1 5 settembre 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre 5th, 2018

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Set

Linee guida sulla notifica delle violazioni dei dati personali

 

Linee guida sulla notifica delle violazioni dei dati personali

GRUPPO DI LAVORO ARTICOLO 29 PER LA PROTEZIONE DEI DATI

privayIl regolamento generale sulla protezione dei dati introduce l’obbligo di notificare una violazione dei dati personali (in appresso: “violazione”) all’autorità di controllo  nazionale competente (oppure, in caso di violazione transfrontaliera, all’autorità capofila) e, in alcuni casi, di comunicare la violazione alle singole persone fisiche i cui dati personali sono stati interessati dalla violazione. 
Attualmente l’obbligo di notifica delle violazioni esiste già per determinate organizzazioni, quali i fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico (come specificato nella direttiva 2009/136/CE e nel regolamento (UE) n. 611/2013) . Inoltre, alcuni Stati membri dell’UE prevedono già un obbligo nazionale di notifica delle violazioni, che può consistere nell’obbligo di notificare violazioni che coinvolgono categorie di titolari del trattamento diversi dai fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico (ad esempio Germania e Italia) oppure nell’obbligo di segnalare tutte le violazioni riguardanti dati personali (ad esempio Paesi Bassi). Altri Stati membri dispongono di codici di buona pratica (ad esempio Irlanda ). Sebbene un certo numero di autorità di protezione dei dati dell’UE incoraggi già il titolare del trattamento a segnalare le violazioni, la direttiva 95/46/CE sulla protezione dei dati , che viene sostituita dal regolamento generale sulla protezione dei dati, non contiene uno obbligo specifico di notifica delle violazioni, pertanto tale obbligo sarà nuovo per numerose organizzazioni. Il regolamento generale sulla protezione dei dati rende ora la notifica obbligatoria per tutti i titolari del trattamento a meno che sia improbabile che la violazione presenti un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche . Anche i responsabili del trattamento hanno un ruolo importante da svolgere e devono notificare qualsiasi violazione al proprio titolare del trattamento .
Il Gruppo di lavoro articolo 29 (“Gruppo di lavoro”) ritiene che il nuovo obbligo di notifica presenti una serie di vantaggi. All’atto della notifica all’autorità di controllo, il titolare del trattamento può ottenere consulenza sull’eventuale necessità di informare le persone fisiche interessate. In effetti l’autorità di controllo può ordinare al titolare del trattamento di informare le persone fisiche interessate dalla violazione . La comunicazione della violazione alle persone fisiche interessate consente al titolare del trattamento di fornire loro informazioni sui rischi derivanti dalla violazione e sui provvedimenti che esse possono prendere per proteggersi dalle potenziali conseguenze della violazione. Qualsiasi piano di risposta alle violazioni dovrebbe mirare a proteggere le persone fisiche e i loro dati personali. Di conseguenza, la notifica della violazione dovrebbe essere vista come uno strumento per migliorare la conformità in materia di protezione dei dati personali. Allo stesso tempo, va osservato che la mancata segnalazione di una violazione a una persona fisica o all’autorità di controllo può comportare l’imposizione di una sanzione al titolare del trattamento ai sensi dell’articolo 83.
I titolari e i responsabili del trattamento sono pertanto incoraggiati a pianificare anticipatamente e a mettere in atto processi per essere in grado di rilevare e limitare tempestivamente gli effetti di una violazione, valutare il rischio per le persone fisiche  e stabilire se sia necessario notificare la violazione all’autorità di controllo competente e comunicarla alle persone fisiche interessate, ove necessario. La notifica all’autorità di controllo dovrebbe costituire parte del piano di intervento in caso di incidente. 
Il regolamento contiene disposizioni che specificano quando e a chi la violazione deve essere notificata e quali informazioni devono essere fornite nel contesto della notifica. Le informazioni richieste per la notifica possono essere fornite procedendo per fasi, tuttavia il titolare del trattamento deve agire sempre in maniera tempestiva in caso di violazione.
Nel parere 03/2014 sulla notifica delle violazioni dei dati personali , il Gruppo di lavoro ha fornito orientamenti ai titolari del trattamento per aiutarli a decidere se effettuare la notifica agli interessati in caso di violazione. Il parere ha preso in considerazione l’obbligo dei fornitori di comunicazioni elettroniche ai sensi della direttiva 2002/58/CE e ha fornito esempi afferenti a più settori, nel contesto dell’allora progetto di regolamento generale sulla protezione dei dati, e ha illustrato le buone prassi per tutti i titolari del trattamento.
Le presenti linee guida spiegano gli obblighi di notifica e di comunicazione delle violazioni sanciti dal regolamento, nonché alcune misure che i titolari e i responsabili del trattamento possono intraprendere per soddisfare questi nuovi obblighi. Forniscono inoltre esempi di vari tipi di violazioni e i soggetti ai quali esse devono essere notificate nei diversi scenari.
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5
Set

