1 15 Aprile 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for aprile 15th, 2019

15
Apr

Le malattie professionali


dati relativi ai casi di malattia professionale riconosciuti con esito positivo da parte dell’Inail 

Le malattie professionali

malattieIl volume riporta i dati relativi ai casi di malattia professionale riconosciuti con esito positivo da parte dell’Inail nei residenti nei territori definiti "siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN)"

Sono analizzati 11.015 casi di malattie professionali verificatesi nel periodo 2010-2014 nei 44 siti considerati e calcolati gli indicatori di rischio rispetto alla dimensione degli attesi su base di macroarea geografica. Per ogni sito sono disponibili specifiche schede descrittive comprensive dei risultati epidemiologici, della loro interpretazione e discussione critica e dell’analisi dei risultati degli studi analitici già disponibili nella letteratura scientifica.Volume INAIL 2019
Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale Consulenza statistica attuariale Sovrintendenza sanitaria centrale

La sorveglianza epidemiologica dello stato di salute della popolazione è unanimemente riconosciuta come uno degli strumenti di ricerca più efficaci per la prevenzione dei rischi, la misura dell’efficacia degli interventi di sanità pubblica e la definizione di programmi di intervento e risanamento. 

L’analisi sistematica dell’incidenza delle malattie professionali nei siti di interesse nazionale per le bonifiche può fornire un contributo assai rilevante per la corretta caratterizzazione dei rischi per la salute delle popolazioni residenti. 

Appare infatti sempre più evidente, negli esercizi epidemiologici e nelle esperienze concrete di gestione delle emergenze, come la tutela dell’ambiente e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro siano temi strettamente connessi. 
In questo quadro, le analisi epidemiologiche riferite in questo volume e prodotte in collaborazione fra strutture di ricerca, di consulenza medica e di consulenza statistico attuariale dell’Inail, risultano di rilevante interesse per la missione dell’Istituto e per il sistema complessivo di sanità pubblica e di tutela dei lavoratori.

L’analisi dello stato di salute nelle popolazioni residenti nei siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN) è sistematicamente sviluppata dall’Istituto superiore di sanità, con i metodi definiti nel progetto SENTIERI (Studio epidemiologico nazionale dei territori e insediamenti esposti a rischio di inquinamento) e nell’ambito di una collaborazione scientifica con una rete di istituzioni operanti a livello nazionale e regionale. 
Recentemente l’approccio di sorveglianza sistematica degli indicatori di salute e di analisi a priori delle evidenze disponibili (che rappresenta il paradigma concettuale di riferimento di tale esperienza) è stato incluso dall’Organizzazione mondiale della sanità fra quelli riconosciuti come validi per caratterizzare lo stato di salute dei residenti nei siti. 
Il progetto SENTIERI ha prodotto con carattere di sistematicità analisi accurate della distribuzione dei decessi per causa, dei ricoveri ospedalieri e dell’incidenza dei tumori nelle popolazioni residenti nei siti. 
Tali analisi costituiscono uno strumento prezioso per la programmazione sanitaria, per orientare le attività di risanamento e bonifica e per la verifica della loro efficacia. Il rischio per la salute di natura strettamente ambientale (in relazione alla mera residenza dei soggetti nei pressi di fonti di inquinamento) e il rischio di natura occupazionale sono strettamente connessi e agiscono in modalità sinergiche. 
Tale evidenza risulta particolarmente cogente quando si discute di popolazioni residenti nei SIN, nei quali in molti casi il profilo dei lavoratori nei contesti produttivi coinvolti e dei residenti nelle aree di insediamento possono coincidere. 
La natura dei rischi per la salute, le modalità di esposizione e i meccanismi di tutela per gli esposti di origine ambientale e occupazionale sono tuttavia strutturalmente diversi ed è stato ripetutamente evidenziato come sia di grande rilevanza la definizione di strumenti metodologici che consentano di isolare e di stimare separatamente lo specifico contributo dell’esposizione di origine professionale allo stato di salute dei residenti. 
Lo scopo di questo volume, redatto in collaborazione fra le strutture dell’Inail dedicate alla ricerca epidemiologica e alla consulenza medica, statistica e attuariale, è di fornire una stima del rischio di origine strettamente professionale nei SIN, sulla base dell’analisi dei casi di malattia professionale riconosciuti dall’Istituto. 
La stima della componente di origine professionale, oltre a fornire un contributo significativo nell’analisi dello stato di salute dei residenti, può aprire la strada alla definizione di strumenti metodologici per identificare con maggiore accuratezza i danni per la salute attribuibili alla specifica componente di compromissione ambientale in senso stretto.
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15
Apr

