1 1 ottobre 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for ottobre 1st, 2018

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Ott

Esposizione a nanomateriali, Primo soccorso, mesoteliomi, REACH

 
Esposizione a nanomateriali, Primo soccorso, mesoteliomi, REACH
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News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter Assistenti bagnanti, maglie e protezione radiazioni UV, ricerca Paf  L’indagine del Paf ha riguardato bagnini impiegati negli stabilimenti balneari toscani
News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter Esposizione a nanomateriali nei luoghi di lavoro  Esposizione a nanomateriali: la prevenzione nei luoghi di lavoro
News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter Primo soccorso nei luoghi di lavoro  manuale primo soccorso 2018 manuale primo soccorso aziendale pdf manuale primo soccorso inail 2018 ...
News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter Tecnologie assistive strumenti e percorsi  Osservatori: Service delivery in Assistive Technology
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News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter Regione Lombardia – Decreto n. 10838 del 25 luglio 2018  VERIFICA DEGLI SCENARI DI ESPOSIZIONE DI UNA SOSTANZA AI SENSI DEL REGOLAMENTO N. 1907/2006 (REACH)
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Ott

Assistenti bagnanti, maglie e protezione radiazioni UV, ricerca Paf

 

L’indagine del Paf ha riguardato bagnini impiegati negli stabilimenti balneari toscani

Assistenti bagnanti, maglie e protezione radiazioni UV, ricerca Paf

pafValutazione preliminare della protezione dalla radiazione Ultravioletta Solare offerta dagli indumenti di lavoro utilizzati da assistenti alla balneazione
Pubblicata dal Paf una nuova analisi sull’impatto delle radiazioni Uv solari, sui rischi per i lavoratori outdoor, in questo caso gli assistenti bagnanti, e sulla protezione offerta dagli indumenti solitamente utilizzati. Canottiere e magliette.
Le più autorevoli organizzioni internazionali (ICNIRP, ILO, WHO) e nazionali (Istituto Superiore di Sanità) preposte alla tutela della salute e della sicurezza e gli studi epidemiologid condotti In ambito lnternazionale concordano nel considerare la radiazione ultravioletta solare un rischio di natura professionale per tutti i lavoratori che lavorano all'aperto (lavoratori outdoor), da valutare e prevenire alla stregua di tutti gli altri rischi (chimici, fisici, biologici) presenti nell'ambiente di lavoro.
L’indagine del Paf ha riguardato bagnini impiegati negli stabilimenti balneari toscani e il grado di resistenza alla radiazione UV offerta da t-shirt, nuove o usate diverse stagioni. Nove in dettaglio i capi analizzati, nove diversi tipi di indumento:
  1. Mezze maniche, non tecnica cotone colore rosso 100% Cotone – Nuova;
  2. Mezze maniche, non tecnica cotone colore rosso 100% Cotone – Usata meno di una stagione;
  3. T-shirt a maniche corte, tecnica girocollo, colore rosso 100% Poliester Usata 2 stagioni;
  4. Canottiera non tecnica cotone rosso 100% Cotone Nuova;
  5. Polo a mezze maniche non tecnica colore rosso 100% Cotone Nuova;
  6. Polo a mezze maniche non tecnica colore rosso – 100%cotone piqué – Usata;
  7. Canottiere, tecnica colore rosso – 100% Poliestere Nuova;
  8. T-shirt a maniche corte, tecnica girocollo, colore rosso 100% Poliester Nuova;
  9. T-shirt a maniche corte, girocollo, colore verde chiaro 100% Cotone Usata.
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Consulenza sulla norma ISO 37001 (Anti-bribery management systems — Requirements with guidance for use).

Un'organizzazione ben gestita dovrebbe avere una politica di conformità supportata da adeguati sistemi di gestione per assisterla nel rispettare i suoi obblighi di legge e l'impegno per l'integrità.
Chiama MODI SRL di Venezia e rivolgiti ai nostri Consulenti di Organizzazione aziendale per adottare un sistema di gestione anti-corruzione a norma ISO 37001:2016.
La Società di Consulenza e Formazione MODI SRL con sede in Mestre, Marghera, Spinea e Venezia è il Partner ideale se desideri implementare un modello Organizzativo 231, arrivare alla certificazione a norma ISO 9001, 14001, 45001, 37001, 39001 ecc. Forniamo formazione e consulenza alle aziende interessate a un nuovo sistema di gestione qualità, ambiente, sicurezza, anche tra loro integrati. Ci occupiamo di assistere i responsabile dei sistemi di gestione per le attività di mantenimento in preparazione all'Audit annuale da parte dell'Organismo di certificazione
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Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
 