Corsi programmati in ottobre, novembre, dicembre 2018 per i lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro

Con questo articolo desideriamo comunicare le date dei "Corsi" programmati in ottobre, novembre, dicembre 2018 per i lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro.
L'art. 37 comma 9 del D.Lgs. 81/2008 indica che "i lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico". Noi suggeriamo per gli addetti antincendio (non c'è uno specifico Decreto che disciplini la durata e la periodicità di tale aggiornamento) di farlo almeno ogni tre anni come gli addetti al primo soccorso. Le attività di addestramento sono programmate mensilmente. Gli attestati sono validi in tutta Italia. I Corsi di AGGIORNAMENTO periodico rivolto agli “incaricati alla lotta antincendio” operanti in aziende a  “RISCHIO BASSO”  hanno una durata di 2 ore e costano € 50,00  + IVA: martedì 9 ottobre 2018 orario 14.00/16.00; giovedì 15 novembre 2018 orario 14.00/16.00; giovedì 13 dicembre 2018 orario 14.00. Corso di AGGIORNAMENTO dell’addestramento per incaricati ANTINCENDIO operanti in aziende a "RISCHIO MEDIO"della durata di 5 ore è proposto a € 100,00 + IVA: mercoledì 10 ottobre 2018 orario 08.30/13.30; lunedì 19 novembre 2018 orario 08.30/13.30; lunedì 17 dicembre 2018 orario 08.30/13.30. ADDESTRAMENTO “nuovi addetti antincendio operanti in aziende a RISCHIO BASSO” della durata di 4 ore è venduto a  € 80,00 + IVA: martedì 9 ottobre 2018 orario 14.00/18.00; giovedì 15 novembre 2018 orario 14.00/18.00; giovedì 13 dicembre 2018 orario 14.00/18.00. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
5
Set

Decreto Gdpr in gazzetta ufficiale

 

Decreto Gdpr in gazzetta ufficiale

DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2018, n. 101

Decreto Gdpr in gazzetta ufficialeDECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2018, n. 101 

Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati). (18G00129) (GU Serie Generale n.205 del 04-09-2018) note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/09/2018 

Il decreto delegato di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del GDPR è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale

  • Capo I
  • Modifiche al titolo e alle premesse del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
  • Capo II
  • Modifiche alla parte I del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
  • Capo III
  • Modifiche alla parte II del codice in materia di protezione dei dati personali di cui decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
  • Capo IV
  • Modifiche alla parte III e agli allegati del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
  • Capo V
  • Disposizioni processuali
  • Capo VI
  • Disposizioni transitorie, finali e finanziarie
 
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Set

Bando Periferie, Anci: ‘lo stop ai fondi danneggia 20 milioni di cittadini’

05/09/2018 - “Difendendo la decisione di non erogare risorse per un miliardo e 600 milioni pattuite con 96 sindaci di altrettanti Comuni e Città metropolitane, risorse già oggetto di contratti stipulati al più alto livello istituzionale, hanno detto che tanto i Comuni non sono pronti. Parlando di mance e favori che il bando periferie faceva a questa o a quella amministrazione, hanno sostenuto che in realtà i Comuni non avessero diritto a quei soldi per una pronuncia della Corte Costituzionale. Beh, non è vero. Abbiamo fatto i compiti e possiamo dimostrarlo”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Anci Antonio Decaro audito ieri, con una delegazione di 24 sindaci, dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, in merito alle norme che, nell’ambito del decreto Milleproroghe 2018 approvato dal Senato in agosto, bloccano i fondi del Bando Periferie. Bando Periferie, la fotografia scattata da ANCI La.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
5
Set

