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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for 2019

19
Mar

CALCOLATORE GVR


Adempimenti veriche DM n. 329/04, D.Lgs. n.81/2008 Attrezzature Gruppo GVR - Gas, Vapore, Riscaldamento

CALCOLATORE GVR

calcolatoreNell'ottica delle funzioni di "Assistenza alle imprese", (art. 10 del D.Lgs. n. 81/2008), e Promozione della Sicurezza erogate dall'ATS Brianza, è stato congegnato il presente calcolatore al fine di facilitare i portatori di interesse nella gestione delle attrezzature a pressione e gli impianti termici per i quali, dall'analisi delle statistiche relative agli ultimi anni, relative alle ispezioni nei confronti delle aziende afferenti alle provincie di Monza e Brianza e Lecco, sono emerse criticità connesse nell'ottemperanza agli obblighi previsti dalla relativa normativa che si caratterizza per un'oggettiva complessità.
Il presente calcolatore fornisce indicazioni sulla eventuale assoggettabilità delle attrezzature al DM n. 329/04 e al regime delle verifiche periodiche (art. 71, comma 11, D.Lgs. n. 81/2008). 
Premesso che la responsabilità della valutazione dei rischi è in capo al datore di lavoro, al riguardo, è opportuno che lo stesso si confronti con persone esperte in materia di recipienti a pressione e/o sicurezza sul lavoro al fine di determinare, con assoluta certezza, la correttezza dei dati inseriti e gli obblighi di legge connessi all'uso in sicurezza delle citate attrezzature.
L’obiettivo è tutelare la sicurezza del lavoratore, fornendo alle aziende informazioni chiare per facilitarle nell’individuazione delle attrezzature da denunciare e far così emergere, dal sommerso, quelle prive dei controlli e delle verifiche ovvero quelle che potenzialmente non sono idonee ai fini della sicurezza. 
Infatti, attraverso la verifica periodica, in aggiunta alla prove previste, si accerta: che la configurazione dell’attrezzatura sia tra quelle previste nelle istruzioni d’uso; la regolare tenuta del registro di controllo; lo stato di conservazione.

19
Mar

Come cambia l’edilizia: risparmio energetico e BIM indicano la strada

19/03/2019 - Un contesto socio-economico in forte mutamento, una committenza con nuovi bisogni e dinamiche, nuove competenze richieste ai progettisti e soluzioni tecnologiche innovative.   Sono questi gli elementi che delineano il quadro di profondo cambiamento che il mondo dell’edilizia ha affrontato negli ultimi anni e che stanno stimolando il dibattito facendo emergere visioni e soluzioni.   Per immaginare gli scenari dei prossimi 10 anni e discuterne insieme nel corso di Edilportale Tour 2019, abbiamo lanciato un sondaggio volto a capire quali sono i più nuovi prodotti e processi e le migliori tecnologie sul mercato, utili all’edilizia del futuro. Ecco i risultati.   I progettisti che hanno risposto al questionario sono per il 60% architetti e ingegneri e per il 20% geometri; oltre l’80% degli interpellati ha un’età compresa tra i 26 e i 55 anni; il 46% opera nel Sud e Isole, il 34% nel Nord e il 20% nel Centro..
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19
Mar

Sblocca Cantieri, i progettisti non rinunciano alle conquiste del Codice Appalti

19/03/2019 – Semplificazioni sì, ma senza toccare le conquiste del Codice Appalti in vigore. Così la Rete delle Professioni Tecniche (RPT) all’incontro di venerdì scorso con il premier, Giuseppe Conte, il vicepremier, Luigi Di Maio, e il Ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli.   RPT ha proposto nuovamente la sua idea di snellimento delle procedure per lo sblocco dei lavori, che non rinuncia alla qualità della progettazione.   Sblocca Cantieri, mantenere le conquiste del Codice Appalti “Il vigente Codice dei contratti pubblici - ha afferamto RPT - per i professionisti dell’area tecnica ha rappresentato una importante conquista. La separazione dell’attività di progettazione da quella di esecuzione, l’affidamento dei lavori sulla base del progetto esecutivo e la rigida delimitazione del ricorso all’appalto integrato ne costituiscono i capisaldi, da sempre invocati dai professionisti come..
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19
Mar

