1 9 luglio 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for luglio 9th, 2018

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Lug

CONFIGURAZIONI DI PENSIERO E DI COMPORTAMENTO

 

la comunicazione nell’ambiente di lavoro attraverso il Metodo Emergenetics

CONFIGURAZIONI DI PENSIERO E DI COMPORTAMENTO

EmergeneticsRiceviamo e pubblichiamo un documento di ANNA MARIA DOTT.SSA BERNARD sulla comunicazione nell’ambiente di lavoro

È scontato capirsi nella vita e negli ambienti di lavoro? NoIl Metodo Emergenetics è un valido strumento organizzativo e di team building per sviluppare una consapevolezza sulla comunicazione, derivante dalle preferenze cognitive e comportamentali. Emergenetics è la combinazione di due parole inglesi: Emerge e Genetics.

Per ciò che “Emerge” si intende tutto ciò che emerge dall’esperienze di vita dalla nascita alla vita adulta. Siamo gli unici essere viventi del pianeta, che non nasciamo con il cervello completamente formato. I primi 6 anni di vita sono fondamentali per la sua evoluzione, che si completerà verso i 22/23 anni di vita sostengono i ricercatori. Per ciò che riguarda la “Genetics”, ossia il patrimonio genetico, si intende ciò che si eredita dai genitori, dalla discendenza e dall’educazione che ci predispongono a pensare e comportarci in un certo modo. Lo strumento psicometrico, costituito da un questionario di 100 items,  misura  tendenze, attitudini di pensiero e comportamento. Nasce dagli studi delle neuroscienze disciplina in evoluzione nella comprensione del funzionamento del cervello umano e delle sue funzionalità. Il nostro cervello è attraversato da una rete inestricabile e incommensurabile di connessioni neuronali. 85 miliardi di neuroni, ciascuno dei quali può avere migliaia di connessioni – le cosiddette sinapsi, ci consentono di pensare e agire. Queste connessioni spiegano chi siamo dal punto di vista cognitivo e comportamentale. Esse si creano e si consolidano, si rafforzano, diventano quelle preferenziali per la nostra mente. Ogni persona è un universo unico fatto dalla combinazione di queste preferenze, che agiscono ad efficienza energetica. Dentro quella preferenza non dobbiamo impegnarci, ci viene facile, spontanea, appunto preferita.

Le preferenze di comportamento sono:

l'Espressività è il modo in cui ciascuno di noi manifesta agli altri e al mondo che ci circonda e le proprie emozioni. Ovviamente siamo tutti espressivi, ma agiamo diversamente. Qualcuno tende ad essere riflessivo, introverso, di poche parole. Qualcun altro invece tende ad essere espansivo,  loquace, ama stare al centro dell’attenzione.

l'Assertività è lo stile e il ritmo con cui portiamo avanti le nostre opinioni, le nostre idee e affrontiamo le cose. C'è chi ha uno stile pacato, accomodante, cerca di evitare il confronto e soprattutto lo scontro con gli altri, è paziente, tende ad “aspettare” gli altri, più che a spingerli. C’è invece chi, al contrario, tende a “prendere il toro per le corna”, ha poca pazienza e cerca di trascinare gli altri, più che a farsi trascinare.

la Flessibilità, infine, riguarda la “disponibilità” che ciascuno di noi ha nell’adattarsi alle idee e alle azioni degli altri. Tutti ci dobbiamo in qualche modo adattare alle circostanze e all’ambiente che ci circonda. C'è però chi non si adatta così facilmente, tende ad essere piuttosto irremovibile o quantomeno preferisce mantenere una posizione e fare una cosa alla volta; c'è invece chi si adatta molto facilmente al cambiamento, anzi risulta persino gratificato da questo e ama dover fare molte cose contemporaneamente.

Allo specchio i diversi comportamenti, se non interpretati nella valorizzazione della diversità, possono essere barriere comunicative. Le preferenze cognitive sono collegate alla conformazione del nostro cervello, in base all’emisfero sinistro e all’emisfero destro e sono caratterizzate da:

-       il pensiero Analitico;

-       il pensiero Strutturale;

-       il pensiero Sociale

-       il pensiero Concettuale.

