1 1 Febbraio 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for febbraio 1st, 2019

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Testo Unico Sicurezza aggiornato a gennaio 2019

 

Testo Unico Sicurezza aggiornato a gennaio 2019

D lgs 81 REV. GENNAIO 2019

d lgs 81AGGIORNAMENTI VERSIONE “GENNAIO 2019” Novità in questa versione:
- Modifica introdotta all’art. 99 (notifica preliminare) dalla Legge 1 dicembre 2018 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonchè misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. (GU n. 281 del 3/12/2018 in vigore dal 04/12/2018)
- Inseriti gli interpelli n. 6 del 18/07/2018 e n. 7 del 21/09/2018;
- Sostituito il Decreto Direttoriale n. 51 del 22 maggio 2018 con il Decreto Direttoriale n. 89 del 23 novembre 2018 - Ventesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11 (LINK ESTERNO all’Allegato).
- Rivalutati, a decorrere dal 1° gennaio 2019, nella misura del 10%, gli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 81/2008, ai sensi dell’art. 1, comma 445, lettera d), della Legge n. 145/2018 (legge di bilancio), che ha previsto la maggiorazione degli importi sanzionatori delle violazioni che, più di altre, incidono sulla tutela degli interessi e della dignità dei lavoratori. Le anzidette maggiorazioni sono raddoppiate laddove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.
- È stata inserita l’Appendice C con le tabelle degli importi sanzionatari con la maggiorazione raddoppiata in caso di recidiva, ai sensi dell’art. 1, comma 445, lettera e), della Legge n. 145/2018 (legge di bilancio);
- Corretto il refuso relativo all’Interpello n. 26/2014 del 31/12/2014 - Applicazione del decreto interministeriale 18 aprile 2014 cosiddetto “decreto capannoni”.
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Agenti cancerogeni e mutageni

 

la direttiva (UE) 2019/130 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 gennaio 2019

Agenti cancerogeni e mutageni

Agenti cancerogeni e mutageniCambia la direttiva 2004/37/CE: inserito l'articolo 13 bis, recante disposizioni in materia di accordi delle parti sociali, e aggiunte due nuove voci all'elenco di sostanze, preparati e procedimenti

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 153, paragrafo 2, lettera b), in combinato disposto con l'articolo 153, paragrafo 1, lettera a),

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),

previa consultazione del Comitato delle regioni,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria (2),

considerando quanto segue:

(1)

La direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (3) ha come scopo la protezione dei lavoratori contro i rischi per la loro salute e la loro sicurezza derivanti dall'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni sul luogo di lavoro. Tale direttiva, mediante un quadro di principi generali che consentano agli Stati membri di assicurare l'applicazione uniforme dei requisiti minimi, prevede un livello coerente di protezione contro i rischi derivanti da agenti cancerogeni e mutageni. Valori limite di esposizione professionale vincolanti, stabiliti sulla base delle informazioni disponibili, compresi i dati scientifici e tecnici, la fattibilità economica, una valutazione approfondita dell'impatto socioeconomico e la disponibilità di protocolli e tecniche di misurazione dell'esposizione sul luogo di lavoro, sono elementi importanti del regime generale di protezione dei lavoratori istituito dalla direttiva. In tale contesto è essenziale tenere conto del principio di precauzione, ove vi siano incertezze. Le prescrizioni minime di cui alla suddetta direttiva mirano a proteggere i lavoratori a livello di Unione. Gli Stati membri hanno facoltà di stabilire valori limite di esposizione professionale vincolanti o altre misure di protezione più rigorosi.

(2)

I valori limite di esposizione professionale rientrano nelle misure di gestione del rischio di cui alla direttiva 2004/37/CE. Il rispetto di detti valori limite non pregiudica gli altri obblighi dei datori di lavoro ai sensi di tale direttiva, in particolare la riduzione dell'utilizzazione di agenti cancerogeni e mutageni sul luogo di lavoro, la prevenzione o la limitazione dell'esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni e mutageni e le misure che dovrebbero essere attuate a tal fine. Tali misure dovrebbero includere, sempre che ciò sia tecnicamente possibile, la sostituzione dell'agente cancerogeno o mutageno con una sostanza, una miscela o un procedimento che non sia o sia meno nocivo per la salute del lavoratore, il ricorso a un sistema chiuso o altre misure volte a ridurre l'esposizione dei lavoratori al livello più basso possibile, promuovendo in tal modo l'innovazione.

