1 2 ottobre 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for ottobre 2nd, 2018

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Ott

Sistemi di protezione individuale dalle cadute

 

Quaderno Tecnico INAIL 2018

Sistemi di protezione individuale dalle cadute

cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici
I sistemi di protezione individuale dalle cadute vengono frequentemente impiegati nei cantieri temporanei o mobili durante l’esecuzione di attività in quota. Essi vanno utilizzati nei casi in cui, a seguito della valutazione dei rischi, le caratteristiche intrinseche dei luoghi di lavoro, le procedure di lavoro dell’azienda che effettua l’attività e l’adozione di dispositivi di protezione collettivo non permettono di ridurre a livello accettabile i rischi specifici. Solo in questi casi diventa indispensabile adottare tali sistemi di protezione individuale dalle cadute che devono essere idonei allo scopo.
Documenti di riferimento 
- Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/ CEE del Consiglio.
 - D.lgs. 81/08 e smi 
- Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. 
- UNI 11158:2015 - Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto 
- Sistemi di protezione individuale delle cadute - Guida per la selezione e l’uso. 
- UNI EN 363:2008 - Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute 
- Sistemi individuali per la protezione contro le cadute.
Cosa sono
I sistemi di protezione individuale dalle cadute sono un assemblaggio di componenti, destinati a proteggere il lavoratore contro le cadute dall’alto, comprendenti un’imbracatura ed un sistema di collegamento che deve essere collegato ad un punto di ancoraggio sicuro.
Destinazione d’uso 
Nei lavori in quota, qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva, è necessario che i lavoratori utilizzino sistemi di protezione individuale idonei all’uso specifico e composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, conformi al Regolamento (UE) 2016/425, ovvero recanti la marcatura CE quali, ad esempio: 
- Dispositivo di ancoraggio non permanente; 
- Connettore; 
- Cordino (arresto caduta, trattenuta, posizionamento sul lavoro); 
- Assorbitore di energia; 
- Imbracatura per il corpo; 
- Cintura di posizionamento sul lavoro; 
- Cintura di trattenuta; 
- Dispositivo anticaduta di tipo retrattile; 
- Dispositivo anticaduta di tipo guidato comprendente una linea di ancoraggio flessibile; 
- Dispositivo anticaduta di tipo guidato comprendente una linea di ancoraggio rigida.
Classificazione 
I sistemi di protezione individuale dalle cadute proteggono il lavoratore contro le cadute dall’alto evitando o arrestando la caduta libera. Essi vengono raggruppati secondo la UNI EN 363: 2008 e comprendono: 
1. Sistema di trattenuta: sistema di protezione individuale dalle cadute che impedisce al lavoratore di raggiungere le zone dove esiste il rischio di caduta dall’alto. 
2. Sistema di posizionamento sul lavoro: sistema di protezione individuale dalle cadute che permette alla persona di lavorare sostenuta, in tensione/trattenuta, in maniera tale che sia prevenuta la caduta. 
3. Sistema di accesso su fune: sistema di protezione individuale dalle cadute, che permette al lavoratore di andare e tornare dal posto di lavoro in maniera tale che sia impedita o arrestata la caduta, utilizzando una fune di lavoro e una fune di sicurezza, collegate separatamente a punti di ancoraggio sicuri. 
4. Sistema di arresto caduta: sistema di protezione individuale dalle cadute che limita la forza d’urto sul corpo del lavoratore durante l’arresto caduta. 
5. Sistema di salvataggio: sistema di protezione individuale dalle cadute con il quale una persona può salvare se stessa o altri, in maniera tale che sia prevenuta la caduta.
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Ott

Trabattelli

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

Trabattelli

TrabattelliPubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici
I trabattelli vengono utilizzati in molteplici attività effettuate nei cantieri temporanei o mobili quando ci sia la necessità di spostarsi rapidamente nel luogo di lavoro e si debbano eseguire attività ad altezze non elevate.
Il datore di lavoro sceglie il trabattello più idoneo alla natura dei lavori da eseguire ed alle sollecitazioni prevedibili considerando:
- Le dimensioni dell’impalcato,
- L’altezza massima in base alla presenza o all’assenza di vento,
- La classe di carico,
- Il tipo di accesso agli impalcati: scala a rampa, scala a gradini, scala a pioli inclinata, scala a pioli verticale,
- I carichi orizzontali e verticali che possono contribuire a rovesciarlo,
- Le condizioni del terreno,
- L’uso di stabilizzatori, sporgenze esterne e/o zavorre,
- La necessità degli ancoraggi.
Documenti di riferimento
- D.lgs. 81/08 e smi - Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
- D.lgs. 206/05 e smi - Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n.229.
- Circolare Ministero del Lavoro e della Previdenza 30/2006 - Chiarimenti concernenti i ponteggi su ruote (trabattelli) ed altre attrezzature per l’esecuzione di lavori temporanei in quota in relazione agli obblighi di redazione del piano di montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.) e di formazione.
- UNI EN 1004: 2005 - Torri mobili di accesso e di lavoro costituite da elementi prefabbricati - Materiali, dimensioni, carichi di progetto, requisiti di sicurezza e prestazionali.
- UNI EN 1298: 1998 - Torri mobili da lavoro. Regole e linee guida per la preparazione di un manuale d’istruzioni.
Cosa sono
Torri mobili costituite da elementi prefabbricati che presentano uno o più impalcati di lavoro e appoggiano a terra permanentemente su ruote.
Destinazione d’uso
 I trabattelli possono essere utilizzati:
- nelle lavorazioni nelle quali ci sia la necessità di operare in altezza
- nei lavori in quota (attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile).
Classificazione 
La norma UNI EN 1004: 2005 classifica i trabattelli in base alle classi di carico e al tipo di accesso agli impalcati. Inoltre individua l’altezza massima dei trabattelli in riferimento alle condizioni di utilizzo.
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2
Ott

Cosa serve per certificarsi a norma UN IEN ISO 14001:2015? Un buon impianto documentale.