Ognuno di noi ha queste tipologie di pensiero, in alcuni sono delle preferenze. Iniziamo la scoperta delle preferenze cognitive con il pensiero convergente, ossia quello per cui noi tendiamo a concentrare la nostra attenzione in una modalità lineare, sequenziale. Il pensiero Analitico è quello logico e razionale, di chi ragiona con lucidità, affidandosi a dati e fatti. Il pensiero Strutturale, anch’esso convergente, ma è più concreto, ossia basato sui dettagli, sull’ordine e sulle procedure. Il pensatore Analitico risolve i problemi usando la logica e affidandosi a prove ed evidenze. Il pensatore Strutturale preferisce invece seguire le linee guida e le istruzioni, si affida soprattutto ai piani e ai dettagli.

ll pensiero "divergente" è quello che i neuro scienziati dicono essere la condizione continua della nostra mente, quella per cui abbiamo pensieri paralleli, anche in modo inconsapevole, che ci consentono di collegare costantemente tra di loro  le idee e le sensazioni. ll pensiero Concettuale è il pensiero immaginativo, quello di chi tende a risolvere i problemi con l'intuito, è alla ricerca di nuove idee, è attratto dall'inusuale. Il pensiero Sociale è anch’esso intuitivo, ma si tratta di un intuito che riguarda le persone, anziché le idee, quindi è caratteristico di chi tende ad essere relazionale ed empatico, ama aiutare gli altri e stare con gli altri. Il pensiero Concettuale è il pensiero immaginativo, quello di chi tende a risolvere i problemi con l'intuito, è alla ricerca di nuove idee, è attratto dall'inusuale. Il pensiero Sociale, è anch’esso intuitivo, ma si tratta di un intuito che riguarda le persone, anziché le idee, quindi è caratteristico di chi tende ad essere relazionale ed empatico, ama aiutare gli altri e stare con gli altri. ll Profilo Emergenetics è semplice, ma non semplicistico, e costituisce una “fotografia” molto attendibile delle preferenze di pensiero e comportamento di una persona.

L'utilità del Profilo Emergenetics si riscontra sia livello personale, che a livello di gruppo ed ha un impatto

ANNA MARIA DOTT.SSA BERNARD

WWW.STUDIOBERNARD.IT

329 7384934

098761221

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9
Lug

Gli indicatori del clima in Italia

 

Il XIII rapporto ISPRA

Gli indicatori del clima in Italia

climaIl XIII rapporto della serie “Gli indicatori del clima in Italia” illustra l’andamento del clima nel corso del 2017 e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia. Il rapporto si basa in gran parte su dati, indici e indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei dati Climatologici di Interesse Ambientale (SCIA), realizzato dall’ISPRA in collaborazione e con i dati degli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale. Pubblicazione 2018
Il rapporto si basa in gran parte su dati, statistiche, indici e indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale (SCIA, www.scia.isprambiente.it), realizzato dall’ISPRA in collaborazione e con i dati degli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale. Le statistiche e gli indici climatici del 2017 sono derivati complessivamente dalle osservazioni di circa 1100 stazioni di monitoraggio meteoclimatico. Le rappresentazioni del clima nel corso del 2017 derivano dai dati di un numero elevato di stazioni, densamente distribuite sul territorio nazionale. Viceversa, le stime delle variazioni e delle tendenze climatiche nel lungo periodo, si basano sull’elaborazione di un numero ridotto di serie temporali.
Con questa XIII edizione prosegue la pubblicazione regolare del rapporto annuale sul clima in Italia, promossa e avviata dal sistema delle agenzie ambientali nel 2006. In esso sono raccolti e presentati i principali elementi che hanno caratterizzato il clima nell’ultimo anno, confrontandoli anche, laddove possibile, con i valori climatologici normali e con il loro andamento negli ultimi decenni. Per favorire l’elaborazione, la rappresentazione e la disponibilità di indicatori sul clima italiano, l’ISPRA ha realizzato e gestisce da tempo il Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale (SCIA) [1, 2, 3, 4]; il sistema SCIA viene attualmente alimentato con i dati e grazie alla collaborazione del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, di numerose Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) e di alcuni Servizi Agrometeorologici regionali, a cui si aggiungono i dati accessibili attraverso i siti web di enti delle regioni e delle provincie autonome. Mediante l’elaborazione delle serie temporali di dati misurati da diverse reti di osservazione, il sistema SCIA rende disponibili i valori decadali, mensili e annuali e i valori climatologici normali di diverse variabili meteoclimatiche. Di recente, la base dati è stata arricchita con un certo numero di serie giornaliere di temperatura minima e massima e di precipitazione. Gli indici e indicatori climatici sono calcolati, aggiornati annualmente e sottoposti a controlli di validità con metodologie omogenee e condivise con gli organismi titolari dei dati. Le informazioni prodotte da SCIA sono accessibili attraverso un sito web dedicato, all’indirizzo: www.scia.isprambiente.it. I criteri generali adottati per il calcolo e la rappresentazione degli indicatori climatici sono dettati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) [5], mentre per una descrizione dei controlli di validità dei dati di ingresso e degli indicatori calcolati attraverso il sistema SCIA, si rimanda a documenti specifici [6, 7]. Da quest’anno alcuni prodotti climatici spazializzati sono arricchiti da dati delle reti che fanno capo ai Centri Funzionali regionali, grazie alla collaborazione, dettata anche dai rispettivi compiti istituzionali, tra il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e il Sistema Nazionale di Protezione dell’Ambiente, in materia di monitoraggio del clima, prevenzione del rischio climatico e adattamento ai cambiamenti climatici.
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9
Lug

