1 28 Novembre 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for novembre 28th, 2018

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Nov

DPI, sostanze pericolose, attrezzature a pressione

 
E-learning_12.png Decreto attuazione Dispositivi di protezione individuale  Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 2016/425
E-learning_12.png Fatti e cifre sulle sostanze pericolose usando la nostra nuova infografica  Eu-Osha, infografica interattiva sostanze pericolose
E-learning_12.png Sicurezza ed affidabilità delle attrezzature a pressione. Atti di convegno  La gestione del rischio dalla costruzione all’esercizio a 130 anni dal primo decreto sulla sicurezza ...
E-learning_12.png Elenco delle tipologie di trattamenti soggetti al requisito di una valutazione d'impatto  protezione dei dati ai sensi dell’art. 35, comma 4, del Regolamento (UE) n. 2016/679
E-learning_12.png La testa è in pericolo?  Il casco protettivo o elmetto
E-learning_12.png Le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici, in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.  Gazzetta Ufficiale n.302 del 29.12.2017
E-learning_12.png Dossier Scuola  Alla luce del nuovo protocollo d’intesa del 16 dicembre 2017 che prevede una più stretta collaborazi ...
E-learning_12.png La fattura elettronica software gratuiti  La fattura elettronica e i servizi gratuiti dell’agenzia delle entrate
E-learning_12.png Attrezzature, DPI, Agenti chimici  qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter
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28
Nov

Decreto attuazione Dispositivi di protezione individuale

 

Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 2016/425

Decreto attuazione Dispositivi di protezione individuale

dpi
Il Consiglio dei Ministri nella seduta n.28 del 20 novembre 2018 ha approvato in esame preliminare il decreto di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento UE 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016 che abroga la direttiva 89/686/Cee. 
Dispositivi di protezione individuale Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio (Ministero dello sviluppo economico e Ministero del lavoro e delle politiche sociali – decreto legislativo – esame preliminare) Il decreto modifica la normativa nazionale in materia di dispositivi di protezione individuale, in modo da renderla compatibile con il regolamento UE 2016/425. L’obiettivo è di semplificare e chiarire il quadro esistente per l’immissione sul mercato di tali dispositivi, nonché di migliorare la trasparenza, l’efficacia e l’armonizzazione delle misure esistenti. In particolare, si tratta del necessario coordinamento con le disposizione generali in materia di mercato, sicurezza e conformità dei prodotti; dell’inclusione nell’ambito di applicazione della nuova disciplina di alcuni prodotti sul mercato che svolgono una funzione protettiva per l’utilizzatore, in precedenza invece esclusi; della maggiore responsabilizzazione di tutti gli operatori economici interessati; della semplificazione e l’adeguamento di alcuni requisiti essenziali di sicurezza previsti dalle norme vigenti, secondo criteri di praticabilità e proporzionalità; della maggiore qualificazione dei requisiti da applicare alle autorità di notifica e agli altri organismi coinvolti nella valutazione, nella notifica e nella sorveglianza degli organismi notificati. E-learning_2.pngRegolamento UE 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016 
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Nov

Fatti e cifre sulle sostanze pericolose usando la nostra nuova infografica

 

Eu-Osha, infografica interattiva sostanze pericolose

Fatti e cifre sulle sostanze pericolose usando la nostra nuova infografica

infograficaI lavoratori sono esposti a sostanze pericolose in molti ambienti di lavoro europei. Tali esposizioni sono più comuni di quanto la maggior parte delle persone pensi e, di fatto, possono verificarsi in quasi tutti gli ambienti di lavoro. Ciò comporta importanti preoccupazioni per la sicurezza e la salute. Una sostanza pericolosa è qualunque solido, liquido o gas che ha le potenzialità di causare danni alla sicurezza o alla salute dei lavoratori. L’esposizione può avvenire per inalazione, penetrazione cutanea o ingestione.