Le verifiche finali dei lavoratori


La verifica di apprendimento deve essere effettuata in presenza?

Le verifiche finali dei lavoratori solo per i corsi che prevedono la verifica finale.

Le verifiche finali dei lavoratoriAi sensi della vigente normativa prevenzionistica, il datore di lavoro deve assicurare che ciascun lavoratore o equiparato riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, avuto anche riguardo delle conoscenze linguistiche per i lavoratori stranieri, che assicuri la conoscenza, oltrechè dei concetti generali della normativa, dei rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda. 
La formazione, di natura obbligatoria, deve avvenire in occasione della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro, del trasferimento o cambiamento di mansioni e della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.

I lavoratori i dirigenti e i preposti devono ricevere, obbligatoriamente, a cura del datore di lavoro, un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro, in modo da garantire la conoscenza dei principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi, della definizione e individuazione dei fattori di rischio e delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.
L’ interpello 12/2014, in relazione allo  svolgimento degli esami finali in modalità e-Learning dice chiaramente: 
Al termine del percorso formativo è necessario il superamento della prova di verifica obbligatoria solo per i corsi di formazione dei preposti e dei dirigenti e per il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi.

L'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, che disciplina la formazione dei lavoratori, prevede l'utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning nel rispetto di quanto stabilito nell'Allegato I, che al punto d) stabilisce che "la verifica di apprendimento finale va effettuata in presenza".
Pertanto se la formazione dei lavoratori è erogata in modalità tradizionale, in aula, non è obbligatoria la verifica finale, viceversa se la formazione dei lavoratori avviene in modalità e-learning la verifica finale diventa obbligatoria.

Chi puo fare la verifica:
La verifica finale di apprendimento sia svolta da un soggetto in possesso delle capacità necessarie a verificare l'effettività dell'apprendimento al termine del percorso educativo. Tali requisiti, alla luce del punto 2, lett. b, dell'Accordo del 21/12/2011, che disciplina la formazione dei lavoratori, sono sicuramente posseduti dal docente, che può essere anche il datore di lavoro, in possesso dei requisiti di legge (DI 06/03/2013).
Come avviene la prova di appendimento presenza o videoconferenza:
La verifica di apprendimento, che può consistere in un colloquio o un test, essendo finalizzata a constatare "le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali", deve essere effettuata '"dal responsabile del progetto formativo o da un docente da lui delegato che formula il proprio giudizio in termini di valutazione globale e redige il relativo verbale".
Gli Accordi Stato-Regioni del 21/12/2011 - il quale chiarisce che, per la formazione in modalità e-learning, "la previsione relativa alla verifica finale "in presenza" deve essere intesa nel senso che non sia possibile la verifica del completamento del percorso in modalità telematica - cosa, invece, espressamente consentita per le verifiche intermedie - ma in presenza fisica, da attuarsi anche per il tramite della videoconferenza".
Aggiornamenti:
Nell’aggiornamento non è compresa la formazione relativa al trasferimento o cambiamento di mansioni e all’introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi, né la formazione in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.
In merito ai corsi di aggiornamento non è prevista alcuna verifica di apprendimento, che in ogni è indispensabile ai fini, tra l’altro, della prova dell’adempimento dell’obbligo in esame.
E' interessante anche leggere l’ interpello 12/2014 del 11 luglio 2014:

15
Apr

Norma UNI UNI 11742:2019


UNI 11742:2019 relativa all’attività di carpentiere

Norma UNI UNI 11742:2019

carpentiereIn vigore dal 21 marzo la UNI 11742:2019 contenente i nuovi requisiti di conoscenza, abilità, competenza del carpentiere di elementi e strutture di legno

In riferimento all’attività professionale del carpentiere di elementi e strutture di legno, ossia di colui che svolge la propria attività professionale nell’ambito delle attività di cantiere che includono la posa in opera e eventuali lavorazioni al fine di realizzare un costruito in conformità ai disegni costruttivi, la norma definisce i seguenti requisiti di:

  • conoscenza
  • abilità
  • competenza.

