1 3 Aprile 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for aprile 3rd, 2019

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Apr

Secondo il Regolamento UE Privacy 2016/679, chi è tenuto a redigere il Registro delle attività di trattamento?

Sono tenuti a redigere il Registro delle attività di trattamento (v. art. 30, par. 1 e 2 del RGPD), tutti i titolari e i responsabili del trattamento dei dati personali delle persone fisiche. In ambito privato, i soggetti obbligati sono:
  • imprese o organizzazioni con almeno 250 dipendenti;
  • qualunque titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti che possano presentare un rischio – anche non elevato – per i diritti e le libertà dell'interessato;
  • qualunque titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti non occasionali;
  • qualunque titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti delle categorie particolari di dati di cui all’articolo 9, paragrafo 1 RGPD, o di dati personali relativi a condanne penali e a reati di cui all’articolo 10 RGPD.
Rientrano nella categoria delle “organizzazioni” di cui all’art. 30, par. 5 anche le associazioni, fondazioni e i comitati. Sono tenuti all’obbligo di redazione del registro, ad esempio:
- esercizi commerciali, esercizi pubblici o artigiani con almeno un dipendente (bar, ristoranti, officine, negozi, piccola distribuzione, ecc.) e/o che trattino dati sanitari dei clienti (es. parrucchieri, estetisti, ottici, odontotecnici, tatuatori ecc.); - liberi professionisti con almeno un dipendente e/o che trattino dati sanitari e/o dati relativi a condanne penali o reati (es. commercialisti, notai, avvocati, osteopati, fisioterapisti, farmacisti, medici in generale); - associazioni, fondazioni e comitati ove trattino “categorie particolari di dati” e/o dati relativi a condanne penali o reati (i.e. organizzazioni di tendenza; associazioni a tutela di soggetti c.d. “vulnerabili” quali ad esempio malati, persone con disabilità, ex detenuti ecc.; associazioni che perseguono finalità di prevenzione e contrasto delle discriminazioni di genere, razziali, basate sull’orientamento sessuale, politico o religioso ecc.; associazioni sportive con riferimento ai dati sanitari trattati; partiti e movimenti politici; sindacati; associazioni e movimenti a carattere religioso); - il condominio ove tratti “categorie particolari di dati” (es. delibere per interventi volti al superamento e all’abbattimento delle barriere architettoniche ai sensi della L. n. 13/1989; richieste di risarcimento danni comprensive di spese mediche relativi a sinistri avvenuti all’interno dei locali condominiali).
Le imprese e organizzazioni con meno di 250 dipendenti obbligate alla tenuta del registro potranno comunque beneficiare di alcune misure di semplificazione, potendo circoscrivere l’obbligo di redazione del registro alle sole specifiche attività di trattamento sopra individuate (es. ove il trattamento delle categorie particolari di dati si riferisca a quelli inerenti un solo lavoratore dipendente, il registro potrà essere predisposto e mantenuto esclusivamente con riferimento a tale limitata tipologia di trattamento). Al di fuori dei casi di tenuta obbligatoria del Registro, anche alla luce del considerando 82 del RGPD, il Garante ne raccomanda la redazione a tutti i titolari e responsabili del trattamento, in quanto strumento che, fornendo piena contezza del tipo di trattamenti svolti, contribuisce a meglio attuare, con modalità semplici e accessibili a tutti, il principio di accountability e, al contempo, ad agevolare in maniera dialogante e collaborativa l’attività di controllo del Garante stesso.
Si invita altresì a consultare il documento interpretativo del 19 aprile 2018 del Gruppo ex art. 29 (Ora Comitato europeo per la protezione dei dati) reperibile al seguente link: http://ec.europa.eu/newsroom/article29/item-detail.cfm?item_id=624045
 
fonte: sito Garante Privacy
Per consulenze Privacy, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
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Apr

Di Maio ai professionisti: ‘equo compenso sotto osservazione’

03/04/2019 - “Esamineremo quanto prima la norma dell’equo compenso, partendo dall’aggiornamento dei parametri giudiziali fino a un compenso dignitoso per tutti i professionisti”. È quanto ha riferito il vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio al presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, durante un colloquio che si è svolto oggi pomeriggio a Palazzo Chigi, a margine del lancio della petizione #iononlavorogratis di Confprofessioni, Acta, Apiqa Cgil e vIVAce, per chiedere l’immediata attuazione della norma sull’equo compenso. L’incontro definito ‘cordiale’ ha permesso di chiarire alcuni aspetti che riguardano il mondo dei professionisti, facendo emergere la comune intenzione di affrontare il problema che da sempre i professionisti denunciano: le pubbliche amministrazioni devono smetterla di chiedere incarichi gratuiti. Sul Decreto Crescita, pronto per l’approvazione.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Apr

I professionisti: ‘equo compenso subito, stop al lavoro gratuito e sottopagato’

03/04/2019 - Con l’hashtag #iononlavorogratis, Confprofessioni, Acta, Apiqa Cgil e vIVAce chiamano a raccolta tutti i professionisti e freelance italiani per dire no al lavoro gratuito o sottopagato. La nuova iniziativa per chiedere di dare immediata attuazione alla norma sull’equo compenso nasce dopo la pubblicazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze di un avviso pubblico di manifestazione di interesse per incarichi di consulenza a titolo gratuito. I promotori della mobilitazione hanno infatti lanciato un appello al Governo e a tutte le forze politiche affinché venga data immediata attuazione alla norma sull’equo compenso per i professionisti, introdotta dalla legge di Bilancio 2018 e sistematicamente disattesa dalle Pubbliche Amministrazioni. “Ministeri, regioni, comuni, enti centrali e locali - spiegano in una nota congiunta le associazioni professionali - continuano ad affidare incarichi ed emanare bandi in.. Continua a leggere su Edilportale.com  MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Apr