Acustica e Vibrazioni

 

riduzione del disturbo, miglioramento del comfort

Acustica e Vibrazioni

acustica vibrazioniUNI dedica un dossier al tema “Acustica e Vibrazioni”. UNI ha pubblicato il dossier “Acustica e vibrazioni: riduzione del disturbo, miglioramento del comfort” sul numero 4/2018 della rivista U&C "Unificazione e certificazione". Il dossier è dedicato a uno dei grandi temi della normazione: quello della acustica e delle vibrazioni. L’intento delle norme tecniche che in questo ambito vengono sviluppate è quello di ridurre i disturbi sonori e migliorare il comfort acustico degli ambienti. Un obiettivo ambizioso che l’omonima Commissione “Acustica e vibrazioni” porta avanti da anni, muovendosi tra le maglie di una consistente legislazione nazionale e regionale. Si ha un disturbo quando un evento sonoro o da vibrazioni non desiderato induce a sensazioni fastidiose e sgradevoli fino a provocare, in particolari condizioni, effetti sanitari gravi e irreversibili sull'organismo umano.
L’UNI – Ente Italiano di Normazione – ha recentemente pubblicato, nell’ambito della rivista periodica U&C “Unificazione e certificazione”, un dossier dedicato a uno dei grandi temi della normazione: quello della acustica e delle vibrazioni. L’intento delle norme tecniche che in questo ambito vengono sviluppate è quello di ridurre i disturbi sonori e migliorare il comfort acustico degli ambienti.
L’omonima Commissione “Acustica e vibrazioni” porta avanti da anni questo tema, muovendosi tra le maglie della variegata legislazione nazionale e regionale.
Il dossier si articola attraverso vari punti:
– la gestione del rumore del cantiere in ambito urbano. E’impegno e responsabilità di chi genera il rumore mettere in campo tutte le azioni perché il rumore non solo sia di livello più basso possibile, ma anche più facilmente tollerabile. Per questo motivo, l’impatto da rumore di un cantiere deve essere oggetto di un’adeguata “gestione” che programmi, porti avanti e controlli tutti gli strumenti e le procedure per rendere il disagio dei cittadini più sopportabile.
– L’emissione acustica delle macchine
– Le nuove banche dati sulle vibrazioni.
– Le nuove norme sulla progettazione per l’isolamento acustico dell’edificio
– I lavori di comfort acustico nei cinema
– Criteri di valutazione del rumore ambientale e calcolo dell’incertezza
– Il disturbo alle persone e il danno agli edifici causato dalle vibrazioni
– Le caratteristiche acustiche interne di ambienti confinanti…
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9
Lug

Rischi per i lavoratori nella coltivazione dell’olivo

 

