1 28 Dicembre 2018 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for dicembre 28th, 2018

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Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza “RLS” e come viene eletto? Come si può modificare o cancellare la nomina del proprio RLS?

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza “RLS” e come viene eletto? Come si può modificare o cancellare la nomina del proprio RLS? Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è la persona eletta o designata per rappresentare i Lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. Il Rappresentante è eletto dai Lavoratori, con diverse modalità, a seconda del numero di dipendenti occupati nell’azienda: le aziende che occupano non più di 15 Lavoratori, votano il Rappresentante scegliendolo tra i dipendenti, mentre le aziende che contano più di 15 Lavoratori, eleggono il Rappresentante per la sicurezza all’interno delle rappresentanze sindacali aziendali. Se l’azienda non dovesse disporre di questi organismi, il Rappresentante verrebbe scelto tra i Lavoratori tramite la solita votazione. L’RLS ha il compito di relazionarsi, per conto dei lavoratori, con il Datore di Lavoro, l’RSPP e il Medico Competente (se presente), riguardo alla tutela e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’RLS è consultato sulla designazione del responsabile e di eventuali addetti del servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione e nell’organizzazione della formazione. Per svolgere il suo ruolo, l’RLS deve frequentare un corso di formazione di 32 ore, il cui costo è a carico del datore di lavoro. Il ruolo di RLS è incompatibile con quelli di RSPP e ASPP. Il numero dei rappresentanti è stabilito in sede di contrattazione collettiva, ma in ogni caso è indicato un numero minimo in base al totale dei dipendenti e precisamente: •    un rappresentante nelle aziende o unità produttive sino a 200 dipendenti; •    tre rappresentanti nelle aziende o unità produttive da 201 a 1000 dipendenti. •    sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive. Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce anche che la nomina dei RLS deve avvenire in un’unica giornata per tutta la nazione, durante la giornata nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro, che si celebra in un giorno non prestabilito durante la settimana europea per la sicurezza sul lavoro. Avvenuta la nomina del RLS, il Datore di Lavoro ne deve comunicare, all’INAIL per via telematica, il nominativo secondo le modalità indicate con le circolari n. 11/2009 e 43/2009, solo in caso di nuova elezione o di nuova designazione. Il Datore di Lavoro, avvalendosi eventualmente del proprio consulente del lavoro, può modificare o cancellare il nominativo dell’RLS tramite la procedura on-line accessibile dal sito dell’INAIL (Punto Cliente). Nel caso l’azienda fosse sprovvista di RLS, ne sarà nominato uno territoriale, che viene retribuito 2 ore di lavoro all’anno per ogni lavoratore dell’azienda. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
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Dic

Piano Casa Toscana prorogato al 31 dicembre 2020

28/12/2018 - Nella seduta del 18 dicembre scorso, il Consiglio Regionale ha approvato un emendamento alla Legge di Stabilità regionale 2019 che proroga di due anni (al 31 dicembre 2020) il Piano Casa della Regione Toscana. Scopo della proroga è quello di consentire più facilmente la riqualificazione edilizia delle abitazioni, anche con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento. “Riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, più trasparenza e procedure più snelle con l’obiettivo preciso di andare incontro alle necessità abitative delle famiglie toscane, ma anche sostegno al settore dell’edilizia - ha affermato la promotrice dell’emendamento, Titta Meucci (Pd) - sono gli obbiettivi del primo ‘Piano Casa’ ma che continuano a rimanere validi ancora oggi, specialmente dopo la recente riforma della normativa urbanistica”. Meucci ha spiegato che la proroga di due.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Dic

Bilancio 2019, gli investimenti per i prossimi quindici anni

28/12/2018 – Sono in arrivo più di 80 miliardi di euro per gli investimenti in edilizia pubblica, sicurezza del territorio, efficienza energetica e competitività delle imprese. Lo prevede il disegno di legge di Bilancio per il 2019, che mette in campo una serie di risorse per Amministrazioni centrali ed Enti locali. Fondo Investimenti per le Amministrazioni centrali da 43,6 miliardi Per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese sarà istituito un Fondo da 43,6 miliardi di euro presso il Ministero dell'economia e delle finanze. Il Fondo avrà una dotazione di 740 milioni di euro per l'anno 2019, di 1.260 milioni di euro per l'anno 2020, di 1.600 milioni di euro per l'anno 2021, di 3.250 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, di 3.300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028 e di 3.400 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2029 al.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Dic

Partite Iva, ecco come sarà il regime forfetario nel 2019

28/12/2018 – Nel 2019 cambia il regime forfettario per le partite Iva: si alza da 30mila a 65 mila euro la soglia dei ricavi che consente di essere tassati con l’aliquota agevolata al 15%. A prevederlo la Legge di Bilancio 2019, in via d’approvazione definitiva alla Camera, che ha cambiato i requisiti d’accesso al regime di vantaggio. Partite Iva: i requisiti per il regime forfetario Il provvedimento estende il regime forfettario, con imposta sostitutiva unica al 15%, ai contribuenti che hanno conseguito nell’anno precedente ricavi, ovvero percepito compensi, fino a un massimo di 65.000 euro. Si tratta di un tetto unico, valido per tutte le attività, mentre con la normativa ad oggi vigente le soglie sono differenziate in base al codice ATECO. Sono eliminati gli ulteriori requisiti previsti dalla norma attuale: dal 2019, quindi, non sarà più necessario rispettare il limite di 5mila.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231