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Esposizione a nanomateriali nei luoghi di lavoro

 

la prevenzione nei luoghi di lavoro

Esposizione a nanomateriali nei luoghi di lavoro

Esposizione a nanomateriali: la prevenzione nei luoghi di lavoroLa ricerca in tema di esposizione a nanomateriali riveste un ruolo rilevante per l’Inail, nell’ottica di ridurre gli impatti sulla salute e sicurezza dei lavoratori e contribuire all’implementazione della normativa del settore. Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale.
Le proprietà uniche dei materiali manipolati alla scala nanometrica permettono di realizzare applicazioni innovative in molti settori produttivi; tuttavia, proprio per le loro caratteristiche nuove, i nanomateriali possono rappresentare un rischio emergente per la salute e la sicurezza, che deve essere valutato e gestito tramite un approccio specifico, in particolare all’interno della complessità degli ambienti di lavoro. 
Il Dipartimento di medicina epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail è da anni attivo su tale tematica ed ha avviato un percorso di ricerca sulla salute e sicurezza delle nanotecnologie, che parte dal Libro bianco pubblicato nel 2010, su cui è stata instaurata un’attività di rete con il coinvolgimento dei principali stakeholder nazionali, passando per la partecipazione ai progetti europei (vedi NanoREG finanziato dalla Commissione europea), fino al più recente contributo alla realizzazione delle Linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, dal titolo Protecting workers from potential risks of manufactured nanomaterials del 2017. 
La tematica dell’esposizione a nanomateriali, anche nell’ambito delle tecnologie abilitanti, riveste attualmente un ruolo rilevante all’interno del piano di attività della ricerca dell’Inail 2016 - 2018, con l’obiettivo principale di individuare misure di prevenzione e protezione atte a ridurre gli impatti sulla salute e sicurezza dei lavoratori e contribuire all’implementazione della normativa del settore. In questo contesto, è stato realizzato il progetto intitolato Metodologia di analisi dell’esposizione ai nanomateriali ingegnerizzati integrata alle tecniche di control banding per la gestione del rischio nei luoghi di lavoro (acronimo Nanolab), affidato al coordinamento del Laboratorio NEST della Scuola normale superiore (Sns) di Pisa, in collaborazione con il Center for Nanotechnology Innovation della fondazione Istituto italiano di tecnologia (Iit), l’Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Associazione italiana per la ricerca industriale (Airi-Nanotec). 
Il presente volume raccoglie i principali risultati raggiunti nell’ambito del progetto, illustra le fasi della metodologia sviluppata sulla base degli standard di riferimento, e l’applicazione in tre casi studio realizzati nei laboratori di ricerca e sviluppo degli enti partner, su tipologie di nano-oggetti di dimensionalità differenti: grafene, nanofili e nanoparticelle. Lo studio include inoltre i dati della survey realizzata con l’obiettivo di analizzare l’applicabilità dell’approccio sviluppato anche in altri contesti di ricerca sviluppo e produzione dei nanomateriali, nell’ottica di promuovere la creazione di strumenti pratici di supporto alla gestione del rischio.
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Primo soccorso nei luoghi di lavoro

 

formare gli addetti e a organizzare il piano di emergenza

Primo soccorso nei luoghi di lavoro Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale

