1 4 Febbraio 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for febbraio 4th, 2019

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Feb

Quali sono le modalità di conservazione e di aggiornamento del Registro dei Trattamenti?

 
A questa domanda il Garante nel Suo sito internet all'interno delle FAQ pubblicate risponde che: "Il Registro dei trattamenti è un documento di censimento e analisi dei trattamenti effettuati dal titolare o responsabile. In quanto tale, il registro deve essere mantenuto costantemente aggiornato poiché il suo contenuto deve sempre corrispondere all’effettività dei trattamenti posti in essere. Qualsiasi cambiamento, in particolare in ordine alle modalità, finalità, categorie di dati, categorie di interessati, deve essere immediatamente inserito nel Registro, dando conto delle modifiche sopravvenute. Il Registro può essere compilato sia in formato cartaceo che elettronico ma deve in ogni caso recare, in maniera verificabile, la data della sua prima istituzione (o la data della prima creazione di ogni singola scheda per tipologia di trattamento) unitamente a quella dell’ultimo aggiornamento. In quest’ultimo caso il Registro dovrà recare una annotazione del tipo: “- scheda creata in data XY” “- ultimo aggiornamento avvenuto in data XY”.
Per consulenze privacy, assunzione di incarico di DPO, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
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Feb

Convegno: I confini del digitale

 

Nuovi scenari per la protezione dei dati

Convegno: I confini del digitale

In occasione della Giornata europea per la protezione dei dati personali, alle ore 10, presso l'Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari si è svolto il Convegno "I confini del digitale - Nuovi scenari per la protezione dei dati". Apre i lavori Antonello Soro, presidente del Garante per la protezione dei dati personali, promotore dell'evento. Conclude Giulia Bongiorno, ministro per la Pubblica Amministrazione. Video completo
 
Evento di Martedì 29 Gennaio 2019 Gennaio ore 10:00
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Feb

A Mestre in offerta Corsi di formazione e aggiornamento periodico per lavoratori, dirigenti, preposti, addetti al primo soccorso e antincendio

Che tipo di corsi proponiamo? Tutti i corsi sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (formazione per addetti antincendio, primo soccorso, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, mezzi di sollevamento, lavori in quota, videoterminali con i relativi aggiornamenti.).
 
Tra i corsi proposti da MODI S.r.l troviamo:
·         Sistemi di Gestione Aziendale (Qualità, Ambiente, Sicurezza);
·         Comunicazione efficace e leadership;
·         Sviluppo Risorse Umane;
·         Privacy Regolamento UE 2016/679;
 
Le attività formative sono tenute da consulenti, professionisti, medici, ingegneri che hanno la titolarità e l’esperienza per erogare docenza e sono costantemente monitorati dall’analisi della soddisfazione espressa a fine attività dai discenti con la compilazione di un questionario.  I corsi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con lezione frontale, così come quelli seguiti online, sono raccomandati dagli stessi allievi.
MODI fornisce la docenza per lo svolgimento di corsi aziendali ed interaziendali, quando possibile cofinanziati da Fondimpresa, a Mestre, Spinea, Marghera, Nolae, Venezia, Treviso, Padova, Marcon. 
I corsi in aula si svolgono nella nostra sede di Mestre (in Via Volturno 4/e) o presso l’Istituto Salesiano San Marco (Via Dei Salesiani 15, Asseggiano in Mestre). Altre città in cui organizziamo i corsi sono Marghera, Marcon, Mirano, Padova, Treviso, Vicenza, Pordenone.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.itwww.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
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Apprendistato e formazione in distacco

 

Chiarimenti Ministero Lavoro

Apprendistato e formazione in distacco

nota ministero lavoroPubblicata sul portale ministeriale Cliclavoro una nota del 17 gennaio 2019, n.1118, avente per oggetto una richiesta di parere sul Contratto di apprendistato e formazione in distacco ex articolo 30 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.
Richiesta di parere. Contratto di apprendistato e formazione in distacco ex articolo 30 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.
Con riferimento al quesito formulato con la nota indicata in oggetto, d’intesa con la Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e della formazione e acquisito il parere dell’Ufficio legislativo, si riportano le valutazioni in ordine alla possibilità di distaccare l’apprendista, secondo quanto prospettato nel quesito pervenuto a codesto Ispettorato.
Occorre in primo luogo considerare che in tale ipotesi resta ferma la necessità della previsione del distacco nel piano formativo dell’apprendista.
Vanno inoltre richiamati alcuni aspetti necessari a garantire la compatibilità dei due istituti.
E infatti, se da un lato la normativa vigente non vieta la possibilità di distaccare gli apprendisti, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa per la legittimità dei rispettivi istituti, dall’altro occorre considerare che l’apprendistato costituisce un rapporto di lavoro il cui sinallagma contempla, in maniera “fondativa”, l’aspetto formativo che pertanto deve rimanere prevalente rispetto allo specifico interesse del distaccante allo svolgimento della prestazione lavorativa. È, pertanto, necessario contemperare l’interesse del distaccante con il prevalente interesse dell’apprendista a vedere rispettati gli impegni assunti nei suoi confronti e il suo inserimento nel contesto produttivo del datore di lavoro.
Le modalità concrete in cui avviene il distacco devono, comunque, garantire all’apprendista il regolare adempimento dell’obbligo di formazione interna ed esterna, la cui responsabilità rimane in capo al datore di lavoro, nonché consentire la necessaria assistenza del tutor, il quale deve essere posto in condizione di svolgere i compiti e le funzioni a lui assegnate dalla specifica disciplina regionale e/o collettiva, al fine di non incorrere nelle violazioni di cui all’articolo 47, comma 2, del d.lgs. n. 81/2015.
Pertanto, anche nel contesto produttivo del distaccatario, dovrà essere prevista la presenza del tutor, verificando puntualmente l’effettivo esercizio dei compiti a lui attribuiti dalla contrattazione collettiva, per garantire che il periodo del distacco risulti utile e coerente al percorso formativo dell’apprendista definito all’atto dell’assunzione
circolarenota del 17 gennaio 2019, n.1118 MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
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Equo compenso, chieste garanzie per i professionisti che lavorano con i privati

