1 11 giugno 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for giugno 11th, 2018

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Cos’è il Documento di Valutazione dei Rischi?

Cos’è il DVR - Documento di Valutazione dei Rischi?
La valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro e la realizzazione dei conseguenti documenti è uno degli elementi di più grande rilevanza del D.Lgs 81/08. Il DVR rappresenta la mappatura dei rischi nei luoghi di lavoro presenti in un’azienda. Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), secondo l’art. 18 del D.Lgs. 81/2008, è quel documento che serve per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l’avvenuta valutazione dei rischi per tutelare la salute dei lavoratori.
 
La redazione del DVR deve seguire criteri precisi e deve possedere dei requisiti specifici; in particolare deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa e tutti gli interventi per eliminare, ridurre o controllare i rischi e i pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro. Nel DVR deve essere esplicita l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) o di quello territoriale e del Medico Competente (ove previsto). Queste figure devono partecipare alla valutazione dei rischi e alla stesura del DVR, in collaborazione con il Datore di Lavoro.
Lo Staff di Consulenza Sicurezza Veneto by MODI S.r.l., (composto da ingegneri, giuristi d’impresa, consulenti di Organizzazione aziendale, docenti e tecnici della prevenzione) mette a disposizione dei Clienti e dei potenziali il numero verde 800300333 per rispondere a domande su questo argomento e più in generale sugli adempimenti previsti in materia di Salute e Sicurezza negli ambienti di lavoro, implementazione/realizzazione/integrazione/mantenimento dei Sistemi di Gestione Qualità ISO 9001:2015, Ambiente ISO 14001:2015, Sicurezza (passaggio dalla OHAS 18001 alla ISO 45001), Modelli Organizzativi D.lgs 231 e applicazione del nuovo Regolamento GDPR Privacy 2016/679. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari organizzati a Mestre. Marghera, Spinea, Venezia chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.consulenzasicurezzaveneto.it,; www.mog231.it; www.modiq.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
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Giu

CAM2: i vantaggi della realtà virtuale per il BIM

11/06/2018 - La realtà virtuale (VR) si sta ormai diffondendo in diversi settori ed è disponibile attraverso i dispositivi di utilizzo quotidiano. Anche nell’ambito edile essa può essere considerata un’opportunità, tanto più che adesso è immediatamente disponibile grazie a modelli derivanti direttamente dal rilievo 3D, senza dover passare da modelli 3D BIM creati appositamente. Inoltre, offre una modalità di visualizzazione e di interpretazione del rilievo decisamente più intuitiva e interattiva, rispetto a quella tradizionale in 2D, spesso difficilmente interpretabile anche dagli addetti ai lavori.   “I progressi registrati dai visori di realtà virtuale commerciali e domestici ci hanno fatto pensare che esista un mercato in espansione. Fornire quindi un contenuto da visualizzare in VR direttamente sui nostri software di rilievo è stato uno sviluppo logico”,  ha dichiarato Oliver..
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La città come non l’avete mai vista

11/06/2018 - Città radiali, disegnate secondo rigide geometrie o a scacchiera: l’urbanistica riserva degli spettacoli alquanto scenografici, se visti dall’alto. Ecco 10 scenari urbani a ‘volo d’uccello’ da Brasilia a Grammichele passando per Barcellona. Le riconoscete tutte? Brasilia Il disegno del piano urbanistico di Brasília, capitale del Brasile, fu sviluppato da Lúcio Costa e Oscar Niemeyer nel 1956. Parigi Inconfondibile Parigi con i suoi arrondissement a spirale e i suoi parchi, la capitale francese fu ridisegnata a tavolino tra il 1853 e il 1870 per cancellare le viuzze di stampo medievale.   Barcellona Ecco come appare il capoluogo della Catalogna dall'alto con il suo schema ippodameo.   Heerhugowaard, Paesi Bassi Una regione ricchissima di laghi, quella dove sorgono cittadine come questa, a soli 3 metri sopra il livello del mare.    Brøndby Haveby, Danimarca La..
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Impianti sportivi, ecco come ristrutturarli con lo ‘Sport bonus’