All’interno della norma sono previste 2 figure:

  • carpentiere generico
  • carpentiere specializzato

contraddistinte da diversa esperienza e competenza.

Norma numero : UNI 11742:2019
Titolo : Attività professionali non regolamentate - Carpentiere di elementi e strutture di legno - Requisiti di conoscenza, abilità, competenza
ICS : [03.040] 
Stato : IN VIGORE 
Commissioni Tecniche : [Legno]  [Legno strutturale] 
Data entrata in vigore : 21 marzo 2019
Data ritiro :
Sommario : La norma definisce i requisiti relativi all’attività professionale del carpentiere di elementi e strutture di legno, ossia del soggetto professionale operante nell’ambito delle attività di cantiere che includono la posa in opera e eventuali lavorazioni al fine di realizzare un costruito in conformità ai disegni costruttivi.

15
Apr

Messa in sicurezza delle scuole


MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

Messa in sicurezza delle scuole

decreto scuole 2019È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 80 del 4 aprile 2019) il decreto del Miur n. 2/2019 che assegna 172.708.620,16 euro, provenienti dal decreto Mutui BEI 2015, agli enti locali per il finanziamento degli interventi di messa in sicurezza delle scuole o di costruzione di nuovi edifici scolastici.
Si tratta di economie derivanti dalla prima trance dei mutui BEI e spettanti agli enti locali inseriti nell’elenco allegato al provvedimento.
Decreto Mutui
Ricordiamo che il decreto Mutui, istituito dalla legge 128/2013 di conversione del 104/2013, prevede che le Regioni interessate possono essere autorizzate dal Mef, d’intesa con il Miur, a stipulare mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato con:
la Banca europea per gli investimenti
la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa
la Cassa depositi e prestiti Spa
i soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria
al fine di favorire i seguenti interventi:
interventi straordinari di ristrutturazione
di miglioramento
di messa in sicurezza
di adeguamento sismico
di efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica
di efficientamento energetico di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari di proprietà degli enti locali
di costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici
di realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole
di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti
I fondi potranno essere usati da Comuni, Province e Città metropolitane, sulla base delle graduatorie predisposte dalle Regioni, senza causare impatti sul patto di stabilità interno.
Per il triennio 2018-2020 sono disponibili complessivamente 1,7 miliardi di euro, che garantiranno i mutui BEI per l’edilizia scolastica.
Decreto 3 gennaio 2019, n. 2
Il dm 2/2019 assegna i 172 milioni di euro agli Enti locali delle Regioni con la lista dei circa 300 progetti che riguardano in gran parte interventi di messa in sicurezza, adeguamento impiantistico o riqualificazioni di spazi esistenti.
Gli enti locali devono provvedere ad avviare e/o completare gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici, con aggiudicazione entro il 1° novembre 2019 (180 dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta), pena decadenza del finanziamento.
Gli enti, inoltre, sono tenuti a completare detti lavori entro il 15 ottobre 2020.
E-learning_12.pngScarica decreto

