1 11 luglio 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for luglio 11th, 2018

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Lug

Stress lavoro correlato: un rischio da gestire insieme

 

REST@Work Le dimensioni del fenomeno stress lavoro-correlato La tutela della salute e sicurezza sul lavoro

Stress lavoro correlato: un rischio da gestire insieme

Stress lavoro correlato: un rischio da gestire insiemePubblicazione realizzata all’interno del progetto REST@Work - REducing STress at Work Co-financed by the European Union under the Programme Social Dialogue – DG EMPL La presente pubblicazione riflette unicamente l’opinione degli autori e la Commissione europea non è responsabile dell’uso che potrebbe essere fatto delle informazioni qui contenute. Non è una malattia ma può diventare una patologia seria: lo stress da lavoro, che colpisce una persona su quattro, provoca ansia, irritabilità, disturbi fisici e psicosomatici e, ancor peggio, può arrivare a caratterizzare il comportamento di una persona, dall’aumento dell’impulsività alla voglia di isolarsi fino alla difficoltà ad instaurare rapporti interpersonali. Lo stress lavoro-correlato in Europa Le dimensioni del fenomeno stress lavoro-correlato La tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
Il concetto di stress lavoro-correlato nella legislazione degli Stati membri dell’UE
Attuazione dell’Accordo sullo stress lavoro-correlato – Lo stato dell’arte Diritti di rappresentanza e coinvolgimento dei lavoratori
Sanzioni
Monitoraggio e valutazione delle misure volte a prevenire o combattere lo stress lavoro correlato
Strumenti per supportare il controllo dello stress lavoro-correlato nelle PMI
Ruolo delle parti sociali
Indagine conoscitiva su Lavoratori, Rappresentati dei Lavoratori e Datori di Lavoro
Il questionario REST@Work
Il campione d’indagine
Analisi dei dati
I risultati
Dati socio-demografici e lavorativi
Stato dell’arte della valutazione dello stress lavoro-correlato
Coinvolgimento dei lavoratori e dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza Formazione e informazione dei lavoratori
Le caratteristiche del rischio da stress lavoro-correlato dell’ambiente di lavoro Condizioni e livelli di benessere sul lavoro
Focus Group nazionali
Conclusioni ed orientamenti politici
Stress lavoro correlato: un rischio da gestire insieme
Stress lavoro correlato: un rischio da gestire insieme
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11
Lug

RUOLO DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

 

Compiti, funzioni e responsabilità

RUOLO DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

RUOLO DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZAGli Spisal delle ex ULSS 15, 16 e 17 della Provincia di Padova, ora AULSS 6 Euganea, in collaborazione con l’Università di Padova, Cattedre di Psicologia del Lavoro e Medicina del Lavoro, hanno promosso un progetto di ricerca per studiare, a 20 anni dall’istituzione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), le attività e il ruolo di questa figura che, essendo al centro delle relazioni tra datore di lavoro e lavoratori, rappresenta una delle componenti principali del sistema di prevenzione aziendale.
L’obiettivo di questo studio consiste nell’analizzare e illustrare, attraverso l’elaborazione di un questionario autocompilato – che indaga l’area del coinvolgimento, l’area delle relazioni, l’area delle competenze e l’area della formazione – gli aspetti di seguito indicati: 
- quali compiti e quali funzioni sono realmente presidiati dai RLS; 
- come viene autopercepito il ruolo da parte di chi lo esercita; 
- quali sono le azioni da promuovere e mettere in campo per ovviare agli aspetti di criticità eventualmente evidenziati. 
In particolare la presente ricerca si è sviluppata da una prima indagine empirica condotta sul territorio della provincia di Padova. Successivamente, è stata condotta una seconda indagine empirica calata nel contesto scolastico veneto e ad essa è stata affiancata una terza indagine, che ha esplorato l’area sanitaria. Tutte e tre le ricerche sono incentrate sulla messa a fuoco di ruoli, compiti, funzioni e responsabilità dei RLS, sia in relazione a quanto contenuto nel d.lgs. n. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni, sia delle buone prassi e consuetudini che operativamente stanno caratterizzando il ruolo dei RLS.
La ricerca empirica condotta si colloca nell’ambito della prevenzione e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alla figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), al suo ruolo e ai contenuti coinvolti. La ricerca, condotta nell’ambito di aziende del territorio, operanti nei settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio e dei servizi, e implementata con la collaborazione dei Servizi Pubblici di Prevenzione e Vigilanza, si è articolata in due fasi.
Prima fase: l’indagine qualitativa
 