Le Organizzazioni interessate alla realizzazione di un Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001:2015 si possono rivolgere a MODI per perseguire il loro scopo e arrivare alla certificazione per la tutela dell'ambiente.
Realizzare un impianto documentale che contenga un manuale, delle procedure di controllo, e delle istruzioni operative che vanno riesaminate di continuo affinché il SGA implementato risulti efficacemente applicato non è facile e ci vuole esperienza. MODI in vent’anni di attività ha portato alla certificazione di sistemi di gestione qualità, ambiente e sicurezza ecc. centinaia di aziende. Vedi pagina clienti sito www.modiq.it
Il personale dell'Organizzazione che adotta una normativa ISO deve essere formato e coinvolto affinché si rispettino le regole che l'organizzazione ha introdotto implementando un Sistema di Gestione.
Lo standard internazionale ISO 14001 (tradotto in italiano nella UNI EN ISO 14001:2015) è certificabile da un organismo di certificazione accreditato che operi entro determinate regole, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti.
La certificazione ISO 14001:2015 non è obbligatoria, e resta una scelta volontaria dell'azienda. Attuare e migliorare un sistema di gestione ambientale e certificarlo  ISO 14001 non indica che c'è un iter produttivo a basso impatto ambientale, ma serve a dimostrare che l'Organizzazione certificata ha un SGA adeguato a tenere sotto controllo gli "impatti ambientali" delle proprie attività, e che ne cura continuamente il miglioramento e la sostenibilità.
La ISO 14001 non è una certificazione di prodotto ma di sistema di gestione.
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Ott

Prevenzione sismica, migliaia di tecnici hanno incontrato i cittadini nelle piazze

02/10/2018 - Migliaia di professionisti tecnici, domenica 30 settembre, all’insegna dell’invito “Diamoci una scossa!”, hanno presidiato circa 500 piazze in tutta Italia per incontrare i cittadini e sensibilizzarli sul tema della sicurezza sismica nella prima Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, l’iniziativa promossa da Fondazione Inarcassa e Consigli Nazionali Ingegneri e Architetti, col patrocinio di Inarcassa, dei Ministeri del Lavoro e Politiche Sociali e della Giustizia e di altri Ordini e Collegi tecnici nazionali. Gli organizzatori stimano che circa 5 milioni di italiani siano stati raggiunti da questo importante messaggio e che, nelle prossime settimane, si possano realizzare fino a 1 milione di visite tecniche informative presso unità abitative. Particolare attenzione è stata dedicata alle piazze situate nelle zone recentemente colpite dal sisma. Prevenzione sismica, CNI: 'in piazza per spiegare.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Ecobonus e Sismabonus verso la stabilizzazione

02/10/2018 – “Verranno stabilizzati l’Ecobonus e il Sismabonus”. È la bozza del Programma Nazionale di Riforma (PNR) collegato alla nota di aggiornamento del Documento di Economia e finanza (Def) 2018 a mettere nero su bianco le intenzioni del Governo sull’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli edifici. L’Esecutivo prevede anche misure di sostegno agli investimenti per la riqualificazione degli immobili e ulteriori incentivi per la rimozione dell’amianto. Ecobonus Al momento gli interventi di efficientamento energetico sulle singole unità immobiliari sono in scadenza al 31 dicembre 2018 e usufruiscono di una detrazione fiscale dal 50% al 65%. I lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali scadranno invece il 31 dicembre 2021 e godono di un bonus fino all’80%. La legge di Bilancio 2018 ha ridimensionato l’Ecobonus, abbassando dal 65% al 50% una serie di incentivi:  si.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
2
Ott

‘Scuole innovative’, il Dl Emergenze non sblocca il programma

02/10/2018 – Nessuna svolta per il programma ‘Scuole Innovative’ che prevede la realizzazione degli edifici scolastici del futuro individuati attraverso il concorso indetto dal Miur. È sparita, infatti, la norma prevista nelle prime bozze del Dl Emergenze che individuava un fondo da 27 milioni di euro per progettare i successivi livelli di dettaglio delle 50 scuole innovative vincitrici del Concorso del Miur. Dl Emergenze: nessuno sblocco per le ‘Scuole innovative’ Per sbloccare la situazione del programma e promuovere la progettazione delle scuole innovative, la bozza del provvedimento autorizzava la spesa 9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 per coprire i costi di progettazione a carico degli enti locali. Il Decreto pubblicato, però, non contiene più questo provvedimento. Ricordiamo brevemente la storia del programma ‘scuole innovative’: l’iniziativa.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
2
Ott

Edilizia pubblica, Governo: con il BIM si risparmieranno 30 miliardi di euro

02/10/2018 – Progettazione, realizzazione e gestione più efficiente degli edifici di edilizia pubblica con il Building Information Modeling (BIM). Lo prevede la bozza del Programma Nazionale di Riforma (PNR) collegato alla nota di aggiornamento del Documento di Economia e finanza (Def) 2018. Edilizia pubblica e BIM Con riferimento all’edilizia pubblica, si legge nella bozza di PNR, si guarda al BIM per ottenere una più efficiente ed innovativa pianificazione, realizzazione e gestione delle costruzioni con un risparmio potenziale fino a 30 miliardi di euro negli appalti pubblici. Il Governo, continua la bozza di PNR, intende rendere operativa tale piattaforma digitale in tutta l’attività di progettazione e monitoraggio realizzata dal Ministero dei Trasporti e dalle stazioni appaltanti. A questo riguardo, è essenziale digitalizzare i processi amministrativi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, garantendone.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231