Primo soccorso nei luoghi di lavoroA dieci anni dall’entrata in vigore del d.lgs. 81/2008 la gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è sempre più integrata nel sistema organizzativo aziendale. Tale evoluzione ha permesso di introdurre molti aspetti innovativi nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. In tal senso anche il primo soccorso aziendale deve essere visto non più solo come un intervento di riparazione, ma come un processo integrato nel sistema di prevenzione e riduzione degli infortuni. 
Creare un sistema efficace di primo soccorso in azienda significa non solo influire in maniera determinante sull’esito degli infortuni, ma anche contribuire positivamente a costruire ambienti sani e sicuri, aumentando l’assunzione di comportamenti responsabili e migliorando la percezione del rischio da parte dei lavoratori. Prendendo spunto dall’attività formativa e di ricerca svolta dagli autori, questo manuale, aggiornato alle più recenti linee guida internazionali ed alla normativa italiana, è stato pensato come strumento didattico a supporto sia dei lavoratori addetti al primo soccorso per una immediata consultazione, sia per i formatori. 
Pur avendo il manuale una configurazione pratica, esso non si può ritenere sostitutivo di un corso di formazione che preveda delle esercitazioni pratiche, così come definito dall’art. 45 del d.lgs. 81/2008 e dal d.m. salute 388/2003 ed è, quindi, utilizzabile come supporto didattico. La prima parte, che contiene informazioni per l’organizzazione di un efficace sistema di primo soccorso aziendale, è rivolta anche ai datori di lavoro ed ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione. Segue una seconda parte, più specifica ed operativa, nella quale sono descritte le manovre di primo soccorso, orientate a mantenere in vita l’infortunato ed a limitare i danni dovuti ad eventi avversi. Nel manuale sono state introdotte anche nozioni utili per poter utilizzare il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE). 
Predisporre delle misure di emergenza nei luoghi di lavoro che prevedano l’utilizzo del DAE in caso di necessità, conferisce un valore aggiunto per il sistema dell’emergenza aziendale, soprattutto in quegli ambienti di lavoro in cui lo sforzo fisico e lo stress psico-fisico sono particolarmente importanti o dove sono presenti fattori di rischio per arresto cardio-circolatorio (elettricità, presenza di gas, contatto con determinate sostanze come il monossido di carbonio), oppure nei luoghi isolati, dove è più difficile che il soccorso avanzato arrivi in tempo, come impianti di perforazione, cantieri di costruzione, piattaforme marine ecc. Sensibilizzare le imprese ad incrementare la presenza di DAE nei luoghi di lavoro potrebbe rivelarsi uno strumento importante per ottenere una copertura efficace del territorio ed incrementare la rete di accesso pubblico alla defibrillazione precoce, soprattutto nel caso di luoghi di transito e di permanenza di molte persone come centri commerciali, grandi supermercati, aeroporti, stazioni, impianti sportivi, uffici aperti al pubblico, scuole.
Primo soccorso nei luoghi di lavoro
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Ott

Tecnologie assistive strumenti e percorsi

 

Osservatori: Service delivery in Assistive Technology

Tecnologie assistive strumenti e percorsi Pubblicazione realizzata da Inail Direzione centrale assistenza protesica e riabilitazione Area comunicazione istituzionale

tecnologieL’idea di connotare questa pubblicazione come un “book di progetto” deriva dall’aver sviluppato in questo triennio una mole di elaborazioni e di esperienze che si è ritenuto necessario sistematizzare e proporre sotto forma di libro. Non è quindi una mera sommatoria di documenti-deliverables del progetto, ma questi stessi sono stati rivisitati e organizzati in modo da consentire una lettura più agevole e organizzata per tematiche omogenee. 
Nel capitolo 1 “Introduzione”, sono presentati le attività e gli obiettivi raggiunti dal progetto PDT1/2 “Osservatori: Service Delivery in Assistive Technology”, compreso nell’attività di ricerca Inail del triennio 2013-2015. Il progetto ha avuto una dimensione nazionale, con lo svolgimento di attività in diverse regioni in cui sono presenti Punti di assistenza del Centro Protesi Inail e Centri Ausili della rete GLIC. Nel capitolo vengono presentati i tre partners che hanno collaborato durante questo triennio di attività: Inail, con il Centro Protesi di Vigorso di Budrio, la Filiale di Roma e i Punti di assistenza del Centro Protesi, l’Azienda USL di Bologna, che ha messo a disposizione le competenze e i professionisti presenti nell’Area ausili Corte Roncati e l’Associazione GLIC, che raccoglie una ventina di Centri Ausili presenti sul territorio italiano e considerati come punti di riferimento per la consulenza e il training di ausili tecnologici e informatici. 
Il capitolo 2 “Le Tecnologie Assistive: strumenti e processi” introduce l’argomento cardine del progetto, richiamando alcuni documenti attuali che sono il riferimento culturale nel mondo dell’Assistive Technology a livello europeo (sviluppati da organizzazioni-ombrello come AAATE e EASTIN), per poi focalizzarsi sulle caratteristiche dell’innovativo settore delle ICT (Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione). Nello stesso capitolo si descrive il “Percorso ausili”, introducendo la tematica della valutazione dell’outcome (ripresa successivamente nel capitolo 5 “Strumenti per valutare l’outcome del Percorso ausili”) e la problematica dell’abbandono degli ausili, in cui recenti ricerche attestano il fatto che circa il 30% delle forniture pubbliche esitano in un abbandono degli ausili stessi. 
Nel capitolo 3 “L’indagine conoscitiva in Inail”, si riporta l’indagine relativa alla presa in carico dell’assistito Inail rispetto agli ausili. Tale indagine si è focalizzata sulla descrizione delle fasi di valutazione, prescrizione e consegna degli ausili tecnologici, offrendo una panoramica completa del Percorso ausili, necessaria per lo sviluppo e l’implementazione della fase di sperimentazione territoriale prevista dal progetto. Le sperimentazioni svolte in sette regioni pilota (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Campania e Puglia) hanno visto la collaborazione delle équipes multidisciplinari Inail con i professionisti dei Centri Ausili nella fase di valutazione degli ausili tecnologici.
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Ott