Seconda fase: l’indagine quantitativa
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11
Lug

STAMPA 3D SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO

 

STAMPA 3D E PRODUZIONE ADDITIVA – LE IMPLICAZIONI PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO

STAMPA 3D SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO

stampa 3dIl presente articolo sulla stampa 3D è stato elaborato per conto dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA). Prende in esame alcune questioni fondamentali relative alle opportunità e alle sfide dell’industria emergente della stampa 3D per i datori di lavoro, i lavoratori e i nuovi imprenditori, che lavorano da casa o in spazi di lavoro informali. Scopo di questo documento di discussione è introdurre la stampa 3D ed esaminare il suo possibile impatto sull’ambiente di lavoro attuale e futuro. Infine, verranno fornite alcune raccomandazioni a livello europeo in merito alle misure che è possibile adottare per garantire che la stampa 3D offra benefici a un ambiente di lavoro più sicuro, sano e soddisfacente, nel contesto sia del rapporto esistente tra datori di lavoro e dipendenti sia dei nuovi «imprenditori autonomi» informali.
La stampa 3D è un termine in voga nell’innovazione e nell’industria creativa. Ma che cosa sia esattamente, è ancora poco chiaro per il grande pubblico. Produzione additiva, produzione desktop, prototipazione rapida, fabbricazione digitale: questa nuova tecnologia ha diverse denominazioni1. In conseguenza del processo completamente automatizzato di progettazione e fabbricazione di prodotti, la stampa 3D fa parte del più ampio sviluppo della fabbricazione digitale. Tuttavia, l’uso del termine generale «stampa 3D» per un’ampia gamma di nuove produzioni digitali, come le fresatrici CNC (controllo numerico mediante computer), le taglierine laser, i plotter in acciaio computerizzati e altro ancora, è fuorviante. Ad esempio, il CNC è una tecnica di fresatura tradizionale in cui i movimenti della macchina sono controllati in maniera digitale. Sebbene offrano tutte la stessa libertà per quanto riguarda forme e unicità, la maggior parte delle tecniche di fabbricazione digitale si basa sulla sottrazione di materiale da un solido mediante fresatura, segatura o taglio. Con la stampa 3D, un prodotto viene costruito ex-novo aggiungendo materiale. Di conseguenza, la descrizione più concisa sarebbe produzione additiva3. In futuro queste due tecniche digitali (sottrazione e addizione) verranno utilizzate in modo flessibile: una macchina CNC e la robotica possono essere trasformate facilmente da produzione sottrattiva a produzione additiva, semplicemente cambiando il modo di pensare. In questo articolo, l’espressione «stampa 3D» sarà limitata a tecniche diverse di fabbricazione di prodotti, che esistono solo come file in un computer, tramite l’uso di una macchina che aggiunge materie prime in strati fino a dare forma a un prodotto finito4, partendo dalla progettazione di un prodotto su un computer. Il documento di questa progettazione assistita da calcolatore (un file CAD) non è fondamentalmente nulla di diverso da un elaborato ordine di stampa.
La stampa 3D offre nuovi modelli commerciali. La piattaforma online Open Desk con sede a Londra non dispone nemmeno di un’unità produttiva. Offre una collezione di mobili ideati da progettisti di ogni parte del mondo. Tutti i mobili sono realizzati a partire da tavole di legno. Quando un cliente fa un ordine, Open Desk trova il luogo di fabbricazione digitale più vicino al cliente. Dopo che sono stati pagati i costi di produzione a tale sede di lavoro, il guadagno viene diviso tra Open Desk e il progettista. In questo modo per una società di mobili attiva a livello internazionale è sufficiente quasi un solo ufficio di assistenza. Shapeways è una società globale presso cui le persone possono far stampare i loro progetti. Inoltre, i progettisti professionali possono pubblicare i loro disegni e modelli per consentire ai consumatori di ordinarli. Quando viene effettuato un ordine, il progettista riceve i diritti d’autore tramite Shapeways. Questa fabbrica di produzione su richiesta ha attualmente sede solo a New York, ma presto si espanderà in diverse località in tutto il mondo. Le nuove sfide per le società che lavorano su una scala così vasta con le stampanti 3D includono la salute e la sicurezza sul lavoro. Ciò riguarda problemi come l’esposizione a gas e materiali, la movimentazione di materiali, l’elettricità statica, le parti in movimento e le pressioni.
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11
Lug

