1 3 luglio 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for luglio 3rd, 2018

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Interpelli, D lgs 81 Luglio, Bando Bric 2018

 
News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 20 del 3 Luglio 2018 Interpelli, D lgs 81 Luglio, Bando Bric 2018, Aggiornamento Banca Dati. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.
E-learning_9.png Interpello n. 5/ 2018 risposta ai quesiti relativi “ad un solo macchinista” e al “dispositivo vigilante”
E-learning_9.png Testo Unico di Sicurezza aggiornato a Luglio 2018 Salute e sicurezza sul lavoro D lgs 81 Luglio 2018
E-learning_9.png Bando Bric 2018 Pubblicato sul portale #Inail il nuovo Bando Bric 2018
E-learning_9.png Schede di sintesi redatte dall'Ufficio del Garante a mero scopo divulgativo Una sintesi per aziende ed enti Regolamento europeo 2016/679
E-learning_9.png Interpello n.4/2018 Norme in materia di salute e sicurezza ai tirocini formativi: Interpello
E-learning_9.png Software Privacy Gratis, Credito d'imposta, esposizioni a radiazioni sicurezza ambiente qualità E-learning HSE
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Interpello n. 5/ 2018

 

risposta ai quesiti relativi “ad un solo macchinista” e al “dispositivo vigilante”

Interpello n. 5/ 2018

interpello5
m_lps.32.REGISTRO UFFICIALE.INGRESSO.0012443.22-06-2018 Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro (articolo 12 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81) Oggetto: Art. 12, d.lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni – risposta ai quesiti relativi “ad un solo macchinista” e al “dispositivo vigilante” – seduta della Commissione del 14 giugno 2018. L’associazione FerCargo ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Commissione in merito: “[…] al modulo di condotta per i treni merci sul territorio italiano ad un solo macchinista in modo da fornire criteri interpretativi e direttivi per l’attività di vigilanza”; all’utilizzo “del dispositivo vigilante e più in generale in merito alla correttezza dell’utilizzo di qualsiasi dispositivo omologato unitamente alla locomotiva stessa (se utilizzata dai macchinisti nel rispetto dei turni previsti dal DLGS. 23 dicembre 2010 n. 264) in modo da fornire criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio dell’attività di vigilanza”. La Commissione, per quanto concerne il primo punto dell’istanza, rappresenta di essersi già espressa con l’interpello n. 2 del 21 marzo 2016, in risposta ad un quesito avanzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, al quale, pertanto, si rinvia. Per quanto riguarda il secondo punto, la Commissione ritiene di non potersi esprimere sulla necessità di “utilizzo del dispositivo vigilante” (definito come “strumento di controllo dell’attività del macchinista” nel “Regolamento (UE) n. 1302/2014 relativo a una specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Materiale rotabile – Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di passeggeri” del sistema ferroviario dell’Unione europea), indipendentemente dalla particolare tipologia del dispositivo, in quanto la tematica non afferisce alla competenza della Commissione per gli interpelli che, ai sensi dell’articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e successive modificazioni può esprimersi esclusivamente su “quesiti di ordine generale sull’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. In merito alla “correttezza dell’utilizzo di qualsiasi dispositivo (vigilante) omologato unitamente alla locomotiva”, la Commissione rileva che, anche se conforme agli standard europei e nazionali, il datore di lavoro debba valutarne l’impatto sulla salute e sicurezza dei lavoratori nell’ambito della valutazione dei rischi di cui agli articoli 17 e 28 del citato decreto legislativo n. 81 del 2008, non potendo l’omologazione in ambito di interoperabilità ferroviaria fungere da presunzione di conformità del dispositivo alle norme previste dal richiamato decreto legislativo. Si evidenzia, altresì, quanto previsto dall’art. 15 comma 1, lettera d) del richiamato decreto legislativo n. 81 del 2008 che, tra le misure generali di sicurezza a carico del datore di lavoro, individua anche “il rispetto dei principi ergonomici nella organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo”. Pertanto, il datore di lavoro, nell’ambito della valutazione dei rischi, dovrà porre in essere tutte le misure tecnologicamente adottabili, tali da eliminare o ridurre gli effetti pregiudizievoli sulla salute del lavoratore compresi quelli riferiti al lavoro monotono e ripetitivo. Infine la Commissione ritiene di non potersi esprimere in merito alle caratteristiche di una specifica tipologia di strumento di controllo o dispositivo vigilante, poiché esula dalle proprie competenze ai sensi del già citato articolo 12, comma 1, del decreto legislativo n. 81 del 2008, non rivestendo la questione carattere generale. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali Via Fornovo, 8 – 00192 Roma Tel. 06.4683.4131 pec: dgrapportilavoro.div3@pec.lavoro.gov.it e-mail: dgrapportilavorodiv3@lavoro.gov.it www.lavoro.gov.it
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Testo Unico di Sicurezza aggiornato a Luglio 2018