04/02/2018 – Garantire ai professionisti che lavorano per un committente privato di incassare i compensi pattuiti. Lo prevede un ordine del giorno approvato dal Senato contestualmente al disegno di legge “Semplificazioni”. Compenso professionisti, approvato l’ordine del giorno L’ordine del giorno approvato impegna il Governo a valutare l'opportunità di garantire ai liberi professionisti di incassare il compenso pattuito per le prestazioni professionali rese alla committenza privata per tutti gli interventi regolamentati dal Testo Unico sull'edilizia (Dpr 380/2001). Come si legge nell’ordine del giorno, l'equo compenso volto a tutelare i professionisti nei rapporti di lavoro con grandi committenti e la pubblica amministrazione è stato introdotto dall'articolo 19-quaterdecies del DL “Fiscale” 148/2017, convertito nella Legge 172/2017. Sulla materia, ricorda l’ordine.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Su Archiseller oltre un milione di articoli acquistabili online

04/02/2019 - Sono già più di 100 le aziende produttrici del settore edile e oltre un milione gli articoli in vendita su Archiseller, la piattaforma e-commerce sviluppata da Edilportale per le specifiche esigenze del mercato dell’edilizia. Tra i primi gruppi italiani di rivendite edili che hanno aderito ad Archiseller ci sono Gruppo Made e BigMat Italia; tra i grandi marchi Mapei, Knauf, Eclisse, Bosch, Fassa Bortolo, Basf. In vendita si trovano materiali da costruzione, intonaci, stucchi, pitture, vernici, colle, utensili, ferramenta, ecc. L’obiettivo adesso è quello di raggiungere entro l’estate i 500 marchi rivenduti. Archiseller, l’e-commerce dell’edilizia La forza della piattaforma Archiseller consiste nel non esigere alcun caricamento di contenuti da parte del rivenditore: le schede dei prodotti - complete di descrizioni, specifiche tecniche, file multimediali (BIM, tutorial, schede tecniche,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Il colore in città, dove passeggiare tra contrasti cromatici

04/02/2018 – Colori accesi e contrasti cromatici tra le abitazioni. Accade nelle strade più colorate del mondo. Centri turistici famosi o vecchi quartieri dimenticati, ecco dove una semplice passeggiata si tinge di allegria. Burano, Venezia – Italia Situato nella parte settentrionale della laguna di Venezia, questo centro abitato è famoso in primo luogo per la produzione artigianale dei merletti, ma anche per le sue coloratissime vie. Foto: Wikipedia - GNU Free Documentation License Procida, Napoli - Italia Appartiene alle Isole Flegree e, fino all’Ottocento, è stata famosa per la sua cantieristica navale. I colori delle case dei pescatori sono il primo impatto che i visitatori ricevono quando sbarcano. Foto: ho visto nina volare [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia Commons Riomaggiore, La Spezia - Italia Sempre in Italia, ma questa volta sulla terraferma,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Tende antivento, se ‘chiudono’ un volume serve il permesso di costruire?

04/02/2019 – Chiudere con tende a rullo in plastica antivento e antipioggia una copertura esterna non richiede permesso di costruire. A stabilirlo il Tar della Campania nella sentenza 183/2019 in cui accoglie il ricorso di un proprietario di un bar che voleva installare tende laterali a rullo (stagionali) per proteggere dal vento e dalla pioggia invernali i tavolini posti sotto una copertura esistente. Per il Comune, invece, la chiusura non autorizzata di tale volume costituiva opera abusiva. Installazione di tende a rullo in plastica: cosa considerare Il proprietario aveva chiesto d’installare una tenda a rullo realizzata “in materiale trasparente antivento ed antipioggia”, ancorato all’intradosso dell’esistente pergolato attraverso staffature in ferro” con l’importante precisazione che la protezione sarebbe stata “utilizzata esclusivamente in caso di necessità, per fenomeni atmosferici di forte vento e pioggia".. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Rilancio edilizia, Cappochin a Governo: ‘serve una politica coraggiosa’

04/01/2019 – “Per far ripartire l’edilizia serve una politica coraggiosa che inauguri una nuova stagione basata su interventi destinati alla manutenzione strutturale, alla trasformazione e alla rigenerazione delle città che sono i luoghi dove si produce ricchezza”. A dichiararlo Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in occasione dell’iniziativa “Infrastrutture e recupero urbano della città” organizzato a Milano dalla FENEALUIL. Rilancio edilizia: la ricetta degli Architetti Cappochin ha sottolineato che bisogna ripartire dalla riqualificazione urbana perché “le città sono caratterizzate da profondi processi di concentrazione e di crescita urbana, in competizione, da una parte, con i sistemi urbani europei e mondiali, dall’altra con le diverse anime territoriali del Paese”. Il Presidente degli Architetti.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231