Le esposizioni a sostanze pericolose nell’ambiente di lavoro sono collegate a problemi che hanno effetti acuti e a lungo termine sulla salute, tra cui:

  • malattie respiratorie (ad esempio asma, rinite, asbestosi e silicosi),
  • danno agli organi interni, compresi il cervello e il sistema nervoso,
  • irritazione cutanea e malattie della pelle,
  • tumori occupazionali (ad esempio leucemia, cancro ai polmoni, mesotelioma e cancro della cavità nasale).

Inoltre, la presenza di sostanze pericolose può mettere i lavoratori a rischio di incendio, esplosione, intossicazione acuta e soffocamento.

La seconda indagine europea tra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER-2) dell’EU-OSHA rivela che le sostanze pericolose sono frequenti soprattutto in alcuni settori, come l’agricoltura, la produzione e l’edilizia. Tuttavia, i lavoratori di ogni settore sono potenzialmente a rischio di esposizione alle sostanze pericolose. In effetti, nel complesso, il 38 % delle aziende europee segnala la presenza di sostanze chimiche o biologiche potenzialmente pericolose nei propri ambienti di lavoro. Pertanto, è fondamentale che i rischi siano individuati e gestiti.

Il sondaggio europeo delle imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER) condotto dall'UE-OSHA è un'indagine approfondita che analizza il modo in cui i luoghi di lavoro europei gestiscono i rischi per la sicurezza e la salute nella pratica.

Migliaia di aziende e organizzazioni di tutta Europa sono chiamate a rispondere a un questionario incentrato su:
  • Sicurezza generale e rischi per la salute sul posto di lavoro e come sono gestiti
  • Rischi psicosociali , come stress, bullismo e molestie
  • Driver e ostacoli alla gestione della SSL
  • Partecipazione dei lavoratori alle pratiche di sicurezza e salute.

I risultati di queste interviste sono completati da analisi secondarie che coinvolgono una serie di studi approfonditi che si concentrano su argomenti specifici. Metodologie di ricerca quantitative e qualitative sono applicate in questi studi per aiutare a comprendere meglio i principali risultati del sondaggio.

infograficainfografica

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Nov

Sicurezza ed affidabilità delle attrezzature a pressione. Atti di convegno

 

La gestione del rischio dalla costruzione all’esercizio a 130 anni dal primo decreto sulla sicurezza delle caldaie a vapore