 

Salute e sicurezza sul lavoro D lgs 81 Luglio 2018

Testo Unico di Sicurezza aggiornato a Luglio 2018

dlgs812018Pubblicata sul sito dell'Ispettorato nazionale del lavoro la versione del Testo Unico di Sicurezza, D.Lgs. n.81/2008 aggiornata a Luglio 2018. La nuova versione, rispetto a quella rilasciata a Maggio 2018 contiene in particolare la Rivalutazione, a decorrere dal 1° luglio 2018, nella misura dell'1,9%, delle ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal D.Lgs. n.81/08, nonché da atti aventi forza di legge (Decreto direttoriale dell'INL n. 12 del 6 giugno 2018 (avviso nella G.U. n. 140 del 19/06/2018), attuativo dell'art. 306, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 81/2008, e s.m.i.); • Inserito il Decreto Direttoriale INL n. 12 del 6 giugno 2018 - Rivalutazione sanzioni concernenti violazioni in materia di salute e sicurezza; • Inserita la Legge 26 aprile 1974, n. 191, in materia di "Prevenzione degli infortuni sul lavoro nei servizi e negli impianti gestiti dall'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato", pubblicata sulla GU n.134 del 24/05/1974, coordinata con il decreto Presidente Repubblica 1° giugno 1979, n. 469 "Regolamento di attuazione della legge 26 aprile 1974, n. 191, sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro nei servizi e negli impianti gestiti dall'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato" (G.U. 26 settembre 1979, n. 264); • Inserita la circolare n. 10 del 28/05/2018 - Rinnovo delle autorizzazioni alla costruzione e all'impiego di ponteggi, ai sensi dell'art. 131, comma 5, del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni; • Inseriti gli interpelli n. 3 del 16/05/2018, n. 4/2018 e n. 5/2018 del 25/06/2018; • Sostituito il Decreto Direttoriale n. 12 del 14 febbraio 2018 con il Decreto Direttoriale n. 51 del 22 maggio 2018- Diciottesimo elenco dei soggetti abilitati per l'effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'art. 71 comma 11.
Edizione Maggio 2018:
• Inserita la circolare INL n. 1 dell'11/01/2018 contenente le indicazioni operative sulla corretta applicazione della disposizione di cui all'articolo 34, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2008 relativa allo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso prevenzione incendi e di evacuazione; • Inserita la lettera circolare INL del 12/10/2017 prot. 3 avente ad oggetto le indicazioni operative sulle sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori; • Inserito il Decreto Direttoriale n. 2 del 16/01/2018- Elenco dei soggetti abilitati e dei formatori per l'effettuazione dei lavori sotto tensione; • Sostituito il decreto dirigenziale del 9 settembre 2016 con il Decreto Direttoriale n. 12 del 14 febbraio 2018 -Diciassettesimo elenco dei soggetti abilitati per l'effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'art. 71 comma 11; • Inseriti gli interpelli n. 1 e n. 2 del 13/12/2017, n. 1 del 14/02/2018 e n. 2 del 05/04/2018; • Corretto all'art. 3 comma 12-bis il riferimento alla legge 16 dicembre 1991, n. 398 (associazioni sportive dilettantistiche); • Inserito il riferimento all'interpello 8/2014 del 13/03/2014 al termine dell'art. 3 comma 12-bis.
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Bando Bric 2018

 