registro nazionale dei mesoteliomi

 

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale

registro nazionale dei mesoteliomi ©2018 Inail

registro nazionale dei mesoteliomiA partire dalle straordinarie intuizioni di John Snow, che, nella seconda metà del XVIII secolo, consentirono di fare luce sull’eziologia e sui meccanismi di trasmissione del colera, oggi non è possibile dubitare della necessità e dell’utilità della sorveglianza epidemiologica come strumento per la prevenzione dei rischi, la sanità pubblica e la produzione di evidenze di ricerca scientifica. Tale paradigma concettuale è ancora di estrema attualità per il tema del contrasto alle malattie amiantocorrelate in considerazione della dimensione dei consumi di amianto nel nostro paese fino al bando del 1992, della numerosità degli esposti in circostanze in gran parte, ma non esclusivamente, professionali, della natura e delle caratteristiche patologiche delle malattie indotte dall’esposizione ad amianto. Le conoscenze rese disponibili dal Registro nazionale dei mesoteliomi sono, in questo quadro, di indubitabile interesse per la sanità pubblica e per la missione istituzionale dell’Inail come ente deputato alla tutela complessiva della salute e della sicurezza dei lavoratori. Per capillarità di rete di rilevazione, solidità dei risultati scientifici e di ricerca, modalità e procedure di rilevazione e trattamento dei dati, il Registro nazionale dei mesoteliomi rappresenta oggi un’esperienza di riferimento nel nostro paese in termini di collaborazione sinergica fra Regioni ed enti centrali e un modello a livello internazionale, anche per i paesi alle prese con le fasi embrionali del processo di fuoriuscita dall’uso industriale di amianto.
Nel novembre 2017 si è tenuta a Casale Monferrato la III Conferenza governativa sull’amianto e le patologie correlate dal titolo Dalla legge n. 257 del 1992 ad oggi. Situazione attuale, prospettive future. L’evento, promosso su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei ministri ha inteso verificare lo stato di attuazione delle norme, discutere delle recenti acquisizioni scientifiche e porre le fondamenta per il superamento delle criticità ancora relative al censimento e alla bonifica dei siti inquinati, alla tutela e alla cura dei soggetti colpiti da patologia asbesto-correlata e alla sorveglianza sanitaria degli ex esposti. Anche in sede di Conferenza il ruolo cruciale della sorveglianza epidemiologica è stato ampiamente sottolineato, confermando come il monitoraggio sistematico continuo e con procedure operative standardizzate a livello nazionale sia uno strumento prezioso ed essenziale per la programmazione sanitaria, la ricerca e le politiche di intervento. 
Come è noto, oggi la grande attenzione al tema delle malattie amianto-correlate nel nostro paese, a oltre venticinque anni dal bando di ogni forma di estrazione, lavorazione, importazione e commercio di amianto, deriva in primo luogo dall’essere in corso attualmente (e ancora per qualche anno nelle previsioni epidemiologiche) la massima incidenza di mesoteliomi in conseguenza dell’intenso uso del materiale dal secondo dopoguerra fino agli anni ’80 e della lunga latenza della malattia. L’Italia è attualmente uno dei paesi al mondo maggiormente colpiti dall’epidemia di malattie amiantocorrelate. Tale condizione è la conseguenza di utilizzi dell’amianto che sono quantificabili a partire dal dato di 3.748.550 tonnellate di amianto grezzo prodotto nazionalmente nel periodo dal 1945 al 1992 e 1.900.885 tonnellate di amianto grezzo importato nella stessa finestra temporale. Il sistema di sorveglianza epidemiologica dei casi di mesotelioma è costituito nel nostro paese dal Registro nazionale dei mesoteliomi (ReNaM) istituito presso l’Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), i cui compiti e le cui modalità e procedure operative sono definite dal d.p.c.m. 308/2002. 
Oggi la rete di rilevazione è completa e l’intero territorio nazionale è coperto dalla sorveglianza e registrazione dei casi di mesotelioma maligno della pleura, del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo. Tuttavia la rilevazione non presenta caratteri di completezza in tutte le Regioni e in qualche caso l’operatività del COR è limitata dalla inadeguatezza delle condizioni operative. Il VI Rapporto del ReNaM riferisce dei casi di mesotelioma rilevati dalla rete dei COR del ReNaM con una diagnosi compresa nel periodo 1993 - 2015. Per il 2015 la rilevazione deve essere considerata incompleta soprattutto in relazione alle difficoltà segnalate da molti Centri regionali nel disporre degli indispensabili strumenti di verifica della completezza dei dati, come le schede individuali di dimissione ospedaliera.
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In vigore il Dl emergenze, tutte le misure per Genova