Sicurezza ed affidabilità delle attrezzature a pressione. Atti di convegno

La gestione del rischio dalla costruzione all’esercizio a 130 anni dal primo decreto sulla sicurezza delle caldaie a vaporePubblicazione realizzata da INAIL Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit)
Scopo della presente memoria è la definizione di un approccio innovativo di valutazione dello stato di conservazione di recipienti eserciti in regime di scorrimento viscoso, attraverso l’integrazione dei risultati di più indagini ispettive. 
L’apparecchiatura, oggetto della presente memoria, è il forno di Reforming Catalitico, F4401, facente parte dell’Unità di produzione Idrogeno della Raffineria di Taranto. I tubi che costituiscono la zona radiante, esposti ad una temperatura superiore a quella di scorrimento viscoso, sono progettati a creep per una vita utile di 100.000 h. Le indagini ispettive impiegate, così come definite dalla vigente Normativa Tecnica, hanno evidenziato delle limitazioni nel calcolo della vita residua, fondamentale per determinare l’affidabilità e la sicurezza del forno. 
Tali limitazioni, dovute principalmente alla particolarità dei materiali impiegati per la costruzione dei tubi, si sono evidenziate in occasione delle recenti ispezioni, che hanno condotto l’Utilizzatore a valutare l’impiego di tecniche ispettive innovative, in grado di rilevare persino i primi stadi di evoluzione del creep. L’analisi congiunta dei risultati scaturiti dalle indagini, distruttive e non, classiche ed evolutive, associata alla storia operativa del forno, sono gli elementi fondamentali per procedere ad una valutazione di Integrità dell’attrezzatura - Life Cycle Assessment. 
Questo nuovo approccio ha consentito di valutare con maggior accuratezza la vita residua dei componenti ed ha permesso di ridefinire i piani di manutenzione previsti dalla Politica di Manutenzione. Inoltre, è stata introdotta l’implementazione di Integrity Operating Windows, IOW (API RP 584), per consentire il monitoraggio del forno durante la normale operatività
La valutazione dello stato di conservazione di attrezzature a pressione aventi membrature esercite in regime di scorrimento viscoso mediante tecniche ispettive non distruttive costituisce un elemento fondamentale per stimarne la vita residua e l’idoneità all’ulteriore esercibilità in condizioni di sicurezza. In occasione delle recenti indagini ispettive condotte sul forno di steam - reforming Catalitico F-4401 facente parte dell’Unità di produzione Idrogeno della Raffineria di Taranto, sono state impiegate per la prima volta tecniche ispettive innovative per investigare l’evoluzione dei fenomeni legati al creep sui tubi porta-catalizzatore, eserciti, durante il normale funzionamento, ad una temperatura superiore a quella di scorrimento viscoso. 
Grazie all’analisi congiunta dei risultati scaturiti dalle indagini, distruttive e non, tradizionali ed evolutive, associata alla storia operativa del forno, è stato possibile procedere ad una valutazione di Integrità globale dell’attrezzatura che tiene conto anche del contributo di altre forme di degrado strettamente legate allo scorrimento viscoso, quali: infragilimento da fase sigma, ossidazione, decarburizzazione, ecc. Questo innovativo approccio di valutazione viene denominato Life Cycle Assessment. 
La valutazione più accurata della vita residua dei componenti soggetti a scorrimento viscoso e ad altri meccanismi di degrado dipendenti dalla temperatura di esercizio, ha permesso di ridefinire i piani ispettivi - manutentivi previsti dalla Politica di Manutenzione vigente per applicazioni di forni di Steam Reforming.
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28
Nov

L’INAIL ha pubblicato il nuovo modello OT24 per la riduzione del tasso per l’anno 2019

L'INAIL ha pubblicato il nuovo modello OT24 per la riduzione del tasso.
L’azienda deve indicare sul modulo gli interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro che ha attuato nell’anno solare precedente quello di presentazione della domanda (2018), in aggiunta a quelli previsti dalla normativa in materia. 
Il Modello OT24 per la riduzione del tasso INAIL è distinto in cinque sezioni:
  •  Interventi di carattere generale;
  •  Interventi di carattere generale ispirati alla responsabilità sociale;
  •  Interventi trasversali;
  •  Interventi settoriali generali;
  •  Interventi settoriali.
 MODI SRL resta a disposizione per le aziende che intendono usufruire della riduzione del premio e che devono effettuare iniziative in materia di prevenzione descritte nel modello.  Contattare lo staff tecnico al numero verde 800300333 o visitare il sito www.modiq.it Cliccare qui per visionare la news sul nuovo modello OT24/2019 oppure cliccare qui per scaricare direttamente il modulo da compilare. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
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Nov

Conto Termico, come funzionano gli incentivi senza scadenza

28/11/2018 – Per effettuare un intervento di efficientamento energetico si può scegliere tra Conto Termico ed Ecobonus. Per il Conto Termico sono disponibili 900 milioni di euro all’anno, di cui 700 milioni per imprese e privati e 200 per le Pubbliche Amministrazioni. La misura non ha una scadenza e i tempi di rimborso sono contenuti, con cinque rate annuali.   L’Ecobonus, al contrario, viene prorogato di anno in anno e il rimborso delle detrazioni avviene in dieci anni. Nonostante ciò, gli italiani sembrano preferire l’Ecobonus.   Edilportale ha cercato di capire il perché riassumendo in una Guida gratuita i vantaggi e il funzionamento del Conto Termico sulla base della normativa di riferimento e delle informazioni fornite dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che gestisce gli incentivi. La Guida, inoltre, suggerisce impianti e soluzioni tecnologiche utilizzabili per gli interventi che usufruiscono degli incentivi, attraverso..
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28
Nov