(3)

Per la maggior parte degli agenti cancerogeni e mutageni non è scientificamente possibile individuare livelli al di sotto dei quali l'esposizione non produrrebbe effetti nocivi. Nonostante la fissazione di valori limite sul luogo di lavoro relativamente agli agenti cancerogeni o mutageni a norma della presente direttiva non elimini i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori derivanti dall'esposizione durante il lavoro (rischio residuo), essa contribuisce comunque a una riduzione significativa dei rischi derivanti da tale esposizione nell'ambito di un approccio graduale e orientato alla definizione di obiettivi ai sensi della direttiva 2004/37/CE. Per gli altri agenti cancerogeni e mutageni è scientificamente possibile individuare livelli al di sotto dei quali l'esposizione non dovrebbe produrre effetti nocivi.

(4)

I livelli massimi di esposizione dei lavoratori ad alcuni agenti cancerogeni o mutageni sono stabiliti da valori limite che, a norma della direttiva 2004/37/CE, non devono essere superati. È opportuno rivedere detti valori limite e fissarne altri per agenti cancerogeni e mutageni aggiuntivi.

(5)

I valori limite fissati dalla presente direttiva dovrebbero essere rivisti quando necessario alla luce delle informazioni disponibili, compresi i dati scientifici e tecnici e le migliori prassi, le tecniche e i protocolli basati su dati concreti per la misurazione del livello di esposizione sul luogo di lavoro. Se possibile, tali informazioni dovrebbero includere dati sui rischi residui per la salute dei lavoratori e pareri del comitato scientifico per i limiti dell'esposizione professionale agli agenti chimici (SCOEL) e del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (CCSS). Le informazioni relative al rischio residuo, rese disponibili al pubblico a livello di Unione, sono preziose per i lavori futuri tesi a limitare i rischi derivanti da un'esposizione professionale ad agenti cancerogeni e mutageni, anche per le prossime revisioni dei valori limite fissati nella presente direttiva.

(6)

Entro il primo trimestre del 2019 la Commissione, tenendo conto degli ultimi sviluppi nelle conoscenze scientifiche, dovrebbe valutare la possibilità di modificare l'ambito di applicazione della direttiva 2004/37/CE per includervi le sostanze tossiche per la riproduzione. Su tale base la Commissione dovrebbe presentare, se del caso, una proposta legislativa, previa consultazione delle parti sociali.

(7)

Per taluni agenti cancerogeni privi di soglia non è possibile calcolare un valore limite di esposizione basato sulla salute, tuttavia è ancora possibile fissare un valore limite per tali agenti cancerogeni sulla base delle informazioni disponibili, compresi i dati scientifici e tecnici.

(8)

Al fine di garantire il livello più alto di protezione possibile contro alcuni agenti cancerogeni e mutageni, è necessario tenere presenti altre vie di assorbimento, anche attraverso la pelle.

(9)

Lo SCOEL assiste la Commissione, in particolare, nel valutare i più recenti dati scientifici disponibili e nel proporre i valori limite di esposizione professionale per la protezione dei lavoratori contro i rischi chimici, che devono essere fissati a livello dell'Unione a norma della direttiva 98/24/CE del Consiglio (4) e della direttiva 2004/37/CE. Il CCSS è un organo tripartito che assiste la Commissione nella preparazione, nell'esecuzione e nella valutazione delle attività nei settori della sicurezza e della salute professionali. In particolare, il CCSS adotta pareri tripartiti su iniziative volte a fissare i valori limite di esposizione professionale a livello dell'Unione sulla base delle informazioni disponibili, compresi i dati scientifici e tecnici nonché i dati sugli aspetti sociali e sulla fattibilità economica di tali iniziative. Sono state esaminate anche altre fonti di informazioni scientifiche, sufficientemente solide e di dominio pubblico, in particolare l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), l'Organizzazione mondiale della sanità e agenzie nazionali.