15
Apr

Sblocca cantieri


Decreto Sblocca Cantieri

Sblocca cantieri

decreto cantieri 2019I contenuti dello Sblocca Cantieri
La nuova versione dello Sblocca Cantieri è stata suddivisa nei seguenti 3 Capi:
Capo I (artt. 5) - Norme in materia di contratti pubblici, di accelerazione degli interventi infrastrutturali, e di rigenerazione urbana
Capo II (artt. 6-20) - Disposizioni relative agli eventi sismici della regione Molise e dell’area Etnea
Capo III (artt. 21-30) - Disposizioni relative agli eventi sismici dell’Abruzzo nell’anno 2009, del centro Italia negli anni 2016 e 2017 e nei comuni di Casamicciola terme e Lacco ameno dell’isola di Ischia nel 2017.
Deroga alle distanze minime per la rigenerazione urbana 
Per ridurre il consumo di suolo e favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio, la norma prevede una serie di azioni volte ad alleggerire i vincoli esistenti in materia di distanze minime e altezze massime. I limiti previsti dal DM 1444/1968, tra cui la distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate, saranno applicati solo nelle zone omogenee C, cioè quelle di espansione edilizia.

Negli interventi di demolizione e ricostruzione, si legge nella norma, bisognerà rispettare le distanze preesistenti, il volume originario e la coincidenza dell’area di sedime. Questo significa che probabilmente si potrà ricostruire con una sagoma diversa e un’altezza maggiore.

Sembra che la ratio della norma sia quella di sbloccare una serie di interventi di riqualificazione, evitando però lo stravolgimento dei centri urbani che potrebbe derivare da interventi di sostituzione edilizia troppo invasivi.

Le Regioni dovranno inoltre adottare regolamenti e disposizioni derogatorie al DM 1444/1968 e norme sugli spazi da destinare a insediamenti residenziali, produttivi, attività collettive, verde e parcheggi. Fino ad ora, invece, le Regioni hanno avuto la possibilità (non l’obbligo) di introdurre deroghe del genere.
Rispetto alle versioni iniziali, è stato eliminato il silenzio assenso delle Soprintendenze per la realizzazione di interventi di edilizia privata sugli edifici tutelati.
Decreto Sblocca CantieriDecreto Sblocca Cantieri

15
Apr

Sblocca cantieri


Decreto Sblocca Cantieri

Sblocca cantieri

decreto cantieri 2019I contenuti dello Sblocca Cantieri
La nuova versione dello Sblocca Cantieri è stata suddivisa nei seguenti 3 Capi:
Capo I (artt. 5) - Norme in materia di contratti pubblici, di accelerazione degli interventi infrastrutturali, e di rigenerazione urbana
Capo II (artt. 6-20) - Disposizioni relative agli eventi sismici della regione Molise e dell’area Etnea
Capo III (artt. 21-30) - Disposizioni relative agli eventi sismici dell’Abruzzo nell’anno 2009, del centro Italia negli anni 2016 e 2017 e nei comuni di Casamicciola terme e Lacco ameno dell’isola di Ischia nel 2017.
Deroga alle distanze minime per la rigenerazione urbana 
Per ridurre il consumo di suolo e favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio, la norma prevede una serie di azioni volte ad alleggerire i vincoli esistenti in materia di distanze minime e altezze massime. I limiti previsti dal DM 1444/1968, tra cui la distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate, saranno applicati solo nelle zone omogenee C, cioè quelle di espansione edilizia.

Negli interventi di demolizione e ricostruzione, si legge nella norma, bisognerà rispettare le distanze preesistenti, il volume originario e la coincidenza dell’area di sedime. Questo significa che probabilmente si potrà ricostruire con una sagoma diversa e un’altezza maggiore.

Sembra che la ratio della norma sia quella di sbloccare una serie di interventi di riqualificazione, evitando però lo stravolgimento dei centri urbani che potrebbe derivare da interventi di sostituzione edilizia troppo invasivi.

Le Regioni dovranno inoltre adottare regolamenti e disposizioni derogatorie al DM 1444/1968 e norme sugli spazi da destinare a insediamenti residenziali, produttivi, attività collettive, verde e parcheggi. Fino ad ora, invece, le Regioni hanno avuto la possibilità (non l’obbligo) di introdurre deroghe del genere.
Rispetto alle versioni iniziali, è stato eliminato il silenzio assenso delle Soprintendenze per la realizzazione di interventi di edilizia privata sugli edifici tutelati.
Decreto Sblocca CantieriDecreto Sblocca Cantieri

15
Apr

Quali sono le misure per eliminare o ridurre i rischi derivanti dalle ROA?