Acustica e Vibrazioni, ISO 45001, Rischi per i lavoratori



News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 21 del 11 Luglio 2018 Acustica e Vibrazioni, ISO 45001, Rischi per i lavoratori, Aggiornamento Banca Dati. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.
E-learning_9.pngCONFIGURAZIONI DI PENSIERO E DI COMPORTAMENTO 
la comunicazione nell’ambiente di lavoro attraverso il Metodo Emergenetics
E-learning_9.pngGli indicatori del clima in Italia 
Il XIII rapporto ISPRA
E-learning_9.png
Acustica e Vibrazioni 
riduzione del disturbo, miglioramento del comfort
E-learning_9.pngRischi per i lavoratori nella coltivazione dell’olivo 
coltivazione dell’olivo e la produzione delle olive INAIL 2018
E-learning_9.pngUomini e macchine. Protezione dati per un´etica del digitale 
Garante per la protezione dei dati personali
E-learning_9.pngnorma ISO 45001 
Salute e sicurezza sul lavoro documento UNI
E-learning_9.pngInterpelli, D lgs 81 Luglio, Bando Bric 2018 
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Lug

Laterlite per Palazzo del Carretto a Torino

11/07/2018 - In una delle vie più prestigiose di Torino, via Conte Giambattista Bogino, si trova il cosiddetto "Palazzo del Carretto", uno stabile di fascino e pregio storico caratterizzato da una pianta ad "U" con corte interna e con doppio affaccio: da un lato su via Bogino e dall’altro sul verde del Parco di Palazzo Cisterna. In questo suggestivo contesto Laterlite è intervenuta con Lecapiù e Lecamix Fast, due delle più diffuse soluzioni ad alte prestazioni leggere, resistenti e isolanti Laterlite a base di argilla espansa Leca.   Il Palazzo è situato in un isolato dalla forma regolare storicamente denominato “Isola dell’Assunta”, la cui costruzione risale alla seconda metà del XVII secolo. Il fascino nobiliare della struttura è rimasto praticamente intatto nel tempo e ogni ambiente è riccamente decorato con stucchi, affreschi e soffitti a cassettoni. Il progetto di ristrutturazione..
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11
Lug

Regime forfettario professionisti, c’è l’ipotesi di elevare il tetto a 80mila euro

11/07/2018 – Allo studio del Governo un piano fiscale per allargare la platea dei professionisti beneficiari del regime forfettario con tassazione fissa al 15%. Regime forfettario: flat tax per redditi fino a 80 mila euro Negli scorsi giorni, infatti, il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha dichiarato: “È necessaria una flat tax indiretta per le partite Iva, da inserire nella prossima legge di stabilità”. Da quanto anticipato alla stampa, la nuova soglia proposta è quella di 80 mila euro annui, cifra in linea con la proposta leghista di tassare al 15% i redditi familiari fino a 80mila euro. Ampliando la platea delle partite Iva in regime forfettario, un maggior numero di professionisti potrà beneficiare dei vantaggi del regime agevolato che assicura una tassazione sostitutiva al 15% ed elimina gli adempimenti relativi a spesometro e fattura elettronica obbligatoria tra privati. Semplificazioni.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Lug