Sblocca Cantieri, l’appalto integrato sarà consentito fino al 2020

03/04/2019 – Prosegue il confronto interno al Governo sul decreto Sblocca Cantieri, che sembra aver trovato la sua veste definitiva. Queste le misure che, se approvate in tempi utili, dovrebbero far ripartire i lavori fermi. Appalto integrato fino al 2020 Come chiesto dalle imprese di costruzione, sarà liberalizzato l’appalto integrato, ma solo per due anni. I progetti definitivi dovranno essere approvati entro il 31 dicembre 2020 e i bandi pubblicati nei 12 mesi successivi. Il soggetto incaricato della predisposizione del progetto esecutivo non potrà assumere le funzioni di direttore dei lavori nel medesimo appalto. In caso di appalto integrato sarà previsto il pagamento diretto dei progettisti. Subappalto, limite del 50% Il tetto al subappalto si alzerà dal 30% al 50%. La bozza prevede però che sia la Stazione Appaltante, nella predisposizione del bando di gara, a decidere se consentire il subappalto.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Apr

Ministero della Giustizia: ‘compenso minimo garantito per i professionisti’

03/04/2019 - Attivare prossimamente un tavolo tecnico al fine di arrivare a un perfezionamento organico della misura dell’equo compenso. È questo l’impegno preso ieri dal Sottosegretario al Ministero della Giustizia con delega alle professioni, Jacopo Morrone, al termine dell’incontro con i Consigli Nazionali degli Ordini e Collegi professionali. Dopo un confronto con i rappresentanti dei Consigli Nazionali, che hanno illustrato le posizioni delle diverse professioni, il Sottosegretario si è impegnato ad attivare il tavolo. “Da subito un tavolo tecnico al Ministero - scrive Morrone su Facebook - per eliminare criticità ed assicurare ai liberi professionisti, soprattutto i più giovani, un compenso minimo garantito e permettere così di avviare o svolgere in modo onesto e professionale la propria attività a servizio dei cittadini”. “L’equo compenso - ricorda la Rete Professioni.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Apr

Edilizia in legno, in Italia genera un mercato da 1,3 miliardi di euro

03/04/2019 – Il mercato dell’edilizia in legno è resiliente alla crisi edile e registra una crescita costante, sia in ambito residenziale sia nel non residenziale. Il settore, infatti, è capace di generare un mercato da 1,3 miliardi di euro. Sono i dati che emergono dal terzo “Rapporto Case ed Edifici in Legno” sviluppato per conto di Assolegno dal Centro Studi di FederlegnoArredo Eventi SpA. Il Rapporto ha inquadrato e dettagliato i contenuti di un settore da sempre dinamico e che guarda all’innovazione come elemento di crescita. Edifici in legno: i dati in Italia La ricerca restituisce dati sorprendenti: le costruzioni in legno rappresentano il 7% delle nuove abitazioni costruite dal settore edile (2017) con un numero di edifici stimati realizzati sul territorio nazionale pari a 3.224, di cui il 90% destinato al residenziale, per una stima di valore complessivo del costruito pari a circa 700 milioni di euro. Le.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Apr

Gare di progettazione, i parametri non sono obbligatori

03/04/2019 – Negli appalti di progettazione, l’Amministrazione può discostarsi dai parametri contenuti nel DM 17 giugno 2016 per la determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara. Lo ha spiegato il Consiglio di Stato con la sentenza 2094/2019. Gare di progettazione e parametri, il caso I giudici si sono pronunciati sul ricorso presentato contro il bando per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura riguardanti la progettazione, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, le attività tecnico amministrative connesse alla progettazione, la direzione lavori, il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e i collaudi. Il Presidente della Regione aveva individuato il compenso da attribuire ai professionisti incaricati delle attività accessorie tra il 6% e l’8% del valore dell’intervento, da definire in base alla natura dell’opera e dell’entità dell’impegno.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Apr

Codice Appalti, ddl delega finalmente in Parlamento

03/04/2019 – Approda finalmente in Senato il disegno di legge delega per la modifica del Codice Appalti. Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri, a inizio marzo, l’iter del testo ha subìto una battuta d’arresto, ma sembra ora essersi sbloccato. Riforma del Codice Appalti, il ddl delega Il ddl delega porterà, come promette la relazione, ad una profonda rivisitazione del Codice Appalti del 2016. Un percorso di modifica lungo e travagliato, partito dalle contestazioni sia alla forma sia alla sostanza del Codice Appalti, accusato dagli operatori di essere troppo complesso e poco chiaro. Contestazioni riassunte nei risultati dell’indagine conoscitiva condotta in Senato, che ha evidenziato posizioni diametralmente opposte, e nelle conclusioni della consultazione voluta dal Ministro Toninelli alla fine della scorsa estate. Dopo gli annunci di modifiche imminenti, più volte smentiti, questa volta sembra.. Continua a leggere su Edilportale.com