Marche, in arrivo procedure urbanistiche ed edilizie più veloci

28/11/2018 - Nella nuova legge regionale marchigiana sulla semplificazione saranno introdotte procedure più snelle per facilitare l’adozione degli strumenti urbanistici, realizzare interventi edilizi, sostenere l’attività zootecnica nelle aree montane e svantaggiate, al fine di agevolare l’attività degli uffici tecnici comunali, con benefici per i cittadini.   Lo ha deciso la Giunta regionale delle Marche, accogliendo la proposta della vicepresidente Anna Casini.   Tra le novità più rilevanti previste ci sono: la possibilità di approvare in variante anche i piani particolareggiati e quelli di lottizzazione privati e l’opportunità, nelle zone interne, di costruire stalle e annessi agricoli pure nel caso di frammentazione degli appezzamenti aziendali.   “Si tratta - ha commentato Casini - di correttivi migliorativi che semplificheranno l’attività urbanistica ed edilizia, ridurranno..
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28
Nov

L’installazione di un impianto solar cooling è agevolabile?

28/11/2018 - È incentivabile l’installazione di un impianto di “solar cooling”?   Sì, il solar cooling, ovvero un impianto che permette di generare acqua fredda per la climatizzazione estiva a partire dall’acqua calda prodotta da pannelli solari, è un intervento agevolato ma non da tutte le misure per risparmio energetico.   Solar cooling: sì Conto termico, no Ecobonus Un impianto di solar cooling è incentivabile con il Conto termico ma non con l’ecobonus.   L’Agenzia delle Entrate, infatti, tramite la posta di FiscoOggi, ha chiarito che “per quanto concerne i pannelli solari, l'ecobonus spetta a condizione che gli stessi siano destinati alla produzione di acqua calda per uso sanitario e rispondano a specifiche caratteristiche tecniche”. SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE ALL’ECOBONUS   Il Conto Termico, invece, prevede l’agevolazione anche per l’installazione..
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Impianti sportivi, dalla UE 150 milioni di euro per riqualificarli

28/11/2018 – Un finanziamento da 150 milioni di euro da destinare al sostegno dell’impiantistica sportiva pubblica in Italia, attraverso progetti di costruzione, riqualificazione, efficientamento energetico e messa a norma delle strutture.   A prevederlo l’accordo di finanziamento firmato lo scorso 23 novembre, alla presenza del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Giancarlo Giorgetti, dal presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), Andrea Abodi, e dal vicegovernatore per la Strategia Finanziaria della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), Carlo Monticelli.   Impianti sportivi: 150 milioni per le strutture pubbliche italiane L’accordo intende rafforzare ulteriormente il riconoscimento pubblico del ruolo sociale dello sport e della pratica sportiva come strumento di educazione, veicolo di inclusione e aggregazione.   I fondi messi a disposizione da CEB, infatti, saranno direttamente..
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Impianti sportivi, dalla UE 150 milioni di euro per riqualificarli

28/11/2018 – Un finanziamento da 150 milioni di euro da destinare al sostegno dell’impiantistica sportiva pubblica in Italia, attraverso progetti di costruzione, riqualificazione, efficientamento energetico e messa a norma delle strutture. A prevederlo l’accordo di finanziamento firmato lo scorso 23 novembre, alla presenza del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Giancarlo Giorgetti, dal presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), Andrea Abodi, e dal vicegovernatore per la Strategia Finanziaria della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), Carlo Monticelli. Impianti sportivi: 150 milioni per le strutture pubbliche italiane L’accordo intende rafforzare ulteriormente il riconoscimento pubblico del ruolo sociale dello sport e della pratica sportiva come strumento di educazione, veicolo di inclusione e aggregazione. I fondi messi a disposizione da CEB, infatti, saranno direttamente.. Continua a leggere su Edilportale.com