Pubblicato sul portale #Inail il nuovo Bando Bric 2018

Bando Bric 2018

bandoLa scadenza per inviare le proposte progettuali di durata biennale è fissata al 3 agosto prossimo. Reinserimento lavorativo, tutela assicurativa e prevenzione gli ambiti in cui sviluppare le proposte di ricerca in linea con il vigente Piano triennale di attività della ricerca. Per il 2018 stanziati oltre 4,5 milioni di euro
Con il Bando Bric 2018, Inail intende valorizzare e implementare la propria rete scientifica, mediante l’affidamento di progetti in collaborazione di durata biennale, per lo sviluppo di tematiche di ricerca nei tre ambiti core della mission istituzionale (il reinserimento lavorativo, la tutela assicurativa e la prevenzione), per il completamento degli obiettivi del Piano di attività di ricerca 2016/2018 e in una prospettiva integrata con la prossima pianificazione operativa triennale ai sensi del D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 218.
Destinatari delle collaborazioni Enti di ricerca pubblici e i relativi dipartimenti, che siano dotati del relativo potere di rappresentanza nei rapporti con i Terzi secondo i rispettivi ordinamenti o in virtù di specifici atti di delega, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, università e dipartimenti universitari. Le risorse finanziarie  Per l’attivazione del sistema di collaborazioni è previsto un finanziamento, per l’esercizio 2018, pari ad € 4.550.000,00 a valere sulle risorse stanziate per la Missione ricerca nel bilancio di previsione dell’Inail. Presentazione delle proposte progettuali La domanda di partecipazione alla selezione deve essere presentata, pena l’esclusione, a firma del soggetto che abbia il potere di rappresentanza del Destinatario Istituzionale nei rapporti con i Terzi, o di un suo delegato, compilando il modulo di cui all’Allegato 1 ed inviata, tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo e-mail bandobric@postacert.inail.it, entro e non oltre le ore 24 del giorno 3 agosto 2018.
Un’apposita commissione per la valutazione tecnico-scientifica. Oltre alla verifica di ammissibilità delle proposte pervenute, i progetti saranno valutati dal punto di vista tecnico-scientifico, da una commissione composta da esperti interni qualificati. La graduatoria dei progetti finanziabili - con l’indicazione del relativo importo di finanziamento riconosciuto - sarà pubblicata sul sito istituzionale. Il finanziamento ripartito su due annualità. Le risorse riconosciute e assegnate a ogni progetto saranno ripartite su due annualità e lo stanziamento delle quote relative al secondo anno sarà subordinato all’esito positivo della verifica da parte dell’Istituto sulla disponibilità di bilancio per l’esercizio finanziario di competenza. È previsto un sistema di rendicontazione scientifico ed economico delle attività svolte per l’erogazione dei finanziamenti.
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Schede di sintesi redatte dall’Ufficio del Garante a mero scopo divulgativo

 

Una sintesi per aziende ed enti Regolamento europeo 2016/679

Schede di sintesi redatte dall'Ufficio del Garante a mero scopo divulgativo

E-learning_12.pngSchede di sintesi redatte dall'Ufficio del Garante a mero scopo divulgativo. Per un quadro completo della materia, si rimanda alla legislazione in tema di protezione dei dati personali e ai provvedimenti dell'Autorità. Per dubbi e domande si suggerisce di contattare l'Urp del Garante)

Ogni trattamento di dati personali deve avvenire nel rispetto dei principi fissati all’articolo 5 del Regolamento (UE) 2016/679, che qui si ricordano brevemente:

  • liceità, correttezza e trasparenza del trattamento, nei confronti dell’interessato;
  • limitazione della finalità del trattamento, compreso l’obbligo di assicurare che eventuali trattamenti successivi non siano incompatibili con le finalità della raccolta dei dati;
  • minimizzazione dei dati: ossia, i dati devono essere adeguati pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità del trattamento;
  • esattezza e aggiornamento dei dati, compresa la tempestiva cancellazione dei dati che risultino inesatti rispetto alle finalità del trattamento;
  • limitazione della conservazione: ossia, è necessario provvedere alla conservazione dei dati per un tempo non superiore a quello necessario rispetto agli scopi per i quali è stato effettuato il trattamento;
  • integrità e riservatezza: occorre garantire la sicurezza adeguata dei dati personali oggetto del trattamento.