01/10/2018 - Per la ricostruzione del ponte di Genova il Commissario straordinario potrà operare in deroga al Codice Appalti, avvalendosi dell'affidamento diretto, ma non potrà assegnare l’incarico a imprese con partecipazione in società concessionarie autostradali. Queste alcune norme relative alla ricostruzione del ponte di Genova contenute nel Decreto Emergenze (anche conosciuto come Decreto Genova) entrato in vigore lo scorso 29 settembre. Ricostruzione ponte Genova: i poteri del Commissario straordinario La norma stabilisce che entro 10 giorni dall’entrata in vigore del Decreto, ovvero entro il 9 ottobre, dovrà essere nominato il Commissario straordinario, figura individuata in Claudio Gemme, che affiancherà il Commissario per le emergenze Giovanni Toti e che dovrà gestire le operazioni di demolizione e ricostruzione del ponte. Per la demolizione, la progettazione, l'affidamento e la ricostruzione.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Fattura elettronica tra privati, dal 2019 sarà obbligatoria per tutte le operazioni

01/10/2018 – Dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica tra privati diventerà obbligatoria in tutte le operazioni. L’Agenzia delle Entrate ha elaborato una guida e due video-tutorial che spiegano i passaggi della compilazione e forniscono tutte le informazioni necessarie. Cambiamenti in arrivo anche nel settore pubblico. Dal 18 aprile 2019 le fatture elettroniche dirette alla Pubblica Amministrazione dovranno essere conformi allo standard europeo. Il Consiglio dei Ministri ha approvato la bozza di decreto legislativo che recepisce la Direttiva 2014/55/UE sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici. Fattura elettronica tra privati dal 1° gennaio 2019 La Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) ha introdotto l’obbligo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche riferite alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia, nonché l’obbligo.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Ott

Bandi di ingegneria e architettura, CNI: il mercato è in ripresa

01/10/2018 – Riprende a correre il mercato dei servizi di ingegneria e architettura, dopo la leggera flessione registrata nel terzo bimestre del 2018, ma la quota di mercato appannaggio dei liberi professionisti si mantiene costante perché legata alle gare con importi sotto i 40 mila euro. A riferirlo un’indagine del Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri. Bandi di ingegneria e architettura: i numeri Secondo l’indagine CNI, dei 123 milioni di euro complessivi posti a base d’asta nelle gare per i servizi di ingegneria, oltre il 90% è destinato alle gare per servizi senza esecuzione, mentre i 7 bandi del bimestre per accordi quadro costituiscono quasi il 7% dell'importo complessivo. In netto calo risultano, invece, le somme per i concorsi di progettazione e concorsi di idee, scese dagli oltre 371mila euro del bimestre luglio-agosto del 2017 ai 115mila del corrispondente periodo del 2018. Limitando.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231