Adattamento climatico tra i temi della Rassegna Urbanistica dell’INU

19/03/2019 - Sarà naturale, per un evento come la Rassegna Urbanistica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica “Mosaico Italia: raccontare il futuro”, in programma dal 3 al 6 aprile a Riva del Garda (il 5 aprile l’Inu nella stessa sede terrà il suo trentesimo Congresso), che ha l’obiettivo di aprire una discussione su tutti i principali temi e le priorità connesse all’urbanistica e al governo del territorio, occuparsi di adattamento climatico.   L’Inu su questa tematica, abbinata alla pianificazione del mare, ha dedicato una Community coordinata da Francesco Musco, con compiti, dice lui stesso, di “sperimentazione e amplificazione”.   Musco sottolinea il paradosso costituito da una parte dall’ormai innegabile urgenza globale dell’adattamento climatico, dall’altra dall’assenza di strumenti obbligatori e “cogenti” per applicare gli interventi per..
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19
Mar

Sblocca Cantieri, Ance: ‘ora dalle parole ai fatti’

19/03/2019 – “Dalle parole ai fatti”. È l’appello lanciato dall’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il Premier, Giuseppe Conte, il vicepremier, Luigi Di Maio, e il Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. Al centro del meeting la situazione delle infrastrutture e le norme per la velocizzazione dei lavori.   Il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, ha valutato positivamente l’apertura del Governo, ma ha segnalato una serie di problemi urgenti da risolvere.   Alla riunione ha partecipato anche una delegazione di Confindustria, che ha sottolineato il calo degli investimenti causato, oltre che dalla crisi economica, da un sistema normativo ingessato.   Ance: norme troppo complesse L’Ance ha chiesto di "nominare una commissione di esperti che possano entrare nel merito delle 150 mila leggi, norme e decreti che sono insostenibili per un sistema Italia..
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19
Mar

Sblocca Cantieri, i Comuni chiedono semplificazione e appalto integrato

19/03/2019 - Reintroduzione dell’appalto integrato, potenziamento del potere di precontenzioso e di controllo dell’Anac, introduzione di regole semplificate per i piccoli Comuni. Sono le richieste formulate dall’Anci durante il tavolo istituzionale di venerdì a Palazzo Chigi sul tema delle infrastrutture, dello sblocco dei cantieri e delle modifiche urgenti al Codice Appalti.   Sblocca cantieri, Anci chiede norme più semplici Il presidente dell’Associazione nazionale Comuni italiani 8Anci), Antonio Decaro, ha presentato una serie di proposte, tra cui la creazione di una regolazione più semplice, unitaria ed omogenea potenziando il potere di precontenzioso e di controllo di ANAC.   Partendo da questo presupposto, l’Anci ha chiesto il ritorno al regolamento attuativo unico del Codice Appalti, eliminando il sistema di linee guida e decreti ministeriali monotematici. Secondo l’Anci è inoltre necessario introdurre..
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18
Mar

Piano nazionale controlli prodotti chimici 2019


Attività di controllo sui prodotti chimici 2019, documento sulla vigilanza dell’applicazione dei Regolamenti Reach e Clp

Piano nazionale controlli prodotti chimici 2019

piano nazionaleIl ministero della Salute ha predisposto, come ogni anno, il Piano nazionale delle attività di controllo sui prodotti chimici 2019, in collaborazione con il Gruppo Tecnico Interregionale REACH - CLP e il Centro Nazionale delle Sostanze Chimiche, Prodotti Cosmetici e Protezione del Consumatore dell'Istituto Superiore di Sanità.

Nella stesura del piano sono state prese in considerazione le indicazioni fornite dal Forum per lo scambio di informazioni sull’enforcement dell’ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche), delle segnalazioni RAPEX (Sistema comunitario di allerta rapida sui prodotti di consumo non alimentari) registrate per gli anni 2017 e 2018 e delle esperienze maturate sui controlli ufficiali condotti negli anni precedenti (piani nazionali anni 2011-2017).

Il presente Piano è stato predisposto con la collaborazione del Gruppo tecnico interregionale REACH – CLP, con il Centro nazionale delle sostanze chimiche, prodotti cosmetici e protezione del consumatore dell’Istituto superiore di sanità e la Rete dei laboratori di controllo in attuazione all’accordo Stato/Regioni del 7 maggio 2015 (Rep. atti n. 88/CSR). 

