1 novembre 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for novembre, 2018

12
Nov

Ischia e Centro Italia, in cosa consiste il condono edilizio

12/11/2018 – Nel cratere del sisma del Centro Italia sarà possibile sanare le difformità edilizie effettuate fino ad agosto 2016 e gli abusi che rientrano nel tetto del 20% extra di cubatura per gli edifici colpiti dal sisma 2016; a Ischia sarà possibile concludere i procedimenti ancora pendenti per gli immobili danneggiati dal sisma del 2017 facendo riferimento alle disposizioni ‘più elastiche’ del primo condono.   A prevederlo la bozza di conversione in legge del DL Genova, in discussione al Senato.   Condono Centro Italia: cosa prevede la norma L’articolo 39-ter del DL Genova permette nelle regioni del Centro Italia colpite dal sisma 2016 di sanare gli abusi recenti eseguiti nei successivi 13 anni dal condono del 2003 (ovvero dal 2003 al 2016). La norma riguarda gli interventi realizzati sugli edifici privati danneggiati.  La SCIA in sanatoria potrà essere presentata dal proprietario dell'immobile..
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12
Nov

Maltempo e dissesto, CNI: ‘servono competenze all’interno della PA’

12/11/2018 - Le tragedie causate dal maltempo, come quella di Casteldaccia in Sicilia ma non solo, si ripetono ormai ogni anno con triste regolarità. Queste chiamano in causa il problema del dissesto idrogeologico del nostro Paese, tema sul quale in questi anni il Consiglio Nazionale Ingegneri è intervenuto ripetutamente avanzando proposte e soluzioni. Su questo tema si è espresso Armando Zambrano, Presidente CNI.   “Non può essere l’ennesima tragedia a farci porre l’interrogativo su chi e come si debba proteggere il nostro territorio dal rischio idrogeologico - dice Zambrano -. Non abbiamo più nemmeno la scusante della ‘straordinaria’ intensità dei fenomeni atmosferici, diventata ormai ‘ordinaria’ e con la quale dobbiamo abituarci a convivere.   “Cinque anni fa con l’ausilio del nostro Centro Studi avevamo elaborato un Piano nazionale per la messa in sicurezza dal rischio sismico..
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12
Nov

Viaggi nella storia, le stazioni più belle d’Europa

12/11/2018 – Luoghi di partenza e arrivo sì, ma le stazioni ferroviarie sono anche molto altro. Architetture accattivanti, servizi e intrattenimenti, tanto da diventare un vero e proprio punto di riferimento e di attrazione delle città.   Vediamo alcune stazioni europee. Le prime cinque sono state incoronate come “le più belle” da Go Euro, la piattaforma che permette di cercare e prenotare treni, autobus e voli in tutta Europa.   Pancras International, Londra – Regno Unito Il 1° ottobre 2018 la stazione ha compiuto 150 anni. È stata progettata da George Gilbert Scott in stile gotico vittoriano con caratteristici mattoni rossi. È stata rimodernata nel 2007 per diventare la nuova sede dell’Eurostar che collega Londra a Parigi e Bruxelles. Al suo interno si trovano un hotel e ristoranti di lusso. Foto: Colin / Wikimedia Commons CC BY-SA 3.0   Amsterdam Central station, Amsterdam –..
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12
Nov

Antisismica, dal 15 dicembre le gare per adeguare 721 immobili dello Stato

12/11/2018 – L’Agenzia del Demanio bandirà, entro il 15 dicembre, gare per riqualificare 721 immobili pubblici nelle aree a maggior rischio sismico.   Ad anticiparlo il direttore dell’Agenzia del Demanio, Riccardo Carpino, durante l’audizione alla commissione Finanze della Camera dei Deputati.   Riqualificazione sismica ed energetica: le azioni dell’Agenzia Le gare per la riqualificazione di 721 immobili fanno parte delle linee programmatiche dell’Agenzia del Demanio che mirano a razionalizzare gli spazi utilizzati dalle pubbliche amministrazioni rendendoli efficienti dal punto di vista sismico ed energetico.   In particolare, la riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico prevede un ampio capitolo dedicato all’efficientamento energetico e alla prevenzione del rischio sismico con uno stanziamento decennale di circa 1,1 miliardi di euro, di cui 950 milioni di euro da dedicare a piani di riqualificazione sismica...
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12
Nov