Edificio 4.0, il Ministro delle Infrastrutture: ‘il BIM previene gli errori di progettazione e costruzione’

05/07/2018 - Digitalizzare gli appalti pubblici attraverso il BIM che assicura un risparmio economico dei costi di realizzazione delle opere e meno errori di progettazione e costruzione. Questo uno dei modi in cui rilanciare il settore delle costruzioni individuato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in un messaggio inviato ai partecipanti del convegno “Edificio 4.0: Costruire digitale per un'Italia più sociale, più sicura” organizzato lo scorso 4 luglio da Federcostruzioni per presentare un Manifesto con 10 proposte operative per il settore edilizio. Edificio 4.0, MIT: 'puntare sul BIM e correggere il Codice Appalti' Per il Ministro delle Infrastrutture bisogna trasferire al mondo dell’edilizia ciò che è accaduto al mondo dell’industria (con Industria 4.0); è necessario, quindi, progettare edifici intelligenti integrati in un quartiere.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Lug

Impianti sportivi, dalla Lombardia 8 milioni di euro per riqualificarli

11/07/2018 – In arrivo 8 milioni di euro a fondo perduto per la riqualificazione degli impianti sportivi nei comuni lombardi. A stabilirlo la DGR 275/2018, con cui la Regione Lombardia ha messo a disposizione le risorse per un bando che verrà pubblicato entro la fine di luglio 2018. Impianti sportivi: le risorse della Lombardia Il provvedimento regionale stanzia 8 milioni di euro a fondo perduto, eventualmente incrementabili sino a 15 milioni di euro sul triennio in caso di disponibilità di bilancio, per la riqualificazione e la messa a norma delle strutture regionali. I beneficiari sono gli enti locali in forma singola o associata proprietari di impianti sportivi di uso pubblico o titolari di diritto di superficie presenti sul territorio lombardo, inseriti nell’Anagrafe degli impianti sportivi regionale. Il contributo massimo concedibile a fondo perduto è di 150 mila euro e il minimo è di 50 mila euro. Le risorse.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
11
Lug

Appalti e pubblicità sui quotidiani, Oice: onere della Pubblica Amministrazione, non di chi vince la gara

11/07/2018 – La pubblicità dei bandi di gara sui quotidiani è un onere della Pubblica Amministrazione, non di chi vince. Lo ha affermato Gabriele Scicolone, presidente dell’Oice, l’Associazione delle società di ingegneria e di architettura aderente a Confindustria. Scicolone è intervenuto sulle polemiche tra la Federazione degli editori e il Sottosegretario all’editoria, il Senatore Vito Crimi, in merito all’obbligo di pubblicazione dei bandi sui giornali. Bandi di gara e pubblicità sui quotidiani Nei giorni scorsi il sottosegretario Crimi ha affermato che, eliminando l’obbligo di pubblicare gli avvisi di gara sui quotidiani cartacei, professionisti e imprese risparmierebbero 40 milioni di euro, che oggi rappresentano un finanziamento indiretto ai giornali. Ricordiamo che le regole sulla pubblicazione dei bandi di gara contenute nel DM 2 dicembre 2016, attuativo del.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Lug

Gare online, Anac: ‘attivarsi per tempo per evitare rischio di rete e rischio tecnologico’

11/07/2018 – Rischio di rete e rischio tecnologico. Sono gli inconvenienti che, sommati agli altri rischi tipici delle attività imprenditoriali, possono complicare la vita a chi partecipa ad una gara d’appalto con procedura telematica. Lo ha spiegato l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) con un parere di precontenzioso in cui ha aggiunto che l’unica chance di salvezza è attivarsi per tempo, molto prima della scadenza dei termini per la presentazione delle offerte. Gara telematica e problemi con l’invio del file Nel caso esaminato, l’impresa ha evidenziato di non aver potuto partecipare alla procedura telematica perché, a causa delle dimensioni del file, non è riuscita a trasmettere l’offerta nei termini stabiliti. Secondo l’impresa, però, né il bando né il gestore del sistema telematico hanno evidenziato dei limiti per i file da caricare e, solo dopo.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231