La sua attuazione assolve, relativamente alle attività di controllo, a quanto indicato all’area di intervento B13 di cui all'allegato 1 del D.P.C.M. 12 gennaio 2017 concernente la definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (G.U. Serie Generale, n. 65 del 18 marzo 2017). 

Il presente piano è altresì strumento per la programmazione delle azioni, pertinenti il tema specifico, necessarie al raggiungimento degli obiettivi di cui al Piano nazionale di prevenzione 2014 - 2019, capitolo 2.8 «ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute».

Ministero della Salute Piano nazionale controlli prodotti chimici 2019 Pubblicato dal Ministero della Salute il Piano nazionale delle attività di controllo sui prodotti chimici 2019, documento sulla vigilanza dell’applicazione dei Regolamenti Reach e Clp, previsto dal Piano nazionale di prevenzione 2014 – 2019 e redatto dal Ministero Salute in quanto Autorità competente nazionale, in collaborazione con Gruppo tecnico interregionale Reach – Clp e Centro nazionale delle sostanze chimiche, Prodotti cosmetici e Protezione del consumatore dell’Istituto superiore di sanità.Piano nazionale controlli prodotti chimici 2019

18
Mar

Vademecum degli incentivi per lo sviluppo


Presentato dal Ministero dello Sviluppo Economico il nuovo progetto online a sostegno delle imprese

Vademecum degli incentivi per lo sviluppo

Vademecum degli incentivi per lo sviluppoVademecum ragionato degli incentivi per lo sviluppo. Si tratta di un nuovo portale che raccoglie informazioni utili alle imprese e in particolare alle Pmi. 
Infomazioni che sono raccolte da un indice con i vari settori e da una brochure che per gli stessi settori spiega obiettivi e modalità dell’incentivo.
Questo vademecum ragionato sugli incentivi – che la pubblica amministrazione mette a disposizione - è un breve documento nel quale gli imprenditori potranno trovare l’incentivo giusto a seconda di ciò che davvero gli serve, del loro territorio o della dimensione della loro azienda. 
Gli incentivi riguardano l’avvio di una nuova impresa, gli investimenti in innovazione, la crescita, il rafforzamento patrimoniale, gli investimenti in macchinari, impianti e software, l’internazionalizzazione, gli investimenti in formazione, in ricerca e sviluppo, in efficienza energetica, in nuove assunzioni, fino ad arrivare agli sgravi fiscali. 
Non ultimo quello rivoluzionario connesso al reddito di cittadinanza.

I settori sono:

  • “Startup d’impresa;
  • Pmi;
  • Tutte le imprese;
  • Imprese di distribuzione di energia elettrica e gas, Esco, persone fisiche, Pa;
  • Settore aerospazio;
  • Imprese sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata;
  • Imprese sociali, cooperative sociali, cooperative;
  • Confidi;
  • Camere di commercio;
  • Radio e Yv;
  • datori di lavoro ed enti formativi accreditati;
  • Autotrasportatori;
  • Cittadini”.

18
Mar

Dpi, in Gazzetta il decreto per adeguamento al Regolamento (UE) n. 2016/425

 

