1 5 giugno 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for giugno 5th, 2018

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Quali sono i canali di finanziamento dei piani formativi che utilizza FONDIMPRESA?

Quali sono i canali di finanziamento dei piani formativi? Fondimpresa utilizza come canali di finanziamento accessibili per tutte le aziende: il Conto Formazione e il Conto di Sistema. L’azienda aderente dispone del 70% dei contributi versati tramite il Conto Formazione (importo che può essere portato all'80% tramite una procedura applicabile all'interno della piattaforma) e può partecipare agli Avvisi del Conto di Sistema, che stanziano risorse provenienti dal restante 26% degli stessi contributi (o 16% nel caso si scelga di destinare l'80% al conto formazione). Grazie al Conto Formazione ogni impresa può avviare il proprio Piano formativo entro un mese dalla presentazione. È il conto aziendale nel quale confluiscono le quote che l’azienda accantona mensilmente. La somma a disposizione può essere utilizzata per finanziare piani formativi per i dipendenti. I piani formativi da presentare a Fondimpresa dovranno essere condivisi con le RSU aziendali o con le organizzazioni sindacali del territorio.
Questo Conto è individuale ed è costituito dal 70% (o 80%) del contributo obbligatorio dello 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti versato al Fondo tramite l'INPS. Ogni imprenditore ha piena libertà nel disporre di tale canale di finanziamento e nel decidere modi e tempi per svolgere la formazione dei propri dipendenti.
Le risorse del Conto possono finanziare fino ai due terzi della spesa complessiva di ciascun Piano formativo, mentre il restante terzo resta a carico dell'impresa titolare e può essere coperto con la spesa sostenuta per i propri dipendenti in relazione alle ore di partecipazione alle attività di formazione. Con il Conto di Sistema, invece, si fornisce alla piccola impresa di trovare risorse, partner e assistenza. Questo è un conto collettivo creato con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di Piani formativi di ampio respiro e orientato a favorire l'aggregazione di imprese su piani formativi comuni, in ambito settoriale o territoriale.
Confluisce in questo Conto il 26% (o 16%) dei contributi versati a Fondimpresa dalle imprese aderenti.  In questo caso i finanziamenti saranno indirizzati a sostenere piani formativi secondo una procedura di pubblicazione di Avvisi, che consente massima trasparenza e pari opportunità di accesso. Nel nostro sito internet alla pagina corsi è possibile consultare il nostro CATALOGO FORMATIVO FONDIMPRESA. I corsi sono in linea con le priorità tematiche di Fondimpresa, come quelle riguardanti salute e sicurezza. MODI S.r.l. è il partner ideale per l’ottenimento e la gestione del finanziamento di progetti formativi in quanto aiuta le aziende ad individuare le migliori opportunità sulla base delle esigenze, sfruttando al meglio le risorse economiche disponibili e gestendo la pratica dalla fase di richiesta fino alla rendicontazione e all’ottenimento dell’importo finanziato.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
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Quali sono gli obblighi del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro?

Quali sono gli obblighi del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro?
Il datore di lavoro deve obbligatoriamente valutare i fattori di rischio per quanto riguarda le attrezzature e i luoghi di lavoro e designare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (RSPP). Insieme a quest’ultimo deve occuparsi della redazione del Documento di Valutazione dei Rischi. E’ suo compito attuare le misure di prevenzione, tutela della salute e programmare eventuali miglioramenti dei luoghi di lavoro. E’ tenuto a designare e formare gli addetti al Servizio di Protezione e Prevenzione e garantire un’adeguata formazione ai lavoratori in materia di antincendio, primo soccorso e gestione dell’emergenza.
Lo Staff di MODI S.r.l., (composto da ingegneri, giuristi d’impresa, consulenti di Organizzazione aziendale, docenti e tecnici della prevenzione) mette a disposizione dei Clienti e dei potenziali il numero verde 800300333 per rispondere a domande su questo argomento e più in generale sugli adempimenti previsti in materia di Salute e Sicurezza negli ambienti di lavoro, implementazione/realizzazione/integrazione/mantenimento dei Sistemi di Gestione Qualità ISO 9001:2015, Ambiente ISO 14001:2015, Sicurezza (passaggio dalla OHAS 18001 alla ISO 45001), Modelli Organizzativi D.lgs 231 e applicazione del nuovo Regolamento GDPR Privacy 2016/679.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari sulla sicurezza o sui sistemi di gestione organizzati a Mestre. Marghera, Spinea, Venezia chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.mog231.it, www.modiq.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
 
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Obbligo di Pos, il Consiglio di Stato boccia le sanzioni