coltivazione dell’olivo e la produzione delle olive INAIL 2018

Rischi per i lavoratori nella coltivazione dell’olivo

olioGli oliveti sono per la maggior parte ubicati su terreni con caratteristiche orografiche difficili che non sempre permettono la meccanizzazione delle pratiche colturali e, pertanto, richiedono un significativo impiego di manodopera. Anche nelle aziende a gestione familiare l’attività formativa viene data per scontata ed è facile che le cattive prassi si siano consolidate nel tempo, provocando decine di infortuni sul lavoro. Pubblicazione realizzata da Inail Direzione regionale Campania Confederazione Italiana Agricoltori Campania Associazione Olivicoltori Sanniti soc. coop. Associazione Irpina Produttori Olive soc. coop. I.R.Fo.M. - Istituto di Ricerca e Formazione per il Mezzogiorno.
Il settore dell’agricoltura, insieme a quello dell’edilizia, è considerato tra i più rischiosi per frequenza e gravità di infortuni. L’Istituto da diversi anni destina cospicue risorse allo sviluppo di specifiche azioni di prevenzione in questi settori nei quali, tra l’altro, è significativa la presenza di lavoratori stranieri.
Nell’ambito dell’avviso pubblico regionale 2016 per l’acquisizione di manifestazioni d’interesse per la realizzazione di progetti finalizzati allo sviluppo dell’azione prevenzionale in Regione, la Direzione regionale Inail Campania ha condiviso e cofinanziato il progetto “Oleare la sicurezza, la sicurezza dei lavoratori del settore olivicolo” proposto da IRFoM.
La Regione Campania, infatti, è tra le cinque regioni italiane a maggior produzione di olio di oliva e negli ultimi anni si è affermata sul mercato con prodotti di alta qualità. Gli oliveti sono per la maggior parte ubicati su terreni con caratteristiche orografiche difficili, che non sempre permettono la meccanizzazione delle pratiche colturali e, pertanto, richiedono un significativo impiego di manodopera. La concorrenza sul mercato di prodotti ottenuti da coltivazioni intensive con minori costi di produzione, possono indurre gli imprenditori a risparmiare sui costi della manodopera utilizzando personale non sufficientemente formato. Anche nelle aziende a gestione familiare l’attività formativa viene data per scontata ed è facile che le cattive prassi si siano consolidate nel tempo.
Il progetto ha previsto attività realizzate sul campo mediante visite aziendali e Focus Group durante le principali fasi di lavorazione del terreno, cura delle piante e raccolta.
Nel corso degli incontri, gli imprenditori ed i lavoratori hanno partecipato attivamente alla individuazione dei rischi contribuendo alla individuazione delle azioni di prevenzione e recependo le migliori prassi già sviluppate in altre realtà. Il manuale si propone di suggerire, con semplici schemi, le principali criticità emerse dall’analisi sul campo delle fasi lavorative suggerendo le misure di prevenzione e di protezione opportune, per contribuire alla riduzione degli infortuni in un settore che da sempre rappresenta un’occasione di sviluppo economico per il territorio.
Rischi per i lavoratori nella coltivazione dell’olivoRischi per i lavoratori nella coltivazione dell’olivo MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
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Lug

Tekla Structures 2018, il progetto strutturale è sempre più BIM

09/07/2018 - Harpaceas - distributore esclusivo per l'Italia di Trimble Solutions, società finlandese del gruppo Trimble - presenta la nuova versione Tekla Structures 2018 per il mercato italiano. Tekla Structures 2018 si presenta in una veste completamente aggiornata. Tra le caratteristiche principali della nuova versione si possono evidenziare soprattutto la possibilità di processi di modellazione 3D più veloci, con dettagli più precisi, un migliore controllo delle modifiche, una produzione più rapida di disegni e miglioramenti in termini di efficienza legati al flusso di lavoro.   Per la modellazione si riscontra la presenza di un nuovo strumento per la creazione e selezione di oggetti di costruzione, marcatura, saldature e forme. Sono stati apportati molti miglioramenti significativi alle marche, specialmente per quanto riguarda il loro posizionamento e la gestione dei contenuti del disegno. È ora possibile controllare rapidamente..
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Lug

Una dimora del 16° secolo diventa struttura ricettiva

09/07/2018 - La recente ristrutturazione di un’antica dimora appartenuta alla nobiltà veneziana nel corso del 16° secolo ha portato alla nascita del Monastery Estate Venetian Harbor, una struttura ricettiva che si trova a Chania, nella parte occidentale dell’isola di Creta. Questa lussuosa guest house offre una terrazza solarium, una vasca idromassaggio, un hamman, una piscina coperta e un ristorante.   Nelle Suite e nelle Junior Suite, la serie Diametro 35 di Ritmonio, in versione nero opaco rende gli ambienti unici; questa finitura dona alla rubinetteria un appeal esclusivo e che grazie a ottime proprietà tecniche di adesione e resistenza garantisce inalterabilità nel tempo.   La storica collezione Diametro35 offre una gamma completa di prodotti che permettono di realizzare ambienti personalizzati in base alla esigenze di progettazione, e che quindi si dimostra in grado di fornire soluzioni ricercate per ambienti di stile contemporaneo.   Caratteristiche..
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Lug