11/06/2018 – E’ operativo lo ‘Sport Bonus’ che prevede un credito d’imposta del 50% per le donazioni che le imprese fanno per la ristrutturazione di impianti sportivi pubblici. E’ stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 23 aprile 2018 che contiene le disposizioni operative per fruire della misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2018. Ristrutturazione impianti sportivi: cosa prevede lo Sport Bonus La misura prevede, entro il limite del tre per mille dei ricavi annui, un credito d’imposta del 50% per tutte le imprese che nel 2018 effettuano erogazioni liberali in denaro fino a 40.000,00 euro per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici. Ai fini del riconoscimento dello ‘Sport bonus’, le erogazioni liberali devono essere effettuate dalle imprese avvalendosi esclusivamente, come metodo di pagamento, di: bonifico bancario; bollettino postale; carte di debito,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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La Basilicata approva il Regolamento Edilizio Tipo

11/06/2018 - Anche la Regione Basilicata si dota del Regolamento Edilizio Tipo (RET). Con la Deliberazione 471 del 31 maggio 2018, la Giunta regionale ha recepito l’Intesa della Conferenza Unificata del 20 ottobre 2016 approvando: lo schema di regolamento edilizio tipo; il quadro delle definizioni uniformi; la ricognizione delle disposizioni incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull’attività edilizia, integrata con la normativa regionale. Fissata anche la norma transitoria in attesa degli adempimenti comunali. I Comuni, infatti, entro 180 giorni dalla pubblicazione sul Bur della Delibera, dovranno adeguare i propri regolamenti edilizi allo schema di RET ed ai relativi allegati, in quanto prescrittivi. Ai sensi dell’articolo 2, comma 3, dell’Intesa, ove i Comuni non provvedano nei 180 giorni dalla pubblicazione della Deliberazione, le definizioni uniformi e le disposizioni sovraordinate in materia edilizia.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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La città come non l’avete mai vista

11/06/2018 - Città radiali, disegnate secondo rigide geometrie o a scacchiera: l’urbanistica riserva degli spettacoli alquanto scenografici, se visti dall’alto. Ecco 10 scenari urbani a ‘volo d’uccello’ da Brasilia a Grammichele passando per Barcellona. Le riconoscete tutte? Brasilia Il disegno del piano urbanistico di Brasília, capitale del Brasile, fu sviluppato da Lúcio Costa e Oscar Niemeyer nel 1956. Parigi Inconfondibile Parigi con i suoi arrondissement a spirale e i suoi parchi, la capitale francese fu ridisegnata a tavolino tra il 1853 e il 1870 per cancellare le viuzze di stampo medievale. Barcellona Ecco come appare il capoluogo della Catalogna dall'alto con il suo schema ippodameo. Heerhugowaard, Paesi Bassi Una regione ricchissima di laghi, quella dove sorgono cittadine come questa, a soli 3 metri sopra il livello del mare. Brøndby Haveby, Danimarca La.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Scuole Innovative, Cnappc: ‘gli enti possono affidare il progetto ai vincitori’

11/06/2018 - Con documenti successivi all’indizione del concorso, il Miur aveva già di fatto corretto il bando del concorso ‘Scuole Innovative’, indicando i requisiti che i vincitori devono possedere per poter essere affidatari dei successivi livelli della progettazione. Lo afferma il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori (Cnappc) in una Circolare indirizzata ai vincitori del concorso Scuole Innovative che ne avevano chiesto l’intervento proprio per sbloccare la situazione creatasi a seguito del parere dell’ANAC del febbraio scorso. Scuole Innovative, i motivi dello stop dell’Anac Nel febbraio 2018, l’Anac ha stabilito che l’affidamento diretto dei livelli successivi della progettazione ai vincitori del concorso Scuole Innovative, da parte delle stazioni appaltanti, non è possibile perché “nell’ambito di un concorso di idee, la possibilità.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231