Il Regolamento (articolo 5, paragrafo 2) richiede al titolare di rispettare tutti questi principi e di essere “in grado di comprovarlo”. Questo è il principio detto di “responsabilizzazione” (o accountability) che viene poi esplicitato ulteriormente dall’articolo 24, paragrafo 1, del Regolamento, dove si afferma che “il titolare mette in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire, ed essere in grado di dimostrare, che il trattamento è effettuato conformemente al presente Regolamento.” 

Assicurare la liceità del trattamento di dati personali Il Regolamento, come già il d.lgs 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali, prevede che ogni trattamento deve trovare fondamento in un’idonea base giuridica. I fondamenti di liceità del trattamento di dati personali sono indicati all’articolo 6 del Regolamento: - consenso, adempimento obblighi contrattuali, interessi vitali della persona interessata o di terzi, obblighi di legge cui è soggetto il titolare, interesse pubblico o esercizio di pubblici poteri, interesse legittimo prevalente del titolare o di terzi cui i dati vengono comunicati. Per quanto riguarda le “categorie particolari di dati personali” (articolo 9 del Regolamento), il loro trattamento è vietato, in prima battuta, a meno che il titolare possa dimostrare di soddisfare almeno una delle condizioni fissate all’articolo 9, paragrafo 2 del Regolamento, che qui ricordiamo: 
  • l'interessato ha prestato il proprio consenso esplicito al trattamento di tali dati personali per una o più finalità specifiche;
  • il trattamento è effettuato da una fondazione, associazione o altro organismo senza scopo di lucro che persegua finalità politiche, filosofiche, religiose o sindacali;
  • il trattamento riguarda dati personali resi manifestamente pubblici dall'interessato;
  • il trattamento è necessario per uno dei seguenti scopi:
    • per assolvere gli obblighi ed esercitare i diritti specifici del titolare del trattamento o dell'interessato in materia di diritto del lavoro e della sicurezza sociale e protezione sociale;
    • per tutelare un interesse vitale dell'interessato o di un'altra persona fisica qualora l'interessato si trovi nell'incapacità fisica o giuridica di prestare il proprio consenso;
    • per accertare, esercitare o difendere un diritto in sede giudiziaria o ogniqualvolta le autorità giurisdizionali esercitino le loro funzioni giurisdizionali;
    • per motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri;
    • per finalità di medicina preventiva o di medicina del lavoro, valutazione della capacità lavorativa del dipendente, diagnosi, assistenza o terapia sanitaria o sociale ovvero gestione dei sistemi e servizi sanitari o sociali;
    • per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica;
    • per il perseguimento di fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici.
Per alcune di tali finalità sono previste limitazioni o prescrizioni ulteriori, anche nel diritto nazionale. Schede di sintesi redatte dall'Ufficio del Garante a mero scopo divulgativoSchede di sintesi redatte dall'Ufficio del Garante a mero scopo divulgativo

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Lug

Come si elegge il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza “RLS”?

Come si elegge il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza “RLS”?
Nelle aziende, o unità produttive, che occupano fino a 15 lavoratori il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure è individuato per più aziende nell’ambito territoriale o del comparto produttivo; invece nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda o, in loro assenza, dai lavoratori dell’azienda al loro interno.
Il numero dei rappresentanti è stabilito in sede di contrattazione collettiva, ma in ogni caso è indicato un numero minimo in base al totale dei dipendenti e precisamente:
• un rappresentante nelle aziende o unità produttive sino a 200 dipendenti;
• tre rappresentanti nelle aziende o unità produttive da 201 a 1000 dipendenti.
• sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive.
Lo Staff di Consulenza Sicurezza Veneto by MODI S.r.l., (composto da ingegneri, giuristi d’impresa, consulenti di Organizzazione aziendale, docenti e tecnici della prevenzione) mette a disposizione dei Clienti e dei potenziali il numero verde 800300333 per rispondere a domande su questo argomento e più in generale sugli adempimenti previsti in materia di Salute e Sicurezza negli ambienti di lavoro, implementazione/realizzazione/integrazione/mantenimento dei Sistemi di Gestione Qualità ISO 9001:2015, Ambiente ISO 14001:2015, Sicurezza (passaggio dalla OHAS 18001 alla ISO 45001), Modelli Organizzativi D.lgs 231 e applicazione del nuovo Regolamento GDPR Privacy 2016/679.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari organizzati a Mestre. Marghera, Spinea, Venezia chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.consulenzasicurezzaveneto.it,; www.mog231.it; www.modiq.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
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Lug

