1 4 Marzo 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for marzo 4th, 2019

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Perchè si utilizza il termine DPO – Data Protection Officer e quali sono le figure della privacy secondo il Regolamento GDPR 2016/679?

 Le figure della privacy secondo il GDPR 2016/679 Privacy sono:
Titolare del trattamento del dato ovvero la figura che determina finalità e mezzi del trattamento del dato ovvero COLUI CHE HA POTERE DECISIONALE sulle modalità di trattamento dei dati;
Responsabile del trattamento dei dati e cioè la figura che tratta i dati personali per conto del titolare del trattamento del dato. Deve essere in in grado di garantire la tutela dell’interessato trattando secondo il Regolamento UE GDPR 2016/679 i dati.
L'incaricato del trattamento del dati non previsto dal GDPR 2016/679 ma nemmeno escluso. È la figura che risponde direttamente al titolare e al responsabile. L'impiegato per esempio che tratta le buste paga, fatturazione, homebanking, la  rendicontazione economica ecc. è considerato un "incarcato" e deve essere formato perchè tratta dei dati personali.
I termini che descrivono le "figure" che gestiscono in Azienda il rispetto della Privacy sono:
Responsabile protezione dati (altrimenti detto Data Protection Officer, o DPO) è un consulente, esperto e qualificato, che affianca il titolare nella gestione delle questioni connesse al trattamento dei dati personali e lo aiuta a rispettare la normativa vigente. Il DPO viene introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento dal GDPR 2016/679, ma già diffuso in altri Stati membri, il cui ruolo è da tenere ben distinto da quello del responsabile del trattamento è invece il soggetto che affianca per compiti e responsabilità il titolare stesso. Per distinguere meglio queste due figure ed evitare confusione si è maggiormente diffuso, l'utilizzo del termine inglese DPO - Data Protection Officer; •  Specialista privacy. In supporto al DPO; •  Valutatore Privacy. Braccio destro DPO; •  Titolare del trattamento Dati. Chi ha potere decisionale su come trattare il dato; • Responsabile trattamento Dati. Il responsabile del trattamento è definito dal GDPR come la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o qualsiasi altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento (art. 4). MODI assume per le Aziende con sede vicino a Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Rovigo il ruolo di DPO. Per consulenze Privacy, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
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Le opere pubbliche incompiute potrebbero ‘cambiare destino’

04/03/2019 – Puntare al recupero di alcune opere pubbliche incompiute, anche destinandole ad usi diversi da quelli originariamente previsti, purché compatibili e conformi alle normative vigenti. Questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac) per la valorizzazione delle opere pubbliche presenti nell’anagrafe delle opere incompiute che si trovano nelle città metropolitane e nei comuni capoluogo di provincia. Opere pubbliche incompiute: collaborazione Mit e Mibac L’accordo, attraverso la sinergia tra Mibac e Mit, mira a ‘rimettere’ in gioco una parte delle 647 opere incompiute, anche attraverso la realizzazione di interventi di riqualificazione urbanistica dei quartieri periferici in cui si trovano queste opere. Proprio per questo, l’accordo prevede di attingere dal fondo istituito nello.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Tax credit per lavori su edifici pubblici, come funziona

04/03/2019 – Come funzione e a quanto ammonta il tax credit per le erogazioni destinate al finanziamento di interventi su edifici pubblici? A riepilogarlo l’Agenzia delle Entrate rispondendo ad un contribuente che chiedeva maggiori informazioni. Tax credit edifici pubblici: in cosa consiste L’Agenzia ha ricordato che la Legge di Bilancio 2019 ha introdotto un credito d’imposta relativo alle erogazioni liberali in denaro per il finanziamento di interventi su edifici e terreni pubblici. Gli interventi che ‘godono’ dell’agevolazione’ sono finalizzati ai seguenti scopi: bonifica ambientale (inclusa la rimozione dell’amianto), prevenzione e risanamento del dissesto idrogeologico, realizzazione o ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e recupero di aree dismesse di proprietà pubblica. Le erogazioni possono essere effettuate da persone fisiche, enti non commerciali e soggetti Ires. Credito.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Puglia, non saranno concesse autorizzazioni a chi non paga il progettista

04/03/2019 – Puglia al lavoro per tutelare i liberi professionisti. È stata approvata dalla V Commissione del Consiglio Regionale la proposta di legge “Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale”, presentata dal consigliere M5S Cristian Casili. Nessuna autorizzazione a chi non paga il progettista La proposta prevede che, al momento del rilascio al privato dell’atto autorizzativo in materia di edilizia ed urbanistica, il professionista dichiari che le proprie prestazioni siano state economicamente soddisfatte, indicando anche gli estremi della fattura. In caso contrario, la Pubblica Amministrazione non rilascerà gli atti autorizzativi. Perché queste disposizioni diventino operative, il testo deve ora affrontare la discussione in Consiglio Regionale. Casili: ‘norma attesa da tutti.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Cultura millenaria, arte e mistero: le opere più visitate d’Italia

04/03/2019 - Civiltà millenarie, opere di inestimabile valore e sovrani che hanno scritto importanti pagine di storia. È ciò che si può scoprire visitando castelli, musei e aree archeologiche. Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali (Mibac) ha stilato la classifica dei trenta luoghi più visitati nel 2018. In questa breve rassegna proponiamo i siti che hanno conquistato il podio più altri luoghi rappresentativi delle regioni in cui si trovano. Circuito Archeologico 'Colosseo, Foro Romano e Palatino' - Roma Non ha bisogno di presentazioni questo sito archeologico, che abbraccia millenni di storia. Nel 2018 è stato il più visitato in Italia con 7,6 milioni di ingressi. La sua fama è dovuta alle imponenti ristrutturazioni dell'Italia post-unitaria e del periodo fascista. Prima ha conosciuto un lungo periodo di decadenza. Nel Cinquecento è stato quasi completamente interrato.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231