Dissesto idrogeologico, al via il tavolo per velocizzare la progettazione degli interventi

12/11/2018 - Si insedierà oggi il tavolo tecnico tra Ministero dell’Ambiente e Regioni per la progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Lo ha annunciato il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, giovedì scorso durante la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, convocata per un confronto sulle misure necessarie per far fronte al dissesto idrogeologico, anche a seguito dei recenti tragici eventi calamitosi.   Dissesto idrogeologico, disponibili oltre 6,5 miliardi di euro “È iniziata la fase operativa del ‘Piano Marshall’ con le Regioni - ha affermato Costa -. Ho ritenuto importante incontrare i Governatori non solo per ribadire che abbiamo i fondi per contrastare il dissesto idrogeologico, oltre sei miliardi e mezzo a disposizione, ma anche per manifestare la volontà del Ministero dell’Ambiente di essere al loro fianco affinché queste risorse vengano spese subito e..
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9
Nov

ABC Sicurezza ad uso dei DPI


Compiti, obblighi e responsabilità secondo il titolo III art. 74 D.lgs. 81/2008 e s.m.i.

ABC Sicurezza ad uso dei DPI

Compiti, obblighi e responsabilità secondo il titolo III art. 74 D.lgs. 81/2008 e s.m. Settore di riferimento Metalmeccanico ed Installazione di Impianti con particolare attenzione alle piccole e medie aziende.Settore di riferimento Metalmeccanico ed Installazione di Impianti con particolare attenzione alle piccole e medie aziende. A cura dell’ufficio Ambiente Salute e Sicurezza Uilm Nazionale Versione Luglio 2018
Il Titolo III, capo II del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. “Uso dei dispositivi di protezione individuale” tratta dei requisiti minimi di sicurezza e salute per l’uso dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Sono previsti obblighi precisi a carico del datore di lavoro per quanto concerne la scelta, le condizioni d’uso, l’igiene, la tenuta in efficienza e l’addestramento all’uso nonché obblighi altrettanto puntuali per i lavoratori coinvolgendo nel sistema sicurezza tutti gli operatori. Comprendono qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.
Sono esclusi da questa categoria: 
- Indumenti di lavoro ordinari e uniformi non specificatamente destinati alla protezione; 
- Attrezzature dei servizi di soccorso e salvataggio; 
- Attrezzature di protezione individuale delle forze armate, polizia etc.; 
- Attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto stradali; 
- I materiali sportivi; 
- I materiali per l’autodifesa o per la dissuasione; 
- Gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi
L’uso dei DPI si rende necessario solo dopo aver valutato ed attuato tutte le possibili forme di protezione collettiva. Per prima cosa è perciò necessario considerare se sia possibile eliminare il rischio o contenerlo mediante misure tecniche di prevenzione e/o con procedure organizzative oppure realizzare una separazione ambientale che eviti l’esposizione del lavoratore. Se si verifica la permanenza di un rischio residuo nello svolgere l’attività considerata, in quanto i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti, allora si ricorre alla protezione individuale. Oltre ai requisiti essenziali di salute e sicurezza nella scelta dei DPI è necessario tenere conto delle caratteristiche specifiche del luogo di lavoro e dell’utente e quindi non solo non comportare un rischio maggiore di quello che prevengono ma anche essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro, tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore e poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità. In caso di rischi multipli che richiedono l’uso simultaneo di più DPI, questi devono essere tra di loro compatibili e tali da mantenere, anche nell’uso simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corrispondenti. Sono poi da considerare tutti quegli elementi che rendono il DPI comodo e gradito all’operatore che sarà di conseguenza più invogliato ad utilizzarli e cioè: Non devono creare impedimenti particolari o eccessivi all’operatività della persona Devono essere adattabili alla persona, comodi e ben tollerati, devono essere resistenti e il più possibile economici. Non devono avere parti pericolose Devono essere facili da indossare e da togliere in caso di emergenza. La manutenzione deve essere facile e devono essere eventualmente resistenti alle operazioni di manutenzione. I DPI che vanno a contatto con l’epidermide devono essere compatibili con la stessa.