Ponte Morandi, Toninelli: ‘Non lo ricostruirà Autostrade ma lo Stato’

05/09/2018 – La ricostruzione del Ponte Morandi non sarà ‘lasciata’ ad Autostrade per l'Italia (che metterà solo i soldi) ma sarà affidata a un soggetto a partecipazione pubblica dotato di adeguate capacità tecniche. A ribadirlo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ieri alla Camera per le comunicazioni sul crollo del Ponte che ha anche annunciato la predisposizione di un decreto legge per Genova e per le infrastrutture. Ricostruzione ponte Morandi allo Stato Secondo quanto dichiarato da Toninelli, per la ricostruzione “dovrà esserci il sigillo dello Stato mantenendo in capo al concessionario l'ovvio onere dei costi". “L'integrale finanziamento dell'opera da parte della Società concessionaria” ha continuato Toninelli “rappresenta solo una minima parte del risarcimento dovuto e non ha nulla a che vedere con la procedura.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Pergolato con lamelle orientabili: è edilizia libera anche se ancorato al suolo

05/09/2018 – Un pergolato con struttura portante in alluminio e copertura a lamelle orientabili si può considerare un intervento di edilizia libera anche se è ancorato al suolo. Ad affermarlo il Consiglio di Stato con la sentenza 4177/2018 con cui ha accolto il riscorso di un proprietario, che aveva installato davanti al portone carrabile una struttura metallica aperta su tutti i lati e con copertura ad aste in alluminio frangisole motorizzate con apertura a farfalla, contro il Comune che aveva rilevato “la realizzazione in assenza di titolo edilizio”. Pergolato o tettoia: il caso Il Comune aveva ordinato la demolizione poiché la struttura, assimilata ad “una tettoia per posti auto con struttura portante in metallo” era stata realizzata in mancanza del titolo abilitativo. Il proprietario, invece, aveva evidenziato che l’opera ancorata al suolo “non determina volumi chiusi, né costituisce.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
5
Set

Piano Casa, la Puglia pensa alla proroga al 2019

05/09/2018 – Il Piano casa della Puglia potrebbe essere prorogato. È stato presentato un disegno di legge regionale che estende al 31 dicembre 2019 i termini per la presentazione delle domande di ampliamento relative agli immobili realizzati entro il 1° agosto 2018. La norma dovrebbe dare continuità alle misure che in questi anni hanno sostenuto il settore edile nell’attesa che sia riscritta tutta la normativa regionale in materia di rigenerazione urbana. Il Piano casa della Puglia In Puglia il Piano casa consente ampliamenti volumetrici fino al 20% della volumetria esistente, comunque in misura non superiore a 300 metri cubi e demolizioni e ricostruzioni con un premio di cubatura fino al 35%, a condizione che gli interventi siano realizzati nel rispetto di precisi standard in materia di edilizia sostenibile. Oltre all’ultima proroga al 31 dicembre 2018, la LR 51/2017 ha esteso la possibilità di recupero di sottotetti,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Set

Sicilia, la Regione impone agli enti locali di rispettare l’equo compenso

05/09/2018 - Le recenti iniziative legislative - alcune approvate a livello regionale, altre pronte ad approdare in Parlamento - hanno riacceso un faro sul diritto dei professionisti ad essere pagati per tempo e nella giusta misura. Nei giorni scorsi, la Regione Calabria ha pubblicato una legge che prevede il rilascio dei titoli abilitativi solo a chi dimostri di aver pagato il progettista e la Federazione Architetti Ingegneri Liberi Professionisti (FNAILP) ha annunciato un disegno di legge per abolire il decreto Bersani che nel 2006 cancellò i minimi tariffari, e imporre il rispetto dell’equo compenso tra i professionisti e la committenza privata e pubblica. In Sicilia la mobilitazione dei professionisti non si è fatta attendere: nei giorni scorsi, gli architetti agrigentini hanno chiesto ai deputati regionali di attivarsi per far approvare l’emendamento, fermo da un anno, che vincola il rilascio del certificato di.. Continua a leggere su Edilportale.com     MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231