05/06/2018 – Bocciate le sanzioni di 30 euro previste per professionisti e imprese che non accettano pagamenti con il POS. Il Consiglio di Stato, infatti, dopo aver sospeso il giudizio per dubbi di incostituzionalità, ha espresso parere negativo (Parere 1446/2018) sullo ‘Schema di Regolamento sulle sanzioni amministrative in caso di mancata accettazione dei pagamenti elettronici’ messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Obbligo di Pos: le sanzioni che prevedeva il Mise Secondo il Mise, pur essendo in vigore l’obbligo di Pos, la mancanza di sanzioni in caso di non installazione o non accettazione dello strumento ha determinato la non applicazione dell’obbligo vanificando la previsione legislativa. In tal modo si è ridotta "la possibilità di conseguire la finalità prioritaria di tale intervento normativo, ossia la diminuzione dell’uso del contante che comporta costi.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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NTC 2018, circolare applicativa entro luglio

05/06/2018 – La circolare applicativa delle Norme Tecniche per le Costruzioni - NTC 2018 potrebbe vedere la luce entro luglio. Lo ha annunciato dalla sua pagina Facebook Edoardo Cosenza, componente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e docente di tecnica delle costruzioni presso l’Università degli Studi di Napoli, Federico II, Lo scorso 25 maggio sono stati presentati in assemblea al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sei capitoli delle istruzioni applicative. Per il Consiglio Nazionale dei Geologi resta però un nodo da sciogliere: la mancata valorizzazione della figura del geologo. Sull’argomento è stato presentato ricorso al Tar Lazio. NTC 2018, in arrivo la circolare applicativa Le NTC 2018 sono entrate in vigore il 22 marzo scorso e sono state applicabili da subito, anche in mancanza della circolare applicativa. In base alla nuova normativa, l’adeguamento antisismico degli edifici esistenti dovrà.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Il Piemonte punta sul riuso e sulla lotta al consumo di suolo

05/06/2018 – Rilancio economico del comparto dell'edilizia attraverso il riuso e il recupero dell'edificato, e consumo di suolo zero entro il 2040, nell'ottica dello sviluppo sostenibile. Questi gli sono obiettivi di due disegni di legge complementari approvati dalla Giunta regionale del Piemonte lo scorso 1 giugno e che adesso passeranno all'esame di Palazzo Lascaris. Riqualificazione dell’esistente: cosa prevede il ddl Il disegno di legge “Procedure edilizie per il riuso, la riqualificazione e il recupero dell’edificato” si pone come obiettivo il rinnovo della città attraverso il riuso e la riqualificazione del patrimonio edilizio compromesso e obsoleto nelle sue diverse destinazioni d’uso superando le operazioni di parziale rinnovo del patrimonio edilizio previste dal Piano Casa. Per l'assessore all'Urbanistica il ddl rappresenta un sostanziale cambiamento di prospettiva, rispetto alla norma.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Regime forfettario, FI: ‘elevare a 50 mila euro il tetto massimo’

05/06/2018 – Innalzare il tetto del regime forfettario agevolato al 15% dei professionisti da 30 mila euro annui a 50 mila euro. A proporlo la deputata di Forza Italia Mara Carfagna che negli scorsi giorni ha depositato un disegno di legge sulla modifica del regime fiscale dei liberi professionisti. Regime forfettario: cosa prevede il ddl Il ddl si pone l’obiettivo di elevare l’attuale limite del regime forfettario (oggi di 30 mila euro annui per i liberi professionisti) a 50 mila euro annui, prevedendo anche una fascia di uscita graduale sino a 55 mila euro. Oltre i 50 mila euro il ddl prevede un phasing-out al 24% per i successivi 5 mila euro di fatturato che favorirebbe la crescita dimensionale, scoraggerebbe il sommerso e semplificherebbe gli adempimenti burocratici-fiscali per una fascia più ampia di lavoratori autonomi. Regime forfettario: i vantaggi del modello proposto Come ha scritto su facebook la Carfagna:.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Consumo di suolo, il disegno di legge del M5S per arrestarlo

05/06/2018 - In attesa che le Commissioni di Camera e Senato vengano costituite e inizino i lavori, i parlamentari stanno presentando i disegni di legge che verranno esaminati nei prossimi mesi. Alcuni di questi riguardano la riduzione del consumo di suolo e la rigenerazione urbana, temi cari soprattutto al Movimento 5 Stelle e inseriti nel Contratto di Governo con la promessa di fermare il consumo di suolo (spreco di suolo), con l’obiettivo di eliminarlo completamente attraverso il rilancio del patrimonio edilizio esistente, la rigenerazione urbana e la riqualificazione energetica degli edifici. La proposta di legge n. 63 ‘Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e per il riuso dei suoli edificati’ di Federica Daga e altri, riprende il testo elaborato dal Forum ‘Salviamo il paesaggio’ e messo a disposizione delle forze politiche. Consumo di suolo: 8 mq al secondo La relazione riporta i dati, ormai noti, del consumo.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231