Il D.Lgs. 81/2008 prevede che il datore di lavoro mettain atto una serie di misure tecniche organizzative, tra le quali:
  • adozione di metodi di lavoro che comportano una minore esposizione alle radiazioni ottiche;
  • scelta di attrezzature che emettano meno radiazioni ottiche, tenuto conto del lavoro da svolgere;
  • adozione di misure tecniche per ridurre l'emissione delle radiazioni ottiche, incluso, quando necessario, l'uso di dispositivi di sicurezza, schermatura o analoghi meccanismi di protezione della salute;
  • adozione di programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, dei luoghi e delle postazioni di lavoro;
  • limitazione della durata e del livello dell'esposizione;
  • adozione di adeguati dispositivi di protezione individuale.

MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in presenza di Radiazioni Ottiche Artificiali.

Per visionare le FAQ e approfondire l'argomento cliccare qui.  Per le recensioni, opinioni espresse dai nostri Clienti e Allievi cliccare qui.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
15
Apr

Centrale di progettazione, si parte con 100 progettisti nel Decreto Crescita

15/04/2019 – In arrivo 100 assunzioni di progettisti per i Provveditorati delle opere pubbliche. La misura, che sembra concretizzare l’avvio delle Centrale per la progettazione, è prevista dal Decreto Crescita ma la conferma sui numeri arriva dal Documento di economia e finanza (Def) approvato dal Governo. Centrale di progettazione, si parte con 100 esperti nei Provveditorati? Come previsto dalla Legge di Bilancio 2019, la Centrale per la progettazione opererà con 300 dipendenti e 100 milioni di euro di spesa annua. Qualche giorno fa, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato la firma del decreto e ha assicurato alle Pubbliche Amministrazioni l’aiuto di “esperti ingegneri e architetti”. Nell’attesa di conoscere i dettagli sul funzionamento della Centrale, si può ipotizzare che dei 300 dipendenti previsti, alcuni faranno parte del nucleo di consulenza centrale e altri saranno localizzati.. Continua a leggere su Edilportale.com
15
Apr

Mobilità elettrica, entro l’estate le sperimentazioni su strada

15/04/2019 – Entro questa estate si avvieranno le sperimentazioni di monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard nelle città. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), infatti, ha annunciato che il decreto attuativo per avviare la sperimentazione su strada è pronto e verrà condiviso con le altre amministrazioni coinvolte e con gli enti locali in vigore in tempo per avviare le sperimentazioni entro l’estate. Mobilità elettrica: nuovi mezzi di trasporto a zero emissioni Il Mit ha riferito di aver effettuato un attento lavoro sul testo del decreto attuativo, accogliendo anche diverse richieste pervenute dall’Anci. Come stabilito dalla Legge di Bilancio 2019, saranno i sindaci a delimitare le aree in cui avviare la sperimentazione e disciplinare le modalità di utilizzo dei mezzi. Il Mit auspica un rapido iter di condivisione da parte delle altre istituzioni, così da fare.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Apr

Edifici a punta? Le piramidi sono anche in Italia

15/04/2019 – Sacre e imponenti. Se nell’immaginario collettivo le piramidi sono un’icona dell’Egitto, la particolarità delle loro forme ha affascinato i progettisti, che hanno riproposto le loro forme anche in Italia. Vediamo qualche esempio Piramide Cestia, Roma È il sepolcro di Caio Cestio, uomo politico romano, da cui prende il nome, che l’aveva fatta realizzare in marmo di Carrara. Faceva parte di una serie di piramidi presenti a Roma nel I secolo a.C., quando, dopo la conquista dell’Egitto, si diffuse la moda dell’edilizia funeraria in stile egizio. Successivamente è stata inglobata nella cinta muraria costruita dall’imperatore Aureliano. Foto: Valerio Rosati©123RF.com Ghiacciaia delle cascine, Firenze Chiamata anche ghiacciaia a piramide, è stata costruita alla fine del Settecento, su progetto di Giuseppe Manetti. È dotata di una serie di nicchie interne.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231