Condono edilizio del 2003, in Centro Italia potrebbe riaprirsi

03/07/2018 - Sarà discussa nei prossimi giorni alla Camera la legge di conversione del DL 55/2018, approvata la scorsa settimana dal Senato.   Oltre alla proroga al 31 dicembre 2018 dello stato di emergenza, alla sanatoria provvisoria per le casette fai da te e alle nuove linee guida per la ricostruzione, il testo contiene una misura per accelerare la ricostruzione o la riparazione de­gli edifici privati ubicati nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Mar­che e Umbria danneggiati dagli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016.,   Al comma 6 dell’art. 1-sexies, si prospetta la possibilità di ottenere il condono edilizio per chi ha presentato domanda ai sensi della legge 47/1985, dell’articolo 39 della legge 724/1994 o dell’articolo 32 del DL 269/2003 convertito dalla legge 326/2003, ma non ha (ancora) avuto risposta.   L’escamotage è quello di consentire la sostituzione della certificazione..
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BTicino: è italiano il primo edificio GBC Historic Building

03/07/2018 - Una fortezza del X secolo, trasformata in convento benedettino e divenuta oggi un esempio di riqualificazione energetica unico al mondo. É questa, in poche parole, la storia delle ex scuderie del Monastero benedettino della Rocca di Sant'Apollinare. L'edificio, sulla sommità di una collina a pochi chilometri da Perugia, sino a pochi anni fa giaceva in uno stato di abbandono ed era stato danneggiato dal terremoto. Nel 2010, la Fondazione per l’Istruzione Agraria ebbe l'intuizione di promuoverne il restauro, prestando una particolare attenzione all'adeguamento sismico e alla riqualificazione energetica. Un progetto ambizioso, perché era necessario integrare le nuove tecnologie (e predisporre anche quelle future) in un edificio soggetto a vincoli architettonici stringenti. Per questo la responsabilità scientifica è stata affidata al professor Franco Cotana, ordinario di Fisica tecnica industriale presso il Dipartimento..
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Lug

Impianti sportivi, dal 5 luglio le richieste per i 100 milioni di euro di mutui agevolati

03/07/2018 – Dal prossimo 5 luglio i Comuni potranno inviare la propria candidatura per accedere ai 100 milioni di euro di mutui agevolati previsti dal bando 2018 “Sport missione Comune” per riqualificare e mettere a norma gli impianti sportivi, anche quelli nelle scuole.     Le domande andranno presentate all’indirizzo Pec icsanci2018@legalmail.it a partire dalle ore 10.00 del 5 luglio 2018 e fino alle ore 24.00 del 5 dicembre 2018.   Ciascuna istanza dovrà essere relativa ad un solo progetto o lotto funzionale. L’istanza dovrà essere accompagnata dai documenti tecnici come la relazione tecnica illustrativa, il computo metrico estimativo e il quadro economico di spesa.   Impianti sportivi: il bando ‘Sport Missione Comune’ Il Bando mette a disposizione degli Enti locali 18 milioni di euro di contributi per abbattere totalmente gli interessi di 100 milioni di euro di..
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Lug

Vizi dell’opera, il progettista non può avere responsabilità maggiori dell’impresa

03/07/2018 – Progettista e appaltatore sono obbligati in solido nei confronti del committente. Con la sentenza 16323/2018, la Cassazione ha spiegato che la responsabilità del progettista non può essere maggiore di quella dell’impresa. Di conseguenza, al progettista si può chiedere solo un risarcimento connesso agli errori commessi nella fase di progettazione, mentre i danni relativi alla costruzione del devono essere risarciti dall’impresa. Difetti dell’opera, il caso Il proprietario di un capannone aveva commissionato la costruzione di un muro di contenimento. Dopo aver riscontrato un cedimento, aveva chiesto un accertamento tecnico dal quale era emerso che il manufatto realizzato era privo delle caratteristiche tecniche di cui deve essere dotato un muro di contenimento, come opere di drenaggio e armature in ferro ed era stato dotato di fondazioni sottodimensionate. Il Ctu aveva prospettato come unica soluzione possibile.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231