono sfilate in corteo per le strade del centro fino a concludere la manifestazione in piazza Unità d’Italia dove si è tenuto un breve comizio con interventi in italiano e in sloveno. E Roma è blindata in vista del concertone di stasera e della semifinale di ritorno di Champions League in programma mercoledì sera col Liverpool. Mattarella: difficoltà, abbandonare interessi di parte La festa del lavoro è stata celebrata anche al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Non possiamo fare a meno del lavoro dei giovani. La disoccupazione dei giovani è ancora troppo elevata, e al sud la mancanza di lavoro ha proporzioni inaccettabili. Il lavoro è la priorità. Le istituzioni sono chiamate a fare la propria parte», ha sottolineato il Capo dello Stato. Mattarella ha chiuso il suo intervento con un invito generale a pensare al bene comune dell’Italia. «Non mancano difficoltà nel nostro cammino - ha affermato -. Tuttavia, dove c’è il senso di un destino da condividere, dove si riesce ancora a distinguere il bene comune dai molteplici interessi di parte, il Paese può andare incontro, con fiducia, al proprio domani». Nell’era dell’innovazione digitale siamo qui a dover parlare di sicurezza sul lavoro. Questi primi quattro mesi dell’anno sono stati terrificanti, ci sono stati moltissimi infortuni e più di 160 morti sul lavoro. Tutto questo è anacronistico e la sicurezza è una responsabilità che deve interrogare tutti: sindacati, imprese e istituzioni. Per noi la sicurezza sul lavoro è diventata una vera e propria emergenza nazionale”. Così il segretario confederale della Cgil, Nino Baseotto, intervenuto in Rai alla conferenza stampa di presentazione del Concerto del primo maggio, che come tutti gli anni si terrà a Roma in Piazza San Giovanni, e che avrà come slogan “Sicurezza: il cuore del lavoro”. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato il dirigente sindacale – deve essere quello di creare più lavoro, il 32% di disoccupazione giovanile costituisce un macigno insormontabile per permettere al Paese di riprendere la via della crescita e dello sviluppo, ma deve essere lavoro dignitoso e sicuro”. “Per questo – ha concluso Baseotto – il tema della sicurezza sul lavoro è il tema scelto quest’anno da Cgil, Cisl e Uil per celebrare la festa dei lavoratori, e che sarà al centro delle centinaia di iniziative organizzate dal sindacato confederale su tutto il territorio”. La città di Prato, che rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza sul lavoro è fortemente sentito, ospiterà quest’anno la manifestazione nazionale, con il tradizionale corteo dei lavoratori e il comizio dei tre leader sindacali. L’appuntamento è alle ore 10.00, in Piazza Mercatale, dove partirà il corteo che percorrerà Via San Silvestro, Piazza San Marco, Via Piave, Piazza delle Carceri, Piazza San Francesco, Via Ricasoli, Via Cesare Guasti e Via L. Muzzi. L’arrivo è in Piazza del Duomo dove, a partire dalle ore 12.00, si terrà il comizio conclusivo dei tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Prima della manifestazione nazionale a Prato, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil si recheranno al cimitero monumentale di Marcognano situato a Torano, frazione del comune di Carrara, lungo il passo delle Alpi Apuane, dove alle ore 8.00 è prevista la deposizione di una corona al monumento ai caduti sul lavoro.

 
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EUR 42/oggi visioni differenti

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Inail, Direzione centrale pianificazione e comunicazione

EUR 42/oggi visioni differenti Carlo D’Orta

EUR 42/oggi visioni differentiUn percorso d’arte storico e architettonico scomposto e ricomposto attraverso fotografie che connotano ed esaltano un progetto urbanistico unico e irripetibile nato esattamente ottant’anni fa, a Roma. Tale è lo sguardo prospettico che ispira questo libro ed esalta linee, ombre e forme delle imponenti strutture che abitano le strade dell’EUR. In questo quartiere l’Inail ha acquisito edifici che ospitano tra i più famosi e dinamici luoghi di cultura della città. Con la realizzazione di questo volume intende concorrere a preservare e valorizzare, attraverso il contributo dell’arte, un patrimonio culturale comune. Oltre trent’anni fa i miei genitori ospitarono per un paio di settimane, nella loro casa a Roma presso l’Aventino, una diciottenne canadese nell’ambito di uno scambio culturale per studenti liceali. Alla fine del suo soggiorno romano la giovane canadese fece un commento che ci sorprese. Alla domanda su cosa di Roma l’avesse maggiormente affascinata la ragazza rispose: “Il Colosseo, San Pietro, e poi l’EUR, un quartiere bellissimo, uno dei posti che mi hanno colpito di più!”. Inutile dire che questa opinione lasciò tutti noi molto perplessi. Il nostro commento in sintesi fu: “Ma come, con tutte le architetture e le bellezze storiche del passato che rendono un sogno camminare per Roma, questa giovane nordamericana non ha trovato nulla di meglio da ammirare che l’EUR?”. Ebbene, senza nulla togliere al fascino antico, rinascimentale e barocco di Roma, devo oggi però ammettere che la nostra opinione era profondamente sbagliata! Non la giovane canadese, ma noi avevamo l’orizzonte limitato! Eravamo noi ad essere legati a modelli di cultura esclusivamente tradizionali, e incapaci di cogliere il tanto di bello che il genio italiano ha saputo esprimere anche in tempi più recenti. Eravamo noi a non saper comprendere né il fascino dell’originale e rivoluzionario progetto razionalistane o classico dell’EUR (che, a partire dal 1937, cercò di narrare in modo modernissimo la grandezza storica di Roma, capitale dell’Italia di allora ma, anche, dell’antico impero romano), né la forza innovativa di alcune architetture realizzate all’EUR successivamente.

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