Nel cuore economico di Milano, i nuovi sistemi di riutilizzo delle acque grigie e piovane di REDI

09/07/2018 - Nel cuore economico di Milano è stato scelto un sistema di riutilizzo acque grigie e acque piovane, che contribuisce alla certificazione Verde dell’edificio e consente un risparmio di acqua potabile che può arrivare al 50%. La ristrutturazione del condominio di Via Sassetti a Milano rappresenta un intervento di riqualificazione immobiliare in una zona di grande prestigio (di fronte al nuovo palazzo della Regione e a fianco all’anagrafe del comune di Milano). Il condominio è stato ristrutturato seguendo la filosofia del risparmio energetico e per ridurre i consumi di acqua potabile è stato installato un sistema di recupero delle acque di REDI. L’impianto prevede il riutilizzo di due tipi di acqua: le acque grigie provenienti da lavabi e bidet, e le acque bianche ovvero l’acqua piovana raccolta dalle grondaie. Il sistema è costituito da un serbatoio di stoccaggio delle..
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9
Lug

Dadalìa: il mercato della Vucciria ha una nuova osteria

09/06/2018 - Dalla ristrutturazione di un’antica bottega per mano di Studio DiDeA, nasce Dadalìa, un’osteria nel cuore del centro storico di Palermo, all’interno del mercato della Vucciria. Il locale si trova al piano terreno di un edificio del 1850. L’ambiente presenta una pianta quadrangolare che si sviluppa in larghezza e tre ingressi al livello stradale. La richiesta del proprietario era quella di avere un ristorante che dialogasse con l’esterno, dotato di cucina a vista, dall’atmosfera accogliente e informale, un luogo in cui gustare piatti della cucina locale. Gli architetti hanno raccolto la richiesta immaginando un ambiente neutro aperto sulla vita del mercato, il protagonista del quartiere. L’interno rivestito da una resina grigio chiaro prosegue su pavimento, pareti e sul soffitto, caratterizzato da voltine a botte scoperte in fase di ristrutturazione e valorizzate con l’inserimento di luci led. L’ambiente..
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Lug

Billiani per il restyling dell’Hotel Sofia di Barcellona

09/07/2018 - L’Hotel Sofia di Barcellona, in passato meglio conosciuto come Gran Hotel Princesa Sofia, apre negli anni Settanta, divenendo ben presto un’icona di esclusività. Anche il riconoscibilissimo profilo dell’edificio che lo ospita diventa parte integrante dello skyline della città spagnola. L’Hotel Sofia che ammiriamo oggi in Avenida Diagonal è il risultato di un’imponente ristrutturazione, durata da ottobre 2016 a inizio 2018, quando tutte le aree sono state finalmente riaperte al pubblico.    L’obiettivo del rinnovo era quello di offrire agli ospiti un’esperienza ineguagliabile in termini culinari, di design, attenzione ai dettagli e avanzamento tecnologico delle strutture. Il progetto architettonico e di interior design è stato realizzato da Albert Blanch e SBC studio, mentre l’arredamento delle stanze è opera del team interior di Selenta Group.    L’hotel conta..
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Lug

Bilancio 2017 oltre le previsioni per Schüco Italia

09/07/2018 - Con un incremento del +9% sul 2016, Schüco Italia chiude il bilancio 2017 con un fatturato di 76,4 milioni di euro, registrando una crescita complessiva pari a 6,5 milioni. Merito non solo degli investimenti in formazione interna, ricerca e sviluppo e innovazione, ma anche dei programmi per l’eccellenza dei propri Partner serramentisti, che hanno portato al raggiungimento di una quota di mercato del 25,5%.   Schüco Italia vola oltre le previsioni di crescita: la consociata italiana del gruppo tedesco Schüco International KG, leader nei sistemi per serramenti in allumino, ha chiuso il 2017 con un fatturato di 76,4 milioni di euro, registrando un incremento del +9% rispetto al 2016. La crescita complessiva, tradotta in +6,5 milioni, evidenzia un Ebitda del +24%, con ROS in aumento dal 10,19% dello scorso anno al 14,09% del 2017 e un incremento del ROI dal 12,81% al 16,33%.   Frutto di una proposta di prodotto ai massimi livelli qualitativi..
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