9
Nov

Dimissioni vertici Anas e istituzione Centrale per la progettazione, Oice: ‘si rischia la paralisi’

09/11/2018 – Le dimissioni dei vertici Anas e l’arrivo della Centrale per la progettazione fanno temere un blocco del mercato delle opere pubbliche. È quanto emerge dalle preoccupazioni espresse dall’associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria (OICE) e dall’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE).   Dimissioni dei vertici Anas Nei giorni scorsi hanno rassegnato le proprie dimissioni Gianni Vittorio Armani, Amministratore delegato di Anas SpA, e i membri del Consiglio di Amministrazione Vera Fiorani e Antonella D’Andrea, espressione di Ferrovie dello Stato. Il Consiglio di Amministrazione, composto da cinque persone, col presidente Ennio Cascetta e la consigliera Cristiana Alicata, è così decaduto. Armani ha dichiarato che il motivo delle sue dimissioni è stato il “mutato orientamento del Governo sull’integrazione di Fs Italiane e Anas”...
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9
Nov

Fatturazione elettronica, no del Governo alle richieste di proroga

09/11/2018 – L’obbligo di fatturazione elettronica partirà, come previsto, il 1° gennaio 2019. Durante il question time alla Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rispedito al mittente le richieste di proroga e avvio scaglionato della nuova procedura.   Fatturazione elettronica, chiesto un avvio a scaglioni Francesco Lollobrigida (Fratelli d’Italia) ha proposto due alternative. La prima è un avvio scaglionato “per tutti coloro che hanno meno di duecentocinquanta impiegati, che sono quotati in borsa, che evidentemente sono in grado di organizzarsi” con lo slittamento dell’obbligo al 2020 per tutti i soggetti con più di cinquanta dipendenti, al 2021 per tutti i soggetti con più di dieci dipendenti e solo nel 2022 per tutti i soggetti non esonerati.   In alternativa è stata proposta l’applicazione della fatturazione elettronica “solamente per fatturazioni d'importo..
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9
Nov

Dissesto idrogeologico, entro novembre il Piano straordinario Conte-Costa

09/11/2018 - Il Governo delibererà lo stato di emergenza per le Regioni colpite dai gravi eventi meteorologici degli scorsi giorni e stanzierà 53,5 milioni di euro; altri 200 milioni di euro arriveranno dai Fondi per le spese impreviste e per le esigenze indifferibili. Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante il question time di mercoledì scorso alla Camera.   Alle risorse destinate alle emergenze - ha proseguito Conte - si aggiungeranno quelle del dpcm per la ripartizione del Fondo Investimenti. Si tratta, ricordiamo, del dpcm che ripartisce la quota 2018 del Fondo Investimenti, predisposto dal Governo Gentiloni e il cui iter è stato preso in carico dal nuovo Governo, assegna 1 miliardo e 881 milioni di euro al dissesto idrogeologico, alla difesa del suolo, al risanamento ambientale e alle bonifiche dal 2018 al 2033.   Dissesto idrogeologico, l’azione del Governo Per quel che riguarda gli interventi infrastrutturali..
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9
Nov

Redditi professionisti: dai 37 mila euro degli ingegneri ai 25 mila degli architetti

08/11/2018 - Il reddito medio nelle professioni ordinistiche si attesta sui 52mila euro annui ma le professioni tecniche (architetti, ingegneri, periti e geometri) continuano ad essere in ‘affanno’ con redditi che vanno dai 25 mila euro annui di architetti e geometri ai 37 mila euro di ingegneri e periti.   Questi alcuni dati sui professionisti italiani contenuti nel Rapporto 2018 sulle libere professioni, curato dall'Osservatorio sulle libere professioni, coordinato dal professor Paolo Feltrin, e presentato il 6 novembre scorso a Roma in apertura del Congresso nazionale di Confprofessioni.   Redditi dei professionisti: una forbice ampia Il Rapporto evidenzia un profondo divario tra le diverse professioni: nel 2016 il reddito medio dei professionisti si aggirava intorno ai 52 mila euro ma oscillando tra un minimo di 22 mila euro annui (studi di psicologia) ad un massimo di 285 mila (attività notarili).   Nelle retrovie della classifica ci..
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