(10)

Il lavoro dello SCOEL e la trasparenza di tali attività sono parte integrante di un processo politico responsabile. Per riorganizzare l'attività dello SCOEL è auspicabile garantire che siano stanziate risorse specifiche e che non vadano perse competenze specifiche in materia di epidemiologia, tossicologia e medicina e igiene del lavoro.

(11)

Le modifiche degli allegati I e III della direttiva 2004/37/CE di cui alla presente direttiva costituiscono un passo ulteriore in un processo a più lungo termine per l'aggiornamento della direttiva 2004/37/CE. Come passo successivo in tale processo, la Commissione ha presentato una proposta intesa a stabilire valori limite e osservazioni relative alla pelle per cinque agenti cancerogeni aggiuntivi. Inoltre, nella comunicazione del 10 gennaio 2017 dal titolo «Lavoro più sicuro e più sano per tutti - Aggiornamento della normativa e delle politiche dell'UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro», la Commissione ha affermato che dovrebbero essere previste successive modifiche della direttiva 2004/37/CE. La Commissione dovrebbe proseguire costantemente i lavori sugli aggiornamenti degli allegati I e III della direttiva 2004/37/CE, in linea con l'articolo 16 di tale direttiva e con la prassi consolidata e, se necessario, modificare tali allegati alla luce delle informazioni disponibili, compresi i dati scientifici e tecnici acquisiti progressivamente, come per esempio i dati sui rischi residui. Tali lavori dovrebbero concretizzarsi, se del caso, in proposte di future revisioni dei valori limite di cui alla direttiva 2004/37/CE e alla presente direttiva, nonché in proposte relative a sostanze, miscele e procedimenti supplementari di cui all'allegato I e a valori limite supplementari di cui all'allegato III.

(12) Continua

Agenti cancerogeni e mutagenidirettiva (UE) 2019/130 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 gennaio 2019 MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
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Classificazione dei Dati Personali, dei trattamenti e Valutazione del rispetto dei Principi Privacy

 
Dal 25 maggio 2018 la normativa europea sulla protezione dei dati personali (GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679) è quella di riferimento. Per i datori di lavoro alle prese con i  nuovi adempimenti privacy previsti dal Regolamento Europeo Privacy le difficoltà non mancano in quanto sono numerosi ed impegnativi e comportano la riformulazione delle strategie di business, la riorganizzazione dei processi aziendali, la riprogettazione del sistema informativo e la revisione di contratti, deleghe e nomine. Il "come" facciamo a mantenere i dati protetti e il "come" riusciamo a garantire la massima trasparenza sul modo in cui gli stessi vengono trattati e tenuti al sicuro, va indicato nell'informativa privacy che va data agli interessati. MODI SRL è DPO in diverse Organizzazioni del Veneto e del Nord Est e  effettuando un sopralluogo verificano lo stato di adeguamento privacy delle aziende e pianificano le modalità più veloci ed economiche per adempiere agli obblighi previsti dal Regolamento UE Privacy (GDPR) onde evitare sanzioni. Per consulenze sulla privacy, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
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Feb

A febbraio 2019 a Mestre e Spinea corsi per gli Addetti della Squadra Antincendio