Gazzetta Ufficiale n.59 dell’11 marzo 2019 il Dlgs 19 febbraio 2019, n. 17

Dpi, in Gazzetta il decreto per adeguamento al Regolamento (UE) n. 2016/425

DPIIl decreto è in vigore dal 12 marzo 2019, risponde alla Legge delega 25 ottobre 2017, n. 163 ed è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 14 febbraio 2019.
Le norme del presente decreto si applicano ai Dispositivi di protezione individuale (DPI) di cui all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, di seguito regolamento DPI. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui all’articolo 3 del regolamento DPI”.
Al decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475,  sono  apportate le seguenti modificazioni: 
a) il titolo del decreto e' sostituito dal seguente: «Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento  (UE)  n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del  9  marzo  2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga  la  direttiva 89/686/CEE del Consiglio»; 
b) l'articolo 1 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 1 (Campo di applicazione e definizioni). - 1.  Le  norme  del presente  decreto  si  applicano   ai   Dispositivi   di   protezione individuale (DPI) di cui  all'articolo  2  del  regolamento  (UE)  n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, di seguito regolamento DPI. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui all'articolo 3 del regolamento DPI.»; 
c) l'articolo 2 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 2 (Norme armonizzate e presunzione di conformita' dei DPI). - 1. Ai sensi  del  presente  decreto,  per  le  norme  armonizzate  si applicano le definizioni di cui all'articolo 3 del regolamento DPI. 
2. Gli enti normatori italiani, in sede di elaborazione delle norme armonizzate, consultano preventivamente le  organizzazioni  sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative  a livello nazionale.»; 
d) l'articolo 3 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 3 (Requisiti essenziali di sicurezza). -  1.  I  DPI  possono essere messi  a  disposizione  sul  mercato  solo  se  rispettano  le indicazioni di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento DPI. 
2. Si considerano conformi ai requisiti essenziali di cui al  comma 1 i DPI muniti della marcatura CE per i quali il fabbricante o il suo mandatario stabilito nel  territorio  dell'Unione  sia  in  grado  di presentare, a richiesta, la documentazione di cui all'articolo  15  e all'allegato III del regolamento DPI, nonche', relativamente  ai  DPI di seconda e terza categoria, la certificazione di cui agli  allegati V, VI, VII e VIII del regolamento DPI.»; 
e) l'articolo 5 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 5 (Procedura di valutazione della conformita'). - 1. Prima di mettere a disposizione sul mercato un DPI di qualsiasi categoria,  il fabbricante  esegue  o  fa  eseguire  la  pertinente   procedura   di valutazione della conformita' di cui all'articolo 19 del  regolamento DPI e redige la documentazione tecnica di cui  all'allegato  III  del regolamento DPI anche al fine di  esibirla  a  seguito  di  richiesta motivata da parte delle Autorita' di vigilanza del mercato. 
2. I DPI di qualsiasi categoria sono oggetto della dichiarazione di conformita' UE di cui all'articolo 15 del regolamento DPI. 
3. I DPI di qualsiasi categoria sono soggetti alle procedure di cui all'articolo 19 del regolamento DPI.»; 
MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
18
Mar

Cosa significa valutare i rischi nei luoghi di lavoro?

 La valutazione dei rischi è un obbligo indelegabile dei Datori di Lavoro ed è effettuata in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico Competente (nei casi in cui sia obbligatoria la sorveglianza sanitaria), previa consultazione del Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza.
La valutazione dei rischi prevede un’analisi dettagliata dei luoghi di lavoro e comporta la valutazione di tutti i rischi per la salute e per la sicurezza dei Lavoratori, l’eliminazione e/o la riduzione dei rischi, la programmazione della prevenzione, la predisposizione di misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato.
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) rappresenta la mappatura dei rischi nei luoghi di lavoro presenti in un’azienda. Il DVR, secondo l’art. 18 del D.Lgs. 81/2008, è quel documento che serve per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l’avvenuta valutazione dei rischi per tutelare la salute dei lavoratori.
La redazione del DVR deve seguire criteri precisi e deve possedere dei requisiti specifici; in particolare deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa e tutti gli interventi per eliminare, ridurre o controllare i rischi e i pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro. Nel DVR deve essere esplicita l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) o di quello territoriale e del Medico Competente (ove previsto). Queste figure devono essere consultate durante la valutazione dei rischi e per la stesura del DVR dal Datore di Lavoro e devono partecipare alla riunione periodica prevista dall’art. 35 del D. Lgs 81/08 per la discussione dei problemi inerenti la sicurezza aziendale. Il Documento di Valutazione dei Rischi è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente e deve essere aggiornato qualora vi siano modifiche all’organizzazione aziendale o al processo produttivo tali da poter influire sullo stato di salute e sulla sicurezza dei lavoratori, o a seguito di gravi infortuni oppure se il medico competente ne rileva la necessità. Dopo la rielaborazione del testo, le misure di sicurezza e prevenzione vanno aggiornate di conseguenza. La valutazione dei rischi da parte dei Datori di Lavoro e la realizzazione dei conseguenti documenti è uno degli elementi di più grande rilevanza del D.Lgs 81/08.
I nostri tecnici qualificati restano a disposizione per chiarimenti e per un sopralluogo gratuito presso l'Azienda. Per un preventivo sulla valutazione dei rischi aziendali chiamateci al numero verde 800300333 raggiungibile gratis anche da mobile. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it