A febbraio 2019 a Mestre e Spinea corsi per gli Addetti della Squadra Antincendio di nuova nomina e che devono seguire il corso di aggiornamento obbligatorio.
L'Art. 37, comma 9 del D.Lgs. 81/08 introduce l'obbligo di aggiornamento periodico: "I lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico".
Non è ancora stato emanato uno specifico decreto che disciplini la durata e la periodicità di tale aggiornamento, mentre il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha divulgato a suo tempo una circolare contenente i contenuti didattici da svolgere per i corsi di aggiornamento. Previsti sconti per partecipazioni multiple alla stessa edizione del corso:
Di seguito le date e prezzi dei corsi. Nell’importo è incluso il coffee break. Vasta disponibilità di sposti auto nei limitrofi della sede. Autobus e tram nelle vicinanza di Via Volturno 4/e Mestre. Telefono segreteria organizzativa MODI SRL 041 616289.
  • Corso per addetti antincendio a rischio basso che devono effettuare aggiornamento periodico 15 febbraio 2019 orario 14.00/16.00  € 50,00 + IVA;
  • Corso per addetti antincendio a rischio medio che devono effettuare aggiornamento periodico: 19 febbraio 2019 orario 08.30/13.30  € 100,00 + IVA;
  • Formazione per  addetti antincendio a rischio basso della durata di 4 ore: 15 febbraio 2019 orario 14.00/18.00 € 80,00 + IVA;
  • Formazione per  addetti antincendio a rischio medio della durata di 8 ore:15 febbraio 2019 orario 14.00/18.00 e 19 febbraio 2019 orario 08.30/13.30 AI8  € 150,00 + IVA.
I corsi antincendio, organizzati con periodicità mensile presso le nostre aule, possono anche essere organizzati presso la sede del cliente dal lunedì al venerdì, se è previsto un numero di partecipanti congruo.
Per visionare le opinioni, i commenti e le recensioni lasciate in rete dai nostri allievi cliccare qui.
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Concorso Bari Costa Sud, una lettera anonima può metterne in dubbio l’esito?

01/02/2019 - “È stata sufficiente una banalissima lettera anonima per far scatenare il putiferio. Sì, sembra incredibile ma è andata proprio così!” Esordisce così l’architetto Mauro La Notte, componente del gruppo qualificato secondo nel concorso internazionale di idee “Bari Costa Sud” per la riqualificazione dell’area costiera e periferica a sud-est della città, che si è concluso il 23 gennaio (vedi la graduatoria). Concorso ‘Bari Costa Sud’, la lettera anonima Qualche giorno fa, il presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bari, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Bari, l’ANAC e gli organi di stampa hanno ricevuto una lettera anonima (firmata ‘ARCHITETTI - Ordine Architetti Bari’) che ipotizza una relazione tra Laura Casanova, dirigente tecnico del Comune di Bari e membro della commissione giudicatrice del concorso, con.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Feb

Codice Appalti e infrastrutture, Conte: ‘in arrivo le riforme’

01/02/2019 – Approvazione in tempi brevi di un decreto legislativo che semplifichi il Codice Appalti, partenza di una cabina di regia per sbloccare i cantieri  con l’obiettivo di monitorarli e sbloccarli e avvio, entro metà febbraio, di un Piano Nazionale per la messa in sicurezza del territorio. Questi gli annunci fatti dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un intervento in Assolombarda lo scorso 30 gennaio. Codice Appalti: in arrivo la riforma ma senza tempi chiari Conte ha annunciato che il Governo intende avviare un grande progetto di semplificazione amministrativa e di sburocratizzazione, anche nel settore delle costruzioni, che "nulla c’entra con il Decreto Semplificazione" nel quale - ricordiamo - la maggioranza ha tentato, senza successo, di inserire misure per l’edilizia e gli appalti. Il Presidente ha ricordato che il Governo è al lavoro per riformare il Codice Appalti.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Feb

Ambienti innovativi, individuate le 60 scuole in cui realizzarli

01/02/2019 – Individuate le 60 scuole in cui realizzare ambienti digitali di apprendimento grazie ai 21,1 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione (Miur) per la progettazione di ambienti didattici tecnologicamente all’avanguardia nell’ambito del pacchetto ‘Scuola digitale’. Ad annunciarlo il Miur che qualche settimana fa aveva pubblicato la graduatoria dei progetti, stilata sulla base dei criteri (alto tasso di dispersione scolastica, disagio negli apprendimenti, ecc) pubblicati nel bando pubblico dello scorso dicembre. Scuole innovative: 60 strutture in cui realizzare i laboratori digitali Le 60 scuole, tra strutture primarie e secondarie di primo grado, sono situate in aree a rischio, ovvero con alti indici di disagio sociale, di deprivazione territoriale e di abbandono scolastico. Ciascuna scuola riceverà 35.000 euro per la realizzazione dei laboratori digitali innovativi.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231